Conoscere il mio nemico è uno dei motti che preferisco ed è con questo spirito d'investigazione che ho cominciato a leggere questa perla del Moccia. <br />Il caro Fede dipinge lo scenario di una generazione di gggiovani che probabilmente vede solo lui. <br />Una specie di f
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Conoscere il mio nemico è uno dei motti che preferisco ed è con questo spirito d'investigazione che ho cominciato a leggere questa perla del Moccia. <br />Il caro Fede dipinge lo scenario di una generazione di gggiovani che probabilmente vede solo lui. <br />Una specie di frappè di mode giovanili che non hanno nulla a che fare l'una con l'altra. Ci si trova così davanti ad un quadro sconcertante di un'orda di mini tamarrini con macchinetta elettrica che fa anche la cioccolata (che, personalmente, ho visto solo a casa di una amica miliardaria), che si concede al miglior offerente e che non ha assolutamente una vaga idea di come giri il mondo.<br />La cosa più sconcertante è che dietro a tutto ciò c'è un uomo. Un uomo di quasi cinquanta anni. <br />E allora ti viene rabbia quando scrive cose tipo "Lo so che è presto per fare l'amore ma quando si ama tutto è lecito" (parafrasi fatta a memoria dato che, grazie al cielo, il libro non lo possiedo). Ma come può dirlo un uomo di mezz'età, senza figli che non si rende conto - o forse sì? - di quanto influenza ha sul suo pubblico? Diamine, forse sarò io bigotta, ma a quattordici anni si è, in certi casi, ancora dei bambini! Come si può dire una cosa simile? Soprattutto in vista del finale!<br />Da punto di vista più tecnico rimane una boiata. Lo stile pseudo-simil-adolescienziale è davvero mal riuscito, i raccontini in prima persona dei parenti di Caro sono qualcosa che sfiora il demenziale e il tema di prima elementare e i personaggi sono uno più insopportabile dell'altro. Hanno lo spessore di un foglio di carta igienica e sono clichè con le gambe: Alis l'amica ricca e stronza che prepara le amiche alle esperienze della vita, Clod l'amica grassa e debole, il nonno che fa solo da contorno e poi, prevedibilmente, muore e una famiglia assente e, nella maggior parte dei casi, spaccaballe.<br />La cosa più irritante è che vuole essere il ritratto di una generazione ma non c'è cosa più lontana! Come fa uno che potrebbe essere mio padre a capire cosa prova un ragazzo della mia età? <br />Ed infine, cosa che mi tocca personalmente... perchè noi, povere Caroline di tutto il mondo, dopo aver superato il trauma della mucca Carolina dobbiamo ritrovarci a portare il nome di questa tizia?
Non è che non mi sia piaciuto, eh! Però... Insomma, un paio di anni fa avevo letto Gotico Rurale e, per un paio di storie, sono rimasta sveglia più di una notte. Una in particolare, solo a ripensarci, mi mette una gran paura. Nel frattempo sono diventata un'amante di horror classici - tutti esteri
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Non è che non mi sia piaciuto, eh! Però... Insomma, un paio di anni fa avevo letto Gotico Rurale e, per un paio di storie, sono rimasta sveglia più di una notte. Una in particolare, solo a ripensarci, mi mette una gran paura. Nel frattempo sono diventata un'amante di horror classici - tutti esteri - e, pur apprezzando un sacco questo libro, sono rimasta un po' delusa. Diciamo che manca l'angoscia. Anche in racconti come "Affetti Familiari" - e spero il titolo sia questo - ci si rende conto che sta accadendo qualcosa di terribile ma sei comunque esterno. Baldini ti fa intuire cosa accadrà, cosa è successo, ma non ti ci porta dentro. Osservi la scena come lattore onniscente: vedi, segui ma non sei dentro la storia. Che poi sia scritto molto bene, certe storie siano dotate quasi di un certo humor nero è un altro discorso! Insomma, molto bello ma non come libro - no, non horror - inquietante. È un libro di racconti duri, un po' macabri, ma tutto attraverso un sacchetto trasparente. Nota di merito per i personaggi.
