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Sepulchre By Kate Mosse
Reading since Dec 15, 2009

Edit / Review
Driftnet By Lin Anderson
  • La bambina che giocava con il fuoco

    Già cominciamo male con il titolo originale Driftnet... una rete da pesca sul genere di quella a strascico. Con la storia ha senso, i ragazzi vittime della storia vengono pescati in internet e catturati dal cattivo di turno... il titolo italiano invece, a meno di non voler vedere un ri ... (continue)

    Già cominciamo male con il titolo originale Driftnet... una rete da pesca sul genere di quella a strascico. Con la storia ha senso, i ragazzi vittime della storia vengono pescati in internet e catturati dal cattivo di turno... il titolo italiano invece, a meno di non voler vedere un riferimento con un fatto che capita alla fine del libro e con il dettaglio che la protagonista è donna (quindi è stata un tempo una bambina), trova la sua spiegazione solo nell'assonanza con altri titoli, al momento più famosi.
    La storia sembra un immenso cumulo di conicidenze, non una storia dedicata ad una indagine di polizia. Tutti i personaggi si conoscono e tutto gira intorno a questi (pochi) personaggi. Il taglio del racconto è cinematografico (l'autrice ha scritto sceneggiature, prima di dedicarsi ai romanzi), ma sembra non esserci un legame forte tra una scena e l'altra... solo una consequenzialità che, senza coinvolgimento, ti conduce alla fine della storia.
    I personaggi non sono approfonditi, non ci sono descrizioni o dettagli che li facciano sentire vicini al lettore... sono semplicemente lì, senza spessore.

    Dubito che offrirò alla signora Anderson una seconda possibilità.

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    Posted on Dec 15, 2009 | Add your feedback

206 Bones By Kathy Reichs
  • 1 person find this helpful

    206 ossa

    Il capitolo scorso(Devil Bones) era stato una sorta di scivolata, una storia senza senso e senza apparente utilità per l'economia della serie.
    Qui abbiamo una situazione apparentemente molto a la Scarpetta, con minacce e rischio di diffamazione per la nostra protagonista. La sola diffe ... (continue)

    Il capitolo scorso(Devil Bones) era stato una sorta di scivolata, una storia senza senso e senza apparente utilità per l'economia della serie.
    Qui abbiamo una situazione apparentemente molto a la Scarpetta, con minacce e rischio di diffamazione per la nostra protagonista. La sola differenza, come sempre, è che Tempe è molto più simpatica e umana e tanto ma tanto meno paranoica.
    Per colpa di questa somiglianza, la trama è abbastanza prevedibile e, a causa della struttura narrativa, anche il cattivo di turno risulta facilmente individuabile.
    Però la lettura procede bene e senza intoppi e, ma questo vale solo per me, la presenza di Claudel rallegra gli animi.

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    Posted on Dec 5, 2009 | Add your feedback

The Fourth Bear: A Nursery Crime By Jasper Fforde
  • Seconda avventura per Jack Spratt e la sua squadra, coinvolti in una nuova indagine dai risvolti inquietanti.
    Fforde, come sempre, ci offre una storia assurda, ricca di riferimenti letterari - sia collegati alle filastrocche anglosassoni che alla letteratura più classica - e di colpi di scena t ... (continue)

    Seconda avventura per Jack Spratt e la sua squadra, coinvolti in una nuova indagine dai risvolti inquietanti.
    Fforde, come sempre, ci offre una storia assurda, ricca di riferimenti letterari - sia collegati alle filastrocche anglosassoni che alla letteratura più classica - e di colpi di scena tipici del romanzo giallo più tradizionale.
    Sul sito dell'autore, nella sezione speciale dedicata al libro in questione, si vocifera di un terzo capitolo dedicato alla Nursery Crime Division... speriamo non sia una favola.

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    Posted on Nov 27, 2009 | Add your feedback

The Lost Symbol By Dan Brown
  • Il simbolo perduto

    Più di due stelle e mezza, in realtà, non le merita.
    Dan Brown conosce di sicuro meglio Washington DC che Roma o Parigi e dintorni... però, come sempre, prende spunti un po' da tutte le parti, mescola tutto e tira fuori un pastone che, a volte,m resta un po' sullo stomaco.
    Come sempre trov ... (continue)

    Più di due stelle e mezza, in realtà, non le merita.
    Dan Brown conosce di sicuro meglio Washington DC che Roma o Parigi e dintorni... però, come sempre, prende spunti un po' da tutte le parti, mescola tutto e tira fuori un pastone che, a volte,m resta un po' sullo stomaco.
    Come sempre trovo poco corretto nei confronti del lettore il fatto che definisca a priori le "vere verità" trattate dal libro, ma non dia neppure una indicazione su come fare per approfondire le tematiche.
    Sarà che mi sono abituata bene con altri scrittori (Rollins, che mi piace, e Berry, che ancora non ha fatto veramente colpo) che forniscono, in coda ai loro libri, indicazioni sugli argomenti trattati, siti e libri da consultare e spiegazioni base su come sono arrivati all'idea... ma con DB a volte non riesci a seguire neppure quando i suoi personaggi spiegano le cose, che gira e rigira son sempre le stesse.
    Il finale metafisico lascia un po' perplessi, soprattutto il pezzetto legato alla fine del catticattivissimo... mi è sembrata un po' una arrampicata sui vetri.
    Una nota positiva... nessun amorazzo per Langdon che, però, fa sempre più la figura del f... dello sprovveduto.

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    Posted on Nov 13, 2009 | Add your feedback

The Suspicions of Mr. Whicher: or the Murder at Road Hill House By Kate Summerscale
  • Omicidio a Road Hill House

    ... ovvero Invenzione e rovina di un detective"

    E' bello vedere come, nella versione originale, il titolo punti a mettere in risalto la persona di Mr Whicher, uno dei primi detective in borghese della storia, mentre in italiano si punti sull'omicidio.

    Il libro, seguendo le vicende legate ... (continue)

    ... ovvero Invenzione e rovina di un detective"

    E' bello vedere come, nella versione originale, il titolo punti a mettere in risalto la persona di Mr Whicher, uno dei primi detective in borghese della storia, mentre in italiano si punti sull'omicidio.

