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By Margherita Hack -
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- Il metodo antistronzi (1416)
- Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è.
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By Robert I. Sutton -
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- Contro le lusinghe del mondo (114)
- I classici del pensiero libero Greci e latini, 20
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By Marco Aurelio -
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- Cosa tiene accese le stelle (1593)
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By Mario Calabresi -
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By Christophe André -
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- Anna Karenina (12451)
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By Lev Nikolaevič Tolstoj -
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- Lessico famigliare (8323)
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By Natalia Ginzburg -
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By J. Konrad Stettbacher -
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- Persuasione (5780)
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Lessico famigliare
***This comment contains spoilers! ***
Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ... (continue)
Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire: «Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna» o «De cosa spussa l'acido solfidrico», per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole. Una di quelle frasi o parole, ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone. Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici degli egiziani o degli assiro-babilonesi, la testimonianza d'un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo. Quelle frasi sono il fondamento della nostra unità familiare, che sussisterà finché saremo al mondo, ricreandosi e risuscitando nei punti più diversi della terra, quando uno di noi dirà - Egregio signor Lipmann, - e subito risuonerà al nostro orecchio la voce impaziente di mio padre: - Finitela con questa storia! l'ho sentita già tante di quelle volte! (pagg. 22-23)