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- Il maledetto United (510)
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By David Peace -
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- Revolutionary Road (3335)
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By Richard Yates -
Finished
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Pagine difficili da dimenticare.
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Jul 6, 2009 |
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- La folie Baudelaire (690)
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By Roberto Calasso -
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CALASSO, E SAI COSA BEVI3 people find this helpful -
Sono a pagina 30. Prima di pagina 100 capirò qualcosa?
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Jun 30, 2009 |
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- Nelle mani giuste (1821)
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By Giancarlo De Cataldo -
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TROPPO PRESTO -
perscrivere romanzi su una storia così recente, ancora preda preferita delle fiction tv. Comunque De Cataldo lo ha scritto male, ma veramente male.
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Jan 11, 2008 |
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- Il giorno in più (12056)
- Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti
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By Fabio Volo -
Abandoned
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BASTA CON QUESTE CAGATE9 people find this helpful -
E non ho veramente niente contro Fabio Volo, che mi è pure simpatico. E' che scrivere, veramente, non è il suo mestiere. Ma perchè è palesemente finto, più finto del più finto bestsellerone americano. Insomma, è senza un perchè. Volo: basta! Sei peggio della Allende!
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Jan 3, 2008 |
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- Grande Guerra, piccoli generali (71)
- Una cronaca feroce della Prima guerra mondiale
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By Lorenzo Del Boca -
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Grande Guerra, piccoli generali
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Esistono migliaia di titoli sulla Grande Guerra. Pochi si soffermano sulla vera atrocità di questo conflitto: l'inettitudine, la vigliccheria e la crudeltà dei comandanti militari italiani. Bisognava metterli al muro e invece hanno fatto ammazzare centinaia di migliaia di ragazzi. Un libro grandioso ... (
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Dec 31, 2007 |
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- Duri a Marsiglia (387)
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By Gian Carlo Fusco -
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Il nome di Gian Carlo Fusco è stato praticamente rimosso da giornalismo e letteratura italiana. Non solo per questo vale la pena leggerlo. Duri a Marsiglia è una storia d'altri tempi non solo per l'ambientazione e i temi. E' un finto noir e una finta commedia. Una scusa per parlare di poesia con lo ... (
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Dec 31, 2007 |
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- Anni 70 (142)
- La musica, le idee, i miti
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By Howard Sounes -
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In questo libro non si parla dei film con Lino Banfi e delle tette della Fenech. Sono altri anni 70, non quelli del revival goliardico di chi in quel decennio è nato. Un decennio teso alla costruzione e non alla negazione di valori e ideali, come si sono rivelati quelli successivi. Il libro racconta ... (
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Dec 31, 2007 |
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- Il lavoro culturale (453)
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By Luciano Bianciardi -
Finished 




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Via, lontani dalla mentalità dei tromboni che fanno la cultura in provincia, alla ricerca di una rivoluzione che poi sfiorisce nella mediocrità dei suoi protagonisti. Uno splendido esempio di satira amara.
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Aug 16, 2007 |
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- Rumble Tumble (2486)
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By Joe R. Lansdale -
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I migliori personaggi creati da Lansdale per fare contorno alla ditta Hap & Leonard. Compreso l'armadillo Bob.
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Aug 10, 2007 |
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- Testimone inconsapevole (8515)
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By Gianrico Carofiglio -
Finished 




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LEZIONI DI CODICE PENALE -
Metà del libro potrebbe essere preso, stralciato, consegnato a un editore tipo Giuffrè o Simone e diventare una comoda dispensa sul codice di procedura penale. L'altra metà è sufficentemente sopportabile, in una notte insonne di pieno agosto e con la possibilità di far funzionare un unico neurone. S ... (
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Aug 10, 2007 |
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- Roma senza papa (459)
- Cronache romane di fine secolo ventesimo
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By Guido Morselli -
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- Bad Chili (2345)
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By Joe R. Lansdale -
Finished 




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LA RIPROPOSIZIONE DEL BAD CHILI -
Alla fine mi sono chiesto: ma l'avevo già letto? Ovvio che no, ma con Lansdale i deja-vù non mancano, soprattutto quando si tratta di seguire le mirabolanti imprese di Hap e Leonard. Ma mi sono troppo simpatici e mi fanno troppo ridere per avere veramente qualcosa da obiettare.
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Aug 7, 2007 |
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- Dissipatio H.G. (700)
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By Guido Morselli -
Finished 




