«Sono disposto a perderti così, se non ti perdo oggi. Se resti.»
Ci sono libri che ti restano nel cuore, che ti capitano tra le mani in un periodo particolare e che, questione di fortuna o di destino, non ti lasciano più andare. Questo è esattamente quello che mi è successo con Resta anche domani. Non avevo mai sentito parlare di questo libro fino a poche settim
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Ci sono libri che ti restano nel cuore, che ti capitano tra le mani in un periodo particolare e che, questione di fortuna o di destino, non ti lasciano più andare. Questo è esattamente quello che mi è successo con Resta anche domani. Non avevo mai sentito parlare di questo libro fino a poche settimane fa quando la mia gemellina Angelica, dopo aver avuto modo di leggerlo, se ne è innamorata.. e me ne ha parlato così bene che nel giro di pochi giorni lo avevo già ordinato, letto e amato! Il libro è raccontato dal punto di vista di Mia, una diciassettenne in coma a causa di un incidente stradale in cui ha perso la famiglia. Fuori dal suo corpo, Mia osserva e pensa, ma soprattutto ricorda la sua vita prima dell'incidente. E' proprio attraverso questi ricordi che conosciamo Adam, Kim, Teddy e i suoi genitori. Ho apprezzato davvero moltissimo i personaggi, che l'autrice ha saputo rendere reali e caratterizzati come non mai. Ho amato in particolar modo lo stile scorrevole che Mia usa per esprimersi, dolce, malinconico e semplice, un mix perfetto che rende le scene vivide e reali, sembra di viverle insieme ai personaggi.. un'emozione davvero bellissima! Nonostante i temi profondi affrontati (la morte, l'amicizia, la speranza..) Resta anche domani non va a far parte di quei libri drammatici che ti costringono ad avere sempre i fazzoletti a portata di mano.. ci sono libri talmente tristi da lasciarti il cuore in gola ma, per quel che mi riguarda, non è stato questo il caso. Trovo infatti che la storia di Mia sia profonda ma semplice, una lettura dolce e commovente, che emoziona ed è in grado di far ragionare sul valore della vita e della famiglia. Una storia coinvolgente che parla di amore, di forza e di dolore, uno stile impeccabile e dei protagonisti incantevoli.. una lettura tranquilla e perfetta che voglio consigliare a tutti, ne vale davvero la pena, resta nel cuore con una delicatezza sorprendente.
Oltre i confini è una storia che ho letto davvero con molto piacere e interesse, sopratutto per via del tema che l'autrice ha deciso di affrontare: il mondo di là, il mondo dei sogni o, semplicemente, il mondo oltre i confini. Quel mondo che tutti abbiamo visitato, in sogno o da svegli.. ma c
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Oltre i confini è una storia che ho letto davvero con molto piacere e interesse, sopratutto per via del tema che l'autrice ha deciso di affrontare: il mondo di là, il mondo dei sogni o, semplicemente, il mondo oltre i confini. Quel mondo che tutti abbiamo visitato, in sogno o da svegli.. ma che non tutti sanno raggiungere, se non per caso. I personaggi di questa storia sono infatti in grado di staccarsi fisicamente dal loro corpo e visitare questo mondo, conteso da due potenti spiriti, un luogo magico, ma anche irto di pericoli. Come avevo accennato: l'argomento è davvero interessante e originale, e lo stile dell'autrice è semplice ma molto piacevole, soprattutto nei dettagli e nelle descrizioni dei luoghi e delle sensazioni provate da Lucilla, Fantasy, e tutti gli altri protagonisti.. è tutto molto accurato, e i personaggi sono molto diversi tra loro, anche se non li ho apprezzati tutti. La storia si legge con scorrevolezza e senza particolari intoppi, consiglio quindi la lettura a chi cerca una storia originale per trascorrere qualche pomeriggio piacevole. Non vi nascondo però che, a fine lettura, la mia impressione non è stata del tutto positiva. Mi è infatti rimasta una sensazione strana, che cercherò di spiegarvi: ho come avuto l'impressione che la storia non seguisse un filo logico.. tutto il libro è frammentato da piccoli capitoli raccontati da personaggi diversi, e anche se nel complesso il destino di essi si intreccia, alcune volte ho faticato a dare un senso a certi capitoli, molte cose non mi sembravano necessarie e hanno finito con il confondermi un po'. Ma mettendo da parte questo dettaglio posso dire che Oltre i confini mi è piaciuto, se vi capita l'occasione di leggerlo dategli una possibilità ^^
