Ho scelto questa breve ma efficace esclamazione di Stella, esile personaggio del libro, anche se non rende onore alla scrittura poetica dell'autrice, per titolare questo mio breve commento perché mi ha fatto sorridere, tanto e a lungo. E del resto, le parole di Stella racchiudono la sua natura-
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Ho scelto questa breve ma efficace esclamazione di Stella, esile personaggio del libro, anche se non rende onore alla scrittura poetica dell'autrice, per titolare questo mio breve commento perché mi ha fatto sorridere, tanto e a lungo. E del resto, le parole di Stella racchiudono la sua natura-bambina che si rispecchia nel suo corpo magro, non nutrito se non di anoressia: e allora Gaspard ben pensa di aver vinto il primo round. Lui vincerà a piccolo colpi di pentola e olio extravergine di oliva e sapori freschi di orto, la guerra contro i dolori di Stella che la tengono lontana dall'alimentarsi. E Stella con la sua adolescianziale forza, vincerà sul passato di Gaspard. Libro breve, quasi un racconto che somiglia tanto a una favola, dove il tradimento e l'ipocrisia umana spingeranno il celebre chef a cercare una strada nuova. Nulla di scontato nella scrittura e nella trama, anzi. Non una frase di troppo, nè una pagina noiosa. Il libro si chiude con alcune ricette "disegnate" tratte dalle specialità del protagonista. Copertina rigida, che si fa perdonare la sua rigidità ricoprendosi di un celebre quadro di Vincent Van Gogh, "Terrazza del Caffè sulla piazza del Forum, ad Arles, di notte" (e che mi ha attirato e convinta a comprare il libro, pur non conoscendo l'autrice).
Spero di riuscire a rendere a parole ciò che questo bel libro mi ha regalato durante la lettura. Intanto, non ho scelto questo libro per me ma doveva essere un regalo per una anobiana alla quale poi, indecisa, ho regalato altro libro. Così questo è rimasto chiuso nel suo sacchetto in attesa di
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Spero di riuscire a rendere a parole ciò che questo bel libro mi ha regalato durante la lettura. Intanto, non ho scelto questo libro per me ma doveva essere un regalo per una anobiana alla quale poi, indecisa, ho regalato altro libro. Così questo è rimasto chiuso nel suo sacchetto in attesa di un nuovo regalo: poi, chissà come e perché, i libri che "ignoro" mi finiscono prepotentemente tra le mani, in continuazione. E così, non ho potuto non cominciare a sbirciare: ho iniziato con gli accenni riguardo all'autrice (che belle quelle edizioni, dei classici, che riportano pagine e pagine di notizie sugli Autoroni...io leggerei all'infinito le storie degli scrittori), poi ho sfogliato i capitoli e mi è piaciuto molto come si divide il racconto in momenti della giornata e luoghi: "in montagna" "nello stesso momento in città" eccetera. Si parla di Sicilia e di sbirri, di mafia e di omertà, di povertà e ignoranza: il solito, quindi? no, affatto. La protagonista è così "vera" che quasi quasi ispira antipatia: ha un mondo di magagne interiori da risolversi, un divorzio e un pessimo rapporto con il figlio. Per non parlare di quella sciagura che è sua cugina Violetta (insopportabile). Ma c'é anche da scoprire cosa sia successo a una sfortunata quanto selvatica ragazzina. E non vado avanti con i personaggi nè con la trama. Dico soltanto che è una Sicilia molto affascinante quella che si legge, davvero.
Primo libro di questa autrice, e primo libro che tratta di templari: e l'esperienza mi è piaciuta! Ottimo equilibrio tra storia, romanzo, notizie interessanti sui pellegrini e sui templari. Avvincente la trama e bellissimo il finale.....
Simpatico come questo libricino - versione rimpicciolita del libro edito Fandango a prezzo anche rimpicciolito - capitato tra le mani non tanto per caso ma spinto (o lanciato come un gavettone ;) dal mio libraio preferito. Stavo acquistando un libro da regalare, ed ecco che mi ritrovo tra le mani qu
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Simpatico come questo libricino - versione rimpicciolita del libro edito Fandango a prezzo anche rimpicciolito - capitato tra le mani non tanto per caso ma spinto (o lanciato come un gavettone ;) dal mio libraio preferito. Stavo acquistando un libro da regalare, ed ecco che mi ritrovo tra le mani questo bel libro. Ottimo incontro. Lettura non scorrevole ma incalzante: si parla di Piemonte, di piccoli paesi di confine e abbiamo un bel cadavere. Personaggi che potremmo incontrare nel nostro quotidiano tanto sono palpabili nelle loro reazioni e sentimenti. Si parla di vendette e "passeur" e se ne parla in modo forse un poco disinvolto che sembra quasi stemperata la drammaticità del fenomeno dei clandestini in favore della bellezza dell'animo umano risvegliato. Da rileggere.
Fresco per la mente. Decisamente una lettura piacevole, brevi storie da leggersi in una pausa, in un momento di sovraccarico mentale: non impegnativo ma molto molto efficace. Una scrittura senza troppe cornici, che rasenta l'ermetico ma molto affascinante. Storie probabili con personaggi a
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Fresco per la mente. Decisamente una lettura piacevole, brevi storie da leggersi in una pausa, in un momento di sovraccarico mentale: non impegnativo ma molto molto efficace. Una scrittura senza troppe cornici, che rasenta l'ermetico ma molto affascinante. Storie probabili con personaggi altrettanto possibili. Mi è piaciuto molto e lo metto tra quelli che vorrò rileggere per non perdere la buona abitudine di farmi aiutare da una lettura per rilassare la mente.
