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Arthur Conan…
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- Tutto Sherlock Holmes (3456)
- Uno studio in rosso - Il segno dei Quattro - Le avventure di Sherlock Holmes - Le memorie di Sherloc…
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By Arthur Conan Doyle -
Finished on Mar 12, 2011 




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- Uno studio in rosso (4076)
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By Arthur Conan Doyle -
Finished on Jun 9, 2010 




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Indeciso se assegnarli 3 o 4 stelle, la prima parte merita davvero, bella, scorrevole anche divertente, la seconda parte è stata una noia mortale, la storia l’ho capita dalle prime pagine e le storie del vecchio west non mi hanno mai esalato. Non mi sorprende che al suo debutto Sherlock Holmes passò ... (
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Jun 25, 2010 |
1 feedback
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Tutto Sherlock Holmes
Le cinque stelle sono d’obbligo, chi non ha mai sentito parlare di Sherlock Holmes e del Dr. Watson? In queste pagine Sir Arthur Conan Doyle crea un personaggio che ha influenzato per sempre la storia del genere. Ma sappiamo chi è Sherlock Holmes? Un ex pugile e ex schermidore, cocainomane e misogin ... (continue)
Le cinque stelle sono d’obbligo, chi non ha mai sentito parlare di Sherlock Holmes e del Dr. Watson? In queste pagine Sir Arthur Conan Doyle crea un personaggio che ha influenzato per sempre la storia del genere. Ma sappiamo chi è Sherlock Holmes? Un ex pugile e ex schermidore, cocainomane e misogino e amante della musica, violinista e amante della teatralità.
Un personaggio eccentrico lontano da tutti gli stereotipi che ci hanno inculcato nel tempo, quello di un investigatore pedante e noioso, nulla di più sbagliato. Come potrete scoprire se leggerete, lui è disordinato, spara dentro la propria casa e occasionalmente viola la legge.
Nemmeno Watson è un personaggio piatto come si tende a credere, e sempre con il revolver a portata di mano ed è un giocatore di scommesse ippiche.
Il volume raccogli i 4 romanzi e 56 racconti che costituiscono il cosiddetto “canone sherlockiano ” tutto ciò che lo scrittore ha scritto sul personaggio.
Curioso è immaginare che molti scrittori impiegano una vita per creare un personaggio per le proprie storie, mente Conan Doyle arrivò a “uccidere” il proprio investigatore ( ne L’ultima avventura) in quanto era divenuto eccessivamente famoso, infatti Conan Doyle ha scritto molti altri libri che riteneva più importanti delle avventure di Sherlock.
Sebbene si tratti di stupendi racconti e romanzi si nota in essi una certa superficialità, innanzitutto nel trattare i peonaggi e gli eventi.
Sui personaggi in poche pagine crea dei bellissimi rivali e comprimari dell’investigatore, i quali tuttavia risolvono la loro “esistenza” in un racconto. Essi sono Irene Adler, il Professor Moriarty, Sebastian Moran e l’investigatore Barker. E il fratello di Sherlock, Mycroft Holmes, solo per citare quelli più riusciti.
Su gli eventi e l’ambientazione in generale commette errori grossolani, in Uno studio in rosso Watson dice di avere un piccolo pitbull, che fine faccia nelle restanti pagine non si saprà mai. Alla fine de Il segno dei quattro Watson si sposa, privando cosi Holmes della voce narrante, nel libro successivo Le avventure di… ci sono sempre delle situazioni casuali, per cui Watson lascia la moglie e l’attività e segue Holmes, poco credibile, il tutto viene risolto nelle altre avventure non facendo alcun cenno alla vita privata di Watson.
Holmes all’inizio descritto come ignorante in campo politico letterari e filosofico, cosa che nel prosieguo delle avventure si dimostra falsa, cita spesso Bibbia, Shakespeare e Goethe.
Questi errori spalmati per 1240 pagine sono noccioline, l’avventure sono stupende e godibilissime, nel loro sviluppo definisco i personaggi di Sherlock e Watson.
Vediamoli uno ad uno i vari libri:
Uno studio in rosso- Romanzo
Libro ottimo, una splendida introduzione ai due personaggi di Sherlock Holmes e del Dr. Watson, la prima parte. La seconda è una storia del vecchio West che annoia e abbassa tutto l’interesse iniziale. Non mi sorprende che al suo debutto Sherlock Holmes passò inosservato, solo mezzo libro è godibile.
Il segno dei quattro - Romanzo
Memore dell’errore ( a mio parere) del primo, tutto il libro è incentrato sull’indagine, ne risulta un libro più scorrevole e piacevole, è , per me , il miglior romanzo su Holmes.