Dopo averci pensato a lungo ho deciso di assegnare a Il bacio della morte, primo volume della trilogia La casa dei demoni, 3 stelle. Avrebbero potuto anche essere 2, ma oggi mi sento buona e quindi va bene così. Sicuramente è un libro scritto in modo piacevole e scorrevole, nonostante conti q
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Dopo averci pensato a lungo ho deciso di assegnare a Il bacio della morte, primo volume della trilogia La casa dei demoni, 3 stelle. Avrebbero potuto anche essere 2, ma oggi mi sento buona e quindi va bene così. Sicuramente è un libro scritto in modo piacevole e scorrevole, nonostante conti quasi 400 pagine si legge davvero in un soffio, questione di poche ore, eppure.. eppure non mi ha convinta.. per niente. Ho letto decine di recensioni che lo definiscono una brutta copia de L'accademia dei vampiri, saga amatissima in America, ma non avendo ancora avuto modo di leggerla non terrò conto di questa ipotetica somiglianza. Ho apprezzato, come dicevo, la scrittura semplice e fluida, e naturalmente la copertina, che pur essendo molto bella non c'entra un beneamato cavolo con il contenuto del libro, e questo mi dispiace, perché ho sempre trovato che le copertine della Giunti della collana Y fossero molto coerenti con la storia.. a quanto pare questo volta la redazione ha preferito puntare ad attirare i lettori grazie a questa bella ragazza circondata da piccole rose rosse. Che sia uno stratagemma per distogliere l'attenzione dei lettori dalla trama? Probabile, perché di certo non brilla per originalità. Sono anni che gli Urban Fantasy popolano le librerie, e ormai trovarne uno che racconti qualcosa di nuovo è quasi impossibile.. Il bacio della morte non fa eccezione. I personaggi sono stereotipati e superficiali.. abbiamo la protagonista, Thea, ragazza bellissima ma con un carattere forte e ribelle.. peccato che debba sottolineare ogni due righe quanto sia insensibile, impulsiva e disinteressata a tutto. Ho trovato questo continuo ripetere le sue pessime caratteristiche parecchio snervante, forse perché, a mio parere, il lettore dovrebbe essere in grado di capirle da solo e di sentirle, non dovrebbe esserci bisogno di scriverlo in continuazione. Lo stesso vale per dolce Serena (santa pazienza, che palla al piede!), per il misterioso Damian e il super sexy principe Alex. Che poi dico.. un po' di sospace nella storia d'amore ci piace anche, e ben venga a un po di "vorrei stare con te ma non posso".. ma il maledetto triangolo amoroso deve esserci SEMPRE? Anche quando la protagonista è ovviamente attratta da uno solo dei ragazzi, perché ci deve sempre essere l'altro povero tizio che si innamora di lei? Una love story non può farci emozionare e sognare senza il bisogno di un maledetto terzo incomodo che, neanche a dirlo, non avrà la minima speranza di conquistare la donzella? Altro piccolo particolare che mi ha infastidita: so che gli autori italiani vanno fieri dei loro nomi, ma credo che se si decide di ambientare una storia in mezzo alle foreste della Romania sarebbe bene scegliere dei nomi adatti.. mi ha fatto un po' impressione pensare ai Carpazi e trovarmi davanti a nomi come Serena, Caterina e Camilla. Non è un dettaglio grave, ma ha contribuito. La trama è piuttosto inconsistente.. ci viene presentata l'accademia, ma del Mondo Sotterraneo, degli Azura e di tutte le cose interessanti citati nella quarta di copertina c'è ben poco.. è tutto vagamente accennato. Vogliamo tirare le somme? Il bacio della morte è una lettura piacevole, ma come decine e decine di altri Urban Fantasy non lascia il segno, non è particolare e, per quel che mi riguarda, non è un romanzo che mi sento di consigliare. Se siete curiosi piuttosto fatevelo prestare. Io devo ancora decidere se leggere i seguiti o se fermarmi a questo primo volume.. per il momento la curiosità di proseguire con la storia di Thea è del tutto inesistente, ma chissà, se più avanti dovessi volere una lettura leggera che mi tenga occupata per un paio d'ore potrei anche decidere di leggere il secondo.
