L'impressione generale rimane davvero più che positiva; direi che questo volume è più "di stallo" rispetto ai due precendenti, che filavano come siluri per dare un canovaccio alla storia e ai personaggi, mentre se in questo volume non abbiamo fatto considerevoli passi avanti riguardo al mistero del
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L'impressione generale rimane davvero più che positiva; direi che questo volume è più "di stallo" rispetto ai due precendenti, che filavano come siluri per dare un canovaccio alla storia e ai personaggi, mentre se in questo volume non abbiamo fatto considerevoli passi avanti riguardo al mistero del passato di Michiru, sicuramente l'autrice si è presa un po' di tempo per connotare meglio i protagonisti e i comprimari e di introdurre alcuni siparietti comici e battute sferzanti. Il profilo sportivo della vicenda rimane ancora una volta credibile, impreziosito da disegni raffinati e da una preparazione sul tema notevole, che descrive la dura realtà del mondo del professionismo sportivo senza gli eccessi (sia nei sacrifici sia nei risultati) che l'avevano caratterizzato in molti manga del passato. Inoltre viene introdotto il personaggio di Dominique, che fa un po' luce su tutta quella serie di figure d'assistenza e di supporto allo sportivo professionista comparse negli ultimi anni.
Riguardo all'aspetto umano della vicenda mi è parso di capire che i personaggi si stanno lentamente caratterizzando (con un po' di stereotipi e situazioni topiche, ma comunque in maniera non convenzionale) e le loro relazioni stiano diventano più complesse e articolate, man mano che il lettore scopre il modo di pensare e di agire del terzetto protagonista, in primis Michiru.
Michiru tratta Leon come un amico prezioso, ma con un atteggiamento e un modus operandi fermo alla loro infanzia, non da innamorati. Al contrario, se con Hikaru ha una relazione di tipo fisico, c'e' anche da notare che ha moti di gelosia e una stizza che fa intuire che comunque al momento è un alleato prezioso, e in futuro chissà. Forse è proprio come dice Leon, in fondo Michiru è rimasta una ragazzina e finchè non risolve i suoi problemi con il passato non riuscirà ad avere chiare le idee.
Una raccolta di storie dalla tematica "moyocca" per eccellenza (donne giovani, belle e sull'orlo di una crisi di nervi, le loro vite lavorative e sessuali) che purtroppo non si rivela all'altezza delle sue produzioni più ispirate, o almeno, non sempre.
Una raccolta di storie dalla tematica "moyocca" per eccellenza (donne giovani, belle e sull'orlo di una crisi di nervi, le loro vite lavorative e sessuali) che purtroppo non si rivela all'altezza delle sue produzioni più ispirate, o almeno, non sempre.
Se alcune storie brevi strappano al solito un sorriso amaro o una risata a denti stretti, alla fine di altre ciò che campeggiava sopra la mia testa era solo un gigantesco punto di domanda.
Una certa follia delle protagoniste della Anno è sempre stata un'elemento geniale e avvincente, ma questa volta l'ho trovata un po' vuota.
E la carta del volume è oggettivamente terribile, troppo trasparente, troppo!
La saggia Kunieda accantona il tentativo malriuscito di concatenare storie brevi e si concentra sulla narrazione episodica della coppia principale del primo volume.
Se i difetti grafici prima riscontrati permangono, la storia si fa sempre più fresca e fuori dai soliti canoni del genere, arriv
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La saggia Kunieda accantona il tentativo malriuscito di concatenare storie brevi e si concentra sulla narrazione episodica della coppia principale del primo volume.
Se i difetti grafici prima riscontrati permangono, la storia si fa sempre più fresca e fuori dai soliti canoni del genere, arrivando persino a tratteggiare i due protagonisti ormai vecchi, sordi e aggrinziti, ma ancora innamorati l'uno dell'altro.
In questo volume i genitori di Kento divengono dei comprimari che arricchiscono la vicenda di spessore, così come un allieva dei due e il folle insegnante di arte dei tempi remoti. La narrazione converge naturalmente verso un happy ending piacevole ma necessario, data l'impostazione romantica della storia.
Le scene esplicite sono presenti, ma senza essere troppo particolareggiate o volgari.
Una storia carina, sicuramente molto più valente di tonnellate di storie trite e ritrite che si trovano in giro, ma a cui manca quel quid per renderla davvero indimenticabile e per rendere il suo acquisto dal mercato americano indispensabile.
Due storie brevi incentrate sull'amore omosessuale, una più avvincente e dai personaggi ben caratterizzati, l'altra che funge da mero riempitivo.
Il tratto della Kunieda è distintivo e apprezzabile, ma un po' altalenante come resa, tanto che i volti dei protagonisti subiscono notevoli modific
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Due storie brevi incentrate sull'amore omosessuale, una più avvincente e dai personaggi ben caratterizzati, l'altra che funge da mero riempitivo.
Il tratto della Kunieda è distintivo e apprezzabile, ma un po' altalenante come resa, tanto che i volti dei protagonisti subiscono notevoli modificazioni da una pagina all'altra. E' però apprezzabile la presentazione "umana" dei protagonisti, che hanno proporzioni molto più realistiche della media, soprattutto nei corpi, che paiono veri e carnali.
Le storie hanno un po' del topos yaoistico (sconosciuto che mi porto a letto e poi toh! diventa il mio collega), ma almeno c'e' lo sforzo di caratterizzare qualche personaggio al di fuori dei protagonisti, come i due adorabili vecchini genitori di Kento.
