Ma io a te ti conosco ... Ma si ci siamo presi a sprangate settimana scorsa. Davvero? Non mi ricordo, sabato ho fatto una rissa ma con i coltelli, non con le spranghe. Ma no, era giovedi. Ah, si che stupido hai ragione! E si che mi sono anche rotto due costole. Eh, non mi dire a me mi hanno spezz
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Ma io a te ti conosco ... Ma si ci siamo presi a sprangate settimana scorsa. Davvero? Non mi ricordo, sabato ho fatto una rissa ma con i coltelli, non con le spranghe. Ma no, era giovedi. Ah, si che stupido hai ragione! E si che mi sono anche rotto due costole. Eh, non mi dire a me mi hanno spezzato due dita e il mio migliore amico è finito in coma. Vabbe' allora alla prossima. Si ciao ci si vede.
Gia' solo la struttura del libro merita un applauso. La storia si divide in due periodi a distanza di qualche anno con i capitoli pari che descrivono un paio di settimane del 1996 e quelli dispari il periodo 1984-86. Spesso i capitoli iniziano e finiscono a meta' della frase riprendendo quella del c
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Gia' solo la struttura del libro merita un applauso. La storia si divide in due periodi a distanza di qualche anno con i capitoli pari che descrivono un paio di settimane del 1996 e quelli dispari il periodo 1984-86. Spesso i capitoli iniziano e finiscono a meta' della frase riprendendo quella del capitolo precedente (che pero' è del periodo temporale "sbagliato"). Come al solito i personaggi sono complessi, molto ben descritti e si scoprono poco a poco, le storie si intrecciano apparentemente casualmente ma tutto poi converge verso la conclusione.
Scritto nel 1969, è uno dei primi libri sulla guerra del vietnam in cui si presentano tutti gli aspetti della guerra e le conseguenze sulle persone. Per certi aspetti mi ricorda Full Metal Jacket, per altri Mash (o Comma 22 se vogliamo rimanere sui libri).
in genere un bel libro si riconosce dallo spessore dei personaggi. In questo caso c'è un solo personaggio, l'imperatore Adriano, che scrive una lettera e descrive la sua vita e le sue esperienze in maniera cosi completa che sembra di averlo al fianco. Questo è un imperatore rivoluzionario, un po' fe
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in genere un bel libro si riconosce dallo spessore dei personaggi. In questo caso c'è un solo personaggio, l'imperatore Adriano, che scrive una lettera e descrive la sua vita e le sue esperienze in maniera cosi completa che sembra di averlo al fianco. Questo è un imperatore rivoluzionario, un po' femminista ("ho accordato alla donna una maggior libertà di amministrare la propria fortuna, di far testamento o di ereditare. Ho insistito affinché nessuna fanciulla sia data in moglie senza il suo consenso"), un po' comunista ("Una parte dei nostri mali dipende dal fatto che troppi uomini sono oltraggiosamente ricchi, o disperatamente poveri."), un po' paladino dei diritti civili ("Ho provveduto affinché lo schiavo non sia più una mercanzia anonima che si vende senza tener conto dei legami di famiglia che si è creati"), ecologista a filera corta ("Una legge non sarà mai abbastanza dura, se consente di ridurre il numero di intermediari che formicolano nelle nostre città: razza oscena e avida, che sussurra in tutte le taverne, affolla tutti i banchi di mescita, pronta a sabotare qualsiasi politica che non le frutti un profitto immediato."), pacifista ("Troppo spesso, per l'esercito la pace non è che un periodo di disoccupazione turbolenta tra due battaglie: l'alternativa all'inazione o al disordine è la preparazione, in vista d'una guerra determinata; poi la guerra. Ho rotto con queste consuetudini"), servitore dello stato ("Noi siamo funzionari dello Stato, non siamo Cesari"). Insomma si potrebbe presentare alle primarie del PD.
We Are Family
anche io voglio fondare il principato del ronsi!
