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Cover of Northern Lights
  • 3 people find this helpful

    "It's coming down," said Lord Asriel, "but it isn't light. It's Dust."

    Un meraviglioso, sorprendente romanzi anti-fantasy.
    Sottolineo ed evidenzio il prefisso anti, perché penso sia il nucleo centrale dell'intera trilogia, la primordiale idea che è balenata nella mente dell'autore.
    Quando si parla di Queste oscure materie, spesso si pensa alla p ... (continue)

    Un meraviglioso, sorprendente romanzi anti-fantasy.
    Sottolineo ed evidenzio il prefisso anti, perché penso sia il nucleo centrale dell'intera trilogia, la primordiale idea che è balenata nella mente dell'autore.
    Quando si parla di Queste oscure materie, spesso si pensa alla polemica filo e anti religiosa tra il suo autore, Pullman, e il più celebre Lewis, autore delle Cronache di Narnia.
    In effetti, al di là della polemica antireligiosa, qui si può notare un capovolgimento radicale di tutti i canoni del fantasy per ragazzi.
    Tanto per cominciare, i buoni non sono mai veramente buoni, e lo stesso vale per i cattivi. Non c'è affatto una divisione tra bene a male (e non è casuale!!!), non c'è una schiera di buoni che lotta contro qualche entità malvagia, no. C'è l'avventura di una ragazzina, praticamente da sola contro tutti.
    Già colpisce il particolare accanimento contro il mondo degli adulti: salvo qualche caso, i pochi eroici personaggi che affianco la protagonista, gli adulti sono in genere criticati per il loro comportamento nei confronti dei bambini. E non solo perché alcuni di loro li rapiscono e li sottopongono a strani esperimenti...
    Ma la protagonista stessa è un anti-eroina. Non è una ragazzina che si fa strada perché crede nel Bene, perché dice sempre la verità, il suo cammino è illuminato, etc. etc... no, è una ragazzina che cerca di sopravvivere comportandosi da adulta, mentendo, ingannando. Colpisce il fatto che Lyra, per riuscire a cavarsela, deve sempre ricorrere al sotterfugio, alla menzogna, all'inganno. Eppure è lei la portatrice dell'alietometro.
    E ancora: ad accompagnare la protagonista sono i gyptians, pirati dai buoni sentimenti, un orso corazzato, all'apparenza brutto e cattivo, e le streghe (o almeno, una buona parte di esse). Categorie genericamente negative, che qui invece assumono connotazioni altamente positive.
    Già soltanto per il coraggio e l'originalità di questo capovolgimento, non si può non apprezzare il romanzo.
    Ci si aggiunge una trama interessantissima, ben strutturata, che contamina fantasy e sci-fi in un prodotto originalissimo. Insomma: leggere di orsi corazzati parlanti, bellissime streghe centenarie, ma anche di particelle elementari ed universi alternativi in un solo libro non è cosa da poco!
    Ad impreziosire il tutto, una cascata di dotti riferimenti alla cultura classica (fondamentalmente greca), a cominciare da quell'idea geniale che è l'esistenza degli daemon.
    Il finale è sorprendente. Fino a quando non mi procurerò il seguito, continuerò a chiedermi E ora?!.

    P.S. in inglese è proprio strano. Non so se ha lo scopo di meglio raffigurare un mondo alternativo al nostro, ma ci sono certe espressioni proprio strane. Interessante, comunque, sicuramente in italiano la cosa si è persa.

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    Posted on Sep 30, 2009 | 3 feedbacks

Cover of Fragile Things
  • 2 people find this helpful

    "Stories, like people and butterflies and songbirds' eggs and human hearts and dream,

    are also fragile things, made up of nothing stronger or more lasting than twenty-six letters and a handful of punctuation marks.
    (...)
    ... but some stories have outlasted all the people who told them, and some of them have outlasted the lands in wich they were created."
    [dall'Introduz ... (continue)

    are also fragile things, made up of nothing stronger or more lasting than twenty-six letters and a handful of punctuation marks.
    (...)
    ... but some stories have outlasted all the people who told them, and some of them have outlasted the lands in wich they were created."
    [dall'Introduzione]

