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  • Cover of Viaggio al termine della notte

    Viaggio al termine della notte

    3 people find this helpful

    Da tremendo ad entusiasmante

    Viaggio nelle profondità dell’esistenza umana, attraverso le vicende cruciali del XX secolo: la grande guerra, il mondo coloniale africano, la società capitalistica avanzata statunitense, il declino delle società borghesi europee a cavallo delle guerre mondiali. Tutto vissuto in prima persona, con ... (continue)

    Viaggio nelle profondità dell’esistenza umana, attraverso le vicende cruciali del XX secolo: la grande guerra, il mondo coloniale africano, la società capitalistica avanzata statunitense, il declino delle società borghesi europee a cavallo delle guerre mondiali. Tutto vissuto in prima persona, con odori, umori e disperazione, senza quell’ordine e quelle misure che scaturiscono da razionalizzazioni forse troppo lontane dalla nostra concreta esistenza (suddivisioni in capitoli, uso di raffinate metafore, ecc.). L’autore vuole rappresentare soltanto ciò che esiste, ciò che respira, ciò che lotta per sopravvivere al nulla, al vuoto che incombe inesorabile dietro ad ogni apparizione, dietro ad ogni concetto.
    Nel suo immane sforzo, nella sua straordinaria coerenza arriva ad un nichilismo radicale, disperato. Qualcosa di estremo, ben oltre Stavrogin dei Demoni.
    Quando leggo capolavori di questo livello spesso penso “non so cosa darei per poter vivere dentro un cervello del genere per una sola giornata!”. Beh, in questo caso non l’ho pensato. Quella Notte li, dentro quel cervello lì, non penso di essere in grado...
    Lettura comunque obbligatoria, le prime trecento pagine ed il finale sono indimenticabili. E’ come una di quelle esperienze tremende da vivere che poi, nel ricordo, diventano entusiasmanti.

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    — Nov 30, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Il dono

    Il dono

    6 people find this helpful

    Troppo Difficile!

    Capire che il materialismo, quello dell’uomo “educato”, è disumano e persino ridicolo. Capirlo attraverso mille citazioni, attraverso profonde riflessioni, attraverso paesaggi mozzafiato. Capito l’ho capito. E tutto è molto bello seguendo la tua scrittura, le tue immagini e la tua creatività sconfin ... (continue)

    Capire che il materialismo, quello dell’uomo “educato”, è disumano e persino ridicolo. Capirlo attraverso mille citazioni, attraverso profonde riflessioni, attraverso paesaggi mozzafiato. Capito l’ho capito. E tutto è molto bello seguendo la tua scrittura, le tue immagini e la tua creatività sconfinata.
    Certo che senza quel riferimento, quella struttura asettica e disumana di fronte a noi, senza quello è difficile. Troppo difficile. Una lancia per i socialisti bisogna spezzarla, sennò è un macello.
    Lettura consigliata a chi ha nostalgia per l’altra Russia, quella che ad un tratto è dovuta scappare, quella dei grandi classici.

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    — Sep 22, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Underworld

    Underworld

    4 people find this helpful

    Delusione

    Dalle dimensioni e dai commenti entusiastici mi aspettavo una specie di Uomo senza Qualità applicato al modello consumistico degli Stati Uniti. E’ stata una delusione incredibile.
    E’ come entrare nella mente del generale pazzoide del Dottor Stranamore e sentirlo parlare di complotti per 900 pa ... (continue)

    Dalle dimensioni e dai commenti entusiastici mi aspettavo una specie di Uomo senza Qualità applicato al modello consumistico degli Stati Uniti. E’ stata una delusione incredibile.
    E’ come entrare nella mente del generale pazzoide del Dottor Stranamore e sentirlo parlare di complotti per 900 pagine, per giunta con continue sgangherate intrusioni fini a se stesse di altri individui di basso livello. Non so, sarà che la “cultura” americana descritta ha invaso in modo arrogante la mia adolescenza, sarà che faccio lo stesso mestiere del protagonista, ma non ho trovato nulla di originale.
    In sostanza è come il capolavoro austriaco, un romanzo che si perde in un saggio, ma per motivi opposti. Musil voleva rappresentare l’uomo contemporaneo nella sua interezza ma fallisce per una sorta di “eccessiva accuratezza”, in De Lillo mancano completamente sia la struttura del romanzo che contenuti del saggio. Bisogna diffidare dei libri che vengono definiti classici troppo presto...me ne ricorderò!

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    — Jul 24, 2009 | 1 feedback

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