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Cover of Il ritorno dei coniglietti suicidi
Cover of Il libro dei coniglietti suicidi
Cover of Hikaru no go
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Commento conclusivo alla serie: QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...

    Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, d'accordo. Ma c'è duro e duro e soprattutto c'è modo e modo.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi è disposto a morire per difendere l'onore suo e quello del gioco, e perfino la morte deve inchinarsi di fronte a tanta passione, a tanta forza di vo ... (continue)

    Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, d'accordo. Ma c'è duro e duro e soprattutto c'è modo e modo.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi è disposto a morire per difendere l'onore suo e quello del gioco, e perfino la morte deve inchinarsi di fronte a tanta passione, a tanta forza di volontà.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi non si adagia sugli allori soltanto perché è il più forte di tutti, e anzi continua la ricerca del gioco perfetto con lo stesso feroce entusiasmo di quando ha tenuto per la prima volta una pietra in mano.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi non riesce più a gioire di una vittoria senza sbronzarsi. Vorrebbe soltanto farsi travolgere da un'ondata che, pur essendo già in vista, non è ancora arrivata a lambirlo, e tutto quel che c'è nel mezzo perde di qualunque valore.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi guarda all'impazienza dell'avversario più giovane con bonaria condiscendenza, senza però la minima intenzione di cedere il passo. Il cammino è lungo e la strada molto stretta: se concedi all'altro anche soltanto un centimetro rischi di venire buttato fuori strada, e sta' pur certo che nessuno verrà a sincerarsi delle tue condizioni.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi si ritrova sul campo di battaglia senza saper bene chi ringraziare e cerca di ignegnarsi come può per sopravvivere. Alcuni di loro, grazie a questa terapia d'urto, scoprono perfino che nonostante tutto l'arte di questa silenziosa guerra di nervi non gli dispiace, e che anzi ci sono maledettamente portati.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi riesce non solo a convivere con la paura, ma anche a sedurla e asservirla nonostante il tremore alle mani. Auto-declassarsi da prima a terza tavola val bene una messa, così come collezionare figure di merda l'una dietro l'altra con piazzate da vera lavandara.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi si rende conto di non saper giocare. Sta a lui decidere se farsi da parte e limitarsi a fare il tifo oppure lavorare sulle proprie debolezze.
    Quando il gioco si fa duro c'è chi non esista a pungolare l'avversario per metterlo in difficoltà...ma alla fine anche queste persone, pur avendo motivi discutibili, sono capaci di fare nobili gesti.

    1)La gola non porta alla vittoria. Non sempre nella vita le cose vanno come si vuole e Hikaru No Go non fa eccezione: quel che ti viene dato può esserti tolto in qualsiasi momento, e i protagonisti, a parte qualche eccezione, ne sono perfettamente consapevoli. La ricerca della Mano di Dio, tanto agognata da Sai tanto in vita quanto in morte, è l'esempio perfetto di come la volontà da sola non basti, e che il cammino ti pone di fronte a talmente tante variabili che nessuno può arrogarsi la presunzione di sapere come andrà a finire.
    2)Si penetra la sfera avversaria gentilmente e semplicemente. Gentilezza e semplicità fanno decisamente a pugni con lo spirito del manga. Emblematica in tal senso è la frase che Sai pronuncia riguardo ad Akira: "Il suo gioco mi ha colpito e per tutta risposta io l'ho distrutto". {La traduzione in italiano non è letterale perchè ho letto il manga in inglese} Tuttavia ciò non ha nulla a che vedere con il rispetto.
    3)Se attacchi il tuo avversario, presta attenzione alle tue spalle. Perennemente ossessionato da Hikaru e da quel suo primo gioco con lui, Akira è la perfetta personificazione di questa frase. A parer mio è proprio lui il personaggio più riuscito e meglio caratterizzato della serie, senza il quale essa avrebbe decisamente perso molti punti. La sua ossessione nei confronti di Hikaru è resa in modo magistrale, anche se a volte, di fronte alla sua ennesima sega mentale, mi è venuto da pensare "E che cazzo, ma fatti una ragazza di tanto in tanto!" oppure da sghignazzare come una deficiente {"Sento i suoi passi che si avvicinano!" Nonostante la tensione sul volto del mio dolce caso umano dai capelli che cambiano colore in puro stile Tonksiano e il guardaroba INPS Children non ho potuto trattenermi dal ridere pensando a quella battuta idiota sul pane che avanza}.
    4)Abbandona il bottino facile, e combatti per l'iniziativa.
    5)Lascia che il piccolo cada, concentrati sul grosso.E' proprio questa politica che fa di Hikaru un grande giocatore, anche se devo dire che un po' mi è venuto a mancare il suo atteggiamento alla 'ndo cojo cojo degli inizi. Potrà non essere un genio dell'empatia, ma nel suo candore e nel suo entusiasmo c'è un che di commovente, nonché nel suo grandissimo senso di fedeltà.
    6)Se sei in pericolo, abbandona qualcosa.Anche l'abbandono è un tema ricorrente nel manga, anche se ha molto più a che fare con l'orgoglio e l'impossibilità di fare altrimenti che con il vero e proprio pericolo. E comunque, come insegnano Sai e il Meijin, non è mai un abbandono definitivo.
    7)Sii prudente, non vagare a casaccio qua e là sul goban. Yashiro, scrivi cento volte questa frase.
    8)Se necessario, rendi colpo per colpo. Quanto c'è voluto affinché imparassi la lezione, eh, Isumi? Ma hai visto? Una volta volta assimilata non la dimentichi più, proprio come quando si impara ad andare in bicicletta.
    9)Se il tuo avversario è forte, proteggiti. Sembrerebbe scontato, ma sinceramente ho perso il conto di tutte le volte che ho letto la frase "L'ho sottovalutato".
    10)Se il tuo gruppo è isolato al centro di un'influenza avversa, scegli la via pacifica. Al pari del secondo comandamento, in quest'ambito è pura utopia.

