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All books
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- Stryx (171)
- Il marchio della strega
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By Connie Furnari -
Finished on Jan 1, 2012 




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- Ascend (17)
- Trylle Trilogy, Book 3
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By Amanda Hocking -
Finished on Dec 28, 2011 




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- Torn (26)
- (Trylle Trilogy, Book 2)
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By Amanda Hocking -
Finished on Dec 27, 2011 




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- Switched (22)
- (Trylle Trilogy, Book 1)
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By Amanda Hocking -
Finished on Dec 26, 2011 




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Ennesimo caso editoriale da milioni di copie che si rivela una bufala sconfortante.
Il prologo è effettivamente d'impatto: una bimba di sei anni viene aggredita dalla madre, convinta che la creatura che sta tentando di uccidere non è veramente sua figlia ma un qualche essere mostruoso che in qualch ... (continue ) -
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Jan 9, 2012 |
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- Sprinkle with Murder (5)
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By Jenn McKinlay -
Finished on Dec 1, 2011 




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- Mirage (46)
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By Howard Fast -
Finished on Dec 13, 2011 




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L'hard-boiled è un genere che deve piacere. La fredda metropoli, gangster di poco cervello ma dal grilletto facile, detective malinconici che lavorano in uffici scalcinati, wisky che scorre a fiumi... ognuno di questi elementi ricrea all'istante nella nostra mente precise immagini e atmosfere, basta ... (
continue ) -
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Jan 2, 2012 |
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- Inheritance (1362)
- The Inheritance Cycle, Book 4
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By Christopher Paolini -
Finished on Feb 15, 2012 




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Due lunghissimi mesi ci sono voluti per finire Inheritance, quarto e grazie al cielo ultimo capitolo della saga ideata da Christopher Paolini, e già questo dovrebbe essere sufficiente a farvi intuire qual è la mia opinione sul libro.Tedioso, monotono, barboso... quanti sinonimi conoscete dell'aggett ... (
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Mar 12, 2012 |
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- Dimitri e l'asteroide e altre storie per bambini (4)
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By Antonella Monterisi -
Finished on Nov 8, 2011 




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Dimitri e l'asteroide e altre storie per bambini
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Nove racconti semplici ma affascinanti, che nulla hanno in comune se non la fantasia dell'autrice e un sincero desiderio di divertire i lettori più giovani.
Si tratta di piccole favole che fondono fantasia e realtà nelle combinazioni più varie, l'inventiva dell'autrice infatti non predilige un'ambie ... (continue ) -
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Nov 9, 2011 |
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- Mastodon (36)
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By Nox A.M. Ruit -
Finished on Nov 23, 2011 




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Spettacolare romanzo ucronico che viaggia fra mito e realtà trascinando il lettore in una furiosa cavalcata attraverso mezzo Impero Romano, tra visoni accecanti, incubi, oracoli e profezie al seguito di una compagnia di eroi tanto improbabile quanto letale. Difficile decidere da dove cominciare a p ... (
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Nov 29, 2011 |
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- Shakespeare's Counselor (22)
- Lily Bard Mysteries, Book 5
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By Charlaine Harris -
Finished on Nov 1, 2011 




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- Shakespeare's Trollop (20)
- Lily Bard Mysteries, Book 4
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By Charlaine Harris -
Finished on Oct 22, 2011 




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- Shakespeare's Christmas (23)
- Lily Bard Mysteries, Book 3
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By Charlaine Harris -
Finished on Oct 17, 2011 




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- Vanity Fair (566)
- A Novel without a Hero
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By William Makepeace Thackeray -
Not Started
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- Sorcery and Cecelia (36)
- Or the Enchanted Chocolate Pot
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By Caroline Stevermer, Patricia C. Wrede -
Finished on Dec 19, 2011 




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Ecco un altro romanzo che ancora inedito in Italia perchè, nonostante il discreto successo ottenuto nel mondo anglosassone e considerate le numerose porcherie d'oltreoceano che ci vengono propinate, questo Sorcery and Cecelia non è stato ritenuto degno dei nostri palati raffinati. Eppure negli Stati ... (
continue ) -
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Apr 6, 2012 |
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- Matched (882)
- La scelta
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By Ally Condie -
Finished on Oct 26, 2011 




