"Le mode e i governi vanno e vengono, ma Jane Eyre è per sempre."
Questo libro è caldamente raccomandato a tutti gli amanti di storia e letteratura inglese. La mia recensione potrebbe finire qui. Ma anche no. Avete presente i salti nel tempo? Dickens? Il Bardo? E i dodo? Che cosa pensereste se vi dicessi che un tizio strampalato ha inventato un
... (continue)
Questo libro è caldamente raccomandato a tutti gli amanti di storia e letteratura inglese. La mia recensione potrebbe finire qui. Ma anche no. Avete presente i salti nel tempo? Dickens? Il Bardo? E i dodo? Che cosa pensereste se vi dicessi che un tizio strampalato ha inventato un Portale della Prosa in grado di farvi entrare in un qualsiasi libro a vostro piacere, e che un criminale vuole usare questa meraviglia per... sistemare capolavori come Orgoglio e Pregiudizio, Amleto e Jane Eyre? Magari non vi ho ancora convinto. Allora riporto un brano e vediamo se riuscite ancora a resistere:
Guardai il libriccino che mi aveva dato. Era Jane Eyre di Charlotte Bronte rilegato in cuoio rosso. "Chi gliel'ha detto?" chiesi brusca. "Chi mi ha detto cosa?" ribatté Tamworth, sinceramente sorpreso. "E' solo... ho letto diverse volte questo libro. Quando ero più giovane. Lo conosco molto bene." "E ti piace il finale?" Riflettei per un momento. La conclusione poco esaltante del romanzo era motivo di notevole amarezza presso i cultori della Bronte. Era opinione comune che se Jane fosse tornata a Thornfield Hall e avesse sposato Rochester, il libro avrebbe potuto essere migliore."
"La nascita di un uomo che pensa di essere Dio non è una novità" Proverbio turco
"Il paradiso di una donna è sotto i piedi di suo marito" Proverbio bengalese
"Cogliete foss'anche una briciola di sapere e consideratela un preziosissimo tesoro" Christine de Pisan
"Chi ha cucinato l'Ultima Cena?" fu pubblicato per la prima volta nell'88 con altro titolo e capitoli censurati: per l'editore bisognava rendere più morbido il tema trattato o sarebbe stata una causa persa in partenza. Con questa nuova edizione si è ridà dignità al testo originale che è un minuzioso lavoro di ricerca sulla storia femminile del mondo, come recita il sottotitolo. Il culto della Grande Dea, della Madre Terra, elevava le donne stesse a uno stato superiore a quello degli uomini, legato fortemente al mistero della creazione; questa situazione in cui l'uomo fungeva da fuco o poco più, mi è sembrata quasi fantascienza visto che sono abituata da sempre a vedere che l'oggetto usa-e-getta è la donna. Non così era all'inizio, fino a quando la presa di coscienza che anche il maschio partecipa alla creazione della vita, sviluppò in parallelo il culto del Dio Uomo -in parole spicciole l'era dell'ascesa del fallo. Iniziò la catastrofe per il nostro sesso. E non tacciateci di vittimismo. Le nostre funzioni organiche, quelle che ci differenziano e che prima ci rendevano sacre come le mestruazioni, diventano simboli della nostra imperfezione e pericolosità, le mutilazioni sessuali a cui siamo state sottoposte per vari motivi insensati (preservare la verginità, curare l'epilessia o le deviazioni come la masturbazione) sono cose da far venire i capelli dritti in testa e non hanno giustificazioni. Paragonare l'infibulazione alla circoncisione dovrebbe essere perseguibile penalmente... Questo libro racconta una storia seria che fa parecchio incavolare, la nostra storia (e includo tutti quando dico nostra) ma è capace di farlo anche con l'arma dell'ironia. Sconcertante è apprendere come l'uso del cervello nelle donne porti a un poco sviluppo delle mammelle (?!) e leggere le giustificazioni per la disparità di stipendio fra operaie e i colleghi maschi con la spiegazione "le donne hanno una forza fisica minore quindi lavorano di meno e la loro costituzione minuta richiede un minor consumo di cibo, ragion per cui lo stipendio è adeguato a questi fattori". Oh my gosh! :O Ma perché la donna si batte per avere gli stessi diritti degli uomini? La spiegazione è semplice: l'invidia del pene... Il pene. Più che invidia del pene, a me sembra che qualcuno abbia paura della vagina :P Che poi, visto che siamo in argomento, se i signori maschi possono vantarsi metro alla mano e possono battezzare i loro migliori amici, devono ringraziare noi signore: assumendo la posizione eretta, la vagina si è spostata in avanti perciò il maschio che voleva combinare qualcosa doveva adeguarsi e allungarsi. E' antropologia questa.
