Dal Giornale di Sicilia del 11-12-2010 + Riflessioni dello stesso Quintin Contreras
È nelle librerie da un paio di un mesi L’Amore costa caro edito dalla Newton Compton, collana Anagramma. Una storia scritta per giovani lettori e per adulti che non si rassegnano ad esserlo. A firmarlo Quintin Contreras, uno scrittore singolare, un gatto che, un bel giorno, per reagire alla noia, de
... (continue)
È nelle librerie da un paio di un mesi L’Amore costa caro edito dalla Newton Compton, collana Anagramma. Una storia scritta per giovani lettori e per adulti che non si rassegnano ad esserlo. A firmarlo Quintin Contreras, uno scrittore singolare, un gatto che, un bel giorno, per reagire alla noia, decide di raccontare la vita che scorre intorno a lui, senza veli di ipocrisia. Un romanzo che però sembra essere un progetto innovativo e pieno di sorprese, legato al sito del collettivo di autori che ha dato vita al siamese Quintin (www.quintincontreras.com). Un gioco di ruolo che si fa racconto, un divertente intrecciarsi di personaggi così diversi tra loro ma uniti da uno stesso comune denominatore chiamato Amore a 360 gradi. Attraverso Alfonso e Giuseppina, due giovani che sembrano incontrarsi per perdersi, pur amandosi, e i loro amici e parenti, si viene a creare un tessuto narrativo brioso, introspettivo e realistico. Un libro che rompe gli schemi e una narrazione che sfuma dai toni ironici e divertenti a quelli più toccanti e intimi. L’amore, le relazioni, i disagi, le coincidenze del destino sono solo alcuni degli spunti di riflessione e dei temi trattati, anche attraverso la narrazione della cronaca italiana degli ultimi quindici anni, cornice estraniante di esistenze fatte di desideri e velleità. Il libro, che si avvale di una scrittura fresca, lascia trasparire, tra le righe, il divertimento dei diversi autori che si sono nascosti dietro le sembianze di un felino d'oltreoceano. E, parola dopo parola, quando giungerete alla fine, non solo non vi avrà lasciati di certo indifferenti, ma vi troverete piacevolmente coinvolti nel mondo di Quintin. E se in libreria doveste incontrare un gatto, che con l'aria di chi non ha voglia di convincervi nell'acquisto desidera solo incuriosirvi, accettate il suo consiglio di concedervi qualche ora di pura spensieratezza.
-
Arrivati fino a qui il libro può sembrare interessante e forse anche originale. E' questo d'altronde lo scopo della recenzione istituzionale (pubblicata gentilmente da una giornalista siciliana che infinitamente ringrazio) Però la logica del bastone e della carota mi impone tutta un'altra serie di doverose riflessioni, tanto per bilanciare lo smartspam che dovrebbe portare a leggere queste parole.
PRIMA STELLA - IL SOGGETTO La storia alla base di un libro è l'elemento fondamentale. A pensare una bella storia ci può essere capace anche un animale in pelle e ossa. Quindi non si fanno sconti a nessuno. Io racconto un amore impossibile, che per sua natura è un amore inutile. "Ti cerco ma non ti voglio". Niente di originale insomma visto che è quello che capita alla maggiorparte degli adolescenti, foss'anche di mezza età. Amori che saranno probabilmente dimenticati, forse proprio come questo mio romanzo d'esordio.
SECONDA STELLA - I PERSONAGGI Per me, scrivere significa chiudere gli occhi e immaginare possibilmente un mondo diverso da quello che mi circonda, abitato da personaggi mai banali, altrimenti resterei a occhi aperti e mi guarderei intorno, descrivendo quello che vedo. Però mi annoierei a morte e "noia" sarebbe il messaggio che trasmetterei. Comunque fino a qui è tutto facile, anche per questo non c'è bisogno di essere un umano per farlo. Altra cosa invece è far si che in quello stesso punto di vista ci riesca a finire il lettore a occhi aperti. Sarà per l'inutilità dell'amore principale narrato o per la superficialità di quelli messi al suo confronto, che al lettore ho lasciato ampi margini di fantasia. E questo può significare totale assenza di immedesimazione nella storia.
