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Alice Munro
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- Nemico, amico, amante (2523)
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By Alice Munro -
Finished on Dec 27, 2010 




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Grazie delle dritte :-) Un oscuro scrutare lo metto in lista, anche se ho già visto il film. Ma quindi la trilogia di valis è meglio lasciarla perdere?
Ciao, noto dalla tua libreria che hai letto parecchio Dick. Posso chiederti un suggerimento? Non ho letto molto di questo autore, solo Le tre stimmate di palmer eldritch, Ubik e Do androids dream of electric sheep. Dei tre quello che ho preferito è sicuramente le tre stimmate. Secondo te su quali altri romanzi dovrei puntare? Mi hanno suggerito The Man in the High Castle e la trilogia di Valis, ma sono parecchio indeciso. Grazie dell'aiuto :-)
mmm, interessante sto zazie. ma te dove sei? se digito tancredi non mi appari nella lista utenti.
Già finito! Fammi sapere cosa ne pensi! (nel bene e nel male).
Grazie del fb, Tancredi.
Nemico, amico, amante
Dicono la Munro sia la più grande narratrice nordamericana, che possieda una capacità straordinaria nello scavare nell'animo umano. Ne ho sempre sentito parlare benissimo, e mi ha sempre incuriosito molto. E ora che finalmente ho letto qualcosa di suo, com'è cocente ed incomprensibile la delusione. ... (continue)
Dicono la Munro sia la più grande narratrice nordamericana, che possieda una capacità straordinaria nello scavare nell'animo umano. Ne ho sempre sentito parlare benissimo, e mi ha sempre incuriosito molto. E ora che finalmente ho letto qualcosa di suo, com'è cocente ed incomprensibile la delusione.
Certo, è assolutamente innegabile la Munro abbia dalla sua uno stile ricco e complesso, ma in questi racconti non mi è sembrato affatto sostenuto da una narrazione, trama e personaggi adatti. La altrimenti invidiabile capacità di dissezionare il quotidiano, di rivelare le infinite sfumature della vita quotidiana non si traducono in una narrazione intima, come pure viene detto, ma in una lenta e noiosa narrazione che non conduce da nessuna parte. I personaggi sono assolutamente impalpabili, sembrano tutti uguali, e sarà perchè la Munro preferisce un particolare tipo di protagonista femminilenper i suoi racconti. Al punto che prima o poi non si riesce più a distinguere non solo i i singoli personaggi, ma anche gli stessi racconti.
Spiace dirlo, davvero, ma questi racconti sono esattamente quel che si definisce aria fritta.