    Che dire? Non avevo mai sentito parlare del Go prima di leggere questo manga, ma a serie terminata posso affermare che non ci giocherò mai e poi mai: sopporto a malapena gli scacchi, figuriamoci un gioco così! Però è stata un'avventura molto bella e istruttiva, anche grazie al magnifico tratto di Obata che qui si esprime in tutta la sua massima potenza ed espressività. Pensate ad un oggetto qualsiasi, da un bicchiere di carta del McDonald's a un cesso, e lui non solo ve lo disegnerà, ma lo farà anche con incredibile impegno e dovizia di particolari.

    P.S.:'sta Coppa Hokuto...un po' mi sta in culo che l'abbiano vinta i coreani; avrei preferito che vincessero i poveri cinesi, che non sono stati cagati praticamente da nessuno :P
    P.P.S.: non sono una che vede lo yaoi dappertutto, ma non venitemi a dire che Hikaru e Akira non farebbero una coppia stupenda.

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    Posted on Dec 14, 2009 | Add your feedback

Cover of Hikaru no Go Tome 22
Cover of Hikaru no go. Vol. 21
Cover of Hikaru no Go Vol. 20
Cover of Il bambino che sognava la fine del mondo
  • Abile ma ampolloso collage di cronaca nera all'italiana senza arte nè parte. In altre parole, decisamente non imprescindibile.

    TRAMA: Bergamo, fine 2007. Nella scuola materna "Gianni Rodari" l'odioso spettro dell'abuso su minori si insinua all'interno della comunità, esponendola al Male e al circo ... (continue)

    Abile ma ampolloso collage di cronaca nera all'italiana senza arte nè parte. In altre parole, decisamente non imprescindibile.

    TRAMA: Bergamo, fine 2007. Nella scuola materna "Gianni Rodari" l'odioso spettro dell'abuso su minori si insinua all'interno della comunità, esponendola al Male e al circo dei media. Anche la Chiesa e il mondo dell'Università sembrano aver giocato un ruolo determinante nella vicenda: lo sa bene il protagonista, un professore universitario nonché scrittore e giornalista che si ritroverà coinvolto non solo per motivi geografici o di mestiere, ma anche e soprattutto personali...