    Sia sempre lode a Neil Gaiman.
    Fragile Things è una bella raccolta di racconti, in cui c'è di tutto, proprio di tutto. Favole dark, storielle apparentemente per bambini, racconti tipicamente noir con una punta di magico in più; ma anche racconti tristemente reali, e altri decisamente visionari e surreali. E anche poesie, piccoli componimenti scritti, ad esempio, per una figlia, e così via.
    In questa preziosissima raccolta troviamo proprio il meglio di Neil Gaiman. Per questo, devo ammettere una nota stonata (che riguarda però non l'autore, ma l'editore): una parte dei racconti li conoscevo già. Alcuni ("Sunbird", "How to talk to girls at parties", "October in the chair") sono presenti nella raccolta "M is for Magic" (dedicata ad un pubblico più omogeneo e giovanile). Poi ci sono racconti che ho conosciuto trasformati in fumetto: "Goliath", in Matrix Comics, e soprattutto "Harlequin Valentine", pubblicato come graphic novel a se stante (e decisamente superiore alla versione di solo testo). Il tutto è arricchito poi dall'ultimo grande racconto, che ripropone piacevolmente Shadow, il protagonista del suo fortunatissimo romanzo "American Gods". E in cui troviamo anche i due strani Mr. Alice & Smith, protagonisti di un altro racconto.

    Ci sarebbe poi un'altra nota stonata (che però non mi ha convinto ad abbassargli il voto): molti racconti non sono proprio eccezionali, alcuni mi hanno lasciato perplesso, altri invece li avrei visti benissimo come graphic novel, piuttosto che come semplice racconto.

    Infine, per la lettura in inglese, devo ammettere che non è stato facile: un conto è "M is for Magic", che si trova nell'angolo "letteratura per l'infanzia", un conto è "Fragile Things", decisamente più maturo ed adulto, a cominciare dal profilo linguistico.

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    Posted on Aug 20, 2009 | Add your feedback

Cover of Pride and Prejudice
  • 14 people find this helpful

    "L'immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall'ammirazione all'amore,

    dall'amore al matrimonio."

    La vita, le sue complicazioni, i sentimenti, i doveri e i desideri nel romanzo ottocentesco inglese per eccellenza.
    Ammetto di essermi avvicinato a "Orgoglio e Pregiudizio" soltanto in occasione dell'ultima trasposizione cinematografica (quella con Keira Knighte ... (continue)

    dall'amore al matrimonio."

    La vita, le sue complicazioni, i sentimenti, i doveri e i desideri nel romanzo ottocentesco inglese per eccellenza.
    Ammetto di essermi avvicinato a "Orgoglio e Pregiudizio" soltanto in occasione dell'ultima trasposizione cinematografica (quella con Keira Knightely). Ne ero rimasti stranamente incantato: di qui l'idea di leggere il romanzo originale. E perché non risalire direttamente alla fonte? Ed ecco che sono arrivato a leggere il romanzo inglese ed integrale.
    Inutile dire sia un romanzo bellissimo, dalla trama ben costruita, con uno scenario (quale quello dell'Inghilterra tra '700 e '800) così realistico da suggerire una profondissima attenzione e capacità analitica da parte dell'autrice sul suo mondo contemporaneo.
    Che dire dei personaggi? La gamma di personalità, di caratteri e di emozioni umani qui rappresentati è sterminata: nel tratteggiare i suoi personaggi la Austen è andata decisamente oltre il suo mondo contemporaneo, e questo rende il suo un romanzo sempre attuale. Lo sguardo clinico sulla società, sul suo vizio d'immagine, con l'ossessione dell'apparenza è notevole, ed il titolo si adatta bene. Sono effettivamente due gli elementi portanti: il pregiudizio, e questo lo si è visto. Poi l'orgoglio, quello ostinato dei due amanti. L'orgoglio di Darcy, che lo chiude al mondo esterno, e quello di Elizabeth, che le fa rifiutare qualunque catena (qualunque, a ben vedere, tranne l'amore).
    E parliamo di Lizzy! Uno straordinario personaggio. Vitale, energica, sensibile e totalmente, inevitabilmente, libera.
    Certo, un mio personaggio preferito rimane sicuramente Mr Collins! Davvero divertente, riesce a ritagliarsi nel romanzo un posto tutto suo, e se lo merita!
    Insomma, questo è proprio ciò che dovrebbe essere il romanzo (in senso buono)!
    Un'ultima cosa. Temo di dover specificare che non sono d'accordo con chi loda questo romanzo perché è "una bellissima storia d'amore". A ben vedere è tutto meno che è una semplice storia d'amore, perché è la storia di una famiglia intera, è la somma delle vicende dei suoi componenti (con un'attenzione di riguardo alla protagonista), che si intrecciano con una miriade di personaggi e di eventi. E', soprattutto, la storia di uno scontro, se vogliamo di una sfida, di Elizabeth contro se stessa, contro gli altri, contro i pregiudizi e contro l'amore (e lo stesso vale per Darcy). E l'amore è proprio qualcosa che arriva (e non poteva non arrivare) solo alla fine.