Chiudo con un siparietto che mi è saltato alla mente mentre leggevo, scena tratta da Sex and the City, che mi fa rotolare a terra dal ridere. Protagonista Samantha che per la prima volta s'innamora di un uomo senza prima esserci andata a letto; venuto il momento, non sente niente ma decide di non arrendersi e di andare in terapia di coppia. Finalmente viene affrontato il problema:
Samantha: "Il fatto è che ce l'ha troppo piccolo!" Lui arrosisce, si agita sul divano e finalmente urla: "Non è che ce l'ho piccolo, è la tua vagina che è troppo grande!!"
"Era una domenica pomeriggio d'ottobre, e come altre giovani signore della sua classe sociale Katharine Hilbery stava servendo il té. Questo compito impegnava forse un quinto della sua intelligenza, mentre con la parte rimanente aveva già superato il breve spazio di tempo che separava il lunedì matt
... (continue)
"Era una domenica pomeriggio d'ottobre, e come altre giovani signore della sua classe sociale Katharine Hilbery stava servendo il té. Questo compito impegnava forse un quinto della sua intelligenza, mentre con la parte rimanente aveva già superato il breve spazio di tempo che separava il lunedì mattina da quel momento alquanto scialbo e col pensiero girava intorno alle cose che normalmente si fanno volentieri alla luce del giorno."
L'incipit di Notte e giorno mi è piaciuto molto. Si nota da subito che questo secondo romanzo rivela una scrittrice "immatura", nel senso che non aveva ancora trovato il suo modo di scrivere, non era in pieno possesso e consapevolezza delle sue capacità, che pian piano emergeranno nei lavori successivi. Miss Hilbery è la nipote di un illustre poeta e insieme alla madre sta cercando di scrivere una biografia sul nonno: questo lavoro è snervante perché, per un motivo o per un'altro, l'opera non procede e, quasi per ripicca, la stessa Katharine mostra un'avversione per la letteratura e la poesia e un grande interesse per la matematica, che studia in segreto nella sua stanza, camuffando i libri dietro il dizionario di greco (in questa insofferenza, mi ha ricordato Marian Yule di New Grub Street). Poi ci sono Ralph Denham, che s'innamora all'istante di lei, o per meglio dire di un'immagine ideale di lei che ha costruito nella sua mente, il vanesio William Rodney, e ancora l'infaticabile Mary Datchet. Tutti questi personaggi si odiano e si amano, in uno strano gioco di passione e voglia di libertà. Una cosa è certa: nessuno di loro attira le nostre simpatie. Però Mrs Hilbery è stata una sorpresa: proprio lei che sembrava vivere in un altro mondo, inconsistente e frivolo, aveva capito tutto e tutti. L'ultimo capitolo del romanzo è, secondo me, un esperimento di Virginia Woolf, più vicino alla scrittura di Gita al fato e La signora Dalloway, con punte di liricismo particolarmente belle. Forse Notte e giorno potrebbe essere un romanzo da consigliare a chi ha trovato difficile leggere i suoi lavori della maturità.
Avevo appena finito di leggere Le rose di Versailles della Ikeda e mi stavo giusto chiedendo quanto di vero, di storico, ci fosse nella Maria Antonietta del suo manga. Così mi sono ricordata che avevo comprato questo libro e che un capitolo era dedicato interamente a questa regina. Risposta: molto.
