Troppi personaggi ad animare questa storia. Sino a metà libro ho stentato a ricordarli tutti. Che se poi si aggiungono i numerosi flashback la vicenda diventa ancora più ingarbugliata. Rispetto agli altri suoi romanzi una Lokko un po' sottotono e meno coinvolgente.
Una donna che insegue l'amore come il cacciatore la sua preda per tutta la vita. L'ultimo, pensate un po', a 79 anni. Ed è il più dolce e il più vero. Commedia brillante a volte struggente. Nel cuore non c'è mai inverno.
Da restare stupefatti per la trama e per la scrittura . Questa giovane e grande donna dai capelli color del latte lascia un segno indelebile e ci ricorda che la libertà è uno dei beni più sacri.
È una delle voci più prestigiose della letteratura del secolo scorso. Se ci fossero dubbi, questo magnifico romanzo li dissolve da subito. È la storia di Morag, donna non comune. Diciamo pure "alternativa" come si dice oggi, che è poi non seguire il branco e dare retta alle proprie idee che siano o
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È una delle voci più prestigiose della letteratura del secolo scorso. Se ci fossero dubbi, questo magnifico romanzo li dissolve da subito. È la storia di Morag, donna non comune. Diciamo pure "alternativa" come si dice oggi, che è poi non seguire il branco e dare retta alle proprie idee che siano o no in sintonia con la società in cui si vive. Cosa non facile, però. Infatti Morag lotta per essere una persona libera a costo di far soffrire e di soffrire lei per prima. Lo scotto da pagare perché niente in questa vita ti viene regalato. Questo ci insegna Margaret (solo il nome perché sembra la voce di un'amica) con la sua scrittura strepitosa nella quale mi sono piacevolmente persa. Con lentezza, con appagamento. Stupita per come sa raccontare l'amore, l'affetto, la natura, la gioventù e la vecchiaia, la solitudine e l'amicizia. E l'amore di madre. E anche, sì, stupita per quella capacità di buttar lì una frase e tu ridi o sorridi. " Una volta pensavo che le parole riuscissero a fare tutto. Una magia. Una stregoneria . Anche un miracolo. . Ma no, solo di tanto in tanto". ( Eppure, Margaret, in questo romanzo, sempre).
Mauro Andreucci l'ho conosciuto sulla grande piazza virtuale di Twitter. Positivo, solare, piedi per terra e cuore di poeta. "Incontri" è la sua opera prima che, ci tiene a precisare l'autore, non ha pretese di alta letteratura ( "sono uno scribacchino", sorride di se stesso troppo modestamente). Ma
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Mauro Andreucci l'ho conosciuto sulla grande piazza virtuale di Twitter. Positivo, solare, piedi per terra e cuore di poeta. "Incontri" è la sua opera prima che, ci tiene a precisare l'autore, non ha pretese di alta letteratura ( "sono uno scribacchino", sorride di se stesso troppo modestamente). Ma è un'emozionante storia vera. La sua. Anche se in parte romanzata. Saverio sembra avere tutto per vivere piacevolmente, ma un giorno davanti a un mare d'inverno il suo mondo crolla. "Mi sento solo. Sono infelice", confida al padre morente. Da qui comincia un lungo, duro, straziante cammino alla ricerca di se stesso e della sua preziosa armonia che, ahimè, sembra perduta per sempre. Ce la farà Saverio a ritrovarsi? Non voglio anticiparvi nulla del suo "viaggio". Aggiungo soltanto che in quelle pagine si specchiano anche angosce, solitudini, fatica di vivere e l'arrancare, spesso estenuante, per la conquista della serenità di molti di noi. L'importante, è implicito nel messaggio dell'autore, è che non dobbiamo mai smettere di cercarla. Potrà anche essere un "viaggio" diverso da quello di Saverio ma non potremo non condividere la frase che conclude il romanzo: " Ognuno è libero di scegliere una religione o una filosofia di vita... ma tutti siamo in dovere di posare lo sguardo negli occhi del prossimo. Anche questo è amore". (Per contatti con l'autore: Twitter @MauroAndreucci E-mail: libri@edizionisisrl.it) P.S. Sono spiacente ma per questioni tecniche non mi è stato possibile inserire su aNobii la copertina del romanzo. La potrete vedere su Twitter o nelle librerie online.