    Il libro, seguendo le vicende legate all'omicidio di un bambino (avvenuto nella tranquilla campagna inglese, all'interno di una casa medio borghese e con solo i parenti e domestici come indagati), permette di delineare la storia e l'evoluzione della figura del detective investigatore nell'Inghilterra Vittoriana e nel mondo.
    Fa specie vedere come, a metà dell'800, il solo pensiero di un corpo di polizia che non fosse immediatamente riconoscibile e che fosse in grado di "spiare" la popolazione "per bene" fosse a dir poco orripilante.
    Le indagini, finché incentrate sui domestici o il popolino, erano bene accette... ma scavare nel passato di una famiglia borghese e puntare il dito contro uno di loro, era qualcosa di indecente.
    Grazie all'efferatezza del crimine e alla peculiarità della situazione, la curiosità della stampa e del popolo fu sollecitata come mai prima. Per la prima volta i giornalisti si possono permettere di scavare nel passato e negli intrighi della borghesia, varcare le pareti di una casa per bene e portare allo scoperto il marciume che poteva essere nascosto sotto i tappeti.
    Molti successi letterari del periodo sono strettamente collegati a questo fatto di cronaca che, dopo un secolo e più, ancora rimane senza una soluzione certa.

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    Posted on Nov 9, 2009 | Add your feedback

Devil Bones By Kathy Reichs
  • Le ossa del diavolo

    Una sorta di breviario sulle religioni e credenze esotiche che popolano l'America (e non solo).
    Qualche colpo di scena e una nuova tacca nel cinturone dei problemi sentimentali della protagonista... sinceramente non mi ha lasciato più di tanto.
    Mi è sembrato una sorta di capitolo di passag ... (continue)

    Una sorta di breviario sulle religioni e credenze esotiche che popolano l'America (e non solo).
    Qualche colpo di scena e una nuova tacca nel cinturone dei problemi sentimentali della protagonista... sinceramente non mi ha lasciato più di tanto.
    Mi è sembrato una sorta di capitolo di passaggio, con la scusa di una trama gialla che sembrava, alla fine, tirata per i capelli.
    Forse si avverte un po' di stanchezza... oppure la Reichs questa volta non era particolarmente ispirata.

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    Posted on Nov 4, 2009 | Add your feedback

The Woods By Harlan Coben
  • Estate di morte

    Ormai la struttura dei romanzi di Coben (almeno tutti quelli che ho letto fino ad ora) è prevedibile.
    Dalle prime pagine sai cosa potrà accadere al protagonista e che per una motivazione spesso potenzialmente assurda o incredibile, la sua vita sarà cambiata.
    La sola cosa che salva il tutto è lo stil ... (continue)

    Ormai la struttura dei romanzi di Coben (almeno tutti quelli che ho letto fino ad ora) è prevedibile.
    Dalle prime pagine sai cosa potrà accadere al protagonista e che per una motivazione spesso potenzialmente assurda o incredibile, la sua vita sarà cambiata.
    La sola cosa che salva il tutto è lo stile dell'autore che, nonostante tutto, di trascina nella lettura nonostante i dubbi e le svolte spesso prevedibili.

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    Posted on Nov 4, 2009 | Add your feedback

Dinosaurs in the Attic: An Excursion into the American Museum of Natural History By Douglas J. Preston
  • Dinosauri in soffitta

    Chi legge i romanzi del dinamico duo Prenston&Child sa che il Museo di Storia Naturale di New York è stato uno dei protagonisti di alcuni dei loro primi romanzi e che ogni tanto torna a saltare fuori, nei loro lavori come in quelli degli "amici di penna".
    Preston ci racconta, con aneddoti e acc ... (continue)

    Chi legge i romanzi del dinamico duo Prenston&Child sa che il Museo di Storia Naturale di New York è stato uno dei protagonisti di alcuni dei loro primi romanzi e che ogni tanto torna a saltare fuori, nei loro lavori come in quelli degli "amici di penna".
    Preston ci racconta, con aneddoti e accurate descrizioni, la storia e la disposizione delle varie collezioni all'interno del Museo e di come, nel corso degli anni, sia diventato più un patrimonio per l'umanità che un semplice museo.
    Interessante e scorrevole, concede al lettore una visione del mastodontico complesso di sale che, normalmente, non potrebbe avere.

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    Posted on Oct 28, 2009 | Add your feedback

Bones to Ashes By Kathy Reichs
  • Skeleton

    Tra tutti i romanzi della serie di Temperance Brennan, questo è il primo (ma non riesco a identificare perché) che mi ha ricordato Kay Scarpetta della Cornwell più di una volta, durante la lettura.
    I comportamenti delle due sono differenti, così come l'evoluzione delle storie... però, per tutta ... (continue)

    Tra tutti i romanzi della serie di Temperance Brennan, questo è il primo (ma non riesco a identificare perché) che mi ha ricordato Kay Scarpetta della Cornwell più di una volta, durante la lettura.
    I comportamenti delle due sono differenti, così come l'evoluzione delle storie... però, per tutta la lettura, era come se Kay sbirciasse sopra la mia spalla e mi desse gomitate per richiamare un particolare o un altro.
    La vicenda è abbastanza lineare, le storie personali si stanno complicando (ma tutto è ancora nei limiti della credibilità), ma non mi ha coinvolto più di tanto.
    Dopo dieci libri, forse si inizia a sentire la stanchezza...

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    Posted on Oct 19, 2009 | Add your feedback

Watchmen By Alan Moore, Dave Gibbons
  • Lo avevo già letto in parte una ventina di anni fa in lingua originale, quando ancora non me la cavavo bene con l'inglese... in pratica avevo guardato le figure ma, nonostante questo (e già abituata ai fumetti della Marvel e della DC Comics) la differenza come storia e come impatto era evidente.
    ... (continue)

    Lo avevo già letto in parte una ventina di anni fa in lingua originale, quando ancora non me la cavavo bene con l'inglese... in pratica avevo guardato le figure ma, nonostante questo (e già abituata ai fumetti della Marvel e della DC Comics) la differenza come storia e come impatto era evidente.
    Una realtà alternativa, dove le certezze storiche sono sovvertite e dove la sola presenza di un superuomo (il solo in tutto il mondo) permette di mantenere la stabilità. Un gruppo di giustizieri, con buona attitudine e mezzi, ma senza poteri particolari, che da eroi diventano prima scomodi poi ricercati... sempre che non si levino di torno. Per finire, ma linea conduttrice di tutto, il sogno di un uomo che vuole a pace a tutti i costi.
    Le storie tra passato, presente e come metafora in fumetto dentro il fumetto, si intrecciano e guidano il lettore non attraverso, ma dentro il mondo dei Minutemen e dei Watchmen e, una volta dentro, è impossibile non farsi prendere dalla storia.

