Sono sorpreso soprattutto dal fatto che io sia riuscito a finire di leggerlo: brutto, non divertente, pesante e senza guizzi, nonostante infinite possibilità.</p><p>PS: ti voglio bene lo stesso, amica alta alta!<br />anzi, scusami!
Un'altra di quelle chicche che senza anobii probabilmente non avrei mai letto. Ho faticato solo le prime pagine, dopodiché la lettura si è fatta godibile, divertente e anche avvincente. Siamo a Buenos Aires: sei fratelli (e sorelle) si imbucano alle veglie funebri, partecipando al dolore d
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Un'altra di quelle chicche che senza anobii probabilmente non avrei mai letto. Ho faticato solo le prime pagine, dopodiché la lettura si è fatta godibile, divertente e anche avvincente. Siamo a Buenos Aires: sei fratelli (e sorelle) si imbucano alle veglie funebri, partecipando al dolore delle famiglie che, con meraviglia, vedono dei perfetti estranei dolersi della morte dei loro cari. Finché un giorno ad una veglia funebre... Divertente e mai banale.
Mi è piaciuto molto per il semplice fatto che è costruito attorno ad un unico fatto: la prima notte di nozze di una giovane coppia agli inizi degli anni '60 nel periodo che precede la rivoluzione sessuale. Bella la lunga parte in cui McEwan descrive le paure, le aspettative e ciò che si crede p
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Mi è piaciuto molto per il semplice fatto che è costruito attorno ad un unico fatto: la prima notte di nozze di una giovane coppia agli inizi degli anni '60 nel periodo che precede la rivoluzione sessuale. Bella la lunga parte in cui McEwan descrive le paure, le aspettative e ciò che si crede pensi l'altro prima della "prima volta".
I tre racconti si leggono tutti d'un fiato e non c'erano dubbi sui 3 autori. Il giudizio complessivo non è elevatissimo per il fatto che non si sentiva la necessità di questo libro.
Actarus
Sono sorpreso soprattutto dal fatto che io sia riuscito a finire di leggerlo: brutto, non divertente, pesante e senza guizzi, nonostante infinite possibilità.</p><p>PS: ti voglio bene lo stesso, amica alta alta!<br />anzi, scusami!
Assassini dei giorni di festa
Un'altra di quelle chicche che senza anobii probabilmente non avrei mai letto.continue)
Ho faticato solo le prime pagine, dopodiché la lettura si è fatta godibile, divertente e anche avvincente.
Siamo a Buenos Aires: sei fratelli (e sorelle) si imbucano alle veglie funebri, partecipando al dolore d ... (
Un'altra di quelle chicche che senza anobii probabilmente non avrei mai letto.
Ho faticato solo le prime pagine, dopodiché la lettura si è fatta godibile, divertente e anche avvincente.
Siamo a Buenos Aires: sei fratelli (e sorelle) si imbucano alle veglie funebri, partecipando al dolore delle famiglie che, con meraviglia, vedono dei perfetti estranei dolersi della morte dei loro cari.
Finché un giorno ad una veglia funebre...
Divertente e mai banale.
Chesil beach
Mi è piaciuto molto per il semplice fatto che è costruito attorno ad un unico fatto: la prima notte di nozze di una giovane coppia agli inizi degli anni '60 nel periodo che precede la rivoluzione sessuale.continue)
Bella la lunga parte in cui McEwan descrive le paure, le aspettative e ciò che si crede p ... (
Mi è piaciuto molto per il semplice fatto che è costruito attorno ad un unico fatto: la prima notte di nozze di una giovane coppia agli inizi degli anni '60 nel periodo che precede la rivoluzione sessuale.
Bella la lunga parte in cui McEwan descrive le paure, le aspettative e ciò che si crede pensi l'altro prima della "prima volta".
Cocaina
I tre racconti si leggono tutti d'un fiato e non c'erano dubbi sui 3 autori. Il giudizio complessivo non è elevatissimo per il fatto che non si sentiva la necessità di questo libro.
Cosa (non) amare
Il prologo è molto divertente (letto in libreria e che mi ha convinto ad acquistarlo), peccato che rimanga la parte migliore del libro.