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- Il momento è delicato (2287)
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By Niccolo Ammaniti -
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- Io e te (11622)
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By Niccolo Ammaniti -
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7 people find this helpful 



Questo lo scrivevo anche io... -
... in un giorno di scarso daffare e con la voglia di cazzeggiare. E senza nemmeno starci a pensare tanto su. Ma qualcuno ha detto ad Ammaniti che se non ci amma(n)nisce un libro ogni tot ci dimentichiamo che esiste? No perché vorrei rassicurarlo e farlgi sapere che nessuno potrebbe dimenticare l'au ... (
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Jun 10, 2011 |
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- Tre (163)
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By Melissa P. -
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- Il farmaco (72)
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By Gilda Policastro -
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- Riportando tutto a casa (811)
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By Nicola Lagioia -
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- Ma quale amore (264)
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By Valeria Parrella -
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- La separazione del maschio (1213)
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By Francesco Piccolo -
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- Il rumore della terra che gira (16)
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By Roberto Saporito -
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- Lo show della farfalla (63)
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By Franco Matteucci -
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- Elogio del tradimento (30)
- Conquista, tradisci, nega!
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By Gemma Gaetani -
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- Ti voglio vivere (85)
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By Rossella Rasulo -
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Sempre più in basso -
Prima o poi scriverò qualcosa sulla letteratura young adults, perché mi pare che nel nostro paese si confondano i libri adatti ai ragazzi dai 12 ai 18 anni con quelli scritti per le menti semplici di idioti lobotomizzati e infoiati e sgallettate in calore che scrivono sms con gran profusione ... (
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Jun 28, 2010 |
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- Il collezionista (289)
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By Tibor Fischer -
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- Hanno tutti ragione (4479)
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By Paolo Sorrentino -
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Hanno tutti ragione... tranne D'orrico -
Perché il lettore medio può anche non capire una mazza di letteratura - ciascuno legge quello gli pare, certo io preferirei non andare a cena e nemmeno ritrovarmelo come vicino sulla metro, uno a cui è piaciuto questo insulso, inutile, sproloquio su tale Tany Pagoda, un nome un programma - ma se sei ... (
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May 23, 2010 |
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- L'ultima riga delle favole (4681)
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By Massimo Gramellini -
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7 people find this helpful 



Coelho e Bambarén a Gramellini gli fanno una... volevo dire un.. baffo -
Basta il titolo per ora, no?
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May 19, 2010 |
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- Storia della mia purezza (89)
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By Francesco Pacifico -
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19 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



Qualcuno per favore, dica a Pacifico che non è Philip Roth... -
... e che delle sue paturnie sessual-religiose non gliene frega niente a nessuno.
Aggiornamento:
«Parigi val bene una tetta», chioserebbe questo libro Enrico IV di Francia.
Io però ho a disposizione 750 caratteri e li uso per dirvi che la cosa migliore della storia di Piero Rosini – goffo integr ... (continue ) -
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Mar 26, 2010 |
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Il momento è delicato
“Il momento è delicato” di Niccolò Ammaniti, con tutti i racconti scritti nel corso degli anni (due a quattro mani con Antonio Manzini), si esaurisce nell'auto-prefazione nella quale l’autore li definisce «corse a occhi chiusi», «commedie grottesche e un po’ caciarone» e rivela di scriverli di notte ... (continue)
“Il momento è delicato” di Niccolò Ammaniti, con tutti i racconti scritti nel corso degli anni (due a quattro mani con Antonio Manzini), si esaurisce nell'auto-prefazione nella quale l’autore li definisce «corse a occhi chiusi», «commedie grottesche e un po’ caciarone» e rivela di scriverli di notte, quando non riesce a dormire. Dopo averli letti ci sentiamo di consigliare all’autore di aprire gli occhi per rendersi conto di quanto siano perlopiù tutti scritti secondo uno schema che segue da vent’anni: l’irruzione di un elemento fortemente disturbante all’interno di una situazione quotidiana, di solito qualcosa di grottesco e violento. Ma si tratta di una violenza così esibita e gratuita (teste che saltano, arti maciullati, interiora riverse) da suggerire che l’autore cerchi ancora di accreditarsi come anticonformista, iconoclasta, un cannibale (anche se ora rifiuta quest’etichetta) che continua a voler scandalizzare i benpensanti con un nichilismo che è ormai solo di maniera.
Risalgono a oltre sedici anni fa i racconti pulp-adolescenziali di “Fango” (Mondadori) che lo lanciarono, eppure ora Ammaniti torna alle origini, come se il tempo non fosse mai passato e il pulp potesse ancora turbare. Persino i racconti scritti per il saggio “Il nome del figlio”, a introdurre gli scritti del padre per un progetto legato all’adolescenza, pur non insistendo su aspetti raccapriccianti e sanguinolenti, non sfuggono alla noia della retorica e della prevedibilità.
Difficile non pensare a una mera operazione commerciale: per non saltare una stagione, si raschia il fondo del barile e si ripubblicano tutti i racconti scritti e perlopiù già pubblicati. In fondo il momento è delicato per tutti.
Questo pezzo è uscito per Il Corriere Nazionale del 23/09/12
http://dl.dropbox.com/u/5744136/S&P230912.pdf