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Abrahm Lustg…
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grazie, ma è il libro che è proprio bello!
non c'è di che:-)
approfitto per un giro nella tua interessante libreria...
Libreria da mille e una notte! seguo...
Ciao ricambio la visita e faccio un giro fra i tuoi libri. a presto
Ciao Ludovica, ti ricambio la visita e i complimenti per la libreria, e già che ci sono "approfitto" per chiederti una recensione su "L'Essenza del Buddismo Zen", appena lo avrai finito, chè figura nella mia lista dei desideri; ricambierò prima o poi, con quel "regalo culinario", per te e Gianfranco!
Un abbraccio, Mauri.
Interessante e avvincente la storia della costruzione della ferrovia tra il Qinghai cinese e Lhasa, nel Tibet: una vicenda durata cinquant'anni, affascinante perche' rappresenta molto di piu' dell'assemblaggio di duemila chilometri di ferraglia.continue)
Impresa progettata e abbandonata a piu' riprese a ... (
Interessante e avvincente la storia della costruzione della ferrovia tra il Qinghai cinese e Lhasa, nel Tibet: una vicenda durata cinquant'anni, affascinante perche' rappresenta molto di piu' dell'assemblaggio di duemila chilometri di ferraglia.
Impresa progettata e abbandonata a piu' riprese a seconda degli umori politici di Pechino.
Simbolo del tentativo di coinvolgere le remote regioni dell'ovest nello sviluppo economico del ricco est, ma anche comodo strumento di controllo e repressione politica e di sfruttamento delle immense risorse del Tibet; e come tale portata avanti senza troppi riguardi alle enormi difficolta' tecniche ed umanitarie.
Tecnicamente ardita, date le condizioni del permafrost che in Tibet e' ad una temperatura prossima al livello di congelamento, con continui cambi di stato che rendono instabili le costruzioni.
Miraggio di uomini intraprendenti e ambiziosi, presuntuosi e umili allo stesso tempo, che nella ferrovia hanno creduto e vi hanno lavorato in condizioni spesso ai limiti della vivibilita', o che sperano di arricchirsi grazie ad essa.
Incubo di migliaia di comuni tibetani che hanno visto distrutti villaggi e culture.
(... e infine, delizia del viaggiatore che, come me, gia' freme di avere quel biglietto in mano)
Libro interessante, se non fosse per un'eccessiva tendenza al romanzesco (bruttissima abitudine americana, come se ci fosse bisogno di raccontarmi cosa l'ingegner Zhang indossava quel mattino, o che tempo faceva, per farmi trovare interessante cio' che fa).
E una ancor piu' odiosa abitudine U.S.-centrica di fare paragoni e confronti con gli Stati Uniti, come se non si possa fare uno sforzo per uscire dai propri canoni e cogliere il mondo cosi' com'e', e invece si debba per forza riportarlo ai propri valori e metri: "piu' alto delle Montagne Rocciose" (estikzz...), "grande cone il Texas la California e il Montana messi insieme" (e allora??), "piu' vasto del Mississippi (aridaje...)
Ok sono ipercritica lo so :-)