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    Posted on Sep 28, 2009 | Add your feedback

The Alexandria Link By Steve Berry
  • Le ceneri ai Alessandria

    Sulla carta le possibilità ci sono tutte, ma alla fine i romanzi di Berry (i soli due che ho letto fino ad ora) non so perché, ma non mi convincono.
    In questo c'è troppa politica e la caccia al tesoro è semplice, rapida e zeppa di morti... non cosa brutta (che avventura mozzafiato sarebbe se no ... (continue)

    Sulla carta le possibilità ci sono tutte, ma alla fine i romanzi di Berry (i soli due che ho letto fino ad ora) non so perché, ma non mi convincono.
    In questo c'è troppa politica e la caccia al tesoro è semplice, rapida e zeppa di morti... non cosa brutta (che avventura mozzafiato sarebbe se non ce ne fossero) ma che non lascia nessuna suspense o tensione.
    L'argomento poteva essere anche interessante, ma viene liquidato rapidamente, per favorire gli intrighi politici.
    Leggerò anche i prossimi, sperando che prima o poi Berry mi stupisca.

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    Posted on Sep 26, 2009 | Add your feedback

Cross Bones By Kathy Reichs
  • Ossario

    Nuovo episodio per Tempe che dal fresco Canada passa alle temperature più torride i Israele.
    La storia gira intorno a ritrovamenti archeologici riguardanti a figura storica di Gesù, non scende in dettagli troppo pesanti e non da risposte definitive e si limita a dare voce alle varie teor ... (continue)

    Nuovo episodio per Tempe che dal fresco Canada passa alle temperature più torride i Israele.
    La storia gira intorno a ritrovamenti archeologici riguardanti a figura storica di Gesù, non scende in dettagli troppo pesanti e non da risposte definitive e si limita a dare voce alle varie teorie emerse fino a quel periodo.
    Per chi non è interessato all'argomento, la storia potrà sembrare pesante o noiosa, ma chi ha già qualche infarinatura la troverà di certo più interessante.

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    Posted on Sep 14, 2009 | Add your feedback

Broken Angels By Richard Montanari
  • Il sudario di ghiaccio

    Proseguono le storie dei protagonisti e, nel frattempo, l'intreccio giallo mantiene le aspettative.
    Nuovi personaggi, su tutti un nuovo investigatore Amish, e nuove prove per i protagonisti. I tentativi dell'autore di trarre in inganno il lettore falliscono miseramente - ma, forse, perché ero p ... (continue)

    Proseguono le storie dei protagonisti e, nel frattempo, l'intreccio giallo mantiene le aspettative.
    Nuovi personaggi, su tutti un nuovo investigatore Amish, e nuove prove per i protagonisti. I tentativi dell'autore di trarre in inganno il lettore falliscono miseramente - ma, forse, perché ero preparata ai vari trucchetti - ma non rovinano il colpo di scena finale.
    Personalmente lo trovo migliore dei precedenti.

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    Posted on Sep 11, 2009 | Add your feedback

Choke Point By Barry Eisler
  • Rain Storm - Pagato per uccidere

    Avevo ricordi non eccelsi ma discreti dei primi due episodi della serie di John Rain... mentre questa volta il giudizio si avvicina al minimo storico.
    Se non passasse il tempo a descrivere ogni mossa di ogni combattimento e ogni passo che il protagonista compie per essere certo di non essere se ... (continue)

    Avevo ricordi non eccelsi ma discreti dei primi due episodi della serie di John Rain... mentre questa volta il giudizio si avvicina al minimo storico.
    Se non passasse il tempo a descrivere ogni mossa di ogni combattimento e ogni passo che il protagonista compie per essere certo di non essere seguito, forse avremmo avuto una storia molto più corta... ma avremmo avuto una storia.

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    Posted on Aug 10, 2009 | Add your feedback

The Ruins By Scott Smith
  • Rovine

    Tutto si svolge nel giro di un paio di giorni, forse tre. Non si vede nulla, niente mostri, niente creature strane... solo un buco per terra, una pianta e sei ragazzi che non possono più lasciare l'incubo che hanno trovato.
    Uno scambio di pensieri e di punti di vista, scambi di opinioni e paure ... (continue)

    Tutto si svolge nel giro di un paio di giorni, forse tre. Non si vede nulla, niente mostri, niente creature strane... solo un buco per terra, una pianta e sei ragazzi che non possono più lasciare l'incubo che hanno trovato.
    Uno scambio di pensieri e di punti di vista, scambi di opinioni e paure nascoste... più un horror psicologico che altro.
    La fine è prevedibile, ma appunto per questo, perfetta.

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    Posted on Jul 30, 2009 | Add your feedback

The Doomsday Key By James Rollins
  • Una stella aggiuntiva andrebbe solo per Kowalski (che spesso da voce ai dubbi e all'incredulità del lettore), ma il libro non ne merita più di tre... per fedeltà.
    Forse mi sto abituando al cliché (ma non è che sia mai stato diverso nei precedenti), forse perché la parte "sopravvivi e scappa" st ... (continue)

    Una stella aggiuntiva andrebbe solo per Kowalski (che spesso da voce ai dubbi e all'incredulità del lettore), ma il libro non ne merita più di tre... per fedeltà.
    Forse mi sto abituando al cliché (ma non è che sia mai stato diverso nei precedenti), forse perché la parte "sopravvivi e scappa" sta prendendo il sopravvento sulla soluzione del mistero di turno, forse perché i modi con cui Rollins mette nei guai i suoi protagonisti sono sempre più simili a quelli di autori stile Dan Brown (e non è un complimento)... mettendo a rischio sempre più monumenti storici sparsi per il mondo...
    Insomma, non saprei definire il perché, ma questa ultima avventura della Sigma mi ha preso meno delle precedenti.
    Fortuna che Kowalski e Monk tengono alti gli spiriti.

