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Proteggi la mia terra 1
La terra appare così bella vista dalla Luna…Vien voglia di osservarla per sempre e di proteggerla dai mali che la assalgono.continue)
Sette scienziati di un altro pianeta sono stati inviati su questo affascinante satellite per delle ricerche sul pianeta Terra: tre donne e quattro uomini si trovano quind ... (
La terra appare così bella vista dalla Luna…Vien voglia di osservarla per sempre e di proteggerla dai mali che la assalgono.
Sette scienziati di un altro pianeta sono stati inviati su questo affascinante satellite per delle ricerche sul pianeta Terra: tre donne e quattro uomini si trovano quindi a lavorare lontano da casa per il bene della scienza. Ma una tragedia li annienta: il loro pianeta madre è distrutto, perso per sempre in una guerra che dura da anni e che ha raggiunto ora l’apice più alto. Assistiamo al dolore di sette persone che in un attimo perdono tutto, una casa, i parenti, gli amici: tutto. È un dolore prima aggressivo, lancinante ma che poi si esprime in un inquietante silenzio:
“Tutti gridano…anch’io continuo a gridare, ma non rimane niente nella testa. .. E all’improvviso su tutto cala il silenzio. Siamo più buffi di un film muto.”
Non c’è più niente a cui poter ritornare e la nostalgia si trasforma da sentimento dal sapore dolce e solo lievemente triste a un tendere verso un nulla che soffoca.
Facciamo un salto di diversi anni nel futuro… Siamo a Tokyo adesso. La nostra protagonista si chiama Arisu, è timida, un po’impacciata, ma sensibile e amante della natura. Una strana coincidenza la lega a Issei e Ginpachi: i tre ragazzi scoprono di avere gli stessi sogni: nel loro strambo mondo onirico hanno le sembianze di scienziati che vegliano sulla Terra dalla Luna. Che sia la prova di un’esistenza passata? Che brividi dà avere l’esperienza di qualcosa di paranormale.. l’emozione è forte e il piccolo gruppetto, si mette alla ricerca dei compagni di quella vita già vissuta fino a che il gruppo di sette si ricompone. Il confronto porta alla luce altri ricordi tutt’altro che piacevoli..
Dopo la distruzione del pianeta madre un morbo si diffonde tra gli studiosi che si ammalano e muoiono uno dopo l’altro. Scendere sulla Terra? No… L’infezione non può essere trasferita sul pianeta. Non c’è scampo, la morte divora i corpi.
Ed ecco che la storia dei ricordi di un’altra vita, cominciata come uno scherzo, come qualcosa su cui ridere, ben presto si trasforma in un dramma che sette ragazzi così giovani non riescono più a gestire… Vivere il presente senza preoccuparsene o capire il passato?
“Non lo senti? La terra sta piangendo. Per quale motivo noi siamo rinati in questo luogo?Abbiamo qualcosa da realizzare, altrimenti perché conserveremmo ricordi così spiacevoli?”
La nostra protagonista, la dolce Arisu non vuole ricordare: il suo inconscio non vuole far riaprire una vecchia ferita.. ed ha anche il timore di sdoppiarsi in qualcosa che non conosce e che le fa paura. Dove se ne andrebbe Arisu, soffocata dai ricordi di Mokuren, la scienziata della sua vita passata? E perché aprire un varco al dolore?
Proteggi la mia Terra, manga in 32 volumetti di Saki Iwatari è uno dei più bei manga sfornati dal mondo nipponico. Un peccato quindi che la sua sorte qui in Italia sia stata così sfortunata: le vendite sono state talmente basse che la Planet Manga fu costretta a cessare la distribuzione delle edicole e a raddoppiare il numero delle pagine degli ultimi volumi per accelerarne i tempi di pubblicazione.
La motivazione principale per cui quest’opera non ha avuto il successo meritato credo sia legato alla complessità della trama che racconta parallelamente due storie appartenenti a piani temporali differenti prendendo in esame un numeroso “cast” di personaggi. Eppure la Iwatari sa destreggiarsi molto bene nella narrazione svelando a poco a poco i misteri delle vite passate in modo da avere un quadro completo delle vicende solo alla fine della storia. Ed ogni personaggio ha una propria interessante vicenda da raccontare, è ottima la cura della creazione di ogni personalità in modo che anche i personaggi secondari diano il loro contributo prezioso. Spicca tra tutti i personaggi lo scienziato che si reincarna nel piccolo Rin, l’unico bambino in un gruppo di liceali: si tratta di Shion, la pecora nera del gruppo che si distingue per il carattere ombroso e ribelle. La Iwatari ci risparmia la caratterizzazione banale del solito cattivo: ci racconta invece la sua struggente storia, ci spiega i suoi lati oscuri, ci mostra un Shion-bambino costrette a uccidere per sopravvivere.
Come non è banale l’amore tra Shion e Mokuren (l’alter-ego di Arisu): un rapporto malato eppure cementato dalla comprensione reciproca delle più intime debolezze.
Un manga complesso quindi, ma proprio per questo ricco e degno di essere presente in una collezione per le sue doti di originalità, fascino, malinconia e ironia mescolate insieme