-
All books
-
-
-
- Il Tai e l'arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road (26)
- Friuli on the road
- By Flavio Santi
-
Reading since Feb 11, 2012
-
-
-
-
- Manituana (3287)
- By Wu Ming
-
Finished on Feb 11, 2012
-
-
-
-
- Gotico americano (596)
- By Robert Bloch
-
Finished on Jan 6, 2012





-
-
-
-
- Paradisi artificiali (1648)
- Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio
- By Charles Baudelaire
-
Finished on Jan 5, 2012





-
-
-
-
- Tre uomini in barca (6983)
- (per tacer del cane)
- By Jerome K. Jerome
-
Finished in 2004





Finished (re-read) on Dec 18, 2011




-
-
-
-
- Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (1913)
- By Jonas Jonasson
-
Finished on Dec 3, 2011





-
-
-
-
- L'anno che uccisero Rosetta (253)
- By Alessandro Perissinotto
-
Finished on Nov 21, 2011





-
-
-
-
- Les Echelles du Levant (28)
- By Amin Maalouf
-
Finished on Nov 16, 2011





-
-
-
-
- Il lungo addio (1816)
- By Raymond Chandler
-
Finished on Oct 31, 2011





-
-
-
-
- Michael Kohlhaas (14)
- La marchesa di O*** - Terremoto nel Cile
- By Heinrich Von Kleist
-
Finished on Oct 23, 2011





-
-
-
-
- LMVDM (2167)
- La mia vita disegnata male
- By Gipi
-
Finished on Oct 10, 2011





-
-
-
-
- L’anno della lepre (2355)
- By Arto Paasilinna
-
Finished on Oct 9, 2011





-
-
-
-
- Sarà vero (190)
- La menzogna al potere: Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia
- By Errico Buonanno
-
Finished on Oct 3, 2011





-
-
2 people find this helpful




-
Ci saranno forse opere migliori su quest'argomento, non so, ma questa è ad alta leggibilità, scorrevole, informale e soprattutto dotata di un simpaticissimo senso dell'umorismo, si divora letteralmente.
Tutti conosciamo qualcuno a cui vorremmo far leggere a forza questo o quel capitolo di questo lib ... (continue) - — Oct 4, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- Why I Am Not a Christian (126)
- By Bertrand Russell
-
Finished in Sep 2011





-
-
-
-
- Aristotele e i delitti d'Egitto (187)
- By Margaret Doody
-
Finished on Aug 2, 2011





-
RSS feeds: subscribe to tanataviele's shelf
Michael Kohlhaas
2 people find this helpful
Michael Kohlhaas
Sono i bambini che più di tutti hanno un senso della giustizia puro e senza compromessi. Se un bullo li maltratta vanno dall'autorità (mamma, papà, maestra) che (si spera) li ascolta e rimette le cose a posto, senza ammazzare il bullo, ma punendolo e soddisfacendo l'esigenza ... (continue)
Michael Kohlhaas
Sono i bambini che più di tutti hanno un senso della giustizia puro e senza compromessi. Se un bullo li maltratta vanno dall'autorità (mamma, papà, maestra) che (si spera) li ascolta e rimette le cose a posto, senza ammazzare il bullo, ma punendolo e soddisfacendo l'esigenza di giustizia del bambino che impara che la giustizia esiste e la misura delle giuste punizioni. E se non avviene? Cosa non farebbe il bambino al bullo se solo potesse rendergli la pariglia! Gli romperebbe tutti i giocattoli, gli picchierebbe tutti gli amici e pure la sorellina antipatica, gli caverebbe gli occhi, gli... gli... ... ma purtroppo non può fare nulla di tutto ciò, il bullo resta bullo, il bambino patisce ed impara una lezione amara sulla vita e sulla giustizia. In entrambi i casi, il bambino, crescendo, imparerà che ottenere giustizia è un'arte, e arte è pure il comminare punizioni.
Non così Kohlhaas, che, con il privilegio dei personaggi immaginari, una volta deluso da mamma e papà riceve dal suo autore il via libera a fare al bullo tutto quello che la sua fantasia gli detta. O meglio: non al bullo ma ai suoi amici e alla sorellina, che fanno proprio una brutta fine; perché l'autore dispettoso vuole che il bullo riesca a svicolarsela abbastanza da tirar su un seguito abbastanza complicato, che per capirlo bene bisogna proprio calarsi nell'epoca della riforma, distinguere bene fra elettori e imperatori e personaggi del seguito, aver pazienza col loro sistema giuridico, e soprattutto avere una coscienza adeguata del valore e significato dei cavalli e della loro cura in epoca preindustriale. Altrimenti diventa impossibile capire come mai, dopo che uno ha ammazzato una quantità di uomini donne e bambini e devastato mezzo paese per vendicarsi del pessimo trattamento subito da due suoi animali, diversi personaggi tra cui nientepopòdimeno che Lutero in persona lo reputino degno di un'amnistia, quantomeno temporanea, prima che venga meritatamente giustiziato; né come mai fino alla fine Michael Kohlhaas giochi il ruolo di eroe buono.
Come condimento e decorazione, Kleist rifila al lettore in dirittura d'arrivo pure una scadente vicenda soprannaturale di pessimo gusto preromantico.
Questo racconto ha suscitato grandi entusiasmi da parte di persone assai migliori e più colte di me. Nel mio piccolo reputo che, l'avesse scritto un signor Braun qualsiasi, sarebbe assai meritatamente finito del dimenticatoio. Molto meglio la storia vera di Hans Kohlhase, che fornì a von Kleist l'ispirazione, finito senza tante cerimonie alla ruota.
La contessa di O***
Scadente romanzetto rosa in parrucca scritto per soddisfare il gusto delle delicate dame ottocentesche. Unico elemento di modernità e originalità considerata l'epoca amante dei finali tragici, l'insulso lieto fine.
Il terremoto del Cile
Racconto truce di due amanti che, sul punto di essere addirittura giustiziati per aver fatto sesso e generato un bimbo al di fuori del matrimonio, vengono salvati da Dio che manda un terremoto proprio al momento opportuno. Ma sono così scemi da volerlo ringraziare in chiesa, dove vengono riconosciuti e linciati dalla folla aizzata dal prete. Forse l'unico racconto degno di lettura di questa raccolta, ma a mio avviso si può anche non leggere eh.
Ho letto troppo poco di von Kleist per poterne dare un giudizio equo, ma comincia a venirmi il sospetto che sia più uno scrittore di cui abbia senso leggere l'interessantissima vita, che non le opere.
Is this helpful?