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ULTIMO DISCORSO REGISTRATO -
Questo è l'ultimo romanzo di Guido Morselli, poco dopo averlo scritto, infatti, si ammazza con un colpo di pistola. Romanzo filosofico e fantascientifico che ruota attorno alla sparizione improvvisa del genere umano e allo spuntare di iguari ranuncoli e cicoria nella piazza della Borsa di Crisopoli ... (
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Aug 6, 2007 |
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- Caos calmo (8092)
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By Sandro Veronesi -
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LE DONNETTE DI VERONESI -
Mi hanno fatto una capatanta con questo libro e alla fine mi è capitato trea le mani e ho iniziato a leggerlo. L'inizio crea un'attesa e delle aspettative che venogno via via un po' deluse. Personaggi un po' da fiction e improbabili (la cognata è veramente uno stereotipo indigeribile). Però sparse q ... (
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Jul 31, 2007 |
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Il maledetto United
UNITAMENTE AI DANNATI // Felicità, inculare albano sopra il divano la felicità, chiavare romina sulla panchina, la felicità. La classe operaia italiana del 1982, dall'alto dei suoi bassifondi, stornellava allegra. da campione del mondo in carica. L'82 però è la penultima volta in cui un club inglese ... (continue)
UNITAMENTE AI DANNATI // Felicità, inculare albano sopra il divano la felicità, chiavare romina sulla panchina, la felicità. La classe operaia italiana del 1982, dall'alto dei suoi bassifondi, stornellava allegra. da campione del mondo in carica. L'82 però è la penultima volta in cui un club inglese vince la Coppa dei Campioni. Verranno l'Heysel, il lungo embargo e la Champions League, prima che una britannica trionfi di nuovo (nel '99, Man Utd). Nell'82 vinse l'Aston Villa col Bayern Monaco, uno a zero, gol di Peter White, ma qui si parla d'altro, cioè del meraviglioso bassofondo operaio di Nottingham, del Forest, di un laburista: Brian Clough. "The Reds" ce l'avevano col Liverpool perchè gli avevano sgraffignato il soprannome. Li allenava Clough, un allenatore piuttosto miracoloso, dato che aveva già portato al titolo inglese e a una semifinale di Coppa campioni il misconosciuto Derby County. Quasi tutto quelo che sappiamo e si dice di Clough in Italia è riferito proprio a quella semifinale del 1973, dato che si giocò tra Derby e Juventus. Passò la Gobba, che poi finì a sbattere in finale su uno scoglio più grande di qualsiasi iceberg: l'Ajax di Cruijff. Nella gara di ritorno gli inglesi si lamentarono dell'arbitro. A dire il vero fecero di più: Clough definì gli juventini "cheating bastards", anticipando di più di trent'anni il pensiero comune sull'epoca Moggi. Disse anche che gli italiani erano dei vigliacchi, pigliandosela con i soldati italiani in guerra. Dopo Derby andò al Leeds Utd, dove fu cacciato in 44 giorni. Prese i Notts dalla seconda divisione. Vinse, fu promosso e al primo anno di Premier Division (non c'era ancora la Premier League) portò a casa - incredibilmente - il titolo. Ancor più incredibilmente, l'anno successivo, andò a vincere la Coppa Campioni. Fece di più: ne vinse una seconda, dodici mesi dopo. Un'impresa unica nella storia del calcio e il Forest è la sola squadra che abbia mai vinto una Coppa Campioni e che sia poi finita in terza divisione (ne è risalita appena l'anno scorso). I tifosi di Nottingham, fetente città operaia, noto per le fabbriche e lo sceriffo cattivo di Robin Hood, erano rossi come le magliette della squadra. Clough era un uomo di sgradevolissimo carattere e un laburista vecchio stampo, più o meno come lo scozzese Alex Ferguson, che però è di tradizione portuale. I tifosi comunisti d'Inghilterra li avevamo già conosciuti nel 1966. L'Italia giocava il suo mondiale al Riverside di Middlesbrough e lì tifavano tutti North Korea, con enorme trasporto (fuori dalle case degli operai sventolavano bandiere rosse e koreane, i pochi tifosi provenienti da Pyongyang venivano ospitati nelle proletarie case basse di mattoni a vista). Pure a Nottingham la musica era quella lì e contro il Malmo nel '79 e contro l'Amburgo nell'80 la suonarono gente come Shilton, Viv Anderson, Gemmell, ma soprattutto il panciuto scozzese John Robertson e Trevor Francis. Clough non amava il gioco all'inglese, preferiva palla a terra, ma per portarsi a casa due titoli di campione d'Europa dovette ricorrere a un po' di detestatissimo gioco all'italiana. Francis è l'unico di quella squadra che ho visto giocare, dal vivo. Lo aveva appena preso la Samp e faceva coppia con un altro neo-acquisto del presidente Mantovani: Roberto Mancini. Dietro, a suggerire, Liam Brady. Vidi quell' Inter-Ciclisti a San Siro, vinse la Doria. L'Inter schierava Juary e Hansy Muller, con Beccalossi e Spillo Altobelli. Francis e Mancini rifilarono due pere alla confusa ammucchiata nerazzurra e vidi un giocatore, l'inglese, che mi parve un fenomeno. Ma anche Mancini, che aveva sì e no 18 anni, fu strepitoso. Ieri in Inghilterra è uscito un film: Damned United. Raconta di Clough, soprattutto di quei 44 maledetti giorni di Leeds. Dubito arriverà in Italia, quindi questa è una preventiva ed entusiasta recensione sulla fiducia. Unitamente ai dannati del tifo granata, domani dò una vacanza al mio fegato. E così mi abbandono ai ricordi. Felicità...
poi il libro l'hanno tradotto anche in italiano mentre il film è introvabile. Un libro da leggere, se a uno piace il calcio british. O se ama l'Inghilterra. O le teste di cazzo.