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    Posted on Apr 24, 2009 | 5 feedbacks

Cover of M is for magic
  • 1 person find this helpful

    "People want to forget the impossible. It makes their world safer."

    Mi è stato suggerito: se quest'uomo ha veramente letto favole e storielle come queste, nella sua infanzia, allora si capiscono tante cose...
    Questo è un libro da non prendere alla leggera: come al solito Gaiman si diverte a mascherare racconti assurdi e spaventosi in favole per bambini. Il mond ... (continue)

    Mi è stato suggerito: se quest'uomo ha veramente letto favole e storielle come queste, nella sua infanzia, allora si capiscono tante cose...
    Questo è un libro da non prendere alla leggera: come al solito Gaiman si diverte a mascherare racconti assurdi e spaventosi in favole per bambini. Il mondo oscuro, a volte pure macabro, qui rievocato è un mondo tutto adulto, sono le paure e le angosce che, forse, non vengono mai superate, che ci accompagnano da piccoli, e mentre noi cresciamo anche loro vanno crescendo. Certo è che Gaiman ha, come sempre, una straordinaria inventiva. Questi piccoli racconti sono delle vere e proprie piccole chicche.

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    Posted on Mar 19, 2009 | Add your feedback

Cover of InterWorld
  • 1 person find this helpful

    Letto in lingua originale Gaiman è ancora più magico.

    "Interworld" è un romanzo che ancora in Italia non è giunto, e destinato ad un pubblico giovane. Pertanto ha necessariamente un linguaggio semplice, ma lo stile personalissimo di Gaiman non ne risente. Ha una trama fantasy anch'essa semplic ... (continue)

    Letto in lingua originale Gaiman è ancora più magico.

    "Interworld" è un romanzo che ancora in Italia non è giunto, e destinato ad un pubblico giovane. Pertanto ha necessariamente un linguaggio semplice, ma lo stile personalissimo di Gaiman non ne risente. Ha una trama fantasy anch'essa semplice, ma che brilla per la sua straordinaria originalità e per le trovate geniali di Gaiman.
    Anche la caratterizzazione è buona, c'è il profilo chiaramente tratteggiato del protagonista pre-adolescente, con le sue paure, le sue sfide quotidiane, il suo coraggio. E' una sorta di semplice e buono romanzo di formazione trasportato in un contesto fantasy.
    Gaiman è sempre e comunque un piacere da leggere.

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    Posted on Mar 13, 2009 | Add your feedback

Cover of Harry Potter and the Deathly Hallows
  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Capitolo conclusivo della Saga. In quanto conclusivo il libro risulta chiaramente stracarico di aspettative, e inevitabilmente finisce col deludere. Tuttavia, astraendolo e considerandolo a parte, nel complesso è un buon libro. Del tutto diverso rispetto ai capitoli precedenti: per la prima -ed unic ... (continue)

    Capitolo conclusivo della Saga. In quanto conclusivo il libro risulta chiaramente stracarico di aspettative, e inevitabilmente finisce col deludere. Tuttavia, astraendolo e considerandolo a parte, nel complesso è un buon libro. Del tutto diverso rispetto ai capitoli precedenti: per la prima -ed unica - volta non c'è Hogwarts a fare da sfondo. Per la prima parte l'azione è lenta, perché i tre protagonisti rimangono chiusi e nascosti in casa, ma non necessariamente noiosa. La Rowling sembra essersi ripresa dal libro precedente, e in questo caso mostra una notevole e profonda caratterizzazione. L'azione, rapida, esplode verso la fine: Hogwarts è sotto attacco e la Rowling dà prova di una certa capacità di regia e gestione della folla di personaggi sulla scena.
    Perla preziosa la caratterizzazione di Snape/Piton, malgrado la sua fine impietosa, che riempie l'ultimo buco sul passato dei genitori di Harry Potter.
    Nota decisamente stonata, il prevedibilissimo finale. Come a voler dire, forse, che malgrado tutto resta pur sempre un libro per ragazzi.

