1000 e rotti esametri iper-concentrati per raccontare della nascita del mondo e delle divinità. Interessante più come mappa concettuale di tutti i miti e di tutta la genealogia mitologica greca piuttosto che come poema in sé.
Non male: una bella sgaloppata nella storia delle Brigate Rosse dall'inizio ai giorni nostri. Il libro è pieno di informazioni e non dà nulla per scontato, riuscendo peraltro a non scadere nell'elencone sterile di fatti o nella noia. Altro pregio è la grande presenza di documenti originali: rivendic
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Non male: una bella sgaloppata nella storia delle Brigate Rosse dall'inizio ai giorni nostri. Il libro è pieno di informazioni e non dà nulla per scontato, riuscendo peraltro a non scadere nell'elencone sterile di fatti o nella noia. Altro pregio è la grande presenza di documenti originali: rivendicazioni e manifesti delle BR, lettere delle vittime o dei loro familiari... Ma il pregio maggiore secondo me è che il libro riesce ad essere piuttosto imparziale nell'attribuzione delle colpe: alle BR assassine, certo, ma anche a quello Stato che in più occasioni avrebbe dovuto fare di tutto per proteggere i suoi cittadini ma che troppo spesso si è nascosto dietro un vago e improbabile concetto di onore.
Un'analisi molto critica, molto lucida e molto interessante del postmodernismo fino a metterne in luce le sue conclusioni più bizzarre, paradossali e sbagliate.
Due soli sono i difettucci che questo libro si porta dietro. Il primo, legato probabilmente alla necessità di sintesi, è che le teorie pos
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Un'analisi molto critica, molto lucida e molto interessante del postmodernismo fino a metterne in luce le sue conclusioni più bizzarre, paradossali e sbagliate.
Due soli sono i difettucci che questo libro si porta dietro. Il primo, legato probabilmente alla necessità di sintesi, è che le teorie postmoderne sono presentate piuttosto in fretta, anche se vengono spiegate abbastanza esaustivamente. Il secondo invece è un non-difetto: le teorie postmoderne vengono dipinte in modo tale che viene naturale concordare con l'autore nella sua critica. Non so se ciò dipenda dall'autore o dalle teorie in sé.
C'è poco da fare: a me la filosofia del linguaggio non piace. Non mi piace e non la capisco: mi sembrano tutti ragionamenti vuoti e cervellotici e non riesco assolutamente ad appassionarmici.
Mi avevano detto che Maruo è il De Sade dei manga. È effettivamente così, con il poco bene e il tanto male che ne deriva: il disegno è molto bello e alcune tavole sono una vera gioia per gli occhi, ma tutto ciò che ci viene mostrato è completamente fine a sé stesso. Il disagio sociale, l'horror, il
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Mi avevano detto che Maruo è il De Sade dei manga. È effettivamente così, con il poco bene e il tanto male che ne deriva: il disegno è molto bello e alcune tavole sono una vera gioia per gli occhi, ma tutto ciò che ci viene mostrato è completamente fine a sé stesso. Il disagio sociale, l'horror, il gore, la violenza, la sessualità... Tutto trattato in modo superficiale, più per la voglia di suscitare scandalo che non per suscitare una qualsiasi riflessione. Non è roba che mi interessi: se voglio vedere un cadavere nudo e crudo lo cerco su google.
Teogonia
1000 e rotti esametri iper-concentrati per raccontare della nascita del mondo e delle divinità. Interessante più come mappa concettuale di tutti i miti e di tutta la genealogia mitologica greca piuttosto che come poema in sé.
Il Libro Nero delle Brigate Rosse
Non male: una bella sgaloppata nella storia delle Brigate Rosse dall'inizio ai giorni nostri. Il libro è pieno di informazioni e non dà nulla per scontato, riuscendo peraltro a non scadere nell'elencone sterile di fatti o nella noia. Altro pregio è la grande presenza di documenti originali: rivendic ... (continue)
Non male: una bella sgaloppata nella storia delle Brigate Rosse dall'inizio ai giorni nostri. Il libro è pieno di informazioni e non dà nulla per scontato, riuscendo peraltro a non scadere nell'elencone sterile di fatti o nella noia. Altro pregio è la grande presenza di documenti originali: rivendicazioni e manifesti delle BR, lettere delle vittime o dei loro familiari...
Ma il pregio maggiore secondo me è che il libro riesce ad essere piuttosto imparziale nell'attribuzione delle colpe: alle BR assassine, certo, ma anche a quello Stato che in più occasioni avrebbe dovuto fare di tutto per proteggere i suoi cittadini ma che troppo spesso si è nascosto dietro un vago e improbabile concetto di onore.
Opinione completa su http://bibliotecarbaro.wordpress.com/2013/05/17/letture…
Manifesto del nuovo realismo
Un'analisi molto critica, molto lucida e molto interessante del postmodernismo fino a metterne in luce le sue conclusioni più bizzarre, paradossali e sbagliate.
Due soli sono i difettucci che questo libro si porta dietro.continue)
Il primo, legato probabilmente alla necessità di sintesi, è che le teorie pos ... (
Un'analisi molto critica, molto lucida e molto interessante del postmodernismo fino a metterne in luce le sue conclusioni più bizzarre, paradossali e sbagliate.
Due soli sono i difettucci che questo libro si porta dietro.
Il primo, legato probabilmente alla necessità di sintesi, è che le teorie postmoderne sono presentate piuttosto in fretta, anche se vengono spiegate abbastanza esaustivamente.
Il secondo invece è un non-difetto: le teorie postmoderne vengono dipinte in modo tale che viene naturale concordare con l'autore nella sua critica. Non so se ciò dipenda dall'autore o dalle teorie in sé.
Verità e passato
C'è poco da fare: a me la filosofia del linguaggio non piace. Non mi piace e non la capisco: mi sembrano tutti ragionamenti vuoti e cervellotici e non riesco assolutamente ad appassionarmici.
Il vampiro che ride
Mi avevano detto che Maruo è il De Sade dei manga. È effettivamente così, con il poco bene e il tanto male che ne deriva: il disegno è molto bello e alcune tavole sono una vera gioia per gli occhi, ma tutto ciò che ci viene mostrato è completamente fine a sé stesso. Il disagio sociale, l'horror, il ... (continue)
Mi avevano detto che Maruo è il De Sade dei manga. È effettivamente così, con il poco bene e il tanto male che ne deriva: il disegno è molto bello e alcune tavole sono una vera gioia per gli occhi, ma tutto ciò che ci viene mostrato è completamente fine a sé stesso. Il disagio sociale, l'horror, il gore, la violenza, la sessualità... Tutto trattato in modo superficiale, più per la voglia di suscitare scandalo che non per suscitare una qualsiasi riflessione. Non è roba che mi interessi: se voglio vedere un cadavere nudo e crudo lo cerco su google.