[−]
  • Search

All books

Cover of Dearly Devoted Dexter
  • Più nero, cinico e molto più ironico del primo. Forse solo perché, avendoci già presentato i personaggi, l'autore non ha perso tempo nel descrivere le loro abitudini e ci ha immerso immediatamente nel mondo di Dexter, senza troppi preamboli o spiegazioni.
    Buona la trama e l'intreccio, soprattutto il modo con cui Dexter si ritrova legato a doppio filo alla sua copertura.
    Il futuro del nostro eroe sembra segnato! ... (continue)

    Più nero, cinico e molto più ironico del primo. Forse solo perché, avendoci già presentato i personaggi, l'autore non ha perso tempo nel descrivere le loro abitudini e ci ha immerso immediatamente nel mondo di Dexter, senza troppi preamboli o spiegazioni.
    Buona la trama e l'intreccio, soprattutto il modo con cui Dexter si ritrova legato a doppio filo alla sua copertura.
    Il futuro del nostro eroe sembra segnato!

    Is this helpful?

    ― Posted on Sep 22, 2008 | Add your feedback

Cover of Stalked
  • Terzo capitolo della serie dedicata a Jonathan Stride e decisamente il migliore.
    L'intreccio è ben curato e non troppo scoperto, la storia scorre bene, senza troppi cali di tensione.
    Il solo difetto, se così si può definire, è che non viene approfondito il passato dei protagonisti, dando forse per scontato che - essendo al terzo libro - il lettore ormai li conosca. Sono presenti citazioni o ricordi dei precedenti casi, ma solo accenni che possono non essere utili a chi inizia la lettura da questo romanzo. ... (continue)

    Terzo capitolo della serie dedicata a Jonathan Stride e decisamente il migliore.
    L'intreccio è ben curato e non troppo scoperto, la storia scorre bene, senza troppi cali di tensione.
    Il solo difetto, se così si può definire, è che non viene approfondito il passato dei protagonisti, dando forse per scontato che - essendo al terzo libro - il lettore ormai li conosca. Sono presenti citazioni o ricordi dei precedenti casi, ma solo accenni che possono non essere utili a chi inizia la lettura da questo romanzo.

    Is this helpful?

    ― Posted on Sep 17, 2008 | Add your feedback

Cover of Unnatural Exposure
  • La seconda lettura non ha giovato a questa avventura di Kay Scarpetta.
    Ricordavo la storia, grazie alla presenza di un protagonista molto particolare (davanti ad un virus faccio fatica a resistere), ma solo il canovaccio generale... le sotto-trame si sono rivelate prevedibili grazie alla ripetitività dei luoghi comuni già presenti nei precedenti libri e il finale (che invece non ricordavo) è sembrato quasi "caduto dal cielo", tanto viene liquidato in fretta.
    Sembra quasi che l'autrice abbia fretta di archiviare alcuni dettagli, per portare avanti altre storie... senza tenere in considerazione l'argomento principale del romanzo.
    Siamo all'inizio della fase discendente? ... (continue)

    La seconda lettura non ha giovato a questa avventura di Kay Scarpetta.
    Ricordavo la storia, grazie alla presenza di un protagonista molto particolare (davanti ad un virus faccio fatica a resistere), ma solo il canovaccio generale... le sotto-trame si sono rivelate prevedibili grazie alla ripetitività dei luoghi comuni già presenti nei precedenti libri e il finale (che invece non ricordavo) è sembrato quasi "caduto dal cielo", tanto viene liquidato in fretta.
    Sembra quasi che l'autrice abbia fretta di archiviare alcuni dettagli, per portare avanti altre storie... senza tenere in considerazione l'argomento principale del romanzo.
    Siamo all'inizio della fase discendente?

    Is this helpful?

    ― Posted on Aug 30, 2008 | Add your feedback

Cover of Deep Storm
  • Non eccezionalmente originale (se ti ritrovi in una base sottomarina è facile immaginare cosa potrebbe capitarti), ma coinvolgente e - come sempre - tecnologicamente dettagliato.

    Tra le produzioni di Lincoln Child in lingua originale che ho letto, questo si è mostrato il più scorrevole... forse anche l'argomento, di mio particolare gradimento, ha aiutato. ... (continue)

    Non eccezionalmente originale (se ti ritrovi in una base sottomarina è facile immaginare cosa potrebbe capitarti), ma coinvolgente e - come sempre - tecnologicamente dettagliato.

    Tra le produzioni di Lincoln Child in lingua originale che ho letto, questo si è mostrato il più scorrevole... forse anche l'argomento, di mio particolare gradimento, ha aiutato.

    Is this helpful?