Le avventure di Sherlock Holmes - 12 racconti
I racconti sono, evidentemente, per Conan Doyle, la forma narrativa con cui si trova a suo agio, questa prima raccolta ci fa notare una nuova caratteristica di Holmes, ovvero che non tutti i suoi “lavori” avvengono in seguito a episodi delittuosi, spesso si tratta solo di episodi bizzarri che attirano l’attenzione dell’investigatore, Compare Irene Adler in Uno scandalo in Boemia
I migliori casi: Uno scandalo in Boemia e L’avventura del diadema di berilli
Le Memorie di Sherlock Holmes - 11 racconti
Forse la più bella delle raccolte, in Il rituale dei Musgrave Watson narra le abitudini quotidiane di Holmes, inoltre Il rituale dei Musgrave con L'enigma di Reigate rappresentano i primissimi casi del giovane Holmes. A questi si aggiunge la comparsa del Fratello di Sherlock, Mycroft Holmes in L'interprete greco.
Punto cruciale è l’ultima avventura con lo scontro contro il professor Moriarty e la “morte” di Holmes,splendido racconto.
I migliori casi: L'impiegato dell'agenzia di cambio e Il paziente interno
Il mastino dei Baskerville - Romanzo
In assoluto l’opera più conosciuta di Conan Doyle, e non saprei dire il perché.
La storia è lineare, ‘avventura si svolge per la maggior parte con il solo Watson, fino alla comparsa di Sherlock con la risoluzione del caso. Molto bello, ma credo sia sopravalutato.
Il ritorno di Sherlock Holmes - 13 racconti
Il mastino dei Baskerville è posto, narrativamente parlando, prima della “morte” di Holmes, questi racconti sono invece gli venti direttamente successivi , L'avventura della casa vuota, segna il ritorno di Sherlock che in realtà non è morto ed è tornato per prendere il vece del defunto professor Moriaty, ovvero Sebastian Moran.
Una bella raccolta, piena di casi molto particolari.
I migliori casi: L'avventura degli omini danzanti, L'avventura di Charles Augustus Milverton e L'avventura dei sei Napoleoni.
Ne L'avventura dei sei Napoleoni ho anticipato le deduzioni di Holmes!!! che soddisfazione!!.
La valle della paura - Romanzo
Quarto e ultimo romanzo, anch’esso si svolge prima della “morte” di Holmes, la struttura riprende quella de Uno studio in rosso, la prima metà e l’investigazione, la seconda narra gli eventi che hanno condotto al delitto, tuttavia la seconda parte è più riuscita rispetto a Uno studio in rosso il che rende la lettura più scorrevole, un buon romanzo, senza infamia e senza lode.
D’ora in poi si assiste a un leggero declino dei casi, non più molto avvincenti, in cui Sherlock sembra svolgere per di più ,un ruolo di deus ex machina, senza un gran bisogno di investigazioni.
L’ultimo saluto - 8 racconti
L’ultimo saluto doveva essere l’ultima raccolta di racconti, ma non sarà cosi, Watson ci scrive nell’introduzione che il detective si è ritirato in pensione in una località a cinque miglia da Eastbourne dove passa il suo tempo dedicandosi alla filosofia e all'apicoltura.
Eccetto l’ultimo caso (dove Holmes aiuta il governo britannico durante la prima guerra mondiale), tutte le avventure sono “vecchie”, casi che Watson ha conservato e che rende noti solo ora
I migliori casi: L'avventura del detective morente e L'avventura del piede del diavolo.
Il taccuino di Sherlock Holmes - 12 racconti
L’ultima reale, raccolta su Sherlock, novità di questa raccolta sono dei casi narrati da Sherlock Holmes stesso L’avventura del soldato sbiancato e L’avventura della criniera di leone, ciò tuttavia non influisce sulla narrazione che rimane scorrevole.
Molto bella la prefazione di Arthur Cona Doyle, da leggere.
Nell’ultimissimo caso compare l’investigatore Barker, rivale di Holmes, ma la sua figura si consuma tutta lì, purtroppo.
I casi devo dire mi hanno deluso abbastanza, tuttavia, non sono privi di una certa originalità.
I migliori casi: L'avventura del diamante giallo e L’enigma di Thor Bridge .
Il progressivo esaurirsi dell’interesse dell’autore del personaggio lo si nota, anche se i casi sono molto buoni, lo sviluppo non sembra più essere vivace come prima.
Forse abituato a libri moderni, avrei apprezzato di più una cornice e dei personaggi secondari più marcati, il focalizzarsi delle vicende sempre e solo su Holmes e Watson alla lunga può annoiare, tuttavia , leggendosi un racconto al giorno, si riesce godere di un’ottima lettura, ci si immerge in una splendida Londra vittoriana, tra casi buffi, delitti e brillanti deduzioni.
Consigliato a chiunque abbia interesse, anche leggero, per il giallo.