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Stryx
Si scrive Young Adult ma si legge "libri-fotocopia". Almeno è quanto, a mio parere, sta avvenendo da alcuni anni a questa parte quando il mercato è stato inondato di romanzi per adolescenti che sembrano scritti tutti dalla stessa mano, tanto si assomigliano in trama, stile e personaggi. A parte qua ... (continue)
Si scrive Young Adult ma si legge "libri-fotocopia". Almeno è quanto, a mio parere, sta avvenendo da alcuni anni a questa parte quando il mercato è stato inondato di romanzi per adolescenti che sembrano scritti tutti dalla stessa mano, tanto si assomigliano in trama, stile e personaggi. A parte qualche lodevole eccezione (mi vengono in mente Matched della Condie e Hunger Games di Suzanne Collins) sta diventando veramente difficile distinguerne uno dall'altro, a partire dalle copertine che, sulla scia di Twilight, presentano un conturbante sfondo scuro su cui campeggia un'unica intrigante immagine, i cui toni e colori suggeriscono passione e mistero. Anche nei titoli non c'è molta fantasia essendo tutti composti da un unico termine, più un eventuale sottotitolo, possibilimente inglese. Nel caso di Stryx, a sottolineare l'italianità dell'autrice, la derivazione del termine è di origine latina ed in alcuni dialetti nostrani sta appunto ad indicare le streghe; tuttavia questo è l'unico influsso osservabile della nazionalità dell'autrice sul romanzo. Nulla farebbe infatti sospettare che Stryx non è opera di una scrittrice statunitense, a partire dall'ambientazione che è, per l'ennesima volta, un liceo americano dove, sempre per l'ennesima volta, la protagonista, Sarah, si è appena trasferita. E come in tutti i romanzi del genere Sarah è carina e intelligente ma si sente brutta e "sfigata" e fin dal primo giorno verrà presa di mira dalle barbie della classe che, come da copione, sono vanitose e meschine. Tutto questo nonostante la nostra Sarah non sia più tecnicamente un'adolescente ma una strega con diversi secoli sulle spalle, che proprio 300 anni prima fu tra le vittime dei feroci righi puritani che resero tristemente celebre Salem. Badate bene che qui non si parla di qualche eccentrica che raccoglie strane erbe nei boschi ma di vere e proprie figlie di Lucifero che il signore degli Inferi ha generando seducendo donne mortali e alle quali ha conferito immensi poteri, compresa la possibilità di risorgere dopo la morte. Purtroppo anche questo romanzo si adegua al filone principale e sacrifica le potenzialità delle tematiche trattate per concentrarsi sulla contrastata storia d'amore tra la protagonista ed un giovane mortale, che non presenta particolari differenze rispetto alle tradizionali storie d'amore adolescenziali di un qualunque telefilm. Così un numero spropositato di pagine è dedicato al trito melodramma del "ti amo ma non posso" , ai battibecchi di fronte agli armadietti e alle descrizioni dei completi Prada e Valentino indossati dalla sorella della protagonista, Susan, mentre l'aspetto urban-fantasy della vicenda viene sfruttato al di sotto delle sue potenzialità, la Furnari lo trascura lasciandolo scorrere lungo binari già noti senza accorgersi di seminare pezzi per strada. Sia la trama che i personaggi infatti non mancano di incongruenze a partire dalle figlie di Satana che dovrebbero possedere poteri magici ma si ritrovano quasi sempre a risolvere i conflitti contro i cacciatori di streghe a calci e pugni, proprio come in una puntata di Buffy.
Più in generale, Stryx incorre nel difetto di molti YA ossia quello di suscitare grandi aspettative prospettando eventi terribili e misteriosi che poi non trovano un'effettivo riscontro nello sviluppo del racconto. Così la cinica e spietata Susan si rivela essere una macchietta che va a scuola in improbabili costumini sexy e si esprime solo con battute che correbbero essere provocatorie e il contrasto tra lei e la sorella finisce nel dimenticatoio dopo qualche capitolo; gli scontri tra cacciatori e streghe si concludono quasi sempre dopo qualche raffica di pugni con perdite marginali (tra parentesi perché alcune streghe tornano in vita dopo essere state uccise e altre no?) e l'organizzazione stessa dei cacciatori rimane per lo più un'entità vaga nonostante Sarah e Susan si ripropongano di svelarne l'origine e la composizione. Perfino il povero Lucifero si limita a qualche comparsata in cui distribusice sorrisi lascivi e un cattivo odore di morte. La Furnari vuole ambientare il suo racconto in una cornice fantasy dimenticandosi di definire le regole che governano il suo mondo per cui ogni sviluppo è possibile se è di aiuto per sviluppare il melodramma amoroso su cui l'autrice è focalizzata.
Anche lo stile avrebbe bisogno di qualche revisione, anche se la qualità è decisamente superiore alla media del genere. La scrittura è ben curata e sintatticamente corretta anche se alcune scelte lessicali andrebbero rivedute (ad esempio perché Susan reagisce alla notizia della morte di un'altra strega con voce "esaltata"? mi sarei aspettata qualcosa come "allarmata","preoccupata","furiosa" o "incredula" ma non "esaltata") e alcune ripetizioni andrebbero sicuramente eliminate (è chiaro fin dalla prima pagina che Sarah ha i capelli rossi, non è necessario ribadirlo in continuazione così come non è necessario ricordare che Susan è la sorell aminore e Sarah la maggiore, se non in casi di confusione). Infine non è ben chiaro se l'autrice voglia usare un narratore onnisciente oppure seguire solo la prospettiva di Sarah: infatti per quanto la quasi totalità del romanzo dia spazio solo ai pensieri e alle emozioni di Sarah la Furnari a volte sembra distrarsi e spostare la prospettiva su uno degli altri protagonisti, anche se solo per qualche riga.
Naturalmente si tratta di gusti ma penso sinceramente che Stryx avrebbe potuto essere un libro molto più originale e accattivante se l'autrice avesse curato meno il lato sentimentale del racconto avesse dato più consistenza al resto della trama che pecca spesso di ingenuità, facendo meno attenzione all'abbigliamento dei suo protagonisti e più al loro carattere in modo da evitare inconsistenze e cambiamenti di rotta poco comprensibili.