    ― Posted on Aug 22, 2008 | Add your feedback

Cover of Cause of Death
  • Inizia la fase ultra paranoica di Kay Scarpetta... e delle situazioni tirate un po' per i capelli.
    Come sempre tutti cercano di impedirle di fare qualunque cosa (lavoro, amore, amicizia, famiglia), mentre la trama thriller/finto tecnologica - non so se per colpa del tempo passato o delle conoscenze dell'autrice - zoppica in più punti.
    Esaurite le novità in campo medico legale, sembra che si fatichi a trovare altri spunti per impressionare il lettore. ... (continue)

    Inizia la fase ultra paranoica di Kay Scarpetta... e delle situazioni tirate un po' per i capelli.
    Come sempre tutti cercano di impedirle di fare qualunque cosa (lavoro, amore, amicizia, famiglia), mentre la trama thriller/finto tecnologica - non so se per colpa del tempo passato o delle conoscenze dell'autrice - zoppica in più punti.
    Esaurite le novità in campo medico legale, sembra che si fatichi a trovare altri spunti per impressionare il lettore.

    Is this helpful?

    ― Posted on Aug 19, 2008 | Add your feedback

Cover of The Woman In Black
  • Una classica ghost story, con ambientazione tipicamente inglese e con un'atmosfera ricca di mistero e angoscia, ma senza l'esibizione di mostri/fantasmi/situazioni esplicitamente splatter.
    Storia breve e prevedibile nel suo andamento - come buona parte delle ghost story, ma di sicuro effetto. ... (continue)

    Una classica ghost story, con ambientazione tipicamente inglese e con un'atmosfera ricca di mistero e angoscia, ma senza l'esibizione di mostri/fantasmi/situazioni esplicitamente splatter.
    Storia breve e prevedibile nel suo andamento - come buona parte delle ghost story, ma di sicuro effetto.

    Is this helpful?

    ― Posted on Aug 12, 2008 | Add your feedback

Cover of An Unholy Alliance
  • Ricordavo poche cose dalla prima lettura e poco mi è tornato in mente nella rilettura.
    La trama è sempre intricata e, come capita spesso, i vari misteri sono in realtà tutti collegati tra loro.
    Credibile, ma non eccessivamente, la spiegazione del tutto... ma talmente concitato il finale - a dispetto di una trama non tanto esuberante - che riuscire a seguire tutti gli incastri si è rivelato quasi complesso. ... (continue)

    Ricordavo poche cose dalla prima lettura e poco mi è tornato in mente nella rilettura.
    La trama è sempre intricata e, come capita spesso, i vari misteri sono in realtà tutti collegati tra loro.
    Credibile, ma non eccessivamente, la spiegazione del tutto... ma talmente concitato il finale - a dispetto di una trama non tanto esuberante - che riuscire a seguire tutti gli incastri si è rivelato quasi complesso.

    Is this helpful?

    ― Posted on Aug 11, 2008 | Add your feedback

Cover of From Potter's Field
Cover of Two for the Dough
  • Un filo, ma molto di poco, inferiore al precedente per quanto riguarda la trama gialla.
    Ma, ormai è evidente (anche se siamo solo al secondo dei 14 romanzi che vedono Stephanie Plum come protagonista) che non è l'intreccio, quanto i personaggi e le relazioni che esistono tra di loro ed il resto del quartiere ad interessare l'autrice... e anche il lettore, a dire il vero. ... (continue)

    Un filo, ma molto di poco, inferiore al precedente per quanto riguarda la trama gialla.
    Ma, ormai è evidente (anche se siamo solo al secondo dei 14 romanzi che vedono Stephanie Plum come protagonista) che non è l'intreccio, quanto i personaggi e le relazioni che esistono tra di loro ed il resto del quartiere ad interessare l'autrice... e anche il lettore, a dire il vero.

    Is this helpful?

    ― Posted on Jun 24, 2008 | Add your feedback

Cover of The Body Farm
  • Questa volta mi ricordavo quasi tutto.
    Colpevoli, intrecci, il solito tentativo di rovinare la vita a qualcuno della Scarpetta's family... ricordavo una partecipazione maggiore della famosa Fabbrica dei Corpi (che da il titolo al libro), che invece appare per pochissimi capitoli e in maniera quasi superficiale.
    Resto sempre perplessa nel leggere l'evoluzione delle dinamiche del gruppo di protagonisti e, più delle altre volte (ma forse perché lo ricordavo di più) della necessità di inserire il solito complotto anti_inserirenome_ per allungare, per così dire, le indagini.
    Nel complesso, comunque, mi è piaciuto, probabilmente quasi quanto la prima volta. ... (continue)

    Questa volta mi ricordavo quasi tutto.
    Colpevoli, intrecci, il solito tentativo di rovinare la vita a qualcuno della Scarpetta's family... ricordavo una partecipazione maggiore della famosa Fabbrica dei Corpi (che da il titolo al libro), che invece appare per pochissimi capitoli e in maniera quasi superficiale.
    Resto sempre perplessa nel leggere l'evoluzione delle dinamiche del gruppo di protagonisti e, più delle altre volte (ma forse perché lo ricordavo di più) della necessità di inserire il solito complotto anti_inserirenome_ per allungare, per così dire, le indagini.
    Nel complesso, comunque, mi è piaciuto, probabilmente quasi quanto la prima volta.