I poteri della Wicca è un testo che ho letto in pochissimo tempo, con grande piacere. Purtroppo questo è l'unico libro tradotto in italiano scritto da Vivianne Crowley.. sinceramente spero che vengano tradotti anche gli altri, perché la trovo una brava scrittrice e una persona interessante co
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I poteri della Wicca è un testo che ho letto in pochissimo tempo, con grande piacere. Purtroppo questo è l'unico libro tradotto in italiano scritto da Vivianne Crowley.. sinceramente spero che vengano tradotti anche gli altri, perché la trovo una brava scrittrice e una persona interessante con molte cose da dire, mi piacerebbe poter leggere altri suoi scritti. Ma torniamo a concentrarci su questo volume. E' stata una lettura veloce e intensa, ricca di ottime informazioni, schemi, grafici, disegni e note che l'hanno reso un libro a mio parere molto bello. I poteri della Wicca è un libro che introduce questa antica religione, ma non solo.. l'autrice si è impegnata soprattutto ad approfondirla, e lo ha fatto in modo chiaro ma completo, probabilmente grazie anche alle sue conoscenze di Sacerdotessa, insegnante e psicologa. Il suo è un punto di vista davvero prezioso. E' triste rendersi conto che al giorno d'oggi la Stregoneria continua ad essere associata alla Magia nera, soprattutto se si tiene conto di tutte le persone morte per quello in cui credevano e a tutte le ingiustizie subite durante la Caccia alle Streghe.. la situazione è cambiata da allora? E come viene praticata questa religione oggi? Parlare di Natura e di Dei nella nostra era, che si basa quasi esclusivamente sulla tecnologia, può sembrare strano.. l'autrice fa però notare che, nonostante la Wicca si volga al passato, continua ad essere presente come (e forse più) di prima, incurante dei passi da gigante che l'umanità sta facendo. Nel libro vengono trattati davvero moltissimi temi interessanti, alcuni ho avuto modo di leggerli per la prima volta, altri invece li avevo già incontrati nella maggior parte dei manuali sulla Wicca, resta il fatto che ho apprezzato molto tutto il contenuto del volume. Oltre a tutti questi interessanti capitoli il libro contiene rituali, cantilene e la base per aprire e chiudere un cerchio, spiega in modo chiaro e semplice come utilizzare i chakra e moltissime altre cose utili. Lo consiglio agli appassionati che vogliono in qualche modo approfondire la storia dell'antica religione, anche se non è un testo indispensabile.
Di ValeANA mi ha colpita prima di tutto la copertina, scovata per caso sul web l'anno scorso. L'immagine ritrae la magrezza eccessiva di questa ragazza, e fin da subito è palese che la storia parli di anoressia, motivo che mi ha portata a cercare disperatamente questo libro. Non che io abbia
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Di ValeANA mi ha colpita prima di tutto la copertina, scovata per caso sul web l'anno scorso. L'immagine ritrae la magrezza eccessiva di questa ragazza, e fin da subito è palese che la storia parli di anoressia, motivo che mi ha portata a cercare disperatamente questo libro. Non che io abbia problemi di questo tipo, ma è un tema che mi è sempre stato a cuore e a cui mi sono appassionata negli ultimi anni. Forse il destino sapeva già che, purtroppo, ValeANA non mi sarebbe piaciuto, e ha cercato di tenermi lontana da questo libro per molto tempo: non lo trovavo in libreria, alle bancarelle dell'usato, nessuno di mia conoscenza lo possedeva, e per ben due volte ho cercato di ordinarlo su internet.. tentativo fallito, visto che entrambe le volte me lo sono vista togliere perché "non reperibile". Ebbene, dopo mille tentativi, sono riuscita a scambiarlo con una mia amica, e l'ho subito iniziato, talmente era forte la curiosità. L'ho finito in due giorni, o forse meno, ma si legge senza problemi in pochissime ore. Sinceramente ho poco da dire, davvero.. è uno di quei libri che non mi ha lasciato nulla, e quindi parlarne non è facile. Da ValeANA mi aspettavo una lettura dura ed emozionante, ma forse la colpa è mia, speravo in qualcosa che mi ricordasse il mio adorato Wintergirls. Con mio grande dispiacere questo libricino non si avvicina nemmeno a quello della Anderson, ma fino a qui posso anche capire. Il problema è che ValeANA è.. brutto, terribilmente