... (continue)
Avevo appena finito di leggere Le rose di Versailles della Ikeda e mi stavo giusto chiedendo quanto di vero, di storico, ci fosse nella Maria Antonietta del suo manga. Così mi sono ricordata che avevo comprato questo libro e che un capitolo era dedicato interamente a questa regina. Risposta: molto. La Ikeda ha fatto un lavoro esemplare -giusto appena appena un tantino di forzatura sulla storia d'amore con Fersen, ma vabbe'...<br />E così ho scoperto quanto fosse coinvolgente Amanti e regine. La Storia è interessante, ma difficile è renderla così coinvolgente! La Craveri passa da una sovrana alle amanti che si contendevano i favori del re, legando le vicende con un filo logico e mantenendo viva l'attenzione, anche grazie all'uso sapiente delle Memoirs delle dame di corte e ai pettegolezzi che circolavano - la Woolf diceva che un pettegolezzo che sopravvive al tempo, non è mai disprezzabile ;)<br />Libro imperdibile!
Kiss&Cry: è il nome dato all'angolo della pista di ghiaccio dove gli atleti si siedono in attesa del giudizio della prova.
Stelline non ne assegno solo perché ho l'abitudine di votare l'intera serie ma, se dovessi esprimermi su questo primo volume, darei il massimo! C'è tutto: una storia accattivan
... (continue)
Kiss&Cry: è il nome dato all'angolo della pista di ghiaccio dove gli atleti si siedono in attesa del giudizio della prova.
Stelline non ne assegno solo perché ho l'abitudine di votare l'intera serie ma, se dovessi esprimermi su questo primo volume, darei il massimo! C'è tutto: una storia accattivante e un bel tratto. E c'è il pattinaggio *_* Odio dover aspettare un mese per il secondo numero, e poi un'altro per il terzo e così via >_< Pazienza. Michiru ha sicuramente molti problemi e secondo me non sono semplicemente legati alla morte del coach. Il patrigno non mi piace neanche un poco... Geniale il glossario di pattinaggio di figura alla fine del volume -finora mi sono limitata a sbavare dietro a Plushenko... ora cerco anche di capirci qualcosa :P
Commento a fine lettura!!
Più o meno attorno all’uscita del sesto albo, ho deciso di interrompere la lettura della serie perché, dato che le uscite erano a ogni morte di papa, avevo perso il filo della storia e non ci stavo capendo più niente. Ora che si è conclusa ho ricominciato da capo e devo dire che ho fatto la scelta più giusta ^^ E’ un manga carino, con un disegno che non mi fa impazzire ma a cui poi ti abitui (alcune tavole però sono proprio belle) ma io sono il tipo che preferisce le forme –la Mori mi ha viziato, non finirò mai di dirlo. La storia è per lo più drammatica ma non mancano i momenti comici che sono ben dosati, perché ricordiamoci che non è un manga della Takahashi, eh. Ammetto che ad un certo punto tutta la storia del Club Bambina e dell’assassinio del coach mi è uscita fuori di mente, tanto ero concentrata sui risultati delle gare *_* Ho un debole per il pattinaggio, che ci posso fare!! Infatti ci sono rimasta secca quando ho visto che non ci avrebbero mostrato le gare olimpiche… Ma dico >_< Non posso fare a meno di paragonarlo all’altro manga a tema sportivo che ho letto, “Hikari no Densetsu”, e quello è decisamente superiore!! Sebbene si concluda in quel modo… chi l’ha letto mi capisce, dopo i primi cinque minuti di maledizioni contro Izumi Aso, ho capito che non poteva trovare una fine migliore, tanto che mi sono ritrovata a pensare che Kiss&NeverCry tutto sommato si poteva concludere dopo il famoso e pericoloso lift. Non so, c’è un fondo di insoddisfazione. Comunque, alla fine tutti hanno trovato il modo di realizzarsi (e accoppiarsi xD), i personaggi sono veramente simpatici: Hikaru, Leon, Michiru, Masumi; e spero tanto che Fabian e Milene abbiano continuato a fare il loro reverse lift :)
Detto ciò: da uno a dieci, quanto è sexy quest’uomo??
Il caso Jane Eyre
Questo libro è caldamente raccomandato a tutti gli amanti di storia e letteratura inglese.continue)
La mia recensione potrebbe finire qui. Ma anche no.
Avete presente i salti nel tempo?
Dickens? Il Bardo? E i dodo?