    Is this helpful?

    ― Posted on May 29, 2008 | Add your feedback

Cover of Witch Hill
  • Non posso dare una sola stella a Marion Zimmer Bradley, anche se lo meriterebbe.
    Il libro, pubblicato nel 1990, ha tutta l'aria (e lo stile e l'ambientazione) di essere stato scritto... o per lo meno abbozzato, nei gloriosi anni 70.
    Alla protagonista capita di tutto, un Harmony (o mary-sue, per chi conosce il genere) all'ennesima potenza, travestito da horror gotico con ammiccamenti alla cosmogonia di Lovecraft.
    Sesso, in tutti i modi e con quasi tutti protagonisti, appena appena giustificato dalla trama. Una visione della stregoneria collegato alla distorta percezione delle regole e della sessualità - appunto e soprattutto - dei Puritani del vecchio e profondo New England.
    Dieci capitoli di storia, di intrecci e di riferimenti completamente smontati nei successivi cinque... con il classico colpo di scena finale, che - nello stile più classico e deleterio di MZB - risolve la situazione senza considerare tutto quello che è stato scritto prima.
    Sia che si tratti un'opera più acerba rispetto a quello che è stato dichiarato, o che di uno degli ultimi viaggi (tranne il rock'n'roll, sesso e droga sono sempre presenti per tutta la storia) di un'autrice ormai agli sgoccioli, sono riuscita a non abbandonare il libro in questione solo per dovere. ... (continue)

    Non posso dare una sola stella a Marion Zimmer Bradley, anche se lo meriterebbe.
    Il libro, pubblicato nel 1990, ha tutta l'aria (e lo stile e l'ambientazione) di essere stato scritto... o per lo meno abbozzato, nei gloriosi anni 70.
    Alla protagonista capita di tutto, un Harmony (o mary-sue, per chi conosce il genere) all'ennesima potenza, travestito da horror gotico con ammiccamenti alla cosmogonia di Lovecraft.
    Sesso, in tutti i modi e con quasi tutti protagonisti, appena appena giustificato dalla trama. Una visione della stregoneria collegato alla distorta percezione delle regole e della sessualità - appunto e soprattutto - dei Puritani del vecchio e profondo New England.
    Dieci capitoli di storia, di intrecci e di riferimenti completamente smontati nei successivi cinque... con il classico colpo di scena finale, che - nello stile più classico e deleterio di MZB - risolve la situazione senza considerare tutto quello che è stato scritto prima.
    Sia che si tratti un'opera più acerba rispetto a quello che è stato dichiarato, o che di uno degli ultimi viaggi (tranne il rock'n'roll, sesso e droga sono sempre presenti per tutta la storia) di un'autrice ormai agli sgoccioli, sono riuscita a non abbandonare il libro in questione solo per dovere.

    Is this helpful?

    ― Posted on May 16, 2008 | Add your feedback

Cover of Blood from Blood
  • Meno coinvolgente del primo, pur restando interessante come studio sociologico.
    Buona parte dell'insoddisfazione è legata al ripasso completo delle tecniche di contro-sorveglianza, di come fare/sventare/ideare agguati, ecc, spiegazioni che suonavano un po' come delle ripetizioni non necessarie. In parte perché a tratti l'ambientazione e della storia (adatta ad un film di VanDamme o Norris) non mi ha affascinata più di tanto.
    Resta il piacere di leggere delle abitudini dei giapponesi e degli stranieri che in Giappone hanno deciso di vivere. ... (continue)

    Meno coinvolgente del primo, pur restando interessante come studio sociologico.
    Buona parte dell'insoddisfazione è legata al ripasso completo delle tecniche di contro-sorveglianza, di come fare/sventare/ideare agguati, ecc, spiegazioni che suonavano un po' come delle ripetizioni non necessarie. In parte perché a tratti l'ambientazione e della storia (adatta ad un film di VanDamme o Norris) non mi ha affascinata più di tanto.
    Resta il piacere di leggere delle abitudini dei giapponesi e degli stranieri che in Giappone hanno deciso di vivere.

    Is this helpful?

    ― Posted on Apr 2, 2008 | Add your feedback

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Sadako has more books in other languages ...

Check to see:

(You can change this back in "Settings")

RSS feeds: subscribe to Sadako's shelf