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- Le cronache di Etzebur (3)
- Arpie figlie dell'aria
- By Alessandro Maggiora Vergano
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- Heliopolis
- By Ernst Jünger
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Finished in Jul 2010





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Avevo avuto questo libro in prestito diversi anni fa e ne avevo fatto una fotocopia (a colori, per le copertine). L'edizione era già poco reperibile; feci rilegare la copia in pelle e la misi in biblioteca fra i libri cui tenevo in particolare. Quando trovai l'edizione "Guanda" del 2006 la comperai ... (continue)
- — Jul 19, 2010 | Add your feedback
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- Heliopolis (42)
- By Ernst Jünger
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Heliopolis è stato uno di quei libri che mi è dispiaciuto finire di leggere. Scorrendo le pagine del romanzo mi sono trovato in un mondo il cui respiro, il cui tempo, era, rispetto al nostro, leggermente "spostato", ma nel quale mi sono calato seguendo le vicende dei protagonisti.
Ho visto con gli ... (continue) - — Jan 10, 2010 | Add your feedback
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- L'Universo intelligente (4)
- La verità sulla macchina uomo
- By David Foster
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La cibernetica, ovvero l'arte del pilotaggio: non si tratta solo di individuare quali siano i comandi, ma bisogna essere in grado di saperli usare per indirizzarsi verso un percorso.
E' il più bel libro che abbia letto finora sul funzionamento della mente umana. E' scritto con un linguaggio sinteti ... (continue) - — Apr 29, 2010 | Add your feedback
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- Turms l'etrusco (6)
- Romanzo
- By Mika Waltari
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Mentre leggevo ero lì. Lì nella storia, le braccia conserte in un angoletto, poggiato a un muro di antiche pietre a guardare le vicende dei personaggi, a osservare e ascoltare le genti che attorno a loro si muovono, gli eventi e la vita di tempi oggi remoti, che scorrono in maniera magistrale. Sembr ... (continue)
- — Jan 9, 2010 | Add your feedback
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- Lontano dal pianeta silenzioso (446)
- By C.S. Lewis
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- Perelandra (187)
- By C.S. Lewis
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- Quell'orribile forza (124)
- Una favola moderna per adulti
- By C.S. Lewis
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Finished





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Non posso essere breve. Non lo sono in genere, quando scrivo.. figuriamoci su questi libri, a commento dei quali sono stati prodotti negli anni fiumi di parole (e già mi sento inadeguato a scriverne anch’io).
Ho letto tante recensioni della trilogia cd “spaziale” di Lewis. Alcune di esse la stronca ... (continue) - — Aug 6, 2010 | 2 feedbacks
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- Il Signore degli Anelli (23961)
- By J.R.R. Tolkien
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- La Pietra Filosofale (11)
- Saga MEB 6
- By Colin Wilson
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Finished





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E' uno di quei libri che lasciano un qualcosa di indefinito. Riletto a distanza di tempo, mi sembrò di cogliere particolari, accenni, sui quali prima non mi ero soffermato, ovvero, sui quali mi sembrava di non avere sufficientemente posto attenzione. E' un romanzo, o un saggio? Un romanzo mascherato ... (continue)
- — Jul 20, 2010 | Add your feedback
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- Dune (3490)
- Nord - I grandi Cicli di Fantascienza 5
- By Frank Herbert
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- Nascita del superuomo (639)
- Nord Cosmo Oro 14
- By Theodore Sturgeon
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- Cristalli sognanti (780)
- Cosmo Oro 62
- By Rowena Morrill, Theodore Sturgeon
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- Orbite perdute (111)
- Urania 1014
- By Theodore Sturgeon
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- L'odissea di Glystra (326)
- Urania 680
- By Jack Vance
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Le cronache di Etzebur
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“Molti secoli prima che l’uomo imparasse l’arte della scrittura, un arcaico ramo della specie umana volò negli antichi cieli dell’Asia Minore. La tradizione orale di popolazioni nomadi del Kurdistan narra di una antica stirpe di donne alate che terrorizzava i pastori dell’altopiano, e vecchie leggen ... (continue)
“Molti secoli prima che l’uomo imparasse l’arte della scrittura, un arcaico ramo della specie umana volò negli antichi cieli dell’Asia Minore. La tradizione orale di popolazioni nomadi del Kurdistan narra di una antica stirpe di donne alate che terrorizzava i pastori dell’altopiano, e vecchie leggende del popolo armeno ancora raccontano di femmine alate portatrici di ogni sorta di mali e disgrazie nei confronti di chi aveva la sfortuna di imbattervisi...
Quello delle Arpie era in realtà un popolo di creature dolci e gioiose. Il racconto delle loro gesta nefande solo il prodotto di una messinscena da loro stesse messa in opera allo scopo di preservare un’esistenza appartata e pacifica.
Nella impossibilità di convivere con l’homo sapiens, specie superstiziosa e crudele, le Arpie trovarono la loro dimora fra le più impervie ed inaccessibili gole dei monti dove si collocava l’antica Armenia. La loro vita collettiva era organizzata con rigida ed al tempo stesso confortevole disciplina.
Nel volgere di poche migliaia di anni il popolo delle Arpie sviluppò una dottrina spirituale che si concretizzò in un “pensiero”, così puro e cristallino, da portare ad una visione totalmente nuova del creato. Al progressivo divenire di questo pensiero sublime si accompagnò una evoluzione anche fisica. Da donne uccello, le Arpie divennero una razza di splendide donne, esternamente simili a quelle “pedester” ma dotate di una sorprendente forza animica, che le rendeva anche capaci di librarsi in aria … senza ali.
Una trasformazione troppo veloce in un lasso di tempo relativamente breve. La natura aveva percorso un cammino non adatto ai tempi.
La fine fu drammatica. La scomparsa repentina. L’oblio inesorabile.”
Fin qui il libro, storia affascinante delle Arpie.
Creature mitiche. Sinonimo ai nostri tempi di bruttezza e malvagità.
Esseri che l’immaginario collettivo tramanda come malevole donne uccello dalle sgraziate forme fisiche, sinonimo di cattiverie proprie tuttavia del genere umano.
Non c'è infatti traccia di tali caratteristiche - evidentemente solo costruzione dell’uomo moderno - in nessuna delle opere giunte fino a noi che le raffigurano.
La stirpe alata delle Arpie era del resto già mito quando i nostri antichi progenitori le raffiguravano in statue, vasi, pitture murali. Ogni immagine ci viene da abissi di tempo. Ogni rappresentazione supera memorie che non ci appartengono più.
Si tratta ai nostri occhi di leggende, certo, che tuttavia il narrare di questo libro, ricco di particolari minuti, mi ha reso vive, simili, quasi, a ricordi recenti.
Non credo che ciò appartenesse proprio alle intenzioni dell'autore, ma il suo narrare mi ha comunque fatto immaginare i cieli puri e tersi e i colori violenti e vivi di quando il mondo era giovane e gli uomini davano un nome alle cose che ancora non l'avevano. Da questo libro ho tratto il racconto di passioni intense, di esseri alati e non che si innalzano leggeri e, in maniera del tutto personale, di cose antiche e remote che parlano all’anima, figlia dell’aria, che, nascosta e paziente, attende di spiccare il suo libero volo.
La mia considerazione, una volta di più, è che “L’immaginario non è che una piccola parte della realtà..”
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