brutto. Un tema delicato come l'anoressia dovrebbe dare vita a una storia che faccia riflettere, stare male ed emozionare.. cosa che Martita Fardin non è minimamente riuscita a fare. Per prima cosa trovo che l'autrice abbia cercato di inserire troppi temi "pesanti" in una sola storia: l'anoressia, la depressione, la droga, il tradimento, il cancro. Tutte argomentazioni importanti e di cui è importante parlare, ma che hanno reso questo libro tremendamente superficiale. D'altronde è impensabile riuscire a trattare tutte queste cose in modo approfondito in sole 100 pagine. Se l'autrice si fosse concentrata solo sull'anoressia di Valentina forse il risultato sarebbe stato migliore, ma così proprio non funziona, il risultato è solo una trama incasinata e inverosimile. I personaggi sono solo un ammasso di nomi, nessuno viene caratterizzato, a partire dalla protagonista Valentina, e questo mi ha reso impossibile provare davvero dispiacere per lei o per uno qualsiasi degli altri sfortunati che le fanno compagnia in queste pagine vuote. Lo stile potrebbe non essere male, ma l'autrice ci ha inserito tanti modi di dire, dialetti e termini tipici di Roma che mi hanno a dir poco irritata. La trama non ha né capo né coda, non si sviluppa in nessuna maniera e le azioni e i pensieri dei personaggi spesso mi hanno fatto cadere le braccia tanto li ho trovati assurdi. Valentina è una protagonista apatica, ma questa apatia non è dovuta all'anoressia o ai tragici eventi che le succedono, no.. è semplicemente un personaggio inutile e senza senso. E' come se tutta la storia scivolasse addosso a lei, al lettore e agli altri personaggi. Superficiale, non trovo davvero un altro aggettivo adatto. Personalmente non mi sento di consigliarlo.. se cercate una lettura sull'anoressia che faccia davvero riflettere ci sono moltissimi altri titoli (a partire da Wintergirls, appunto), ma non sprecate soldi per ValeANA, non ne vale la pena. Se siete interessati piuttosto fatevelo prestare o, come ho fatto io, cercatelo in scambio.
Resta anche domani
Ci sono libri che ti restano nel cuore, che ti capitano tra le mani in un periodo particolare e che, questione di fortuna o di destino, non ti lasciano più andare.continue)
Questo è esattamente quello che mi è successo con Resta anche domani.
Non avevo mai sentito parlare di questo libro fino a poche settim ... (
Ci sono libri che ti restano nel cuore, che ti capitano tra le mani in un periodo particolare e che, questione di fortuna o di destino, non ti lasciano più andare.
Questo è esattamente quello che mi è successo con Resta anche domani.
Non avevo mai sentito parlare di questo libro fino a poche settimane fa quando la mia gemellina Angelica, dopo aver avuto modo di leggerlo, se ne è innamorata.. e me ne ha parlato così bene che nel giro di pochi giorni lo avevo già ordinato, letto e amato! Il libro è raccontato dal punto di vista di Mia, una diciassettenne in coma a causa di un incidente stradale in cui ha perso la famiglia. Fuori dal suo corpo, Mia osserva e pensa, ma soprattutto ricorda la sua vita prima dell'incidente. E' proprio attraverso questi ricordi che conosciamo Adam, Kim, Teddy e i suoi genitori. Ho apprezzato davvero moltissimo i personaggi, che l'autrice ha saputo rendere reali e caratterizzati come non mai. Ho amato in particolar modo lo stile scorrevole che Mia usa per esprimersi, dolce, malinconico e semplice, un mix perfetto che rende le scene vivide e reali, sembra di viverle insieme ai personaggi.. un'emozione davvero bellissima!
Nonostante i temi profondi affrontati (la morte, l'amicizia, la speranza..) Resta anche domani non va a far parte di quei libri drammatici che ti costringono ad avere sempre i fazzoletti a portata di mano.. ci sono libri talmente tristi da lasciarti il cuore in gola ma, per quel che mi riguarda, non è stato questo il caso. Trovo infatti che la storia di Mia sia profonda ma semplice, una lettura dolce e commovente, che emoziona ed è in grado di far ragionare sul valore della vita e della famiglia.
Una storia coinvolgente che parla di amore, di forza e di dolore, uno stile impeccabile e dei protagonisti incantevoli.. una lettura tranquilla e perfetta che voglio consigliare a tutti, ne vale davvero la pena, resta nel cuore con una delicatezza sorprendente.
