Intrattiene ma non coinvolge perché poco credibile anche per un thriller. I colpi di scena? Se non li prevedi ti ci avvicini molto, e anche se non te li aspetti non ti sconvolgono, e se non ti sconvolgono... possono definirsi colpi di scena? Ricordo che alle elementari ho scritto un tema che si sv
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Intrattiene ma non coinvolge perché poco credibile anche per un thriller. I colpi di scena? Se non li prevedi ti ci avvicini molto, e anche se non te li aspetti non ti sconvolgono, e se non ti sconvolgono... possono definirsi colpi di scena? Ricordo che alle elementari ho scritto un tema che si sviluppava più o meno allo stesso modo: dovendo essere pauroso e pieno di suspance cominciai a parlare di rapimenti, pistole... e alla fine... puff! Il risveglio! -.-" Qui è un po' la stessa cosa.
Ho cominciato a leggere questo romanzo con la consapevolezza che si trattava di una storia erotica in cui i partner assumono rispettivamente i ruoli di Dominatore e Sottomessa, talora con sviluppi fantasiosi e ridicoli, per cui sapevo non essere alta letteratura, e quello che mi proponevo era solo r
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Ho cominciato a leggere questo romanzo con la consapevolezza che si trattava di una storia erotica in cui i partner assumono rispettivamente i ruoli di Dominatore e Sottomessa, talora con sviluppi fantasiosi e ridicoli, per cui sapevo non essere alta letteratura, e quello che mi proponevo era solo ridere un po' su questo tipo di pratiche "sui generis". Eppure, ho smesso presto di ridere perchè l'idea di donna che trasuda dalle pagine di questo romanzo è degradante, avvilente, disonorevole, e non può non turbare le coscienze, con l'aggravante che la penna che scrive è quella di una donna. Ciò avviene soprattutto nella psicologia del personaggio donna, psicologia che emerge dalle sue stesse parole e dai sui pensieri. E' una ragazza che si annulla completamente nel momento in cui si invaghisce di uno spocchione presuntuoso, si annichilisce e si mortifica psicologicamente già prima di concedersi fisicamente. Qualsiasi altra sua aspirazione e o desiderio si eclissa dietro il "bisogno di essere sua". All'atto sessuale lei diventa solo un corpo, e uso proprio questa parola, "corpo", perchè è nel romanzo stesso che si parla di lei in questi termini. Il suo "corpo" è lo strumento di piacere per l'uomo, e la cosa mortificante, per me, come ho detto, è che la scrittrice sia donna, e che questa è una scelta di una "donna" che, evidentemente, percepisce se stessa in virtù dell'idea che ha di sé. Cito, a tal proposito, una frase tratta da un video dal titolo "Il corpo delle donne", ideato da Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi, facilente rintracciabile su You Tube, il cui tema (l'immagine della donna in TV) è stato poi approfondito dal libro che porta lo stesso titolo: "La donna proposta sembra accontentare, assecondare, i PRESUNTI desideri maschili sotto ogni aspetto, abdicando completamente alla possibilità di essere 'l'altro'". Detto ciò, posso accettare di essere etichettata come moralista, ma attenzione, non come femminista. Io considero me stessa "anti-femminista" essendo oggi il femminismo ridotto, a mio parere, a una polemica che mira ad avvalorare l'idea secondo cui "gli uomini sono tutti uguali" e "gli uomini pensano solo a quello" e gli uomini ti usano e poi ti gettano" e "non ho bisogno di un uomo per essere felice". La donna usa-e-getta, invece, a mio parere, è proprio data dalla donna stessa, è lei che SI AUTORIDUCE a mero oggetto sessuale, essendo la donna, in quanto essere INTELLIGENTE, in grado di decidere quale immagine dare di sé con le sue parole e i suoi gesti. Le donne sono in grado di decidere e SCEGLIERE, per cui, ogni volta che sento ripetere la frase "Mi ha usata" io attribuisco solo te, donna, la causa di questo sfruttamento, essendo TU che hai scelto di permetterglielo. In definitiva, considero questo libro l'ultimo parto di una società che va creando una concetto di donna come essere ancora più subordinato all'uomo di quanto non lo sia mai stato, dove il sesso è l'elemento portante di un rapporto uomo-donna, e tutto il resto è accessorio. Per il resto, che dire? Il protagonista maschile è idealizzato e stereotipato in maniera nauseabonda, e sullo stile... non penso di esagerare se dico che tra tutte le varianti di "Mangia" e "Non ti mordere il labbro" il libro ha guadagnato almeno 50 pagine in più!