Che cosa pensereste se vi dicessi che un tizio strampalato ha inventato un ... (
Questo libro è caldamente raccomandato a tutti gli amanti di storia e letteratura inglese.
La mia recensione potrebbe finire qui. Ma anche no.
Avete presente i salti nel tempo?
Dickens? Il Bardo? E i dodo?
Che cosa pensereste se vi dicessi che un tizio strampalato ha inventato un Portale della Prosa in grado di farvi entrare in un qualsiasi libro a vostro piacere, e che un criminale vuole usare questa meraviglia per... sistemare capolavori come Orgoglio e Pregiudizio, Amleto e Jane Eyre?
Magari non vi ho ancora convinto. Allora riporto un brano e vediamo se riuscite ancora a resistere:
Guardai il libriccino che mi aveva dato. Era Jane Eyre di Charlotte Bronte rilegato in cuoio rosso.
"Chi gliel'ha detto?" chiesi brusca.
"Chi mi ha detto cosa?" ribatté Tamworth, sinceramente sorpreso.
"E' solo... ho letto diverse volte questo libro. Quando ero più giovane. Lo conosco molto bene."
"E ti piace il finale?"
Riflettei per un momento. La conclusione poco esaltante del romanzo era motivo di notevole amarezza presso i cultori della Bronte. Era opinione comune che se Jane fosse tornata a Thornfield Hall e avesse sposato Rochester, il libro avrebbe potuto essere migliore."
Ora vi ho convinto? ;)
Chi ha cucinato l'ultima cena?
"La nascita di un uomo che pensa di essere Dio non è una novità"
Proverbio turco
"Il paradiso di una donna è sotto i piedi di suo marito"
Proverbio bengalese
"Cogliete foss'anche una briciola di sapere e consideratela un preziosissimo tesoro"
Christine de Pisan
"Chi ... (continue)
"La nascita di un uomo che pensa di essere Dio non è una novità"
Proverbio turco
"Il paradiso di una donna è sotto i piedi di suo marito"
Proverbio bengalese
"Cogliete foss'anche una briciola di sapere e consideratela un preziosissimo tesoro"
Christine de Pisan
"Chi ha cucinato l'Ultima Cena?" fu pubblicato per la prima volta nell'88 con altro titolo e capitoli censurati: per l'editore bisognava rendere più morbido il tema trattato o sarebbe stata una causa persa in partenza. Con questa nuova edizione si è ridà dignità al testo originale che è un minuzioso lavoro di ricerca sulla storia femminile del mondo, come recita il sottotitolo.
Il culto della Grande Dea, della Madre Terra, elevava le donne stesse a uno stato superiore a quello degli uomini, legato fortemente al mistero della creazione; questa situazione in cui l'uomo fungeva da fuco o poco più, mi è sembrata quasi fantascienza visto che sono abituata da sempre a vedere che l'oggetto usa-e-getta è la donna. Non così era all'inizio, fino a quando la presa di coscienza che anche il maschio partecipa alla creazione della vita, sviluppò in parallelo il culto del Dio Uomo -in parole spicciole l'era dell'ascesa del fallo. Iniziò la catastrofe per il nostro sesso.
E non tacciateci di vittimismo. Le nostre funzioni organiche, quelle che ci differenziano e che prima ci rendevano sacre come le mestruazioni, diventano simboli della nostra imperfezione e pericolosità, le mutilazioni sessuali a cui siamo state sottoposte per vari motivi insensati (preservare la verginità, curare l'epilessia o le deviazioni come la masturbazione) sono cose da far venire i capelli dritti in testa e non hanno giustificazioni.
Paragonare l'infibulazione alla circoncisione dovrebbe essere perseguibile penalmente...
Questo libro racconta una storia seria che fa parecchio incavolare, la nostra storia (e includo tutti quando dico nostra) ma è capace di farlo anche con l'arma dell'ironia.
Sconcertante è apprendere come l'uso del cervello nelle donne porti a un poco sviluppo delle mammelle (?!) e leggere le giustificazioni per la disparità di stipendio fra operaie e i colleghi maschi con la spiegazione "le donne hanno una forza fisica minore quindi lavorano di meno e la loro costituzione minuta richiede un minor consumo di cibo, ragion per cui lo stipendio è adeguato a questi fattori".
