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- Il quadrato di Blaum (12)
- By Massimo Gardella
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Reading since Feb 10, 2012
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- Domani nella battaglia pensa a me (4156)
- By Javier Marias
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Reading since Feb 3, 2012
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- Morire per vivere (8)
- By John Scalzi
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Finished on Feb 13, 2012





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- La statua di sale (523)
- By Gore Vidal
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Finished on Feb 9, 2012





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"Così si incontrarono. Occhi serrati contro un mondo irrilevante." -
Nell'America degli anni Quaranta, come oggi, non c'è nulla di più scandaloso dell'attentare al concetto di "normale". Riscrivere le categorie, rivedere i confini, definire l'indefinibile, mettere a norma l'anormale.
La grandezza di La statua di sale, più che nella sua trama e nel suo conten ... (continue) - — Feb 11, 2012 | 2 feedbacks
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- Il mare di legno (513)
- By Jonathan Carroll
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Finished on Feb 4, 2012





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"La vita non è altro che una serie di contraddizioni con cui è necessario imparare a fare i conti". -
Il mare di legno, terzo e ultimo pannello della trilogia di Crane's View, pubblicato per la prima volta nel 2000, è davvero un libro spartiacque; o almeno, così apparirà ai lettori di Carroll.
Se da un lato questo ultimo episodio rappresenta il culmine dell'escalation surreale che ha invaso ... (continue) - — Feb 6, 2012 | Add your feedback
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- Altri libertini (3044)
- By Pier Vittorio Tondelli
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Finished on Feb 2, 2012





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"Io mi salvo solo vicino a te." -
Ogni generazione, ogni decennio ha il suo libro scandalo e pare che Altri libertini sia davvero quello degli anni Ottanta. Dei primi anni Ottanta, almeno: un romanzo in bilico, in punta di piedi sull'uscio di un nuovo decennio, l'ombra proiettata negli anni di piombo e gli occhi rivo ... (continue)
- — Feb 3, 2012 | 7 feedbacks
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- Il libro dei teschi (245)
- By Robert Silverberg
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Finished on Jan 27, 2012





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"Non ho mai creduto che aprire la propria anima porti alla scomparsa del dolore. Serve solo a diffonderlo un po' in giro". -
Romanzo atipico di uno scrittore atipico: Robert Silverberg è uno scrittore di fantascienza, acclamato per la sua capacità di muoversi autonomamente tra i generi, i cui romanzi sono noti per l'approfondimento psicologico, che ha la priorità su tutti gli altri aspetti.
Anche in questo romanzo è c ... (continue) - — Jan 28, 2012 | 2 feedbacks
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- Ci sono bambini a zigzag (1209)
- By David Grossman
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Finished on Jan 24, 2012





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"A volte la verità sembra proprio una bugia." -
Ci sono persone rotonde, ci sono bambini a forma di triangolo e ci sono... bambini a zigzag. Il giovane Nono appartiene a quest'ultima categoria: tale è l'indole ribelle, incorruttibile, che lo caratterizza.
Quella di Nono è una storia di crescita e di formazione, un viaggio alla scoperta d ... (continue) - — Jan 25, 2012 | Add your feedback
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- La connessione Erdmann (38)
- By Nancy Kress
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Finished on Jan 21, 2012





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- CAM (7)
- By Stefano Pastor
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Finished on Jan 17, 2012





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Stefano Pastor torna con un romanzo che non smette mai di sorprendere e inquietare.
CAM è la storia del piccolo Asil, un ragazzino dodicenne in fuga da una madre assente, che cerca di sopravvivere a suo modo in un mondo in cui non ci si può fidare di nessuno; vivendo di piccoli furti, il mond ... (continue) - — Jan 20, 2012 | Add your feedback
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- Nel segno della pecora (1824)
- By Haruki Murakami
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Finished on Jan 17, 2012





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Alla ricerca della pecora interiore -
Tra i romanzi giovanili di Murakami, è un romanzo che presenta una buona parte delle tematiche tipiche dell'autore insieme a una prima ricerca stilistica.
Lo si direbbe un romanzo fortemente introspettivo, che usa, com'è noto, il surreale come espediente per rappresentare gli sterminati campi dell ... (continue) - — Jan 18, 2012 | 2 feedbacks
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- La nuvola nera (393)
- By Fred Hoyle
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Finished on Jan 16, 2012





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"Non è l'universo che segue la nostra logica, siamo noi costruiti secondo la logica dell'universo." -
Non nascondo un certo stupore nell'apprendere l'altissima percentuale di giudizi estremamente positivi su questo romanzo, frequentemente appellato, ancora oggi, "capolavoro".
Non credo di peccare di superbia, nell'affermare che probabilmente lo stesso autore ne sarebbe sorpreso: come dichiarato ne ... (continue) - — Jan 18, 2012 | Add your feedback
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- Ragazzo di zucchero (81)
- By Ken Harvey
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Finished on Jan 13, 2012





