Sono d'accordo con ciò che Asimov stesso scrisse nell'introduzione all'ultima parte: il racconto L'uomo bicentenario è davvero il migliore mai scritto.
Discreta, come era lecito aspettarsi, la sezione dei dolci. Ma tra antipasti, primi e secondi viene da chiedersi cosa diano veramente da mangiare all'Hotel Sacher. Ricette che non sembrano avere una loro storia, una loro evoluzione. Sarà un'impressione e basta, o forse no.
Chatwin dà delle descrizioni al suo viaggio che trovo buone ma non eccelse al punto da non farmi considerare il libro un'opera. Non ne ricavo una sensazione palpabile, un qualcosa che mi faccia dire che sì, ecco tradotte in parole delle vere emozioni. L'argomento trattato avrebbe dovuto toccare
... (continue)
Chatwin dà delle descrizioni al suo viaggio che trovo buone ma non eccelse al punto da non farmi considerare il libro un'opera. Non ne ricavo una sensazione palpabile, un qualcosa che mi faccia dire che sì, ecco tradotte in parole delle vere emozioni. L'argomento trattato avrebbe dovuto toccare, nelle mie aspettative, ben altre vette emotive. Non lo ho provate; un libro che non sono riuscito a vivere quindi. O forse più semplicemente un libro che non sono riuscito a capire.
Storia interessante e bella ma che non mi è parsa affatto scritta da Tolkien. Essendo questo il primo libro pubblicato da cui poi sono nati gli altri, lo stile narrativo è diverso, quasi elementare se confrontato coi libri successivi.
Tutti i miei robot
Sono d'accordo con ciò che Asimov stesso scrisse nell'introduzione all'ultima parte: il racconto L'uomo bicentenario è davvero il migliore mai scritto.
Sacher
Discreta, come era lecito aspettarsi, la sezione dei dolci. Ma tra antipasti, primi e secondi viene da chiedersi cosa diano veramente da mangiare all'Hotel Sacher. Ricette che non sembrano avere una loro storia, una loro evoluzione. Sarà un'impressione e basta, o forse no.
La strada
Tante immagini che si susseguono una più spaventosa dell'altra, che catturano la mente, che ti affamano di speranza. Cenere, solo cenere.
Le vie dei canti
Chatwin dà delle descrizioni al suo viaggio che trovo buone ma non eccelse al punto da non farmi considerare il libro un'opera. Non ne ricavo una sensazione palpabile, un qualcosa che mi faccia dire che sì, ecco tradotte in parole delle vere emozioni.continue)
L'argomento trattato avrebbe dovuto toccare ... (
Chatwin dà delle descrizioni al suo viaggio che trovo buone ma non eccelse al punto da non farmi considerare il libro un'opera. Non ne ricavo una sensazione palpabile, un qualcosa che mi faccia dire che sì, ecco tradotte in parole delle vere emozioni.
L'argomento trattato avrebbe dovuto toccare, nelle mie aspettative, ben altre vette emotive. Non lo ho provate; un libro che non sono riuscito a vivere quindi.
O forse più semplicemente un libro che non sono riuscito a capire.
Lo Hobbit
Storia interessante e bella ma che non mi è parsa affatto scritta da Tolkien. Essendo questo il primo libro pubblicato da cui poi sono nati gli altri, lo stile narrativo è diverso, quasi elementare se confrontato coi libri successivi.