TERZA STELLA - LA STRUTTURA L'impostazione logica della storia, le sequenze temporali, il ritmo della narrazione è il veicolo che permette di vivere con avida curiosità la storia e sentire vicini i personaggi. Per questo ho dato lo stesso peso a ogni capitolo, con metodica ripetitività di scene e sequenze. Come fossero puntate di una sit-com. Però una cosa è la televisione (forse ne ho vista troppa) e i suoi metodi visuali di comunicazione, un'altra è la carta stampata. Insomma l'assenza di linearità narrativa mentre se la può permettere Quentin Tarantino, forse la doveva evitare Quintin Contreras
QUARTA STELLA - IL LINGUAGGIO I gatti non parlano e scrivono in Italiano. I gatti dicono "MiaoO°". Una scrittura semplice e veloce è l'essenziale, il minimo richiesto a chiunque voglia scrivere perchè qualcun altro poi legga. Però va detto che molte volte, è il mio caso, tra quello che esce dalla penna dell'autore e quello che finisce in stampa c'è l'attività di editing... insomma anche nell'editoria i panni sporchi si lavano in casa e all'apparenza tutto è pulito più bianco che non si può... "ipse Dixan"
QUINTA STELLA - L'IDEA DI FONDO Il voler fare un grande fratello letterario, cioè aprire uno spazio (con una porta su una grande case editrice) e farvi entrare un numero di esordienti (o scrittori in calo di fantasia) pari al numero di personaggi della storia narrata, e poi far recitare tutti a soggetto agli occhi di un pubblico che orienta la storia stessa è sicuramente un qualcosa di originale e innovativo, visto che fino a oggi non l'ha fatto nessuno (che io sappia). Ma è bene sempre chiedersi se qualcosa che non c'é sia qualcosa che serva davvero. Perchè potrebbe essere l'ennesimo superfluo di cui si può fare tranquillamente a meno, visto che da quando esiste l'uomo i libri si scrivo a due zampe.
Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo i miei più cordiali saluti. QC
L'Amore costa caro
18 people find this helpful
Dal Giornale di Sicilia del 11-12-2010 + Riflessioni dello stesso Quintin ContrerasÈ nelle librerie da un paio di un mesi L’Amore costa caro edito dalla Newton Compton, collana Anagramma. Una storia scritta per giovani lettori e per adulti che non si rassegnano ad esserlo.continue)
A firmarlo Quintin Contreras, uno scrittore singolare, un gatto che, un bel giorno, per reagire alla noia, de ... (
È nelle librerie da un paio di un mesi L’Amore costa caro edito dalla Newton Compton, collana Anagramma. Una storia scritta per giovani lettori e per adulti che non si rassegnano ad esserlo.
A firmarlo Quintin Contreras, uno scrittore singolare, un gatto che, un bel giorno, per reagire alla noia, decide di raccontare la vita che scorre intorno a lui, senza veli di ipocrisia. Un romanzo che però sembra essere un progetto innovativo e pieno di sorprese, legato al sito del collettivo di autori che ha dato vita al siamese Quintin (www.quintincontreras.com).
Un gioco di ruolo che si fa racconto, un divertente intrecciarsi di personaggi così diversi tra loro ma uniti da uno stesso comune denominatore chiamato Amore a 360 gradi. Attraverso Alfonso e Giuseppina, due giovani che sembrano incontrarsi per perdersi, pur amandosi, e i loro amici e parenti, si viene a creare un tessuto narrativo brioso, introspettivo e realistico. Un libro che rompe gli schemi e una narrazione che sfuma dai toni ironici e divertenti a quelli più toccanti e intimi.
L’amore, le relazioni, i disagi, le coincidenze del destino sono solo alcuni degli spunti di riflessione e dei temi trattati, anche attraverso la narrazione della cronaca italiana degli ultimi quindici anni, cornice estraniante di esistenze fatte di desideri e velleità.
Il libro, che si avvale di una scrittura fresca, lascia trasparire, tra le righe, il divertimento dei diversi autori che si sono nascosti dietro le sembianze di un felino d'oltreoceano. E, parola dopo parola, quando giungerete alla fine, non solo non vi avrà lasciati di certo indifferenti, ma vi troverete piacevolmente coinvolti nel mondo di Quintin. E se in libreria doveste incontrare un gatto, che con l'aria di chi non ha voglia di convincervi nell'acquisto desidera solo incuriosirvi, accettate il suo consiglio di concedervi qualche ora di pura spensieratezza.