Oltre i confini
Oltre i confini è una storia che ho letto davvero con molto piacere e interesse, sopratutto per via del tema che l'autrice ha deciso di affrontare: il mondo di là, il mondo dei sogni o, semplicemente, il mondo oltre i confini. Quel mondo che tutti abbiamo visitato, in sogno o da svegli.. ma c ... (continue)
Oltre i confini è una storia che ho letto davvero con molto piacere e interesse, sopratutto per via del tema che l'autrice ha deciso di affrontare: il mondo di là, il mondo dei sogni o, semplicemente, il mondo oltre i confini. Quel mondo che tutti abbiamo visitato, in sogno o da svegli.. ma che non tutti sanno raggiungere, se non per caso. I personaggi di questa storia sono infatti in grado di staccarsi fisicamente dal loro corpo e visitare questo mondo, conteso da due potenti spiriti, un luogo magico, ma anche irto di pericoli.
Come avevo accennato: l'argomento è davvero interessante e originale, e lo stile dell'autrice è semplice ma molto piacevole, soprattutto nei dettagli e nelle descrizioni dei luoghi e delle sensazioni provate da Lucilla, Fantasy, e tutti gli altri protagonisti.. è tutto molto accurato, e i personaggi sono molto diversi tra loro, anche se non li ho apprezzati tutti. La storia si legge con scorrevolezza e senza particolari intoppi, consiglio quindi la lettura a chi cerca una storia originale per trascorrere qualche pomeriggio piacevole.
Non vi nascondo però che, a fine lettura, la mia impressione non è stata del tutto positiva. Mi è infatti rimasta una sensazione strana, che cercherò di spiegarvi: ho come avuto l'impressione che la storia non seguisse un filo logico.. tutto il libro è frammentato da piccoli capitoli raccontati da personaggi diversi, e anche se nel complesso il destino di essi si intreccia, alcune volte ho faticato a dare un senso a certi capitoli, molte cose non mi sembravano necessarie e hanno finito con il confondermi un po'. Ma mettendo da parte questo dettaglio posso dire che Oltre i confini mi è piaciuto, se vi capita l'occasione di leggerlo dategli una possibilità ^^
Il bacio della morte
Dopo averci pensato a lungo ho deciso di assegnare a Il bacio della morte, primo volume della trilogia La casa dei demoni, 3 stelle. Avrebbero potuto anche essere 2, ma oggi mi sento buona e quindi va bene così.continue)
Sicuramente è un libro scritto in modo piacevole e scorrevole, nonostante conti q ... (
Dopo averci pensato a lungo ho deciso di assegnare a Il bacio della morte, primo volume della trilogia La casa dei demoni, 3 stelle. Avrebbero potuto anche essere 2, ma oggi mi sento buona e quindi va bene così.
Sicuramente è un libro scritto in modo piacevole e scorrevole, nonostante conti quasi 400 pagine si legge davvero in un soffio, questione di poche ore, eppure.. eppure non mi ha convinta.. per niente.
Ho letto decine di recensioni che lo definiscono una brutta copia de L'accademia dei vampiri, saga amatissima in America, ma non avendo ancora avuto modo di leggerla non terrò conto di questa ipotetica somiglianza. Ho apprezzato, come dicevo, la scrittura semplice e fluida, e naturalmente la copertina, che pur essendo molto bella non c'entra un beneamato cavolo con il contenuto del libro, e questo mi dispiace, perché ho sempre trovato che le copertine della Giunti della collana Y fossero molto coerenti con la storia.. a quanto pare questo volta la redazione ha preferito puntare ad attirare i lettori grazie a questa bella ragazza circondata da piccole rose rosse. Che sia uno stratagemma per distogliere l'attenzione dei lettori dalla trama? Probabile, perché di certo non brilla per originalità. Sono anni che gli Urban Fantasy popolano le librerie, e ormai trovarne uno che racconti qualcosa di nuovo è quasi impossibile.. Il bacio della morte non fa eccezione.