Educazione siberiana
Ma io a te ti conosco ... Ma si ci siamo presi a sprangate settimana scorsa.continue)
Davvero? Non mi ricordo, sabato ho fatto una rissa ma con i coltelli, non con le spranghe.
Ma no, era giovedi.
Ah, si che stupido hai ragione! E si che mi sono anche rotto due costole.
Eh, non mi dire a me mi hanno spezz ... (
Ma io a te ti conosco ... Ma si ci siamo presi a sprangate settimana scorsa.
Davvero? Non mi ricordo, sabato ho fatto una rissa ma con i coltelli, non con le spranghe.
Ma no, era giovedi.
Ah, si che stupido hai ragione! E si che mi sono anche rotto due costole.
Eh, non mi dire a me mi hanno spezzato due dita e il mio migliore amico è finito in coma.
Vabbe' allora alla prossima.
Si ciao ci si vede.
The House of Sleep
Gia' solo la struttura del libro merita un applauso. La storia si divide in due periodi a distanza di qualche anno con i capitoli pari che descrivono un paio di settimane del 1996 e quelli dispari il periodo 1984-86. Spesso i capitoli iniziano e finiscono a meta' della frase riprendendo quella del c ... (continue)
Gia' solo la struttura del libro merita un applauso. La storia si divide in due periodi a distanza di qualche anno con i capitoli pari che descrivono un paio di settimane del 1996 e quelli dispari il periodo 1984-86. Spesso i capitoli iniziano e finiscono a meta' della frase riprendendo quella del capitolo precedente (che pero' è del periodo temporale "sbagliato").
Come al solito i personaggi sono complessi, molto ben descritti e si scoprono poco a poco, le storie si intrecciano apparentemente casualmente ma tutto poi converge verso la conclusione.
Uno per battere il passo
Scritto nel 1969, è uno dei primi libri sulla guerra del vietnam in cui si presentano tutti gli aspetti della guerra e le conseguenze sulle persone. Per certi aspetti mi ricorda Full Metal Jacket, per altri Mash (o Comma 22 se vogliamo rimanere sui libri).
Memorie di Adriano
in genere un bel libro si riconosce dallo spessore dei personaggi. In questo caso c'è un solo personaggio, l'imperatore Adriano, che scrive una lettera e descrive la sua vita e le sue esperienze in maniera cosi completa che sembra di averlo al fianco.continue)
Questo è un imperatore rivoluzionario, un po' fe ... (
in genere un bel libro si riconosce dallo spessore dei personaggi. In questo caso c'è un solo personaggio, l'imperatore Adriano, che scrive una lettera e descrive la sua vita e le sue esperienze in maniera cosi completa che sembra di averlo al fianco.
Questo è un imperatore rivoluzionario, un po' femminista ("ho accordato alla donna una maggior libertà di amministrare la propria fortuna, di far testamento o di ereditare. Ho insistito affinché nessuna fanciulla sia data in moglie senza il suo consenso"), un po' comunista ("Una parte dei nostri mali dipende dal fatto che troppi uomini sono oltraggiosamente ricchi, o disperatamente poveri."), un po' paladino dei diritti civili ("Ho provveduto affinché lo schiavo non sia più una mercanzia anonima che si vende senza tener conto dei legami di famiglia che si è creati"), ecologista a filera corta ("Una legge non sarà mai abbastanza dura, se consente di ridurre il numero di intermediari che formicolano nelle nostre città: razza oscena e avida, che sussurra in tutte le taverne, affolla tutti i banchi di mescita, pronta a sabotare qualsiasi politica che non le frutti un profitto immediato."), pacifista ("Troppo spesso, per l'esercito la pace non è che un periodo di disoccupazione turbolenta tra due battaglie: l'alternativa all'inazione o al disordine è la preparazione, in vista d'una guerra determinata; poi la guerra. Ho rotto con queste consuetudini"), servitore dello stato ("Noi siamo funzionari dello Stato, non siamo Cesari"). Insomma si potrebbe presentare alle primarie del PD.