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    Posted on Dec 17, 2009 | Add your feedback

Cover of Ero innocente
  • *** This comment contains spoilers! ***

    Il tema e il modo in cui l'autrice ha scelto di affrontarlo sono molto interessanti, ma più che dal punto di vista di una tredicenne sembra scritto da una tredicenne. Per quanto riguarda le parti narrate dalla prospettiva di Akim, la differenza stilistica si sente, ma le varie divagazi ... (continue)

    Il tema e il modo in cui l'autrice ha scelto di affrontarlo sono molto interessanti, ma più che dal punto di vista di una tredicenne sembra scritto da una tredicenne. Per quanto riguarda le parti narrate dalla prospettiva di Akim, la differenza stilistica si sente, ma le varie divagazioni metafisico-filosofiche non permettono al genio della Singer di venire fuori. Non da buttare via, per carità, ma mi dà l'idea di un romanzo scritto in maniera troppo frettolosa e pubblicato con altrettanta leggerezza, nonostante nei ringraziamenti l'autrice specifici che, almeno per quanto riguarda quest'ultima parte, si è trattato di un lungo travaglio. Se mi è concesso, poi, la "resurrezione" finale della protagonista è una vera e propria boiata da realismo magico sudamericano.

    TRAMA: La tredicenne Cassina Dixon rimane vittima di un attacco terroristico, ma il suo spirito non riesce a distaccarsi completamente dalla terra e si ritrova a vagare di "opsite" in "ospite": papà Bill, mamma Sarah, il cane Bonnie...la sua nuova vita di paraspirito ha delle regole ben precise che con cui scontrarsi con il piglio adolescenziale tipico della ragazzina che è stata. Il viaggio più interessante, nonché quello più pericoloso, è quello nella testa di Akim, il suo tormentato assassino...

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    Posted on Dec 13, 2009 | Add your feedback

Cover of Icaro - 2
  • Lo so, dovrei simpatizzare per Icaro e compiangere la sua condizione di cavia, lodare il suo coraggio e la purezza, ma ogni volta che apre la bocca mi viene da prenderlo a randellate.

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    Posted on Dec 12, 2009 | Add your feedback

Cover of Real world
  • Più mi addentro nel mondo nipponico più mi rendo conto di una cosa: non c'è niente di peggio di un giovane giapponese annoiato. Un libro profondamente disturbante, ma proprio per questo impossibile da mettere giù.

    TRAMA: La vita di Toshi cambia radicalmente quando, una mattina di terribile canicola ... (continue)

    Più mi addentro nel mondo nipponico più mi rendo conto di una cosa: non c'è niente di peggio di un giovane giapponese annoiato. Un libro profondamente disturbante, ma proprio per questo impossibile da mettere giù.

    TRAMA: La vita di Toshi cambia radicalmente quando, una mattina di terribile canicola, un vicino di casa suo coetaneo uccide a colpi di mazza da baseball la propria stessa madre. La ragazza e il giovane matricida si incontrano per caso poco dopo l'odioso delitto: appropriandosi della sua bicicletta e del suo telefonino il Vermiciattolo -questo è il soprannome poco lusinghiero che Toshi gli ha dato- le fa scoprire un impensato e oscuro universo, che richia seriamente di fagocitare non solo lei, ma anche le sue più care amiche. Il quartetto affiatato di un tempo si rivela ben presto un vespaio di veleni e segreti. Ognuna è convinta di essere più intelligente delle altre, che nessuna soffra quanto soffre lei, in un'estenuante gara all'autocommiserazione dal tragico epilogo: per motivi molto diversi tra loro tutte vedono nel Vermiciattolo un simbolo di ribellione, di risveglio, un'ancora a cui aggrapparsi alla volta di un porto forse non tanto sicuro, ma sicuramente più vero ed eccitante del loro. Yūzan, omosessuale latente, fa il tifo affinché sfugga alla polizia perché ne invidia la libertà, scegliendo di non soffermarsi sull'evento che l'ha causata. Kirarin, subdola e facilmente incline alla noia, gli si accosta con l'aggeggiamento voyeuristico di un curioso di fronte ad un incidente stradale, pagandone ampiamente le conseguenze. Terauchi, all'apparenza inaccessibile e inscalfibile, viene incaricata di scrivere il suo folle proclama a favore dell'omicidio, e si ritroverà di fronte ad una scelta che farà crollare il fragile castello delle sue convinzioni...

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    Posted on Dec 21, 2009 | Add your feedback

Cover of Coraline
  • Tenerissimo e metafisico, ma a parer mio scritto in modo non propriamente eccelso. E questo non ha nulla a che vedere col target.

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    Posted on Dec 25, 2009 | Add your feedback

Cover of Hikaru no go n.19

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