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- Le braci (7594)
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By Sándor Márai -
Finished on Mar 15, 2012 




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- Il Silmarillion (9152)
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By J.R.R. Tolkien -
Finished on Apr 1, 2012 




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- Sopdet (144)
- La stella della morte
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By Lara Manni -
Finished on Feb 21, 2012 




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- Scomparsa (317)
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By Chevy Stevens -
Finished on May 9, 2012 




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Annie O’Sullivan ha trent’anni quando, durante un’open house in una mattina d’estate, viene drogata e caricata su un furgone da uno sconosciuto che le era sembrato così gentile. David, così le ha detto di chiamarsi, ha intenzione di crearle una nuova vita, protetta in un nido sperduto tra le montagn ... (
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May 10, 2012 |
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- Dune (4206)
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By Frank Herbert -
Finished on Feb 2, 2012 




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- L'estate è finita (9)
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By Rita Massaro -
Finished on Feb 27, 2012 




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- Switched (639)
- Il segreto del regno perduto
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By Amanda Hocking -
Not Started
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- Il giardino segreto (5037)
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By Frances Hodgson Burnett -
Finished on Jan 15, 2012 




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- Mia cugina Rachele (559)
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By Daphne du Maurier -
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- Mastro-don Gesualdo (6595)
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By Giovanni Verga -
Finished on Jun 1, 2012 




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- Madame Bovary (18757)
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By Gustave Flaubert -
Not Started
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- La ballata di Iza (1024)
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By Magda Szabo -
Finished on Jul 30, 2012 




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3 people find this helpful 



Purtroppo i ricordi non si possono trasmettere in eredità a nessuno. -
L’anziano Vince, giudice in pensione, è morto di cancro dopo una lunga e penosa malattia. Lascia un’inconsolabile moglie, Etelka, e un’affezionata figlia cresciuta ed educata a costo di enormi sacrifici, Iza.
Risoluta a non permettere alla madre di continuare ad abitare da sola in una casa malandata ... (continue ) -
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Jul 31, 2012 |
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- Mildred Pierce (506)
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By James M. Cain -
Finished on Jan 2, 2012 




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Mildred Pierce, ventotto anni ben portati, due bambine e un marito inetto e traditore, si ritrova sul lastrico quando decide di divorziare. Non è un buon momento per cedere all'amor proprio: la Grande Depressione proietta una lugubre ombra sull'economia americana, e né Glendale, tranquilla cittadina ... (
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Jan 2, 2012 |
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- La notte del diavolo (6)
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By Miguel Dalmau -
Finished on Jan 11, 2012 




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La guerra, a ben vedere, è una passeggiata nel Giardino del Male. -
Estate 1936. In seguito all'uccisione del deputato cattolico Calvo Sotelo, un gruppo di nazionalisti e conservatori insorgono contro il governo del Fronte Popolare di Spagna: è l'Alzamiento, il colpo di stato che inaugura la guerra civile spagnola. A Maiorca prende il controllo la Falange, ma ... (
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Jan 13, 2012 |
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- La dimensione dell'io nelle maglie del realismo (5)
- e altri studi verghiani
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By Maria Di Giovanna -
Reference
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Sopdet
Nota: essendo Sopdet logicamente e cronologicamente successivo a Esbat, risulta impossibile parlarne senza spoilerare sul primo volume della saga. Ergo la lettura della recensione è sconsigliata a chi non ha ancora letto Esbat. Lettore avvisato…
Sopdet, il nome con cui gli anti ... (continue)
Nota: essendo Sopdet logicamente e cronologicamente successivo a Esbat, risulta impossibile parlarne senza spoilerare sul primo volume della saga. Ergo la lettura della recensione è sconsigliata a chi non ha ancora letto Esbat. Lettore avvisato…
Sopdet, il nome con cui gli antichi egizi conoscevano la funesta stella Sirio, splende alta nel cielo autunnale. Una volta ogni mille anni, per settanta giorni, l’astro non si mostra nei mesi estivi, emanando imperscrutabili ed oscuri influssi.
E’ il 2007 e Ivy, sedicenne dotata del potere di disegnare i destini di personaggi estranei al suo mondo, tornata alla sua vita quotidiana, si accinge a visitare il sacrario del monte Sei Busi, che commemora la battaglia dell’Isonzo in cui il suo bisnonno, Giovanni Breton, perse la vita insieme al suo battaglione.
Nella dimensione di Hyotsuki e Yobai, frattanto, una misteriosa quanto inquietante dea, Axieros, trascina i due demoni in un gioco dalle regole sconosciute, permettendo ai due nemici di sangue di penetrare in epoche e dimensioni altre anche senza ricorrere al rituale dell’Esbat. L’intento di Yobai, suo malgrado costretto a sottostare a un’entità a lui superiore, è quello di eliminare la scomoda minaccia costituita da Ivy, senza il cui intervento Hyotsuki non sarebbe potuto tornare in vita. E quale modo migliore se non impedirle di nascere mescolandosi agli esseri umani che tanto esecra per sopprimere il suo avo, Giovanni Brenton? E quale peggior umiliazione per Hyotsuki se non abbassarsi a salvare la vita dei disgustosi ningen per permettere a colei che gli ridonerà la vita di nascere?
Lara Manni, con questo volume, tenta il salto di qualità, passando da un romanzo di poco più di duecentocinquanta pagine con due personaggi principali a un romanzo corale di ampio respiro con numerosi piani temporali (2007, 1915, 1943, 1977) che alternano le vicende di Ivy a quelle di Yobai e Hyotsuki a spasso per epoche in guerra. Una struttura complessa che avrebbe creato difficoltà a narratori ben più esperti, e in effetti si nota la difficoltà di gestire esaurientemente tutte le scene, che a volte risultano talmente frenetiche da essere confusionarie.
Si nota la maturazione stilistica dell’autrice, il suo periodare farsi più lungo e complesso, e d’altronde già Esbat, come ho avuto modo di scrivere nella recensione, non sembra scritto da un’esordiente. Purtroppo però Sopdet manca dell’omogeneità di Esbat, della caratterizzazione dei personaggi che, essendo ora in numero maggiore, risultano meno approfonditi: Ivy agisce in modo troppo frammentario perché si possa ravvedere in lei un’evoluzione; Hyotsuki perde la sua splendida aura, lasciandosi coinvolgere dalle passioni umane, rivelando debolezze a lui non consone, e abbandonandosi ad azioni e reazioni discutibilmente coerenti; Yobai è forse l’unico a mantenere la sua ottima caratterizzazione. Poco incisivi i nuovi personaggi, soprattutto Johann, definito ghoul senza che, di fatto, si capisca nel concreto cosa sia e perché agisca.
Volendo essere pedanti, talvolta la trama riesce a proseguire solo grazie a inverosimili coincidenze. Rimane in ogni caso un libro interessante, che si lascia leggere con piacere anche se non permette (a differenza di Esbat ) di provare empatia verso i personaggi; pesa inoltre il tentativo di innalzamento dei toni, l’abbandono insomma della dimensione gotico-favolistica per opzionare forzosi pretesti sociali che denuncino gli orrori delle guerre, il nazismo (la cui condanna è posta in bocca nientemeno che a Yobai), i soprusi sui movimenti giovanili degli anni Settanta. Sopdet, in definitiva, manca della freschezza di Esbat; vedremo se Lara Manni riuscirà a coniugare nel giusto equilibrio questi ingredienti in Tanit.