Oh my gosh! :O
Ma perché la donna si batte per avere gli stessi diritti degli uomini? La spiegazione è semplice: l'invidia del pene...
Il pene.
Più che invidia del pene, a me sembra che qualcuno abbia paura della vagina :P
Che poi, visto che siamo in argomento, se i signori maschi possono vantarsi metro alla mano e possono battezzare i loro migliori amici, devono ringraziare noi signore: assumendo la posizione eretta, la vagina si è spostata in avanti perciò il maschio che voleva combinare qualcosa doveva adeguarsi e allungarsi. E' antropologia questa.
Chiudo con un siparietto che mi è saltato alla mente mentre leggevo, scena tratta da Sex and the City, che mi fa rotolare a terra dal ridere. Protagonista Samantha che per la prima volta s'innamora di un uomo senza prima esserci andata a letto; venuto il momento, non sente niente ma decide di non arrendersi e di andare in terapia di coppia. Finalmente viene affrontato il problema:
Samantha: "Il fatto è che ce l'ha troppo piccolo!"
Lui arrosisce, si agita sul divano e finalmente urla: "Non è che ce l'ho piccolo, è la tua vagina che è troppo grande!!"
A proposito della paura della vagina :D
Notte e giorno
"Era una domenica pomeriggio d'ottobre, e come altre giovani signore della sua classe sociale Katharine Hilbery stava servendo il té. Questo compito impegnava forse un quinto della sua intelligenza, mentre con la parte rimanente aveva già superato il breve spazio di tempo che separava il lunedì matt ... (continue)
"Era una domenica pomeriggio d'ottobre, e come altre giovani signore della sua classe sociale Katharine Hilbery stava servendo il té. Questo compito impegnava forse un quinto della sua intelligenza, mentre con la parte rimanente aveva già superato il breve spazio di tempo che separava il lunedì mattina da quel momento alquanto scialbo e col pensiero girava intorno alle cose che normalmente si fanno volentieri alla luce del giorno."
L'incipit di Notte e giorno mi è piaciuto molto.
Si nota da subito che questo secondo romanzo rivela una scrittrice "immatura", nel senso che non aveva ancora trovato il suo modo di scrivere, non era in pieno possesso e consapevolezza delle sue capacità, che pian piano emergeranno nei lavori successivi.
Miss Hilbery è la nipote di un illustre poeta e insieme alla madre sta cercando di scrivere una biografia sul nonno: questo lavoro è snervante perché, per un motivo o per un'altro, l'opera non procede e, quasi per ripicca, la stessa Katharine mostra un'avversione per la letteratura e la poesia e un grande interesse per la matematica, che studia in segreto nella sua stanza, camuffando i libri dietro il dizionario di greco (in questa insofferenza, mi ha ricordato Marian Yule di New Grub Street).
Poi ci sono Ralph Denham, che s'innamora all'istante di lei, o per meglio dire di un'immagine ideale di lei che ha costruito nella sua mente, il vanesio William Rodney, e ancora l'infaticabile Mary Datchet. Tutti questi personaggi si odiano e si amano, in uno strano gioco di passione e voglia di libertà.
Una cosa è certa: nessuno di loro attira le nostre simpatie. Però Mrs Hilbery è stata una sorpresa: proprio lei che sembrava vivere in un altro mondo, inconsistente e frivolo, aveva capito tutto e tutti.
L'ultimo capitolo del romanzo è, secondo me, un esperimento di Virginia Woolf, più vicino alla scrittura di Gita al fato e La signora Dalloway, con punte di liricismo particolarmente belle.
Forse Notte e giorno potrebbe essere un romanzo da consigliare a chi ha trovato difficile leggere i suoi lavori della maturità.