Una donna misteriosa
Troppi personaggi ad animare questa storia. Sino a metà libro ho stentato a ricordarli tutti. Che se poi si aggiungono i numerosi flashback la vicenda diventa ancora più ingarbugliata. Rispetto agli altri suoi romanzi una Lokko un po' sottotono e meno coinvolgente.
Piangi pure
Una donna che insegue l'amore come il cacciatore la sua preda per tutta la vita. L'ultimo, pensate un po', a 79 anni. Ed è il più dolce e il più vero. Commedia brillante a volte struggente. Nel cuore non c'è mai inverno.
Il colore del latte
Da restare stupefatti per la trama e per la scrittura . Questa giovane e grande donna dai capelli color del latte lascia un segno indelebile e ci ricorda che la libertà è uno dei beni più sacri.
I rabdomanti
È una delle voci più prestigiose della letteratura del secolo scorso. Se ci fossero dubbi, questo magnifico romanzo li dissolve da subito. È la storia di Morag, donna non comune. Diciamo pure "alternativa" come si dice oggi, che è poi non seguire il branco e dare retta alle proprie idee che siano o ... (continue)
È una delle voci più prestigiose della letteratura del secolo scorso. Se ci fossero dubbi, questo magnifico romanzo li dissolve da subito. È la storia di Morag, donna non comune. Diciamo pure "alternativa" come si dice oggi, che è poi non seguire il branco e dare retta alle proprie idee che siano o no in sintonia con la società in cui si vive. Cosa non facile, però. Infatti Morag lotta per essere una persona libera a costo di far soffrire e di soffrire lei per prima. Lo scotto da pagare perché niente in questa vita ti viene regalato. Questo ci insegna Margaret (solo il nome perché sembra la voce di un'amica) con la sua scrittura strepitosa nella quale mi sono piacevolmente persa. Con lentezza, con appagamento. Stupita per come sa raccontare l'amore, l'affetto, la natura, la gioventù e la vecchiaia, la solitudine e l'amicizia. E l'amore di madre. E anche, sì, stupita per quella capacità di buttar lì una frase e tu ridi o sorridi.
" Una volta pensavo che le parole riuscissero a fare tutto. Una magia. Una stregoneria . Anche un miracolo. . Ma no, solo di tanto in tanto". ( Eppure, Margaret, in questo romanzo, sempre).
Incontri
Mauro Andreucci l'ho conosciuto sulla grande piazza virtuale di Twitter. Positivo, solare, piedi per terra e cuore di poeta.continue)
"Incontri" è la sua opera prima che, ci tiene a precisare l'autore, non ha pretese di alta letteratura ( "sono uno scribacchino", sorride di se stesso troppo modestamente). Ma ... (
Mauro Andreucci l'ho conosciuto sulla grande piazza virtuale di Twitter. Positivo, solare, piedi per terra e cuore di poeta.
"Incontri" è la sua opera prima che, ci tiene a precisare l'autore, non ha pretese di alta letteratura ( "sono uno scribacchino", sorride di se stesso troppo modestamente). Ma è un'emozionante storia vera. La sua. Anche se in parte romanzata.
Saverio sembra avere tutto per vivere piacevolmente, ma un giorno davanti a un mare d'inverno il suo mondo crolla. "Mi sento solo. Sono infelice", confida al padre morente. Da qui comincia un lungo, duro, straziante cammino alla ricerca di se stesso e della sua preziosa armonia che, ahimè, sembra perduta per sempre.
Ce la farà Saverio a ritrovarsi? Non voglio anticiparvi nulla del suo "viaggio". Aggiungo soltanto che in quelle pagine si specchiano anche angosce, solitudini, fatica di vivere e l'arrancare, spesso estenuante, per la conquista della serenità di molti di noi.
L'importante, è implicito nel messaggio dell'autore, è che non dobbiamo mai smettere di cercarla. Potrà anche essere un "viaggio" diverso da quello di Saverio ma non potremo non condividere la frase che conclude il romanzo: " Ognuno è libero di scegliere una religione o una filosofia di vita... ma tutti siamo in dovere di posare lo sguardo negli occhi del prossimo. Anche questo è amore".
(Per contatti con l'autore: Twitter @MauroAndreucci E-mail: libri@edizionisisrl.it)
P.S. Sono spiacente ma per questioni tecniche non mi è stato possibile inserire su aNobii la copertina del romanzo. La potrete vedere su Twitter o nelle librerie online.