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    Posted on Jul 25, 2009 | Add your feedback

The Big Over Easy: A Nursery Crime By Jasper Fforde
  • Chi ha letto le avventure di Thursday Next conosce già Jack Spratt e il suo gruppo ed ha assistito alla nascita della Nursery Crime Division di Reading.
    Il mondo di Spratt è realistico quasi quanto quello di Thursday e, strettamente intessuto al contesto reale, troviamo personaggi delle favole ... (continue)

    Chi ha letto le avventure di Thursday Next conosce già Jack Spratt e il suo gruppo ed ha assistito alla nascita della Nursery Crime Division di Reading.
    Il mondo di Spratt è realistico quasi quanto quello di Thursday e, strettamente intessuto al contesto reale, troviamo personaggi delle favole e della tradizione orale, grandi personaggi dell'investigazione mondiale (con i nomi opportunamente modificati) e godiamo delle comparsate di grandi personaggi legati al mondo Nextiano, come Lola Vavoom e Thursday stessa... anche se bisogna essere capaci di riconoscela.

    La trama è abbastanza complessa, ma nell'insieme apprezzabile e divertente. Si può restare un po' spiazzati, se non si conoscono i mondi paralleli creati da Fforde, ma per chi è già esperto, il divertimento è assicurato.

    Per chi volesse accedere alla sezione dei contenuti speciali legati al libro, raggiungibile dal sito di Fforde, la password è "vaughn".

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    Posted on Jul 8, 2009 | Add your feedback

The Pure in Heart: (Simon Serrailler Crime Novels (Paperback)) By Susan Hill
  • Nessuna pietà per i puri di cuore

    Non è un thriller o un poliziesco, non del tutto.
    Il cuore della storia è la vita dei protagonisti e la trama poliziesca si inserisce perché il protagonista principale è un ispettore... ma non è la parte fondamentale della storia.
    I fatti del primo romanzo si inseriscono in questo, ma si p ... (continue)

    Non è un thriller o un poliziesco, non del tutto.
    Il cuore della storia è la vita dei protagonisti e la trama poliziesca si inserisce perché il protagonista principale è un ispettore... ma non è la parte fondamentale della storia.
    I fatti del primo romanzo si inseriscono in questo, ma si può procedere tranquillamente anche senza aver letto o ricordarsi perfettamente il tutto. Quello che sembra essere stato lasciato in sospeso, proseguirà nel terzo capitolo della storia.
    Sicuramente poco gradevole per chi ama l'azione, ma molto piacevole per chi ama le atmosfere inglesi e la lentezza riflessiva delle sue produzioni, anche quelle gialle.

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    Posted on Jun 29, 2009 | Add your feedback

Scarpetta By Patricia Cornwell
  • Kay Scarpetta

    Gli concedo una mezza stellina in più, ma solo perché ormai i personaggi sono di famiglia.
    Su 480 pagine di libro (più o meno) 400 sono dedicate alle paranoie dei cinque protagonisti principali e solo le ultime 80 al caso e alla sua risoluzione.
    Ormai non si tratta più di thriller, ma dell ... (continue)

    Gli concedo una mezza stellina in più, ma solo perché ormai i personaggi sono di famiglia.
    Su 480 pagine di libro (più o meno) 400 sono dedicate alle paranoie dei cinque protagonisti principali e solo le ultime 80 al caso e alla sua risoluzione.
    Ormai non si tratta più di thriller, ma della prosecuzione della soap-opera personale dell'autrice.
    Tralasciando le inquietudini legate alle età dei protagonisti (se Kay ne aveva una quarantina nel primo romanzo, adesso che sono passati vent'anni dovrebbe averne sui sessanta abbondanti), ma sappiamo che le regole legate al passare del tempo non valgono per i protagonisti dei libri, non per tutti, almeno...
    Come abitudine nell'ultima mezza dozzina di libri, la Cornwell cambia di nuovo scenario per ambientare la solita avventura della sua Scarpetta.
    Solita check-list di spunti, seguita alla perfezione, solita trama prevedibile quasi fino alla fine... quando si distrae e, invece che portare avanti il balletto psicologico dei personaggi (se avessi/non avessi fatto/detto/pensato/ecc... moltiplicato per cinque), si ricorda di stare scrivendo un thriller e in un battibaleno incastra alla perfezione indizi, sospetti e colpevoli, fino alla conclusione quasi a tarallucci e vino.
    La sola cosa consolante è che, prendendolo usato, non devo piangere i soldi buttati.

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    Posted on Jun 27, 2009 | Add your feedback

BLOODY MARY: (Jack Daniels Mysteries) By J. A. Konrath
  • Buon secondo episodio della serie dedicata a Jack Daniels.
    Frizzante e pieno di ironia, ma molto più realistico rispetto ai gialli che hanno come protagoniste altre donne investigatrici (da Kinsey Millhone della Grafton a Stephanie Plum della Evanovich).
    La vita non è facile per Jack e per ... (continue)

    Buon secondo episodio della serie dedicata a Jack Daniels.
    Frizzante e pieno di ironia, ma molto più realistico rispetto ai gialli che hanno come protagoniste altre donne investigatrici (da Kinsey Millhone della Grafton a Stephanie Plum della Evanovich).
    La vita non è facile per Jack e per i suoi amici e parenti... e il finale lascia molti punti in sospeso.
    Di certo un bilancio pesante per tutti i protagonisti.

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    Posted on Jun 17, 2009 | Add your feedback

Cemetery Dance By Douglas J. Preston, Lincoln Child
  • Il Sotterraneo dei vivi

    Come da quarta di copertina, uno dei personaggi storici del gruppo ci lascia... un peccato, anche se spero che il dinamico duo non ritorni sui suoi passi, regalandoci emozioni stile Dallas (Bobby che esce dalla doccia è rimasto per me il più grande errore fatto nella storia della tv mondiale) ... (continue)

    Come da quarta di copertina, uno dei personaggi storici del gruppo ci lascia... un peccato, anche se spero che il dinamico duo non ritorni sui suoi passi, regalandoci emozioni stile Dallas (Bobby che esce dalla doccia è rimasto per me il più grande errore fatto nella storia della tv mondiale).
    Tutto gira alla perfezione, alcune cose sanno di già visto e alcune certezze non permettono l'avverarsi di colpi di scena più o meno intenzionali.
    Ma Pendergast è sempre Pendergast... forse anche troppo, a volte.

