« quelli che sono fecondi nel corpo si rivolgono di preferenza alle donne, e realizzano il loro amore, credendo di raggiungere l'immortalità, il ricordo e la felicità per tutto il tempo futuro procreando figli. quelli invece che sono fecondi nell'anima - perché ce ne sono, di fecondi nell'anima, più
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« quelli che sono fecondi nel corpo si rivolgono di preferenza alle donne, e realizzano il loro amore, credendo di raggiungere l'immortalità, il ricordo e la felicità per tutto il tempo futuro procreando figli. quelli invece che sono fecondi nell'anima - perché ce ne sono, di fecondi nell'anima, più ancora che nel corpo - sono più interessati alle cose che vengono partorite dall'anima [...] la saggezza e ogni altra virtù, cioè quelle cose create dai poeti e dagli artigiani che vengono chiamati inventori. »
« non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future. è meglio stare con tereza o rimanere solo? non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non es
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« non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future. è meglio stare con tereza o rimanere solo? non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. l’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. come un attore che entra in scena senza aver mai provato. ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. ma nemmeno "schizzo" è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro. "einmal ist keinmal". tomas ripete tra sé il proverbio tedesco. quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. se l’uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto. »
« penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell'arte. e questa è la sola immortalità che tu e io possiamo condividere, mia lolita. »
« preferiva lasciare intatto l'odore del mare, lo custodiva intero nella memoria e lo godeva indiviso. l'odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare. e in seguito, quando apprese dai racconti com'era grande il
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« preferiva lasciare intatto l'odore del mare, lo custodiva intero nella memoria e lo godeva indiviso. l'odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare. e in seguito, quando apprese dai racconti com'era grande il mare e come si poteva percorrerlo con navi per giorni interi senza vedere terra, nulla gli fu più gradito che immaginare di trovarsi su una di quelle navi, molto in alto nella coffa dell'albero più a prua, e di volare attraverso l'odore senza fine del mare, che in realtà non era più un odore, ma un respiro, un espirare, la fine di tutti gli odori, e gli pareva di dissolversi, in questo respiro, dal piacere. »
Il grande Gatsby
« così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. »
L'amore è un dio
« quelli che sono fecondi nel corpo si rivolgono di preferenza alle donne, e realizzano il loro amore, credendo di raggiungere l'immortalità, il ricordo e la felicità per tutto il tempo futuro procreando figli. quelli invece che sono fecondi nell'anima - perché ce ne sono, di fecondi nell'anima, più ... (continue)
« quelli che sono fecondi nel corpo si rivolgono di preferenza alle donne, e realizzano il loro amore, credendo di raggiungere l'immortalità, il ricordo e la felicità per tutto il tempo futuro procreando figli. quelli invece che sono fecondi nell'anima - perché ce ne sono, di fecondi nell'anima, più ancora che nel corpo - sono più interessati alle cose che vengono partorite dall'anima [...] la saggezza e ogni altra virtù, cioè quelle cose create dai poeti e dagli artigiani che vengono chiamati inventori. »
L'insostenibile leggerezza dell'essere
« non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future.continue)
è meglio stare con tereza o rimanere solo?
non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non es ... (
« non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future.
è meglio stare con tereza o rimanere solo?
non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. l’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. come un attore che entra in scena senza aver mai provato. ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. ma nemmeno "schizzo" è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.
"einmal ist keinmal". tomas ripete tra sé il proverbio tedesco. quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. se l’uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto. »
Lolita
« penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell'arte. e questa è la sola immortalità che tu e io possiamo condividere, mia lolita. »
Il profumo
« preferiva lasciare intatto l'odore del mare, lo custodiva intero nella memoria e lo godeva indiviso. l'odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare. e in seguito, quando apprese dai racconti com'era grande il ... (continue)
« preferiva lasciare intatto l'odore del mare, lo custodiva intero nella memoria e lo godeva indiviso. l'odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare. e in seguito, quando apprese dai racconti com'era grande il mare e come si poteva percorrerlo con navi per giorni interi senza vedere terra, nulla gli fu più gradito che immaginare di trovarsi su una di quelle navi, molto in alto nella coffa dell'albero più a prua, e di volare attraverso l'odore senza fine del mare, che in realtà non era più un odore, ma un respiro, un espirare, la fine di tutti gli odori, e gli pareva di dissolversi, in questo respiro, dal piacere. »