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"Poco prima di morire mia madre mi disse di lavarmi via lo zucchero dalle braccia e dalle gambe..." -
E' un'America provinciale spogliata a far da sfondo a questi racconti, scenari spogli, minimalisti, una narrazione ridotta all'osso, personaggi visti di traverso, nudi, spiati, uccisi e commemorati. Lontano anniluce dalla solita America patinata dei romanzi gay adolescenziali, i racconti di Ken Ha ... (continue)
- — Jan 16, 2012 | Add your feedback
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- Redenzione immorale (38)
- By Philip K. Dick
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Finished on Jan 8, 2012





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"Nessuno può dire cosa può essere inculcato nella testa della gente." -
Finalmente riedito, Redenzione immorale è il terzo romanzo di fantascienza di Dick. Per le tematiche affrontate, per stile, scelta dei personaggi, è ancora assimilabile ai "romanzi d'esordio", scritti e pensati nell'America del dopoguerra. Il potere, il controllo delle masse, la globalizzaz ... (continue)
- — Jan 13, 2012 | Add your feedback
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- Lo stesso mare (712)
- By Amos Oz
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Finished on Jan 4, 2012





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In fondo ognuno è condannato ad aspettare la propria morte nell'isolamento di una gabbia. Anche tu, che cosa credi, con i tuoi vagabondaggi e la tua ossessione di andare lontano e accumulare esperienze, in fondo non fai che trascinarti dietro la tua gabbia da un angolo all'altro dello zoo. ... (continue)
- — Jan 5, 2012 | Add your feedback
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Morire per vivere
Potrà sembrare insolito, ma nel recensire questo romanzo conviene partire dalla fine; anzi, per dirla tutta, dai ringraziamenti dell'autore, perché un posto d'onore è riservato a Robert Heinlein, maestro della fantascienza militare e della space opera.
Il riconoscimento è sentito come dovuto da uno ... (continue)
Potrà sembrare insolito, ma nel recensire questo romanzo conviene partire dalla fine; anzi, per dirla tutta, dai ringraziamenti dell'autore, perché un posto d'onore è riservato a Robert Heinlein, maestro della fantascienza militare e della space opera.
Il riconoscimento è sentito come dovuto da uno scrittore la cui formazione è imbevuta, giustamente, dei grandi classici della fantascienza moderna. Un bagaglio culturale che John Scalzi mostra di portare con orgoglio e di saper rielaborare, proponendo un romanzo che va ben oltre l'omaggio letterario, imponendosi con questo primo romanzo di una fortunata serie - che negli States conta tre seguiti - al punto da ottenere, nel 2010, la presidenza della Science Fiction and Fantasy Writers of America.
Morire per vivere è un romanzo di fantascienza militare che già all'inizio mostra la sua originalità e la sua radicale volontà di innovazione: il protagonista, John Perry, è un settanticinquenne da poco rimasto vedovo. Senza più uno scopo nella vita, decide di abbandonare la monotona sicurezza della vita sulla Terra, con il suo immortale e immutato scenario provinciale, per arruolarsi nelle FDC (Forze di Difesa Coloniale); combatterà gli alieni, in uno scenario alieno, in cambio del miraggio di una nuova giovinezza. L'autore ha già infranto il primo tabù: non è usuale trovare protagonisti così anziani in un romanzo di fantascienza, specialmente in quelli militari.
Se è anche vero che presto John Perry abbandonerà il suo vecchio corpo, indossandone uno nuovo superaccessoriato, confezionato su misura per lui, rimarrà sempre un uomo di settanticinque anni, con addosso il peso delle sue esperienze di vita, le sue necessità e le sue convinzioni, così salde che non perderà mai di vista il senso dell'umanità.
Gli ingredienti principali del romanzo sono molteplici e ben curati. Gli appassionati di fantascienza certamente apprezzeranno le lunghe e dettagliate descrizioni tecniche, la lucida immaginazione che ha portato alla creazione dei corpi modificati, verdi forse proprio per ricordare quanto siano alieni, capolavoro di bioingegneria e nanotecnologia (lo SmartBlood, il sangue artificiale, e il BrainPal, il cervello-computer, sono alcune delle straordinarie invenzioni realisticamente descritte). Così come ben curate sono le scene di azione, quasi da videogioco. La ricchezza del dettaglio talvolta però appesantisce la pagina; se farà impazzire i fanatici del genere, è anche vero risulterà di ostacolo al lettore occasionale.
Lo stile si presenta all'altezza delle esigenze narrative. Quella di Scalzi è una scrittura ben affinata, grazie all'esperienza nel genere (da menzionare la partecipazione dell'autore alla serie Stargate Universe). Molto apprezzabile è l'ironia diffusa lungo il romanzo, molto piacevole, un'ironia matura, che solo un uomo che ha visto tutto, o quasi, nella sua vita, può provare.
Un modesto, ma altrettanto apprezzabile spazio viene lasciato alla definizione della caratterizzazione dei personaggi, con una discreta introspezione psicologica e una certa carica riflessiva. Morire per vivere, a ben vedere, è la storia di quanto sia forte il senso dell'umanità, che resiste persino negli ambienti più ostili, nelle condizioni più estreme. La tematica principale pare dunque proprio il conflitto tra l'umano e il disumano, l'alieno, il diverso. Forse, dietro i compiti di guerra e gli obiettivi militare, si nasconde il compito più difficile: tracciare i confini dell'umanità.
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