-
Arrivati fino a qui il libro può sembrare interessante e forse anche originale. E' questo d'altronde lo scopo della recenzione istituzionale (pubblicata gentilmente da una giornalista siciliana che infinitamente ringrazio)
Però la logica del bastone e della carota mi impone tutta un'altra serie di doverose riflessioni, tanto per bilanciare lo smartspam che dovrebbe portare a leggere queste parole.
PRIMA STELLA - IL SOGGETTO
La storia alla base di un libro è l'elemento fondamentale. A pensare una bella storia ci può essere capace anche un animale in pelle e ossa. Quindi non si fanno sconti a nessuno.
Io racconto un amore impossibile, che per sua natura è un amore inutile. "Ti cerco ma non ti voglio". Niente di originale insomma visto che è quello che capita alla maggiorparte degli adolescenti, foss'anche di mezza età. Amori che saranno probabilmente dimenticati, forse proprio come questo mio romanzo d'esordio.
SECONDA STELLA - I PERSONAGGI
Per me, scrivere significa chiudere gli occhi e immaginare possibilmente un mondo diverso da quello che mi circonda, abitato da personaggi mai banali, altrimenti resterei a occhi aperti e mi guarderei intorno, descrivendo quello che vedo. Però mi annoierei a morte e "noia" sarebbe il messaggio che trasmetterei.
Comunque fino a qui è tutto facile, anche per questo non c'è bisogno di essere un umano per farlo.
Altra cosa invece è far si che in quello stesso punto di vista ci riesca a finire il lettore a occhi aperti. Sarà per l'inutilità dell'amore principale narrato o per la superficialità di quelli messi al suo confronto, che al lettore ho lasciato ampi margini di fantasia. E questo può significare totale assenza di immedesimazione nella storia.
TERZA STELLA - LA STRUTTURA
L'impostazione logica della storia, le sequenze temporali, il ritmo della narrazione è il veicolo che permette di vivere con avida curiosità la storia e sentire vicini i personaggi.
Per questo ho dato lo stesso peso a ogni capitolo, con metodica ripetitività di scene e sequenze. Come fossero puntate di una sit-com.
Però una cosa è la televisione (forse ne ho vista troppa) e i suoi metodi visuali di comunicazione, un'altra è la carta stampata. Insomma l'assenza di linearità narrativa mentre se la può permettere Quentin Tarantino, forse la doveva evitare Quintin Contreras
QUARTA STELLA - IL LINGUAGGIO
I gatti non parlano e scrivono in Italiano. I gatti dicono "MiaoO°".
Una scrittura semplice e veloce è l'essenziale, il minimo richiesto a chiunque voglia scrivere perchè qualcun altro poi legga.
Però va detto che molte volte, è il mio caso, tra quello che esce dalla penna dell'autore e quello che finisce in stampa c'è l'attività di editing... insomma anche nell'editoria i panni sporchi si lavano in casa e all'apparenza tutto è pulito più bianco che non si può... "ipse Dixan"
QUINTA STELLA - L'IDEA DI FONDO
Il voler fare un grande fratello letterario, cioè aprire uno spazio (con una porta su una grande case editrice) e farvi entrare un numero di esordienti (o scrittori in calo di fantasia) pari al numero di personaggi della storia narrata, e poi far recitare tutti a soggetto agli occhi di un pubblico che orienta la storia stessa è sicuramente un qualcosa di originale e innovativo, visto che fino a oggi non l'ha fatto nessuno (che io sappia).
Ma è bene sempre chiedersi se qualcosa che non c'é sia qualcosa che serva davvero. Perchè potrebbe essere l'ennesimo superfluo di cui si può fare tranquillamente a meno, visto che da quando esiste l'uomo i libri si scrivo a due zampe.
Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo i miei più cordiali saluti.
QC
Estratto dell' eBook (primo capitolo) -> http://www.newtoncompton.com/ebook/index.php?id=978-88-…