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All books
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- Ermeneutica di Proust (9)
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By Maurizio Ferraris -
Finished on Jul 30, 2012 




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- La condizione umana (560)
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By André Malraux -
Finished on Jul 10, 2012 




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Ho intrapreso la lettura di questo romanzo con buone aspettative. Spinto dalla curiosità di conoscere un autore quasi leggendario e l’opera che lo ha reso famoso e di cui, ovviamente, poco sapevo. E in effetti la bella l’introduzione di Renata Pisu per i tipi della Bompiani (VI edizione giugno 2011) ... (
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Jul 11, 2012 |
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- La consapevolezza del testosterone (3)
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By Elettra Iago -
Finished on Jun 7, 2012
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La consapevolezza del testosterone
Esiste una soglia1 person find this helpful -
Esiste una sogliaÈ dura la strada che una donna deve percorrere per prender coscienza della propria forza. Soprattutto quando la giovinezza è alle spalle, lei ha un matrimonio fallito e qualche inconsistente relazione. Dalla rabbia alla rassegnazione il passo può essere breve, attenzione dunque a ... (
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Jun 8, 2012 |
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- Sardinia Hot Jazz (3)
- Le origini del jazz in Sardegna da Antonio Gramsci a Marcello Melis
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By Claudio Loi -
Finished on May 23, 2012 




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La nascita del jazz in Sardegna. -
Come è nato l'interesse per il jazz in Sardegna, quali le tappe salienti e più significative della sua nascita, chi ne ha tracciato la strada? A queste domande risponde l'interessante e succoso libretto che ha per sottotitolo: le origini del jazz in Sardegna da Antonio Gramsci a Marcello Melis.
Un i ... (continue ) -
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May 23, 2012 |
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- I fiori blu (6115)
- La biblioteca di Repubblica. Novecento, 59
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By Raymond Queneau -
Finished 




Finished (re-read) on May 6, 2012 




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Alla prima lettura ho pensato che stesse prendendo in giro oltre la storia, anche me -tanto era assurda, l'ho lasciata diverse volte per poi riprenderla. La seconda lettura mi ha fatto sbellicare dalle risate. Ora non importa, quando sarò conte insegnerò a parlare al mio cavallo.
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May 4, 2012 |
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- Il mulino di Amleto (603)
- Saggio sul mito e sulla struttura del tempo
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By Giorgio de Santillana, Hertha von Dechend -
Finished on Feb 28, 2013 




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Chi può sfuggire alla frusta? -
Come ebbe inizio il mondo? Quando inizia il tempo? Lo spazio è sempre esistito? Niente male, direi. Sono queste le domande da cui parte il saggio problematico che ha un titolo affascinante ed evocativo: IL MULINO DI AMLETO di Giorgio di Santillana e Hertha von Dechend, il primo uno storico della sci ... (
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Mar 1, 2013 |
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- L'amore è un cane che viene dall'inferno (105)
- Poesie
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By Charles Bukowski -
Finished on Apr 30, 2012 




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L'amore è un cane che viene dall'inferno




Una casa senza porte -
Bukowsky è una casa senza porte, le circostanze cambiano molto velocemente, poi la scala si butta via ma puoi entrare quando vuoi.
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May 2, 2012 |
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- Il libro delle risposte (210)
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By Carol Bolt -
Reference since Apr 17, 2012 




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Perché no? Usato cum grano salis è nel novero delle possibilità. Tenerlo nella giusta portata.
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Jun 8, 2012 |
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- Il tempo ritrovato (753)
- Alla ricerca del tempo perduto
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By Marcel Proust -
Finished on Apr 9, 2012 




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La bobina riavvolta del tempo ritrovato -
Siamo giunti alla fine. È il tempo in cui il Narratore scopre i segni inequivocabili della resurrezione della memoria. Se il ricordo non ha contratto alcun legame, ha mantenuto le distanze tra sé e il presente, e di colpo ci fa respirare un’aria nuova, quell’aria già respirata in altri tempi che fa ... (
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Apr 9, 2012 |
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- Perché leggere i classici (1542)
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By Italo Calvino -
Finished on Mar 7, 2012 




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Una raccolta di saggi, articoli del grande scrittore che invita alla lettura dei classici. Dategli retta che ascoltando la loro voce si sentiranno nuovi suoni, che "tenderanno a relegare a rumore di fondo l'attualità, ma scopriremo nello stesso momento che di questo rumore di fondo non ne può fare a ... (
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Mar 8, 2012 |
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- Albertine scomparsa (178)
- Alla ricerca del tempo perduto
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By Marcel Proust -
Finished on Mar 8, 2012 