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    Posted on Jun 15, 2009 | Add your feedback

Three to Get Deadly By Janet Evanovich
  • Tre e sei morto

    Una delle cose buone della serie di Stephanie Plum è che non si fa fatica a ricordarsi il numero dell'episodio.
    La carriera da bounty hunter della protagonista si fa sempre più complessa, anche grazie all'aiuto dei suoi improbabili soci (questa volta tocca a Lula, ex prostituta e ora archivista ... (continue)

    Una delle cose buone della serie di Stephanie Plum è che non si fa fatica a ricordarsi il numero dell'episodio.
    La carriera da bounty hunter della protagonista si fa sempre più complessa, anche grazie all'aiuto dei suoi improbabili soci (questa volta tocca a Lula, ex prostituta e ora archivista dell'ufficio).
    La sottotrama è sempre la stessa - cercare i cattivi, rischiare di farsi ammazzare, chiedere aiuto a Ranger e a Morelli, cercare di non farsi sedurre da Morelli, trovare una macchina che funzioni e che non sia così riconoscibile, non farsi mettere in imbarazzo dalla propria famiglia - ma le indagini si fanno un filo più serie e complesse.
    Sempre una lettura godibile e veloce, ironica e divertente al punto da non riuscire a trattenere qualche risata.

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    Posted on May 24, 2009 | Add your feedback

Grave Secrets By Kathy Reichs
  • Il villaggio degli innocenti

    Avventura sudamericana per Tempe & co.
    Qualche dettaglio potrebbe far vedere una similitudine con le "trame costanti" dei romanzi della Cornwell, ma è solo un'impressione.
    La trama, abbastanza intricata e, fino alla fine, senza dettagli che facciano capire come un caso si colleghi agli alt ... (continue)

    Avventura sudamericana per Tempe & co.
    Qualche dettaglio potrebbe far vedere una similitudine con le "trame costanti" dei romanzi della Cornwell, ma è solo un'impressione.
    La trama, abbastanza intricata e, fino alla fine, senza dettagli che facciano capire come un caso si colleghi agli altri, si risolve con fluidità, forse un po' forzata, ma neanche troppo.
    Di certo Tempe resta molto più umana della sua collega Scarpetta.

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    Posted on May 24, 2009 | Add your feedback

Blasphemy By Douglas J. Preston
  • Eresia

    Non una travolgente girandola di emozioni, ma una trama ben costruita e con tanti indizi sparsi in giro che potevano condurre il lettore sulla buona strada fin dall'inizio.
    Qualche citazione ai colleghi autori, compresa una al mio Reverendo preferito Tim LaHaye.
    Il solito deserto, l ... (continue)

    Non una travolgente girandola di emozioni, ma una trama ben costruita e con tanti indizi sparsi in giro che potevano condurre il lettore sulla buona strada fin dall'inizio.
    Qualche citazione ai colleghi autori, compresa una al mio Reverendo preferito Tim LaHaye.
    Il solito deserto, le cavalcate e gli anasazi fanno capolino nella storia, comparse frequenti nei romanzi di Preston.

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    Posted on May 11, 2009 | Add your feedback

The Tales of Beedle the Bard By J. K. Rowling
  • Le fiabe di Beda il Bardo

    Una selezione di favole create per allietare le serate dei piccoli maghi, ma adatte a chiunque.
    Non apporta nulla di più alla saga di Harry Potter, solo un ennesimo mattoncino nella creazione del mondo magico ideato dalla Rowling.

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    Posted on May 4, 2009 | Add your feedback

I Haven't Dreamed of Flying for a While By Taichi Yamada
  • 1 person find this helpful

    Tipica ghost story , ma senza fantasmi... ectoplasmaticamente parlando.
    Come sempre, c'è un'inizio, nessuna spiegazione e una fine che non conclude nulla.
    L'evento misterioso di turno, in realtà sono più di uno, non viene spiegato. Non c'è modo di scoprire perché tutto inizia ... (continue)

    Tipica ghost story , ma senza fantasmi... ectoplasmaticamente parlando.
    Come sempre, c'è un'inizio, nessuna spiegazione e una fine che non conclude nulla.
    L'evento misterioso di turno, in realtà sono più di uno, non viene spiegato. Non c'è modo di scoprire perché tutto inizia ma, essendo giapponesi, forse neppure se lo chiedono. Che sia destino, sfortuna, scherzo di una divinità annoiata poco importa. Le vite dei due protagonisti viene cambiata radicalmente, senza fornire loro appigli o vie di fuga.
    Ma, per colpa o merito della diversa cultura, non è neppure detto che le stessero cercando.

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    Posted on Apr 12, 2009 | Add your feedback

No Time for Goodbye By Linwood Barclay
  • Senza dirsi addio

    Dopo aver arrancato sul "Libro dei morti" di Patricia Cornwell, questo thriller di Barclay è stato una ventata di freschezza... anche se la lettura in un solo giorno è dipesa da una lunga attesa nell'anticamera del mio medico, più che dalla bravura dell'autore.
    Alcuni dettagli della storia port ... (continue)

    Dopo aver arrancato sul "Libro dei morti" di Patricia Cornwell, questo thriller di Barclay è stato una ventata di freschezza... anche se la lettura in un solo giorno è dipesa da una lunga attesa nell'anticamera del mio medico, più che dalla bravura dell'autore.
    Alcuni dettagli della storia portano a capire quale sia il trucco, ma fino alla fine non c'è la certezza assoluta.
    Molto telefilmico il colpo di scena finale, ma adatto al tenore del libro.
    Pur non amando la prima persona, mi è piaciuta la storia raccontata dal marito della protagonista e non da lei direttamente. Più facile per il lettore immedesimarsi nella vicenda, che non attraverso gli occhi di chi ne poteva essere coinvolto direttamente.

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    Posted on Mar 26, 2009 | Add your feedback

Book of the Dead: Book of the Dead A By Patricia Cornwell
  • Il libro dei morti

    Non ricordo quante stelle ho dato al romanzo precedente ("Predatore"), ma con questo abbiamo rischiato di bucare il fondo, non solo raschiarlo.
    Tornano dettagli del passato che erano stati (volutamente?) ignorati negli ultimi romanzi, grazie alla creazione di un nuovo background per i protagoni ... (continue)

    Non ricordo quante stelle ho dato al romanzo precedente ("Predatore"), ma con questo abbiamo rischiato di bucare il fondo, non solo raschiarlo.
    Tornano dettagli del passato che erano stati (volutamente?) ignorati negli ultimi romanzi, grazie alla creazione di un nuovo background per i protagonisti, manco fossero dei testimoni da proteggere.
    L'intero libro, a parte l'intreccio giallo che occupa in totale una manciata di capitoli, gira attorno alla profonda analisi psicologica dei protagonisti... e alla fine ci troviamo tra le mani con un gruppo di individui che sembrano recitare nella stessa commedia, ma tutti con un copione diverso.