Amanti e regine
Avevo appena finito di leggere Le rose di Versailles della Ikeda e mi stavo giusto chiedendo quanto di vero, di storico, ci fosse nella Maria Antonietta del suo manga. Così mi sono ricordata che avevo comprato questo libro e che un capitolo era dedicato interamente a questa regina. Risposta: molto. ... (continue)
Avevo appena finito di leggere Le rose di Versailles della Ikeda e mi stavo giusto chiedendo quanto di vero, di storico, ci fosse nella Maria Antonietta del suo manga. Così mi sono ricordata che avevo comprato questo libro e che un capitolo era dedicato interamente a questa regina. Risposta: molto. La Ikeda ha fatto un lavoro esemplare -giusto appena appena un tantino di forzatura sulla storia d'amore con Fersen, ma vabbe'...<br />E così ho scoperto quanto fosse coinvolgente Amanti e regine. La Storia è interessante, ma difficile è renderla così coinvolgente! La Craveri passa da una sovrana alle amanti che si contendevano i favori del re, legando le vicende con un filo logico e mantenendo viva l'attenzione, anche grazie all'uso sapiente delle Memoirs delle dame di corte e ai pettegolezzi che circolavano - la Woolf diceva che un pettegolezzo che sopravvive al tempo, non è mai disprezzabile ;)<br />Libro imperdibile!
Kiss & Never Cry vol. 1
Kiss&Cry: è il nome dato all'angolo della pista di ghiaccio dove gli atleti si siedono in attesa del giudizio della prova.
Stelline non ne assegno solo perché ho l'abitudine di votare l'intera serie ma, se dovessi esprimermi su questo primo volume, darei il massimo!continue)
C'è tutto: una storia accattivan ... (
Kiss&Cry: è il nome dato all'angolo della pista di ghiaccio dove gli atleti si siedono in attesa del giudizio della prova.
Stelline non ne assegno solo perché ho l'abitudine di votare l'intera serie ma, se dovessi esprimermi su questo primo volume, darei il massimo!
C'è tutto: una storia accattivante e un bel tratto. E c'è il pattinaggio *_*
Odio dover aspettare un mese per il secondo numero, e poi un'altro per il terzo e così via >_<
Pazienza.
Michiru ha sicuramente molti problemi e secondo me non sono semplicemente legati alla morte del coach. Il patrigno non mi piace neanche un poco...
Geniale il glossario di pattinaggio di figura alla fine del volume -finora mi sono limitata a sbavare dietro a Plushenko... ora cerco anche di capirci qualcosa :P
Commento a fine lettura!!
Più o meno attorno all’uscita del sesto albo, ho deciso di interrompere la lettura della serie perché, dato che le uscite erano a ogni morte di papa, avevo perso il filo della storia e non ci stavo capendo più niente. Ora che si è conclusa ho ricominciato da capo e devo dire che ho fatto la scelta più giusta ^^
E’ un manga carino, con un disegno che non mi fa impazzire ma a cui poi ti abitui (alcune tavole però sono proprio belle) ma io sono il tipo che preferisce le forme –la Mori mi ha viziato, non finirò mai di dirlo.
La storia è per lo più drammatica ma non mancano i momenti comici che sono ben dosati, perché ricordiamoci che non è un manga della Takahashi, eh.
Ammetto che ad un certo punto tutta la storia del Club Bambina e dell’assassinio del coach mi è uscita fuori di mente, tanto ero concentrata sui risultati delle gare *_*
Ho un debole per il pattinaggio, che ci posso fare!! Infatti ci sono rimasta secca quando ho visto che non ci avrebbero mostrato le gare olimpiche… Ma dico >_<
Non posso fare a meno di paragonarlo all’altro manga a tema sportivo che ho letto, “Hikari no Densetsu”, e quello è decisamente superiore!!
Sebbene si concluda in quel modo… chi l’ha letto mi capisce, dopo i primi cinque minuti di maledizioni contro Izumi Aso, ho capito che non poteva trovare una fine migliore, tanto che mi sono ritrovata a pensare che Kiss&NeverCry tutto sommato si poteva concludere dopo il famoso e pericoloso lift.
Non so, c’è un fondo di insoddisfazione.
Comunque, alla fine tutti hanno trovato il modo di realizzarsi (e accoppiarsi xD), i personaggi sono veramente simpatici: Hikaru, Leon, Michiru, Masumi; e spero tanto che Fabian e Milene abbiano continuato a fare il loro reverse lift :)
Detto ciò: da uno a dieci, quanto è sexy quest’uomo??
http://www.youtube.com/watch?v=0MVF0aL7bq4
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