Stelle di Provenza
Ho scelto questa breve ma efficace esclamazione di Stella, esile personaggio del libro, anche se non rende onore alla scrittura poetica dell'autrice, per titolare questo mio breve commento perché mi ha fatto sorridere, tanto e a lungo.continue)
E del resto, le parole di Stella racchiudono la sua natura- ... (
Ho scelto questa breve ma efficace esclamazione di Stella, esile personaggio del libro, anche se non rende onore alla scrittura poetica dell'autrice, per titolare questo mio breve commento perché mi ha fatto sorridere, tanto e a lungo.
E del resto, le parole di Stella racchiudono la sua natura-bambina che si rispecchia nel suo corpo magro, non nutrito se non di anoressia: e allora Gaspard ben pensa di aver vinto il primo round. Lui vincerà a piccolo colpi di pentola e olio extravergine di oliva e sapori freschi di orto, la guerra contro i dolori di Stella che la tengono lontana dall'alimentarsi. E Stella con la sua adolescianziale forza, vincerà sul passato di Gaspard.
Libro breve, quasi un racconto che somiglia tanto a una favola, dove il tradimento e l'ipocrisia umana spingeranno il celebre chef a cercare una strada nuova.
Nulla di scontato nella scrittura e nella trama, anzi. Non una frase di troppo, nè una pagina noiosa. Il libro si chiude con alcune ricette "disegnate" tratte dalle specialità del protagonista.
Copertina rigida, che si fa perdonare la sua rigidità ricoprendosi di un celebre quadro di Vincent Van Gogh, "Terrazza del Caffè sulla piazza del Forum, ad Arles, di notte" (e che mi ha attirato e convinta a comprare il libro, pur non conoscendo l'autrice).
La bambina pericolosa
Spero di riuscire a rendere a parole ciò che questo bel libro mi ha regalato durante la lettura.continue)
Intanto, non ho scelto questo libro per me ma doveva essere un regalo per una anobiana alla quale poi, indecisa, ho regalato altro libro. Così questo è rimasto chiuso nel suo sacchetto in attesa di ... (
Spero di riuscire a rendere a parole ciò che questo bel libro mi ha regalato durante la lettura.
Intanto, non ho scelto questo libro per me ma doveva essere un regalo per una anobiana alla quale poi, indecisa, ho regalato altro libro. Così questo è rimasto chiuso nel suo sacchetto in attesa di un nuovo regalo: poi, chissà come e perché, i libri che "ignoro" mi finiscono prepotentemente tra le mani, in continuazione. E così, non ho potuto non cominciare a sbirciare: ho iniziato con gli accenni riguardo all'autrice (che belle quelle edizioni, dei classici, che riportano pagine e pagine di notizie sugli Autoroni...io leggerei all'infinito le storie degli scrittori), poi ho sfogliato i capitoli e mi è piaciuto molto come si divide il racconto in momenti della giornata e luoghi: "in montagna" "nello stesso momento in città" eccetera. Si parla di Sicilia e di sbirri, di mafia e di omertà, di povertà e ignoranza: il solito, quindi? no, affatto. La protagonista è così "vera" che quasi quasi ispira antipatia: ha un mondo di magagne interiori da risolversi, un divorzio e un pessimo rapporto con il figlio. Per non parlare di quella sciagura che è sua cugina Violetta (insopportabile). Ma c'é anche da scoprire cosa sia successo a una sfortunata quanto selvatica ragazzina. E non vado avanti con i personaggi nè con la trama.
Dico soltanto che è una Sicilia molto affascinante quella che si legge, davvero.
Iacobus
Primo libro di questa autrice, e primo libro che tratta di templari: e l'esperienza mi è piaciuta!
Ottimo equilibrio tra storia, romanzo, notizie interessanti sui pellegrini e sui templari. Avvincente la trama e bellissimo il finale.....
Il mangiatore di pietre
Simpatico come questo libricino - versione rimpicciolita del libro edito Fandango a prezzo anche rimpicciolito - capitato tra le mani non tanto per caso ma spinto (o lanciato come un gavettone ;) dal mio libraio preferito. Stavo acquistando un libro da regalare, ed ecco che mi ritrovo tra le mani qu ... (continue)
Simpatico come questo libricino - versione rimpicciolita del libro edito Fandango a prezzo anche rimpicciolito - capitato tra le mani non tanto per caso ma spinto (o lanciato come un gavettone ;) dal mio libraio preferito. Stavo acquistando un libro da regalare, ed ecco che mi ritrovo tra le mani questo bel libro.
Ottimo incontro.
Lettura non scorrevole ma incalzante: si parla di Piemonte, di piccoli paesi di confine e abbiamo un bel cadavere. Personaggi che potremmo incontrare nel nostro quotidiano tanto sono palpabili nelle loro reazioni e sentimenti.
Si parla di vendette e "passeur" e se ne parla in modo forse un poco disinvolto che sembra quasi stemperata la drammaticità del fenomeno dei clandestini in favore della bellezza dell'animo umano risvegliato.
Da rileggere.
Il rosso attira lo sguardo
Fresco per la mente.continue)
Decisamente una lettura piacevole, brevi storie da leggersi in una pausa, in un momento di sovraccarico mentale: non impegnativo ma molto molto efficace. Una scrittura senza troppe cornici, che rasenta l'ermetico ma molto affascinante.
Storie probabili con personaggi a ... (
Fresco per la mente.
Decisamente una lettura piacevole, brevi storie da leggersi in una pausa, in un momento di sovraccarico mentale: non impegnativo ma molto molto efficace. Una scrittura senza troppe cornici, che rasenta l'ermetico ma molto affascinante.
Storie probabili con personaggi altrettanto possibili.
Mi è piaciuto molto e lo metto tra quelli che vorrò rileggere per non perdere la buona abitudine di farmi aiutare da una lettura per rilassare la mente.