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Libri Italia…
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- Momenti di trascurabile felicità (3651)
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By Francesco Piccolo -
Finished 




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- Esercizi di stile (7102)
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By Raymond Queneau -
Finished on Apr 19, 2013 




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- Di tutte le ricchezze (1561)
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By Stefano Benni -
Finished on Apr 15, 2013 




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- Le notti bianche (10830)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished on Apr 7, 2013 




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- I barbari (3756)
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By Alessandro Baricco -
Finished on Apr 4, 2013 




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- L'Italia spensierata (838)
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By Francesco Piccolo -
Finished on Mar 30, 2013 




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- L'ombra del vento (37843)
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By Carlos Ruiz Zafón -
Finished on Mar 24, 2013 




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- L'ostile ospedale (509)
- Una serie di sfortunati eventi, vol. 8
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By Lemony Snicket -
Finished on Apr 6, 2013
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- !!! SCHEDA DOPPIA !!! La sinistra segheria (25)
- Una serie di sfortunati eventi - Vol. 4
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By Lemony Snicket -
Finished on May 26, 2012 




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- Fuck the continuity (19)
- Eccezioni e regole in regia, continuità e montaggio
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By Miguel Lombardi -
Finished 




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- La stanza delle serpi (1056)
- Una serie di sfortunati eventi, vol. 2
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By Lemony Snicket -
Finished
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- Un infausto inizio (1474)
- Una serie di sfortunati eventi - Vol. 1
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By Lemony Snicket -
Finished
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- La funesta finestra (912)
- Una serie di sfortunati eventi - vol. 3
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By Lemony Snicket -
Finished
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- Cecità (12762)
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By Jose Saramago -
Started on May 19, 2012 




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- Il cavaliere inesistente (14578)
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By Italo Calvino -
Finished on May 24, 2012 




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L'ombra del vento
La storia è molto intrigante, non c'è che dire. E più si andava verso il finale, meno avevo voglia di chiudere il libro, anche se dovevo scendere dalla metro su cui stavo leggendo o salire sul tram che stavo aspettando.continue)
La cosa migliore è la ciclicità dei personaggi. L'autore crea per loro destini a ... (
La storia è molto intrigante, non c'è che dire. E più si andava verso il finale, meno avevo voglia di chiudere il libro, anche se dovevo scendere dalla metro su cui stavo leggendo o salire sul tram che stavo aspettando.
La cosa migliore è la ciclicità dei personaggi. L'autore crea per loro destini agrodolci che finiscono irrimediabilmente per incrociarsi portando avanti la narrazione in modo avvincente. La struttura narrativa è articolata, ma piacevole da seguire.
Il vero problema per me è lo stile utilizzato. Il modo di scrivere di Zafòn - e parlo proprio delle parole utilizzate - a volte sembra quello di un adolescente che vorrebbe fare il grande scrittore provando a emulare i maestri che ha letto da ragazzo. Molte le frasi carine, ma molte di più le frasi fatte, scontate, gli aforismi buoni per quelli che passano la vita a condividerli su facebook.
Lo stesso vale per i dialoghi che mette in bocca ai personaggi. Se questi sono buoni e intriganti, sagaci e colti, usano espressioni argute da sofisticated comedy. Se sono poco interessanti o cattivi parlano come i personaggi di un becero film di genere ("Ti faccio secco, moccioso", o robe di questo tipo). Su questo è illuminante una battuta che dice lo stesso protagonista verso il finale del libro. Parlando all'amico Fermìn, gli dice "sta parlando come Rociìto, Fermin!" Sfido io, qui finiscono per parlare tutti uguale.