    La Cornwell ha sempre fatto parte degli autori da comprare, più per l'affetto passato che per interesse attuale... ma devo proprio fare violenza a me stessa anche solo nel pensare di prendere l'ultimo uscito.

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    Posted on Mar 26, 2009 | Add your feedback

Death Du Jour: A Novel By Kathy Reichs
Finished in 2000
Finished (re-read) on Mar 12, 2009

Review

Edit / Review
  • Cadaveri innocenti

    Stranamente, per i miei standard perlomeno, ricordavo quasi tutto della storia e il giudizio finale non si discosta di molto rispetto a quello della prima lettura.
    A dispetto della Corwell (inevitabile paragonare serie di Tempe Brennan con quella di Kay Scarpetta), questo libro sembra meno data ... (continue)

    Stranamente, per i miei standard perlomeno, ricordavo quasi tutto della storia e il giudizio finale non si discosta di molto rispetto a quello della prima lettura.
    A dispetto della Corwell (inevitabile paragonare serie di Tempe Brennan con quella di Kay Scarpetta), questo libro sembra meno datato nelle spiegazioni e nella strumentazione usata.
    Ma siamo solo al secondo capitolo della saga... vedremo se reggerà fino alla fine.

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    Posted on Mar 14, 2009 | Add your feedback

The Man in the Picture: A Ghost Story By Susan Hill
  • L'uomo nel quadro

    Una classica ghost-story, ambientata in tempi moderni ma dal fascino immutabile.
    Sai fin dal principio quali saranno le tappe, cosa ti racconteranno e come andrà a finire, anche se non nel dettaglio... ma ti coinvolge comunque fino in fondo.

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    Posted on Mar 6, 2009 | Add your feedback

Predator By Patricia Cornwell
  • Il predatore

    La prima impressione è che, a parte i nomi dei personaggi, stessi leggendo un romanzo che non aveva nulla a che fare con la serie di Kay Scarpetta.
    Delle sgradevoli omonimie, come capita in molte trasposizioni cinematografiche/televisive dei libri letti o in alcuni remake.
    Una serie ... (continue)

    La prima impressione è che, a parte i nomi dei personaggi, stessi leggendo un romanzo che non aveva nulla a che fare con la serie di Kay Scarpetta.
    Delle sgradevoli omonimie, come capita in molte trasposizioni cinematografiche/televisive dei libri letti o in alcuni remake.
    Una serie di situazioni, apparentemente scollegate me che sai benissimo andranno tutte verso lo stesso punto.
    La familiarità con i personaggi, che ti permette di non necessitare più di introduzioni, ma che ti impedisce di riconoscerli per quanto sono stati modificati.
    Avvenimenti gratuiti, che servono solo a scavare nei personaggi... ma quelli della nuova versione, rendendo la cosa praticamente inutile.
    Patricia Cornwell decisamente non regge alla rilettura sistematica dei propri libri.

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    Posted on Mar 6, 2009 | Add your feedback

Lost and Philosophy: The Island Has Its Reasons (The Blackwell Philosophy and Pop Culture Series)
Finished on Feb 21, 2009

Edit / Review
The Death Maze By Ariana Franklin
  • 1 person find this helpful

    La rosa e il serpente

    Nel complesso mi è piaciuto meno del primo episodio (La signora dell'arte della morte), ma ho gradito il gossip storico e - morte di Rosamund a parte, raccontata in maniera diversa a seconda dello storico che ne scriveva - sono riuscita a colmare alcuni vuoti che ancora avevo riguardo i rapporti tr ... (continue)

    Nel complesso mi è piaciuto meno del primo episodio (La signora dell'arte della morte), ma ho gradito il gossip storico e - morte di Rosamund a parte, raccontata in maniera diversa a seconda dello storico che ne scriveva - sono riuscita a colmare alcuni vuoti che ancora avevo riguardo i rapporti tra i vari membri della famiglia felice dei Plantageneti.

    L'indagine è lasciata un po' in disparte e le soluzioni vengono fornite al lettore come dati già acquisiti dai personaggi... anche se, in realtà, era facile capire chi fossero i cattivi di turno.
    Nel complesso reata una lettura divertente e interessante, con una marcia in più se siete appassionati di quel periodo storico.

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    Posted on Feb 20, 2009 | Add your feedback

Not Dead Enough By Peter James
  • Alter Ego

    Nuova ottima prova per Peter James.
    Tutti i pezzi dell'indagine si incastrano perfettamente e anche i dettagli relativi ai capitoli precedenti vengono riportati e portati avanti, favorendo positivamente all'economia della serie nella sua completezza.
    Più che la caccia al colpevole (che pot ... (continue)

    Nuova ottima prova per Peter James.
    Tutti i pezzi dell'indagine si incastrano perfettamente e anche i dettagli relativi ai capitoli precedenti vengono riportati e portati avanti, favorendo positivamente all'economia della serie nella sua completezza.
    Più che la caccia al colpevole (che potrebbe essere individuato nella prima metà del libro), a tenere vivo l'interesse è proprio l'indagine in sé, grazie ai dettagli sullo stile di lavoro della polizia e della procura inglese.

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    Posted on Jan 24, 2009 | Add your feedback

The Source By Michael Cordy
  • 1 person find this helpful

    Il manoscritto di Dio

    Non travolgente quanto i libri di James Rollins (al momento per me ancora al top), ma divertente e velocissimo da leggere.
    Le basi su cui si basa si possono tranquillamente studiare in rete e la parte più di fantasia non è così campata in aria come sembra.
    Adesso mi tocca recuperare ... (continue)

    Non travolgente quanto i libri di James Rollins (al momento per me ancora al top), ma divertente e velocissimo da leggere.
    Le basi su cui si basa si possono tranquillamente studiare in rete e la parte più di fantasia non è così campata in aria come sembra.
    Adesso mi tocca recuperare anche i libri precedenti...