I personaggi sono stereotipati e superficiali.. abbiamo la protagonista, Thea, ragazza bellissima ma con un carattere forte e ribelle.. peccato che debba sottolineare ogni due righe quanto sia insensibile, impulsiva e disinteressata a tutto. Ho trovato questo continuo ripetere le sue pessime caratteristiche parecchio snervante, forse perché, a mio parere, il lettore dovrebbe essere in grado di capirle da solo e di sentirle, non dovrebbe esserci bisogno di scriverlo in continuazione. Lo stesso vale per dolce Serena (santa pazienza, che palla al piede!), per il misterioso Damian e il super sexy principe Alex. Che poi dico.. un po' di sospace nella storia d'amore ci piace anche, e ben venga a un po di "vorrei stare con te ma non posso".. ma il maledetto triangolo amoroso deve esserci SEMPRE? Anche quando la protagonista è ovviamente attratta da uno solo dei ragazzi, perché ci deve sempre essere l'altro povero tizio che si innamora di lei? Una love story non può farci emozionare e sognare senza il bisogno di un maledetto terzo incomodo che, neanche a dirlo, non avrà la minima speranza di conquistare la donzella?
Altro piccolo particolare che mi ha infastidita: so che gli autori italiani vanno fieri dei loro nomi, ma credo che se si decide di ambientare una storia in mezzo alle foreste della Romania sarebbe bene scegliere dei nomi adatti.. mi ha fatto un po' impressione pensare ai Carpazi e trovarmi davanti a nomi come Serena, Caterina e Camilla. Non è un dettaglio grave, ma ha contribuito.
La trama è piuttosto inconsistente.. ci viene presentata l'accademia, ma del Mondo Sotterraneo, degli Azura e di tutte le cose interessanti citati nella quarta di copertina c'è ben poco.. è tutto vagamente accennato. Vogliamo tirare le somme?
Il bacio della morte è una lettura piacevole, ma come decine e decine di altri Urban Fantasy non lascia il segno, non è particolare e, per quel che mi riguarda, non è un romanzo che mi sento di consigliare. Se siete curiosi piuttosto fatevelo prestare.
Io devo ancora decidere se leggere i seguiti o se fermarmi a questo primo volume.. per il momento la curiosità di proseguire con la storia di Thea è del tutto inesistente, ma chissà, se più avanti dovessi volere una lettura leggera che mi tenga occupata per un paio d'ore potrei anche decidere di leggere il secondo.
I poteri della Wicca
I poteri della Wicca è un testo che ho letto in pochissimo tempo, con grande piacere. Purtroppo questo è l'unico libro tradotto in italiano scritto da Vivianne Crowley.. sinceramente spero che vengano tradotti anche gli altri, perché la trovo una brava scrittrice e una persona interessante co ... (continue)
I poteri della Wicca è un testo che ho letto in pochissimo tempo, con grande piacere. Purtroppo questo è l'unico libro tradotto in italiano scritto da Vivianne Crowley.. sinceramente spero che vengano tradotti anche gli altri, perché la trovo una brava scrittrice e una persona interessante con molte cose da dire, mi piacerebbe poter leggere altri suoi scritti.
Ma torniamo a concentrarci su questo volume. E' stata una lettura veloce e intensa, ricca di ottime informazioni, schemi, grafici, disegni e note che l'hanno reso un libro a mio parere molto bello.
I poteri della Wicca è un libro che introduce questa antica religione, ma non solo.. l'autrice si è impegnata soprattutto ad approfondirla, e lo ha fatto in modo chiaro ma completo, probabilmente grazie anche alle sue conoscenze di Sacerdotessa, insegnante e psicologa. Il suo è un punto di vista davvero prezioso.
E' triste rendersi conto che al giorno d'oggi la Stregoneria continua ad essere associata alla Magia nera, soprattutto se si tiene conto di tutte le persone morte per quello in cui credevano e a tutte le ingiustizie subite durante la Caccia alle Streghe.. la situazione è cambiata da allora? E come viene praticata questa religione oggi? Parlare di Natura e di Dei nella nostra era, che si basa quasi esclusivamente sulla tecnologia, può sembrare strano.. l'autrice fa però notare che, nonostante la Wicca si volga al passato, continua ad essere presente come (e forse più) di prima, incurante dei passi da gigante che l'umanità sta facendo.
Nel libro vengono trattati davvero moltissimi temi interessanti, alcuni ho avuto modo di leggerli per la prima volta, altri invece li avevo già incontrati nella maggior parte dei manuali sulla Wicca, resta il fatto che ho apprezzato molto tutto il contenuto del volume.
