In verità io non posseggo questo libro. Me lo prestò Soren. A distanza di qualche anno non consiglierei a nessuno questo libro. Non prima di aver letto ed assimilato, per quanto possibile, le opere di Guénon. Almeno da costruirsi un senso critico nell'approccio di certi argomenti.
Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare c
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Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare così una seconda opportunità. Sicuramente migliore del libro Croissant e biscotti, ma comunque deludente. Personalmente, a parte lo stile di scrittura che ho trovato pesante e pedante; nonostante l'ennesima tiritera sulla pasticceria come scienza esatta, l'ho trovato a tratti impreciso e forse pure un po fuorviante in alcuni passaggi. Poi per carità ognuno di noi ha le sue preferenze, le sue convinzioni e le sue manie, ma spacciarle come scienza esatta. Una per tutti l'idea che la crema pasticciera non debba essere fatta con la farina perché farebbe "liquefare la crema" a favore delle creme a base di amido... è tutta da vedere, anche perché bisogna capire cosa uno voglia ottenere dalla crema, ovvero come la vorrebbe usare ed in quali tempi. Il che non vuol dire che il libro sia da buttare, le immagini sono belle e chiare, tranne una o due dove non c'è corrispondenza tra il testo e l'immagine stessa. Insomma, 3 stelle, non di più.
Davvero un bel libro, mancava in italiano un libro che affrontasse la questione della sicurezza del codice. Lo considero davvero una buona introduzione al problema.
Finalmente un libro sul tea, in lingua italiana, che non inizia con la solita raccolta di informazioni di seconda mano sulla storia del tea e la sua lavorazione, per poi passare ad una sparuta ed imprecisa classificazione e si conclude con delle ricette. Finalmente un libro che vuole parlare de
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Finalmente un libro sul tea, in lingua italiana, che non inizia con la solita raccolta di informazioni di seconda mano sulla storia del tea e la sua lavorazione, per poi passare ad una sparuta ed imprecisa classificazione e si conclude con delle ricette. Finalmente un libro che vuole parlare del gusto del tea, o meglio, della degustazione di una tazza di tea. Più che un libro questo volumetto vorrebbe essere un diario di degustazione su schede a cui precedono delle note generali, magistralmente sintetizzate, sul tea e sul suo gusto appunto; schede ben ideate che tengono conto di diversi fattori, c'è un unico problema, non ci sono esempi di compilazione, per cui letto tutto con estremo piacere, arrivati al momento di compilare la scheda, ci si trova un attimo spiazzati non sapendo di preciso cosa bisogna scriverci dentro.
In ogni caso, un libro godibilissimo, molto piacevole, scritto con cognizione di causa, e che è un primo vero passo per una vera "analisi sensoriale" di una tazza di tea.
Ogni volta che guardando la libreria l'occhio mi cade su questo libro mi viene in mente solo un senso di disgusto subito seguito dalla parola "ciarlatani"... ma per carità è solo un mia personalissima interpretazione, o, se vogliamo "sensibilità"...
Il mattino dei maghi
In verità io non posseggo questo libro. Me lo prestò Soren. A distanza di qualche anno non consiglierei a nessuno questo libro. Non prima di aver letto ed assimilato, per quanto possibile, le opere di Guénon. Almeno da costruirsi un senso critico nell'approccio di certi argomenti.
Peccati di gola
Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare c ... (continue)
Avevo comperato un altro libro di questo autore, Croissant e biscotti, e mi aveva deluso parecchio, mi aspettavo decisamente di meglio. Non di meno a seguito di alcuni commenti entusiasti di lettori qui su anobii ho voluto comperare anche questo, citato più volte come il suo miglior lavoro, e dare così una seconda opportunità.
Sicuramente migliore del libro Croissant e biscotti, ma comunque deludente. Personalmente, a parte lo stile di scrittura che ho trovato pesante e pedante; nonostante l'ennesima tiritera sulla pasticceria come scienza esatta, l'ho trovato a tratti impreciso e forse pure un po fuorviante in alcuni passaggi. Poi per carità ognuno di noi ha le sue preferenze, le sue convinzioni e le sue manie, ma spacciarle come scienza esatta. Una per tutti l'idea che la crema pasticciera non debba essere fatta con la farina perché farebbe "liquefare la crema" a favore delle creme a base di amido... è tutta da vedere, anche perché bisogna capire cosa uno voglia ottenere dalla crema, ovvero come la vorrebbe usare ed in quali tempi.
Il che non vuol dire che il libro sia da buttare, le immagini sono belle e chiare, tranne una o due dove non c'è corrispondenza tra il testo e l'immagine stessa.
Insomma, 3 stelle, non di più.
Sicurezza del codice
Davvero un bel libro, mancava in italiano un libro che affrontasse la questione della sicurezza del codice. Lo considero davvero una buona introduzione al problema.
Thègustandum
Finalmente un libro sul tea, in lingua italiana, che non inizia con la solita raccolta di informazioni di seconda mano sulla storia del tea e la sua lavorazione, per poi passare ad una sparuta ed imprecisa classificazione e si conclude con delle ricette.continue)
Finalmente un libro che vuole parlare de ... (
Finalmente un libro sul tea, in lingua italiana, che non inizia con la solita raccolta di informazioni di seconda mano sulla storia del tea e la sua lavorazione, per poi passare ad una sparuta ed imprecisa classificazione e si conclude con delle ricette.
Finalmente un libro che vuole parlare del gusto del tea, o meglio, della degustazione di una tazza di tea. Più che un libro questo volumetto vorrebbe essere un diario di degustazione su schede a cui precedono delle note generali, magistralmente sintetizzate, sul tea e sul suo gusto appunto; schede ben ideate che tengono conto di diversi fattori, c'è un unico problema, non ci sono esempi di compilazione, per cui letto tutto con estremo piacere, arrivati al momento di compilare la scheda, ci si trova un attimo spiazzati non sapendo di preciso cosa bisogna scriverci dentro.
In ogni caso, un libro godibilissimo, molto piacevole, scritto con cognizione di causa, e che è un primo vero passo per una vera "analisi sensoriale" di una tazza di tea.
La scienza sufi della realizzazione spirituale
Ogni volta che guardando la libreria l'occhio mi cade su questo libro mi viene in mente solo un senso di disgusto subito seguito dalla parola "ciarlatani"... ma per carità è solo un mia personalissima interpretazione, o, se vogliamo "sensibilità"...
... in ogni caso lo sconsiglio a chiunque.