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    Posted on Jan 22, 2009 | Add your feedback

Cover of Harry Potter and the Half-Blood Prince
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Se il quinto libro aveva rappresentato l'apice dell'abilità narrativa della Rowling, il sesto rappresenta un notevole passo indietro.
    Scialbo, piatto, noioso, lento e spesso contraddittorio. Scritto veramente male. La caratterizzazione dei personaggi qui raggiunge il minimo storico: se in una ... (continue)

    Se il quinto libro aveva rappresentato l'apice dell'abilità narrativa della Rowling, il sesto rappresenta un notevole passo indietro.
    Scialbo, piatto, noioso, lento e spesso contraddittorio. Scritto veramente male. La caratterizzazione dei personaggi qui raggiunge il minimo storico: se in una pagina Harry è ancora innamorato di Cho, nella successiva è magicamente innamorato di Ginny. La trama è noiosa, per 2/3 del libro non succede assolutamente niente: l'unica nota originale è il racconto dell'infanzia di Voldemort. Ma anche in questo caso l'autrice sembra voler allungare il più possibile la cosa - altrimenti non mi spiegherei la luuuunga trattazione del passato della madre di Voldemort.
    Finale improvviso, completamente sconnesso dalla narrazione precedente, e comunque prevedibile.

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    Posted on Jan 22, 2009 | 2 feedbacks

Cover of Stardust
  • 3 people find this helpful

    "C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.

    E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andaron ... (continue)

    E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose."

    "Stardust" è una piccola perla preziosa. Sotto l'aspetto di un romanzo fantasy per ragazzini, nasconde una grande inventiva, un'abilità narrativa ormai celebre e consolidata nel tempo, un'immaginazione variopinta ed anche un'ottima caratterizzazione dei personaggi. Pur nei stretti limiti del genere fantastico, Gaiman si muove con assoluta libertà e tranquillità, inchiodando l'amore adolescenziale al centro della storia.
    Un intreccio non troppo complesso, una storia leggera, raffinata, dolce e divertente, con un finale straordinariamente dolceamaro, decisamente insolito per il genere fantastico.
    Peccato per il film: bellissimo e fedele per due terzi della trama, ne cambia il finale.

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    Posted on Jan 21, 2009 | Add your feedback

Cover of Harry Potter and the Order of the Phoenix
  • 1 person find this helpful

    L'attesa impaziente ed ansiosa per il seguito della saga mi ha spinto a leggere il libro appena uscito in inglese. Una bella scelta: non è difficile da leggere, e consente di apprezzare maggiormente la creatività e l'abilità narrativa dell'autrice, senza incontrare gli orrori della traduzione italia ... (continue)

    L'attesa impaziente ed ansiosa per il seguito della saga mi ha spinto a leggere il libro appena uscito in inglese. Una bella scelta: non è difficile da leggere, e consente di apprezzare maggiormente la creatività e l'abilità narrativa dell'autrice, senza incontrare gli orrori della traduzione italiana.
    A pari merito con il quarto, questo quinto episodio è il mio preferito. Nonostante la straordinaria longevità, è scorrevole ed avvincente, lo si legge in pochissimo tempo.
    Le vicende si fanno sempre più complesse, e l'azione fantastica si mescola benissimo alle dinamiche psicologiche di un Harry ormai pienamente adolescente. Così, ad esempio, l'arrivo ad Hogwarts di una donna severa e ossessionata dalle regole più assurde diventa occasione per una vera e propria ribellione ed occupazione della scuola di magia.

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    Posted on Jan 22, 2009 | Add your feedback

Cover of Hearts in Atlantis
  • "Sometimes when you're young, you have moments of such happiness...

    ... you think you're living in someplace magical, like Atlantis must have been? then we grow up and our hearts break into two."

    Cuori in Atlantide è il primo libro di Stephen King che ho letto. E' anche il primo libro in inglese che leggo, fuori dai doveri scolastici ed escludendo la saga di H ... (continue)

    ... you think you're living in someplace magical, like Atlantis must have been? then we grow up and our hearts break into two."

    Cuori in Atlantide è il primo libro di Stephen King che ho letto. E' anche il primo libro in inglese che leggo, fuori dai doveri scolastici ed escludendo la saga di Harry Potter.
    Stephen King è un autore estremamente - ed esageratamente - prolifico, oltre che noto in tutto il pianeta, e certamente non necessita di presentazioni. Avendo deciso di leggere un suo libro, ho preferito concentrarmi su qualcosa di inusuale.
    In questo romanzo ricorrono temi ed elementi propri di Stephen King, come l'infanzia, protagonista del primo dei quattro racconti che compongono il libro, ma è con una prospettiva diversa che analizza l'infanzia negli Stati Uniti degli anni '60, soffermandosi sul conflitto generazionale (il difficile rapporto tra il protagonista e la madre), l'amicizia sincera e dipingendo con una certa raffintezza l'alone di mistero e curiosità che caratterizza il mondo fantastico dei bambini.
    E' un romanzo godibile, non eccessivamente pesante, che lascia qualcosa rispetto ai soliti romanzi di King.
    Da vedere il film, con un bravissimo Anthony Hopkins.

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    Posted on Jan 19, 2009 | 2 feedbacks

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