Oltre a tutti questi interessanti capitoli il libro contiene rituali, cantilene e la base per aprire e chiudere un cerchio, spiega in modo chiaro e semplice come utilizzare i chakra e moltissime altre cose utili.
Lo consiglio agli appassionati che vogliono in qualche modo approfondire la storia dell'antica religione, anche se non è un testo indispensabile.
valeANA
Di ValeANA mi ha colpita prima di tutto la copertina, scovata per caso sul web l'anno scorso. L'immagine ritrae la magrezza eccessiva di questa ragazza, e fin da subito è palese che la storia parli di anoressia, motivo che mi ha portata a cercare disperatamente questo libro. Non che io abbia ... (continue)
Di ValeANA mi ha colpita prima di tutto la copertina, scovata per caso sul web l'anno scorso. L'immagine ritrae la magrezza eccessiva di questa ragazza, e fin da subito è palese che la storia parli di anoressia, motivo che mi ha portata a cercare disperatamente questo libro. Non che io abbia problemi di questo tipo, ma è un tema che mi è sempre stato a cuore e a cui mi sono appassionata negli ultimi anni.
Forse il destino sapeva già che, purtroppo, ValeANA non mi sarebbe piaciuto, e ha cercato di tenermi lontana da questo libro per molto tempo: non lo trovavo in libreria, alle bancarelle dell'usato, nessuno di mia conoscenza lo possedeva, e per ben due volte ho cercato di ordinarlo su internet.. tentativo fallito, visto che entrambe le volte me lo sono vista togliere perché "non reperibile". Ebbene, dopo mille tentativi, sono riuscita a scambiarlo con una mia amica, e l'ho subito iniziato, talmente era forte la curiosità. L'ho finito in due giorni, o forse meno, ma si legge senza problemi in pochissime ore.
Sinceramente ho poco da dire, davvero.. è uno di quei libri che non mi ha lasciato nulla, e quindi parlarne non è facile. Da ValeANA mi aspettavo una lettura dura ed emozionante, ma forse la colpa è mia, speravo in qualcosa che mi ricordasse il mio adorato Wintergirls. Con mio grande dispiacere questo libricino non si avvicina nemmeno a quello della Anderson, ma fino a qui posso anche capire. Il problema è che ValeANA è.. brutto, terribilmente brutto. Un tema delicato come l'anoressia dovrebbe dare vita a una storia che faccia riflettere, stare male ed emozionare.. cosa che Martita Fardin non è minimamente riuscita a fare.
Per prima cosa trovo che l'autrice abbia cercato di inserire troppi temi "pesanti" in una sola storia: l'anoressia, la depressione, la droga, il tradimento, il cancro. Tutte argomentazioni importanti e di cui è importante parlare, ma che hanno reso questo libro tremendamente superficiale. D'altronde è impensabile riuscire a trattare tutte queste cose in modo approfondito in sole 100 pagine. Se l'autrice si fosse concentrata solo sull'anoressia di Valentina forse il risultato sarebbe stato migliore, ma così proprio non funziona, il risultato è solo una trama incasinata e inverosimile.
I personaggi sono solo un ammasso di nomi, nessuno viene caratterizzato, a partire dalla protagonista Valentina, e questo mi ha reso impossibile provare davvero dispiacere per lei o per uno qualsiasi degli altri sfortunati che le fanno compagnia in queste pagine vuote. Lo stile potrebbe non essere male, ma l'autrice ci ha inserito tanti modi di dire, dialetti e termini tipici di Roma che mi hanno a dir poco irritata.
La trama non ha né capo né coda, non si sviluppa in nessuna maniera e le azioni e i pensieri dei personaggi spesso mi hanno fatto cadere le braccia tanto li ho trovati assurdi. Valentina è una protagonista apatica, ma questa apatia non è dovuta all'anoressia o ai tragici eventi che le succedono, no.. è semplicemente un personaggio inutile e senza senso. E' come se tutta la storia scivolasse addosso a lei, al lettore e agli altri personaggi. Superficiale, non trovo davvero un altro aggettivo adatto.
Personalmente non mi sento di consigliarlo.. se cercate una lettura sull'anoressia che faccia davvero riflettere ci sono moltissimi altri titoli (a partire da Wintergirls, appunto), ma non sprecate soldi per ValeANA, non ne vale la pena. Se siete interessati piuttosto fatevelo prestare o, come ho fatto io, cercatelo in scambio.