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- La boutique del mistero (4279)
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By Dino Buzzati -
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- La lettera d'amore (3800)
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By Cathleen Schine -
Finished on Oct 29, 2011 




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- Il piccolo principe (45232)
- Tutti i grandi sono stati bambini
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By Antoine de Saint-Exupery -
Finished on Oct 6, 2011 




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"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!" [...] "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di a ... (
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Oct 6, 2011 |
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- La settima onda (1871)
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By Daniel Glattauer -
Finished on Sep 28, 2011 




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Perché ti scrivo? Perché ne ho voglia. E perché non voglio attendere in silenzio la settima onda. Sì, qui si narra la storia della settima onda, l'inflessibile. Le prime sei sono prevedibili e armoniose. Si condizionano a vicenda, sorgono una dopo l'altra, non fanno sorprese. Preservano la contin ... (
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Sep 29, 2011 |
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- Powerbook (557)
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By Jeanette Winterson -
Finished on Nov 8, 2011 




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- Un giorno questo dolore ti sarà utile (6594)
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By Peter Cameron -
Finished on Oct 18, 2011 




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Un giorno questo dolore ti sarà utile
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A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde ... (
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Oct 19, 2011 |
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- Montedidio (4279)
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By Erri De Luca -
Finished on Nov 3, 2011 




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” Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano, e ti tengono un po’ di compagnia. ” Allora don Rafaniè, le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza? ” Giusto, così a ogni mancanza dai il benvenuto, le ... (
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Nov 3, 2011 |
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- Scritto sul corpo (2807)
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By Jeanette Winterson -
Finished on Oct 11, 2011 




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La Sofferenza è il vuoto. Uno spazio senza aria, un soffocante luogo di morte, la dimora del sofferente. La Sofferenza è un palazzo - alveare, stanze come gabbie d’allevamento, ci si siede sui propri escrementi, ci si sdraia sulla propria sporcizia. La Sofferenza è una strada dove non è possibile ... (
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Oct 12, 2011 |
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- Le ho mai raccontato del vento del nord (3589)
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By Daniel Glattauer -
Finished on Sep 14, 2011 




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Le ho mai raccontato del vento del nord
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Emmi, mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.
Capita di innamorarsi di un libro, di leggerlo tutto d'un fiato e di perdersi tra le pagine e non voler più tornare alla realtà. Ti affezioni ai personaggi a tal punto da non volerti più voltare ... (
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Sep 15, 2011 |
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- Tufo (76)
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By Erri De Luca -
Finished on Sep 7, 2011 




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- C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo (2448)
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By Efraim Medina Reyes -
Finished on Sep 13, 2011 




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C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
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Dato che non c’è verso di contaminare il suo ricordo, il suo ricordo contamina me. Questo è l’assioma: quando si è in due, c’è sempre uno che impesta l’altro.
Succede che inaspettatamente arriva l'amore, all'improvviso un giorno quella ragazza si allontana da quello che un tempo era il mon ... (
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Sep 14, 2011 |
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- Correndo con le forbici in mano (1625)
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By Augusten Burroughs -
Finished on Jun 13, 2012 




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- La pioggia prima che cada (5582)
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By Jonathan Coe -
Finished on Nov 18, 2011 




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”Guarda quelle nuvole. Ci sarà un bel temporale se vengono da questa parte”. […] ”Per questo hai l’aria triste?” ”Chi, io ? No, non mi dispiace la pioggia estiva. Anzi, mi piace. E’ il tipo che preferisco.” ”Il tuo tipo di pioggia preferito?” ”Bè, a me piace la pioggia prima che cada”. ”Però prim ... (
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Nov 19, 2011 |
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- Le mille bocche della nostra sete (112)
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By Guido Conti -
Finished on Sep 25, 2011 




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Le mille bocche della nostra sete




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Giunsero alla fine del sentiero. Si appoggiarono con la schiena a una roccia, in piedi. Il mare era buio e ogni teatro d'illusione aveva lasciato il posto al nulla del cielo e del mare, immensi e vuoti. Era come essere fermi davanti ai confini dell'universo, alla fine o al principio del tempo. La ... (
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Sep 25, 2011 |
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- Il castello dei Pirenei (780)
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By Jostein Gaarder -
Abandoned on Nov 19, 2010 




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Mi dispiace dare un giudizio così negativo a questo libro, anzi, a Jostein Gaarder, che in passato mi ha rapito con '' La Ragazza delle arance '' che consiglio, ma noncelapossofare.
Mi sono lasciata ingannare dall'apparenza, ho letto solamente la trama sulla copertina e mi sembrava entusiasmante, i ... (continue ) -
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Nov 19, 2011 |
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La lettera d'amore
Come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre? So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho vo ... (continue)
Come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre? So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo. Sto bruciando. E’ troppo banale per te? No, e lo sai. Vedrai. E’ quello che capita, è quello che importa. Sto bruciando. Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra. Se ci bado. Ma non bado a niente. […] Stanotte ho buttato il libro dalla finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello che penso non mi interessa più, a meno che non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di nuovo. Quando mi allaccio le scarpe, quando sbuccio un’arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte senza di te, io resto come sempre.
Helen una giovane libraia attraente e datrice di lavoro di alcuni studenti universitari in vacanza, condivide con loro la passione per la lettura e una certa disinvoltura intellettuale nel consigliare i clienti che si presentano numerosi e fedeli. Tra le varie lettere ricevute, ne arriva una sconosciuta e misteriosa, non una qualunque, ma d'amore, motivo per il quale si riesce a percepire tutto quest'interesse. Attraverso la storia possiamo percorrere le varie frasi, provando a seguire il flusso dei pensieri, di quella della scia dell'inchiostro che richiama ogni attenzione, ogni pagina è ricca di interrogativi e colma di curiosità. Questo libro è per chi riesce a cogliere la sensibilità, per chi sa ancora commuoversi, per chi riesce a pensare che spesso le parole possono essere un regalo, uno dei migliori, soprattutto se scritte con l'anima, con ciò che coviamo all'interno. La bellezza di chi vuole andare oltre, rischiando di non fermarsi all'apparenza, perché fortunatamente c'è chi sa cogliere la meraviglia anche nei piccoli gesti, anche se non conosce il destinatario, a prescindere dalle conseguenze. L'amore che non ha età, che non ha sesso, la paura di perdersi mostrando la verità, tanti spunti interessanti per le letture e un finale a sorpresa. M'è venuta voglia di scrivere una lettera, proprio come quella del libro.