Perchè? Perchè?? Questa serie è un clamoroso esempio di come una bella idea possa scadere e annientarsi attraverso un cattivo sviluppo della storia, e questo capitolo in particolare precipita nel baratro del trash. Si presentava come un manga che apriva gli occhi sul mondo dei mangaka, e invece si
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Perchè? Perchè?? Questa serie è un clamoroso esempio di come una bella idea possa scadere e annientarsi attraverso un cattivo sviluppo della storia, e questo capitolo in particolare precipita nel baratro del trash. Si presentava come un manga che apriva gli occhi sul mondo dei mangaka, e invece si riduce a sfide ridicole e per di più ripetute più e più volte diventando sempre più assurde e di basso livello. Parole su parole ripetute e straripetute... E se ne accorgono pure i protagonisti, è questo il bello! Il fatto che fosse una storia completamente diversa da Death Note mi aveva spinto a comprarlo per vedere come se la sarebbe cavata Ohba che, per l'appunto, aveva dato prova di ottime capacità di sceneggiatore nella sua opera precedente. Ma Death Note è finito, concluso. Inventati un'altra storia, non ripropormi la stessa pappina rimescolata e travestita da insalata, che finisci per distruggerti la reputazione! Che dovrei pensare? Ha elaborato una storia buona ma non è in grado di fare altro?
Allan Karlsson, svedese, il giorno del suo centesimo compleanno decide di fuggire dalla pensione di cui è ospite, e così comincia la sua rocambolesca fuga e dalle autorità che vogliono riportarlo indietro, e da una banda di malviventi che gli dà la caccia dopo un furto perpetuato dal centenario ai l
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Allan Karlsson, svedese, il giorno del suo centesimo compleanno decide di fuggire dalla pensione di cui è ospite, e così comincia la sua rocambolesca fuga e dalle autorità che vogliono riportarlo indietro, e da una banda di malviventi che gli dà la caccia dopo un furto perpetuato dal centenario ai loro danni. Un’avventura stana e particolare in cui si incrociano personaggi altettanto particolari e strambi che si uniranno al vecchietto nella fuga, rendendo la situazione ancora più comica. A questi eventi si alterna il racconto del passato di Allan, un passato alquanto “sui generis” che lo vede protagonista di viaggi intorno il mondo e incontri alquanto insoliti: fisici, “falsi Einstein”, missionari, guerriglieri, primi ministri, presidenti di Stato... e, con ognuno di essi Allan condividerà qualcosa, qualcosa che a volte avrà conseguenze internazionali. Nella finzione della storia, si fa credere in modo abbastanza realistico che alcuni degli eventi più importanti di tutto il ‘900 sono avvenuti per l’interferenza (più o meno intenzionale) di Allan… Il tutto è condito da un linguaggio veloce e vivace, che si arricchisce di humor nei momenti più improbabili, e che gioca sui contrasti triviale/formale che rendono più apprezzabile la lettura.
Con queste premesse, il romanzo sembra avere le carte in regola per potersi definire una lettura irrinunciabile. Eppure personalmente non mi sono sentita coinvolta, non mi importava granché del destino dei personaggi, leggevo passivamente senza emozionarmi, tuttalpiù mi scappava un sorrisetto di tanto in tanto. Non che mi annoiassi o lo trovassi brutto, no. Pagina dopo pagina percepivo l’originalità della storia, l’assurdità dei personaggi, la maestria con cui era stato giostrato il tutto… e in fin dei conti l’ho portato a termine volentieri, eppure… Non saprei se consigliarlo… Direi “a chi vuole una lettura leggera e divertente” ma non penso che gli aggettivi “leggera” e “divertente” siano quelli giusti… Forse consiglierei di provare, ma senza l’entusiasmo con cui tanti invogliano alla lettura…
Quando si butta sul sentimentale questo manga non mi piace proprio... Se per di più ci mettiamo anche il fan service per tirare su le vendite con la banale scusa che un personaggio sta cercando di fare un manga romantico alla shonen è finita: non è più la storia per la quale io compro il manga, è un
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Quando si butta sul sentimentale questo manga non mi piace proprio... Se per di più ci mettiamo anche il fan service per tirare su le vendite con la banale scusa che un personaggio sta cercando di fare un manga romantico alla shonen è finita: non è più la storia per la quale io compro il manga, è un altro manga! Spero solo sia una sbandata temporanea...