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    Posted on Jan 13, 2009 | Add your feedback

50/50 Killer By Steve Mosby
  • 1 person find this helpful

    Particolare nella suddivisone della storia, con ogni "capitolo" dedicato ad uno dei veri personaggi.
    Una corsa contro il tempo dettagliata... tranne che per il luogo in cui tutto si svolge.
    Potrà essere stato un tentativo di rendere adatta ad ogni luogo la storia, ma non ha aiutato a rende ... (continue)

    Particolare nella suddivisone della storia, con ogni "capitolo" dedicato ad uno dei veri personaggi.
    Una corsa contro il tempo dettagliata... tranne che per il luogo in cui tutto si svolge.
    Potrà essere stato un tentativo di rendere adatta ad ogni luogo la storia, ma non ha aiutato a renderla più interessante ai miei occhi.
    Gran colpi di scena sul finire... ma il tutto lascia un senso di insoddisfazione generale.

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    Posted on Jan 12, 2009 | Add your feedback

Hold Tight By Harlan Coben
  • Ben scritto e trama avvincente ma, come mi è capitato con tutti i libri di Coben letti fino ad ora, con una certa costante nei fatti/intrecci/colpi di scena che compaiono nel proseguo della lettura.
    Forse un po' sbrigativa la spiegazione finale, una volta che tutti i giochi erano conclusi, ma b ... (continue)

    Ben scritto e trama avvincente ma, come mi è capitato con tutti i libri di Coben letti fino ad ora, con una certa costante nei fatti/intrecci/colpi di scena che compaiono nel proseguo della lettura.
    Forse un po' sbrigativa la spiegazione finale, una volta che tutti i giochi erano conclusi, ma buono il finale non legato direttamente alla trama e alla soluzione dell'enigma... ottima cosa per chi, come me, tende a sbirciare le ultime pagine.

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    Posted on Dec 12, 2008 | Add your feedback

Something rotten: A Thursday Next novel By Jasper Fforde
  • Quarto episodio delle avventure di Thursday Next e primo letto in inglese... per quanto sia stato fatto un ottimo lavoro con la traduzione, leggerlo in originale (con tutto quello che comporta nei confronti dei giochi di parole che tanto piacciono agli inglesi) dona alla storia un tocco in più.
    ... (continue)

    Quarto episodio delle avventure di Thursday Next e primo letto in inglese... per quanto sia stato fatto un ottimo lavoro con la traduzione, leggerlo in originale (con tutto quello che comporta nei confronti dei giochi di parole che tanto piacciono agli inglesi) dona alla storia un tocco in più.
    Siamo tornati nel mondo reale, ma Thursday non lascia mai del tutto il mondo narrativo... o forse è il mondo narrativo che non lascia lei.
    Altrettanto divertenti le pagine dei contenuti speciali sul sito di Fforde (se interessa la password è the faerie queene), nettamente in linea con il resto del lavoro.

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    Posted on Nov 10, 2008 | Add your feedback

The Last Oracle By James Rollins
  • 1 person find this helpful

    Inutile che lo ripeta, ma adoro James Rollins.
    Sarà perché, come spunto per i suoi libri, tira sempre fuori argomenti che mi interessano e che, spesso e volentieri, sono legati a passioni che mi trascino dietro da decenni... oppure perché, pur scrivendo quelle che possono essere tranquillamente ... (continue)

    Inutile che lo ripeta, ma adoro James Rollins.
    Sarà perché, come spunto per i suoi libri, tira sempre fuori argomenti che mi interessano e che, spesso e volentieri, sono legati a passioni che mi trascino dietro da decenni... oppure perché, pur scrivendo quelle che possono essere tranquillamente definite americanate, non da l'impressione di prendersi troppo sul serio, cercando di convincere a tutti costi il lettore della veridicità delle sue parole.
    Questa volta, partendo dall'Oracolo di Delphi, arriviamo al rischio della contaminazione nucleare, passando da Harappa e dalle tradizioni gitane... sempre con lista di testi e autori da leggere se si vuole approfondire gli argomenti.
    Una lettura divertente e, volendo, anche potenzialmente istruttiva.

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    Posted on Oct 24, 2008 | Add your feedback

Dearly Devoted Dexter By Jeff Lindsay
  • 1 person find this helpful

    Più nero, cinico e molto più ironico del primo. Forse solo perché, avendoci già presentato i personaggi, l'autore non ha perso tempo nel descrivere le loro abitudini e ci ha immerso immediatamente nel mondo di Dexter, senza troppi preamboli o spiegazioni.
    Buona la trama e l'intreccio, so ... (continue)

    Più nero, cinico e molto più ironico del primo. Forse solo perché, avendoci già presentato i personaggi, l'autore non ha perso tempo nel descrivere le loro abitudini e ci ha immerso immediatamente nel mondo di Dexter, senza troppi preamboli o spiegazioni.
    Buona la trama e l'intreccio, soprattutto il modo con cui Dexter si ritrova legato a doppio filo alla sua copertura.
    Il futuro del nostro eroe sembra segnato!

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    Posted on Sep 22, 2008 | Add your feedback

Stalked By Brian Freeman
  • Terzo capitolo della serie dedicata a Jonathan Stride e decisamente il migliore.
    L'intreccio è ben curato e non troppo scoperto, la storia scorre bene, senza troppi cali di tensione.
    Il solo difetto, se così si può definire, è che non viene approfondito il passato dei protagonisti, ... (continue)

    Terzo capitolo della serie dedicata a Jonathan Stride e decisamente il migliore.
    L'intreccio è ben curato e non troppo scoperto, la storia scorre bene, senza troppi cali di tensione.
    Il solo difetto, se così si può definire, è che non viene approfondito il passato dei protagonisti, dando forse per scontato che - essendo al terzo libro - il lettore ormai li conosca. Sono presenti citazioni o ricordi dei precedenti casi, ma solo accenni che possono non essere utili a chi inizia la lettura da questo romanzo.

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    Posted on Sep 17, 2008 | Add your feedback

Unnatural Exposure By Patricia Cornwell
Finished in 2000
Finished (re-read) on Aug 29, 2008

Review

Edit / Review
  • La seconda lettura non ha giovato a questa avventura di Kay Scarpetta.
    Ricordavo la storia, grazie alla presenza di un protagonista molto particolare (davanti ad un virus faccio fatica a resistere), ma solo il canovaccio generale... le sotto-trame si sono rivelate prevedibili grazie alla ripeti ... (continue)

    La seconda lettura non ha giovato a questa avventura di Kay Scarpetta.
    Ricordavo la storia, grazie alla presenza di un protagonista molto particolare (davanti ad un virus faccio fatica a resistere), ma solo il canovaccio generale... le sotto-trame si sono rivelate prevedibili grazie alla ripetitività dei luoghi comuni già presenti nei precedenti libri e il finale (che invece non ricordavo) è sembrato quasi "caduto dal cielo", tanto viene liquidato in fretta.
    Sembra quasi che l'autrice abbia fretta di archiviare alcuni dettagli, per portare avanti altre storie... senza tenere in considerazione l'argomento principale del romanzo.
    Siamo all'inizio della fase discendente?

