Un opera importante, imponente, tanto celebrata, ma sinceramente, proprio per questo, mi aspettavo di meglio. Interessante la ricostruzione delle fonti islamiche, ma sinceramente non riesco né a condividere, né a farmi persuaso in alcun modo della tesi proposta dall'autore. Anzi, il più delle volte
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Un opera importante, imponente, tanto celebrata, ma sinceramente, proprio per questo, mi aspettavo di meglio. Interessante la ricostruzione delle fonti islamiche, ma sinceramente non riesco né a condividere, né a farmi persuaso in alcun modo della tesi proposta dall'autore. Anzi, il più delle volte le evidenze proposte non mi sembrano per nulla evidenti, a tratti vagamente somiglianti, ma vederci a tutti i costi connessioni non conclamate mi sembrano belle forzature.
In ogni caso, vale la pena leggerla, se non altro per la bella carrellata di fonti islamiche, che se interessano, possono essere approfondite con profitto.
Dover aspettare due ore in stazione il proprio treno e non poter anticipare la partenza è una buona scusa per entrare alla libreria di turno ed comprare un libro leggero, facile e piacevole da leggere nell'attesa.
Sinceramente ho visto prima il bellissimo film, e forse, dico forse è una di quei ra
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Dover aspettare due ore in stazione il proprio treno e non poter anticipare la partenza è una buona scusa per entrare alla libreria di turno ed comprare un libro leggero, facile e piacevole da leggere nell'attesa.
Sinceramente ho visto prima il bellissimo film, e forse, dico forse è una di quei rarissimi esempi in cui il film rende meglio del libro. In ogni caso è stato piacevole rituffarsi in quell'atmosfera narrata con tanta poesia, anche se dal libro mi aspettavo di più, anzi ci sono proprio dei "vuoti" che in un film puoi accettare e perdonare, ma nel libro "un po' meno", anzi sembra sia a volte un po inconsistenza.
Le quattro stelle sono più al film che non al libro, che forse da solo non ne meriterebbe più di tre.
Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare c
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Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare così una seconda opportunità. Sicuramente migliore del libro Croissant e biscotti, ma comunque deludente. Personalmente, a parte lo stile di scrittura che ho trovato pesante e pedante; nonostante l'ennesima tiritera sulla pasticceria come scienza esatta, l'ho trovato a tratti impreciso e forse pure un po fuorviante in alcuni passaggi. Poi per carità ognuno di noi ha le sue preferenze, le sue convinzioni e le sue manie, ma spacciarle come scienza esatta. Una per tutti l'idea che la crema pasticciera non debba essere fatta con la farina perché farebbe "liquefare la crema" a favore delle creme a base di amido... è tutta da vedere, anche perché bisogna capire cosa uno voglia ottenere dalla crema, ovvero come la vorrebbe usare ed in quali tempi. Il che non vuol dire che il libro sia da buttare, le immagini sono belle e chiare, tranne una o due dove non c'è corrispondenza tra il testo e l'immagine stessa. Insomma, 3 stelle, non di più.
Il libro è molto bello è interessante. L'autore si rivela un fine ed attento osservatore a cui unisce una spiccata capacità analitica. Di fatto il testo è più che altro una buona fonte di informazioni. Le tre stelle, che poi sarebbero tre e mezzo a dire il vero, sono dovute al fatto che nonostante l
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Il libro è molto bello è interessante. L'autore si rivela un fine ed attento osservatore a cui unisce una spiccata capacità analitica. Di fatto il testo è più che altro una buona fonte di informazioni. Le tre stelle, che poi sarebbero tre e mezzo a dire il vero, sono dovute al fatto che nonostante l'erudizione, nonostante lo sforzo investigativo e lo studio, le considerazioni riportate non vanno oltre la connessione di cause secondarie; ovvero "non centrano mai a pieno l'obiettivo", ma si fermano a parallelismi tra elementi posti sullo "stesso piano di realtà". Non di meno queste connessioni, per quanti abbiano un approccio meno erudito e più "cardiaco", possono rivelarsi fonte di ulteriori fini intuizioni.