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Perdersi e ritrovarsi con Proust -
Albertine scomparsa (Alla Ricerca del tempo perduto)
Un’esperienza al di fuori del comunemente letto, un atto di decifrazione interiore, tento di scendere dalla torre del mio ombelico e così, anche solo per gioco, riprendo a leggere dove avevo terminato La Prigioniera e parto con Albertine scompar ... (
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Mar 10, 2012 |
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- Alla ricerca del tempo perduto (1941)
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By Marcel Proust -
Finished 




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Alla ricerca del tempo perduto
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Ancora Proust e la Prigioniera. -
Sono note le suggestioni meta letterarie della Recherche, così come le citazioni e i riferimenti di cui spesso si è detto in altre occasioni. Si è pure accennato al fatto che spesso nella Prigioniera esse acquistano un particolare significato, più di quanto non accada in altre parti del romanzo. A u ... (
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Feb 13, 2012 |
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- Ti volevo dire dire... (4)
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Finished on Apr 8, 2012 




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Piacevole lettura, i sogni vanno bene ma svegliarsi è meglio: questa raccolta di lettere vere o immaginarie ci fa affrontare un'alba solida che nessuno porta.
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Apr 8, 2012 |
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- Ebreo (15)
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By D. O. Dodd -
Finished on Oct 31, 2012 




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Di orrori so quello che vedo sulla terra, appena i nomi. Forse neanche quelli, hanno un volto ma l'orrore non porta nome. L'orrore non ha data, né inizio né fine, è quello che vedo sulla terra. Per questo, rassegnarsi all'orrore? No, finché c'è qualcuno che si dirà: ebreo.
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Nov 1, 2012 |
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- Il cielo è dei violenti (510)
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By Flannery O'Connor -
Finished on Apr 24, 2012 




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La violenza nel sangue -
È una delle autrici la cui scrittura è tra quelle a me più care per potenza evocatrice e influenza simbolica. Questo suo ultimo romanzo, il più celebre, è un arsenale semantico carico di narrazione carnale e allo stesso tempo visionaria. Nel sangue dei tre protagonisti, figli della profonda America ... (
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Apr 27, 2012 |
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Ermeneutica di Proust
Mi sono domandato spesso perché la Recherche mi abbia tanto appassionato. Una prima risposta me la fornisce questo interessante saggio di Ferraris. Nodi interpretativi che si sciolgono anche attraverso l’indagine sull’antefatto al testo: i Cahiers, confrontando Quaderni e Romanzo. Ovve ... (continue)
Mi sono domandato spesso perché la Recherche mi abbia tanto appassionato. Una prima risposta me la fornisce questo interessante saggio di Ferraris. Nodi interpretativi che si sciolgono anche attraverso l’indagine sull’antefatto al testo: i Cahiers, confrontando Quaderni e Romanzo. Ovverosia contesto e testo, testo e frammenti, in un mosaico di personaggi nell’universo del Tempo Perduto e nel Tempo Ritrovato.
Personaggi inventati e inventati dal vero, individualità che sono proiezioni di altre individualità che interagiscono nel Tempo e che il Tempo trasforma, traspone, metamorfizza con travestimenti, mascheramenti fino all’alterazione, alla rimozione, alla profanazione e all’annullamento di quell’identità, di quel carattere.
Albertine, figura emblematica di un amore fuggitivo. Perché l’amore è esperienza di fuga e l’oggetto amato è amato fintantoché fugge. Come nelle ultime terzine di Baudelaire A une Passante, Proust traccia una morale dell’opera nel suo insieme, disegnando un modello di una teoria dell’esperienza e della passione. Il tempo è perduto perché il suo scorrere è intrecciato di equivoci e maschere. In effetti l’approccio ideologico o gnoseologico potrebbe sembrare tra i più adatti a sciogliere alcuni nodi interpretativi, se è vero quanto che è riuscito ad attuare Proust con la sua opera, certo più opera filosofica che romanzo tradizionale. Già a partire dal titolo, il lettore è avvertito. E Ferraris ce lo spiega con un linguaggio tutto sommato accessibile anche per i non specialisti.
E allora se comprendere significa eguagliare e raggiungere dentro di sé la profondità medesima attinta dall’autore, ecco che questo libretto mette a disposizione uno strumento prezioso. Punto di partenza, che spiega l’intento speculativo della Recherche, è - secondo Ferraris - il fatto che Proust metta in scena archetipi universali, modelli e figure esemplari, personaggi come per esempio Albertine, Swann, Charlus e altri, e nel contempo non abbia smesso di parlare di se stessa. Offrendo così al lettore una sorta di trattato sulla conoscenza dell’agire umano. Che era, in fondo, il fine cui Proust ambiva con la sua opera: quello di essere un telescopio nel quale ogni lettore potesse leggere in se stesso.
Una sollecitazione a scandagliare i fondali di un’opera immensa.