Kiss & Never Cry vol. 3
L'impressione generale rimane davvero più che positiva; direi che questo volume è più "di stallo" rispetto ai due precendenti, che filavano come siluri per dare un canovaccio alla storia e ai personaggi, mentre se in questo volume non abbiamo fatto considerevoli passi avanti riguardo al mistero del ... (continue)
L'impressione generale rimane davvero più che positiva; direi che questo volume è più "di stallo" rispetto ai due precendenti, che filavano come siluri per dare un canovaccio alla storia e ai personaggi, mentre se in questo volume non abbiamo fatto considerevoli passi avanti riguardo al mistero del passato di Michiru, sicuramente l'autrice si è presa un po' di tempo per connotare meglio i protagonisti e i comprimari e di introdurre alcuni siparietti comici e battute sferzanti.
Il profilo sportivo della vicenda rimane ancora una volta credibile, impreziosito da disegni raffinati e da una preparazione sul tema notevole, che descrive la dura realtà del mondo del professionismo sportivo senza gli eccessi (sia nei sacrifici sia nei risultati) che l'avevano caratterizzato in molti manga del passato. Inoltre viene introdotto il personaggio di Dominique, che fa un po' luce su tutta quella serie di figure d'assistenza e di supporto allo sportivo professionista comparse negli ultimi anni.
Riguardo all'aspetto umano della vicenda mi è parso di capire che i personaggi si stanno lentamente caratterizzando (con un po' di stereotipi e situazioni topiche, ma comunque in maniera non convenzionale) e le loro relazioni stiano diventano più complesse e articolate, man mano che il lettore scopre il modo di pensare e di agire del terzetto protagonista, in primis Michiru.
Michiru tratta Leon come un amico prezioso, ma con un atteggiamento e un modus operandi fermo alla loro infanzia, non da innamorati. Al contrario, se con Hikaru ha una relazione di tipo fisico, c'e' anche da notare che ha moti di gelosia e una stizza che fa intuire che comunque al momento è un alleato prezioso, e in futuro chissà. Forse è proprio come dice Leon, in fondo Michiru è rimasta una ragazzina e finchè non risolve i suoi problemi con il passato non riuscirà ad avere chiare le idee.
Chameleon Army
Una raccolta di storie dalla tematica "moyocca" per eccellenza (donne giovani, belle e sull'orlo di una crisi di nervi, le loro vite lavorative e sessuali) che purtroppo non si rivela all'altezza delle sue produzioni più ispirate, o almeno, non sempre.
Se alcune storie brevi strappano al soli ... (continue)
Una raccolta di storie dalla tematica "moyocca" per eccellenza (donne giovani, belle e sull'orlo di una crisi di nervi, le loro vite lavorative e sessuali) che purtroppo non si rivela all'altezza delle sue produzioni più ispirate, o almeno, non sempre.
Se alcune storie brevi strappano al solito un sorriso amaro o una risata a denti stretti, alla fine di altre ciò che campeggiava sopra la mia testa era solo un gigantesco punto di domanda.
Una certa follia delle protagoniste della Anno è sempre stata un'elemento geniale e avvincente, ma questa volta l'ho trovata un po' vuota.
E la carta del volume è oggettivamente terribile, troppo trasparente, troppo!
Tutor Hitman REBORN! 1
Tutto quello che il prologo di un'altra interminabile serie Shounen Jump alle prime battute dovrebbe essere, nel bene e nel male.
Sospendo il giudizio, attendendo la svolta metrosexual, sperando invano che questo sottotesto italiano venga abbandonato al più presto.
Future Lovers Volume 2
La saggia Kunieda accantona il tentativo malriuscito di concatenare storie brevi e si concentra sulla narrazione episodica della coppia principale del primo volume.
Se i difetti grafici prima riscontrati permangono, la storia si fa sempre più fresca e fuori dai soliti canoni del genere, arriv ... (continue)
La saggia Kunieda accantona il tentativo malriuscito di concatenare storie brevi e si concentra sulla narrazione episodica della coppia principale del primo volume.
Se i difetti grafici prima riscontrati permangono, la storia si fa sempre più fresca e fuori dai soliti canoni del genere, arrivando persino a tratteggiare i due protagonisti ormai vecchi, sordi e aggrinziti, ma ancora innamorati l'uno dell'altro.
In questo volume i genitori di Kento divengono dei comprimari che arricchiscono la vicenda di spessore, così come un allieva dei due e il folle insegnante di arte dei tempi remoti. La narrazione converge naturalmente verso un happy ending piacevole ma necessario, data l'impostazione romantica della storia.
Le scene esplicite sono presenti, ma senza essere troppo particolareggiate o volgari.
Una storia carina, sicuramente molto più valente di tonnellate di storie trite e ritrite che si trovano in giro, ma a cui manca quel quid per renderla davvero indimenticabile e per rendere il suo acquisto dal mercato americano indispensabile.
Future Lovers
Due storie brevi incentrate sull'amore omosessuale, una più avvincente e dai personaggi ben caratterizzati, l'altra che funge da mero riempitivo.
Il tratto della Kunieda è distintivo e apprezzabile, ma un po' altalenante come resa, tanto che i volti dei protagonisti subiscono notevoli modific ... (continue)
Due storie brevi incentrate sull'amore omosessuale, una più avvincente e dai personaggi ben caratterizzati, l'altra che funge da mero riempitivo.
Il tratto della Kunieda è distintivo e apprezzabile, ma un po' altalenante come resa, tanto che i volti dei protagonisti subiscono notevoli modificazioni da una pagina all'altra. E' però apprezzabile la presentazione "umana" dei protagonisti, che hanno proporzioni molto più realistiche della media, soprattutto nei corpi, che paiono veri e carnali.
Le storie hanno un po' del topos yaoistico (sconosciuto che mi porto a letto e poi toh! diventa il mio collega), ma almeno c'e' lo sforzo di caratterizzare qualche personaggio al di fuori dei protagonisti, come i due adorabili vecchini genitori di Kento.