Dante e l'Islam
Un opera importante, imponente, tanto celebrata, ma sinceramente, proprio per questo, mi aspettavo di meglio. Interessante la ricostruzione delle fonti islamiche, ma sinceramente non riesco né a condividere, né a farmi persuaso in alcun modo della tesi proposta dall'autore. Anzi, il più delle volte ... (continue)
Un opera importante, imponente, tanto celebrata, ma sinceramente, proprio per questo, mi aspettavo di meglio. Interessante la ricostruzione delle fonti islamiche, ma sinceramente non riesco né a condividere, né a farmi persuaso in alcun modo della tesi proposta dall'autore. Anzi, il più delle volte le evidenze proposte non mi sembrano per nulla evidenti, a tratti vagamente somiglianti, ma vederci a tutti i costi connessioni non conclamate mi sembrano belle forzature.
In ogni caso, vale la pena leggerla, se non altro per la bella carrellata di fonti islamiche, che se interessano, possono essere approfondite con profitto.
Parzival
Questo libro richiede una dedizione assoluta, ma preso il tempo e trovato il ritmo della storia è una fonte da cui si beve senza essere mai stanchi...
Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano
Dover aspettare due ore in stazione il proprio treno e non poter anticipare la partenza è una buona scusa per entrare alla libreria di turno ed comprare un libro leggero, facile e piacevole da leggere nell'attesa.
Sinceramente ho visto prima il bellissimo film, e forse, dico forse è una di quei ra ... (continue)
Dover aspettare due ore in stazione il proprio treno e non poter anticipare la partenza è una buona scusa per entrare alla libreria di turno ed comprare un libro leggero, facile e piacevole da leggere nell'attesa.
Sinceramente ho visto prima il bellissimo film, e forse, dico forse è una di quei rarissimi esempi in cui il film rende meglio del libro. In ogni caso è stato piacevole rituffarsi in quell'atmosfera narrata con tanta poesia, anche se dal libro mi aspettavo di più, anzi ci sono proprio dei "vuoti" che in un film puoi accettare e perdonare, ma nel libro "un po' meno", anzi sembra sia a volte un po inconsistenza.
Le quattro stelle sono più al film che non al libro, che forse da solo non ne meriterebbe più di tre.
Peccati di gola
Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare c ... (continue)
Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare così una seconda opportunità.
Sicuramente migliore del libro Croissant e biscotti, ma comunque deludente. Personalmente, a parte lo stile di scrittura che ho trovato pesante e pedante; nonostante l'ennesima tiritera sulla pasticceria come scienza esatta, l'ho trovato a tratti impreciso e forse pure un po fuorviante in alcuni passaggi. Poi per carità ognuno di noi ha le sue preferenze, le sue convinzioni e le sue manie, ma spacciarle come scienza esatta. Una per tutti l'idea che la crema pasticciera non debba essere fatta con la farina perché farebbe "liquefare la crema" a favore delle creme a base di amido... è tutta da vedere, anche perché bisogna capire cosa uno voglia ottenere dalla crema, ovvero come la vorrebbe usare ed in quali tempi.
Il che non vuol dire che il libro sia da buttare, le immagini sono belle e chiare, tranne una o due dove non c'è corrispondenza tra il testo e l'immagine stessa.
Insomma, 3 stelle, non di più.
Pietre che cantano
Il libro è molto bello è interessante. L'autore si rivela un fine ed attento osservatore a cui unisce una spiccata capacità analitica. Di fatto il testo è più che altro una buona fonte di informazioni. Le tre stelle, che poi sarebbero tre e mezzo a dire il vero, sono dovute al fatto che nonostante l ... (continue)
Il libro è molto bello è interessante. L'autore si rivela un fine ed attento osservatore a cui unisce una spiccata capacità analitica. Di fatto il testo è più che altro una buona fonte di informazioni. Le tre stelle, che poi sarebbero tre e mezzo a dire il vero, sono dovute al fatto che nonostante l'erudizione, nonostante lo sforzo investigativo e lo studio, le considerazioni riportate non vanno oltre la connessione di cause secondarie; ovvero "non centrano mai a pieno l'obiettivo", ma si fermano a parallelismi tra elementi posti sullo "stesso piano di realtà". Non di meno queste connessioni, per quanti abbiano un approccio meno erudito e più "cardiaco", possono rivelarsi fonte di ulteriori fini intuizioni.