La psichiatra
Intrattiene ma non coinvolge perché poco credibile anche per un thriller.continue)
I colpi di scena? Se non li prevedi ti ci avvicini molto, e anche se non te li aspetti non ti sconvolgono, e se non ti sconvolgono... possono definirsi colpi di scena?
Ricordo che alle elementari ho scritto un tema che si sv ... (
Intrattiene ma non coinvolge perché poco credibile anche per un thriller.
I colpi di scena? Se non li prevedi ti ci avvicini molto, e anche se non te li aspetti non ti sconvolgono, e se non ti sconvolgono... possono definirsi colpi di scena?
Ricordo che alle elementari ho scritto un tema che si sviluppava più o meno allo stesso modo: dovendo essere pauroso e pieno di suspance cominciai a parlare di rapimenti, pistole... e alla fine... puff! Il risveglio! -.-" Qui è un po' la stessa cosa.
Cinquanta sfumature di Grigio
Ho cominciato a leggere questo romanzo con la consapevolezza che si trattava di una storia erotica in cui i partner assumono rispettivamente i ruoli di Dominatore e Sottomessa, talora con sviluppi fantasiosi e ridicoli, per cui sapevo non essere alta letteratura, e quello che mi proponevo era solo r ... (continue)
Ho cominciato a leggere questo romanzo con la consapevolezza che si trattava di una storia erotica in cui i partner assumono rispettivamente i ruoli di Dominatore e Sottomessa, talora con sviluppi fantasiosi e ridicoli, per cui sapevo non essere alta letteratura, e quello che mi proponevo era solo ridere un po' su questo tipo di pratiche "sui generis".
Eppure, ho smesso presto di ridere perchè l'idea di donna che trasuda dalle pagine di questo romanzo è degradante, avvilente, disonorevole, e non può non turbare le coscienze, con l'aggravante che la penna che scrive è quella di una donna.
Ciò avviene soprattutto nella psicologia del personaggio donna, psicologia che emerge dalle sue stesse parole e dai sui pensieri. E' una ragazza che si annulla completamente nel momento in cui si invaghisce di uno spocchione presuntuoso, si annichilisce e si mortifica psicologicamente già prima di concedersi fisicamente. Qualsiasi altra sua aspirazione e o desiderio si eclissa dietro il "bisogno di essere sua".
All'atto sessuale lei diventa solo un corpo, e uso proprio questa parola, "corpo", perchè è nel romanzo stesso che si parla di lei in questi termini. Il suo "corpo" è lo strumento di piacere per l'uomo, e la cosa mortificante, per me, come ho detto, è che la scrittrice sia donna, e che questa è una scelta di una "donna" che, evidentemente, percepisce se stessa in virtù dell'idea che ha di sé. Cito, a tal proposito, una frase tratta da un video dal titolo "Il corpo delle donne", ideato da Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi, facilente rintracciabile su You Tube, il cui tema (l'immagine della donna in TV) è stato poi approfondito dal libro che porta lo stesso titolo: "La donna proposta sembra accontentare, assecondare, i PRESUNTI desideri maschili sotto ogni aspetto, abdicando completamente alla possibilità di essere 'l'altro'".
Detto ciò, posso accettare di essere etichettata come moralista, ma attenzione, non come femminista. Io considero me stessa "anti-femminista" essendo oggi il femminismo ridotto, a mio parere, a una polemica che mira ad avvalorare l'idea secondo cui "gli uomini sono tutti uguali" e "gli uomini pensano solo a quello" e gli uomini ti usano e poi ti gettano" e "non ho bisogno di un uomo per essere felice". La donna usa-e-getta, invece, a mio parere, è proprio data dalla donna stessa, è lei che SI AUTORIDUCE a mero oggetto sessuale, essendo la donna, in quanto essere INTELLIGENTE, in grado di decidere quale immagine dare di sé con le sue parole e i suoi gesti. Le donne sono in grado di decidere e SCEGLIERE, per cui, ogni volta che sento ripetere la frase "Mi ha usata" io attribuisco solo te, donna, la causa di questo sfruttamento, essendo TU che hai scelto di permetterglielo.
In definitiva, considero questo libro l'ultimo parto di una società che va creando una concetto di donna come essere ancora più subordinato all'uomo di quanto non lo sia mai stato, dove il sesso è l'elemento portante di un rapporto uomo-donna, e tutto il resto è accessorio.
Per il resto, che dire? Il protagonista maschile è idealizzato e stereotipato in maniera nauseabonda, e sullo stile... non penso di esagerare se dico che tra tutte le varianti di "Mangia" e "Non ti mordere il labbro" il libro ha guadagnato almeno 50 pagine in più!
