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All books
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- Radici (1961)
- La saga di una famiglia americana
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By Alex Haley -
Finished in 1983 




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- Il diario di Anna Frank (19418)
- Prefazione di Natalia Ginzburg
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By Anne Frank -
Finished in 1980 




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- I diari del ghetto (8)
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By N. Szac Wajnkranc, L. Weliczer -
Finished in 1984 




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- Olocausto (603)
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By Gerald Green -
Finished in 1983 




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- Tu passerai per il camino (372)
- Vita e morte a Mauthausen
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By Vincenzo Pappalettera -
Finished in 1983 




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- I ragazzi della via Pal (6780)
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By Ferenc Molnár -
Finished in 1979 




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- L'amico ritrovato (24037)
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By Fred Uhlman -
Finished 




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- Il giardino dei Finzi Contini (10523)
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By Giorgio Bassani -
Finished 




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- Cristo si è fermato a Eboli (7528)
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By Carlo Levi -
Finished 




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- Gandhi (288)
- Il rivoluzionario disarmato
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By Yogesh Chadha -
Finished in 2008
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- Hitler (366)
- Una biografia
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By Joachim Fest -
Not Started
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- Centomila gavette di ghiaccio (1507)
- Testimonianze fra cronaca e storia
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By Giulio Bedeschi -
Finished in 1983 




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- Germinale (2062)
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By Émile Zola -
Finished on Nov 23, 2004 




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- I malavoglia (18572)
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By Giovanni Verga -
Finished 




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- Una questione privata (3047)
- I grandi romanzi italiani n.40
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By Beppe Fenoglio -
Finished 




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Germinale
Una scrittura poliedrica ricca di sfumature, dove la fame si sente davvero e si mescola agli odori e agli umori e alla noncuranza ignorante di chi fame non ha, dove l'erotismo e la seduzione più sottili fanno il paio con la trivialità più esasperata.
Assieme ai protagonisti anche il lettore no ... (continue)
Una scrittura poliedrica ricca di sfumature, dove la fame si sente davvero e si mescola agli odori e agli umori e alla noncuranza ignorante di chi fame non ha, dove l'erotismo e la seduzione più sottili fanno il paio con la trivialità più esasperata.
Assieme ai protagonisti anche il lettore non può che scendere fisicamente nel Voreux, la miniera, una bestia affamata di carne umana, dove si lotta con la terra per un tozzo di pane che non basta a sfamare tante bocche, dove persino i cavalli rimpiangono la luce del giorno, costretti assieme agli uomini a strisciare come talpe nei cunicoli alla ricerca dell'oro nero, alla ricerca del carbone.
Zola riesce a tratteggiare splendidamente un microcosmo nel quale sono riconoscibili tutti i caratteri dell'essere umano.
È sorprendente come riesca di ciascun personaggio, incluse le comparse, a dare uno spaccato che permette al lettore di non sentirsi mai indifferente, non importa se susciti sentimenti di sdegno o di compassione.
In qualche modo, pur creando una netta frattura in seno alla società, è capace di mostrare come l'essere umano sia uno, come la sofferenza o la gioia non siano ad appannaggio dell'una o dell'altra classe, come chi – pur non patendo gli stenti o la fame – soffra la sua condizione di uomo solo o di come – pur nella fame e nel freddo – ci sia chi riesce a godere delle emozioni che la vita sa regalare.