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    Posted on Aug 30, 2008 | Add your feedback

Deep Storm: A Novel By Lincoln Child
  • Non eccezionalmente originale (se ti ritrovi in una base sottomarina è facile immaginare cosa potrebbe capitarti), ma coinvolgente e - come sempre - tecnologicamente dettagliato.

    Tra le produzioni di Lincoln Child in lingua originale che ho letto, questo si è mostrato il più scorrevole... fors ... (continue)

    Non eccezionalmente originale (se ti ritrovi in una base sottomarina è facile immaginare cosa potrebbe capitarti), ma coinvolgente e - come sempre - tecnologicamente dettagliato.

    Tra le produzioni di Lincoln Child in lingua originale che ho letto, questo si è mostrato il più scorrevole... forse anche l'argomento, di mio particolare gradimento, ha aiutato.

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    Posted on Aug 22, 2008 | Add your feedback

Cause of Death By Patricia Cornwell
Finished in 2000
Finished (re-read) on Aug 17, 2008

Review

Edit / Review
  • Inizia la fase ultra paranoica di Kay Scarpetta... e delle situazioni tirate un po' per i capelli.
    Come sempre tutti cercano di impedirle di fare qualunque cosa (lavoro, amore, amicizia, famiglia), mentre la trama thriller/finto tecnologica - non so se per colpa del tempo passato o delle conosc ... (continue)

    Inizia la fase ultra paranoica di Kay Scarpetta... e delle situazioni tirate un po' per i capelli.
    Come sempre tutti cercano di impedirle di fare qualunque cosa (lavoro, amore, amicizia, famiglia), mentre la trama thriller/finto tecnologica - non so se per colpa del tempo passato o delle conoscenze dell'autrice - zoppica in più punti.
    Esaurite le novità in campo medico legale, sembra che si fatichi a trovare altri spunti per impressionare il lettore.

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    Posted on Aug 19, 2008 | Add your feedback

The Woman In Black: (Vintage Classic) (Vintage Classics) By Susan Hill
  • Una classica ghost story, con ambientazione tipicamente inglese e con un'atmosfera ricca di mistero e angoscia, ma senza l'esibizione di mostri/fantasmi/situazioni esplicitamente splatter.
    Storia breve e prevedibile nel suo andamento - come buona parte delle ghost story, ma di sic ... (continue)

    Una classica ghost story, con ambientazione tipicamente inglese e con un'atmosfera ricca di mistero e angoscia, ma senza l'esibizione di mostri/fantasmi/situazioni esplicitamente splatter.
    Storia breve e prevedibile nel suo andamento - come buona parte delle ghost story, ma di sicuro effetto.

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    Posted on Aug 12, 2008 | Add your feedback

An Unholy Alliance: (Matthew Bartholomew Chronicles) By Susanna Gregory
Finished in 1996
Finished (re-read) on Aug 10, 2008

Review

Edit / Review
  • Ricordavo poche cose dalla prima lettura e poco mi è tornato in mente nella rilettura.
    La trama è sempre intricata e, come capita spesso, i vari misteri sono in realtà tutti collegati tra loro.
    Credibile, ma non eccessivamente, la spiegazione del tutto... ma talmente concitato il finale - ... (continue)

    Ricordavo poche cose dalla prima lettura e poco mi è tornato in mente nella rilettura.
    La trama è sempre intricata e, come capita spesso, i vari misteri sono in realtà tutti collegati tra loro.
    Credibile, ma non eccessivamente, la spiegazione del tutto... ma talmente concitato il finale - a dispetto di una trama non tanto esuberante - che riuscire a seguire tutti gli incastri si è rivelato quasi complesso.

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    Posted on Aug 11, 2008 | Add your feedback

From Potter's Field By Patricia Cornwell
Finished in 2000
Finished (re-read) on Jul 3, 2008

Edit / Review
Two for the Dough By Janet Evanovich
  • Un filo, ma molto di poco, inferiore al precedente per quanto riguarda la trama gialla.
    Ma, ormai è evidente (anche se siamo solo al secondo dei 14 romanzi che vedono Stephanie Plum come protagonista) che non è l'intreccio, quanto i personaggi e le relazioni che esistono tra di loro ed il resto ... (continue)

    Un filo, ma molto di poco, inferiore al precedente per quanto riguarda la trama gialla.
    Ma, ormai è evidente (anche se siamo solo al secondo dei 14 romanzi che vedono Stephanie Plum come protagonista) che non è l'intreccio, quanto i personaggi e le relazioni che esistono tra di loro ed il resto del quartiere ad interessare l'autrice... e anche il lettore, a dire il vero.

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    Posted on Jun 24, 2008 | Add your feedback

The Body Farm By Patricia Cornwell
Finished in Sep 1995
Finished (re-read) on May 25, 2008

Review

Edit / Review
  • Questa volta mi ricordavo quasi tutto.
    Colpevoli, intrecci, il solito tentativo di rovinare la vita a qualcuno della Scarpetta's family... ricordavo una partecipazione maggiore della famosa Fabbrica dei Corpi (che da il titolo al libro), che invece appare per pochissimi capitoli e ... (continue)

    Questa volta mi ricordavo quasi tutto.
    Colpevoli, intrecci, il solito tentativo di rovinare la vita a qualcuno della Scarpetta's family... ricordavo una partecipazione maggiore della famosa Fabbrica dei Corpi (che da il titolo al libro), che invece appare per pochissimi capitoli e in maniera quasi superficiale.
    Resto sempre perplessa nel leggere l'evoluzione delle dinamiche del gruppo di protagonisti e, più delle altre volte (ma forse perché lo ricordavo di più) della necessità di inserire il solito complotto anti_inserirenome_ per allungare, per così dire, le indagini.
    Nel complesso, comunque, mi è piaciuto, probabilmente quasi quanto la prima volta.

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    Posted on May 29, 2008 | Add your feedback

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