Bakuman vol. 14
Perchè? Perchè??continue)
Questa serie è un clamoroso esempio di come una bella idea possa scadere e annientarsi attraverso un cattivo sviluppo della storia, e questo capitolo in particolare precipita nel baratro del trash.
Si presentava come un manga che apriva gli occhi sul mondo dei mangaka, e invece si ... (
Perchè? Perchè??
Questa serie è un clamoroso esempio di come una bella idea possa scadere e annientarsi attraverso un cattivo sviluppo della storia, e questo capitolo in particolare precipita nel baratro del trash.
Si presentava come un manga che apriva gli occhi sul mondo dei mangaka, e invece si riduce a sfide ridicole e per di più ripetute più e più volte diventando sempre più assurde e di basso livello. Parole su parole ripetute e straripetute... E se ne accorgono pure i protagonisti, è questo il bello!
Il fatto che fosse una storia completamente diversa da Death Note mi aveva spinto a comprarlo per vedere come se la sarebbe cavata Ohba che, per l'appunto, aveva dato prova di ottime capacità di sceneggiatore nella sua opera precedente. Ma Death Note è finito, concluso. Inventati un'altra storia, non ripropormi la stessa pappina rimescolata e travestita da insalata, che finisci per distruggerti la reputazione! Che dovrei pensare? Ha elaborato una storia buona ma non è in grado di fare altro?
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Allan Karlsson, svedese, il giorno del suo centesimo compleanno decide di fuggire dalla pensione di cui è ospite, e così comincia la sua rocambolesca fuga e dalle autorità che vogliono riportarlo indietro, e da una banda di malviventi che gli dà la caccia dopo un furto perpetuato dal centenario ai l ... (continue)
Allan Karlsson, svedese, il giorno del suo centesimo compleanno decide di fuggire dalla pensione di cui è ospite, e così comincia la sua rocambolesca fuga e dalle autorità che vogliono riportarlo indietro, e da una banda di malviventi che gli dà la caccia dopo un furto perpetuato dal centenario ai loro danni. Un’avventura stana e particolare in cui si incrociano personaggi altettanto particolari e strambi che si uniranno al vecchietto nella fuga, rendendo la situazione ancora più comica.
A questi eventi si alterna il racconto del passato di Allan, un passato alquanto “sui generis” che lo vede protagonista di viaggi intorno il mondo e incontri alquanto insoliti: fisici, “falsi Einstein”, missionari, guerriglieri, primi ministri, presidenti di Stato... e, con ognuno di essi Allan condividerà qualcosa, qualcosa che a volte avrà conseguenze internazionali. Nella finzione della storia, si fa credere in modo abbastanza realistico che alcuni degli eventi più importanti di tutto il ‘900 sono avvenuti per l’interferenza (più o meno intenzionale) di Allan…
Il tutto è condito da un linguaggio veloce e vivace, che si arricchisce di humor nei momenti più improbabili, e che gioca sui contrasti triviale/formale che rendono più apprezzabile la lettura.
Con queste premesse, il romanzo sembra avere le carte in regola per potersi definire una lettura irrinunciabile. Eppure personalmente non mi sono sentita coinvolta, non mi importava granché del destino dei personaggi, leggevo passivamente senza emozionarmi, tuttalpiù mi scappava un sorrisetto di tanto in tanto. Non che mi annoiassi o lo trovassi brutto, no. Pagina dopo pagina percepivo l’originalità della storia, l’assurdità dei personaggi, la maestria con cui era stato giostrato il tutto… e in fin dei conti l’ho portato a termine volentieri, eppure…
Non saprei se consigliarlo… Direi “a chi vuole una lettura leggera e divertente” ma non penso che gli aggettivi “leggera” e “divertente” siano quelli giusti… Forse consiglierei di provare, ma senza l’entusiasmo con cui tanti invogliano alla lettura…
Bakuman vol. 8
Quando si butta sul sentimentale questo manga non mi piace proprio... Se per di più ci mettiamo anche il fan service per tirare su le vendite con la banale scusa che un personaggio sta cercando di fare un manga romantico alla shonen è finita: non è più la storia per la quale io compro il manga, è un ... (continue)
Quando si butta sul sentimentale questo manga non mi piace proprio... Se per di più ci mettiamo anche il fan service per tirare su le vendite con la banale scusa che un personaggio sta cercando di fare un manga romantico alla shonen è finita: non è più la storia per la quale io compro il manga, è un altro manga! Spero solo sia una sbandata temporanea...