Quando mia madre me lo ha portato nè io nè lei sapevamo fosse il secondo episodio di quella che, a quanto ho capito, è una trilogia. perciò mi sono avventurata nella lettura senza sospettare di nulla. Le prime pagine sono state le più difficili: descrizioni che sembravano irrilevanti, nomi, nomi, no
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Quando mia madre me lo ha portato nè io nè lei sapevamo fosse il secondo episodio di quella che, a quanto ho capito, è una trilogia. perciò mi sono avventurata nella lettura senza sospettare di nulla. Le prime pagine sono state le più difficili: descrizioni che sembravano irrilevanti, nomi, nomi, nomi, strani termini e un senso di generale confusione. Poi, andando avanti, ho cominciato a far combaciare ogni pezzettino. Nulla è lasciato al caso in questo libro. In quanto alla storia... beh, sicuramente avvincente anche se non mette l'angoscia che ho trovato nei libri di Stephen King. Rimane comunque piuttosto trascinante. Mi sono trovata in qualche difficoltà nei punti in cui si fa riferimento al passato di Jack ma poi, scoperto che si trattava del seguito di un altro libro, ho cercato di far combaciare le cose. Sono intenzionata a leggere anche gli altri due. Ho adorto alcuni personaggi come Henry il cieco, Beezer e Doc. Particolari e, a mio parere, indimenticabili. Non sarà un capolavoro ma me lo sono goduto.
Semplicemente angosciante. Potrà sembrare strano ma lo sto dicendo in modo assolutamente positivo. Ci ho impiegato un paio di giorni per cause superiori ma fino a che non ho letto l'ultima parola non sono riuscita a togliermelo di mente. Ho sofferto assieme al protagonista dalla prima all'ultima ri
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Semplicemente angosciante. Potrà sembrare strano ma lo sto dicendo in modo assolutamente positivo. Ci ho impiegato un paio di giorni per cause superiori ma fino a che non ho letto l'ultima parola non sono riuscita a togliermelo di mente. Ho sofferto assieme al protagonista dalla prima all'ultima riga ma sono assurdamente soddisfatta. Mi scuso con Steve per averlo sottovalutato così a lungo. Pochi libri mi hanno coinvolto così tanto come ha fatto Misery. Ho vissuto ogni pagina con il terrore come se sulla sedia a rotelle, in casa di una pazza, ci fossi io. Ho detestato Annie con tutta me stessa e alla fine sono rimasta sconvolta nel rendermi conto come ci possano essere delle situazioni in cui si è completamente inermi, totalmente nelle mani di un estraneo o, come nel caso del libro, di una psicopatica appssionata di romanzetti d'amore.
Vediamo... Saga? C'è. Protagonista Mary Sue e di un'antipatia cosmica? C'è. Infodump? C'è. Personaggio chiave che condivide il cognome con l'autore? C'è anhce questo! Devo continuare? Non ero partita con chissà quale aspettativa ma anche quelle che avevo sono state deluse. Non do una stelletta perc
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Vediamo... Saga? C'è. Protagonista Mary Sue e di un'antipatia cosmica? C'è. Infodump? C'è. Personaggio chiave che condivide il cognome con l'autore? C'è anhce questo! Devo continuare? Non ero partita con chissà quale aspettativa ma anche quelle che avevo sono state deluse. Non do una stelletta perchè c'è molto di peggio in giro ma questo libro non mi è piaciuto. La storia è vuota e fin troppo veloce e si interrompe bruscamente quando el cose incominciano a farsi interessanti. L'unica cosa che ho apprezzato è l'originalità dell'ambientazione. Ho adorato le tavole finali ed è forse l'unica cosa che salva il libro. Per il resto... fuffa. Ma in fondo l'ho pagato 2 euro e cinquanta ad una bancarella, non posso lamentarmi.
Amore 14
Conoscere il mio nemico è uno dei motti che preferisco ed è con questo spirito d'investigazione che ho cominciato a leggere questa perla del Moccia. <br />Il caro Fede dipinge lo scenario di una generazione di gggiovani che probabilmente vede solo lui. <br />Una specie di f ... (continue)
Conoscere il mio nemico è uno dei motti che preferisco ed è con questo spirito d'investigazione che ho cominciato a leggere questa perla del Moccia. <br />Il caro Fede dipinge lo scenario di una generazione di gggiovani che probabilmente vede solo lui. <br />Una specie di frappè di mode giovanili che non hanno nulla a che fare l'una con l'altra. Ci si trova così davanti ad un quadro sconcertante di un'orda di mini tamarrini con macchinetta elettrica che fa anche la cioccolata (che, personalmente, ho visto solo a casa di una amica miliardaria), che si concede al miglior offerente e che non ha assolutamente una vaga idea di come giri il mondo.<br />La cosa più sconcertante è che dietro a tutto ciò c'è un uomo. Un uomo di quasi cinquanta anni. <br />E allora ti viene rabbia quando scrive cose tipo "Lo so che è presto per fare l'amore ma quando si ama tutto è lecito" (parafrasi fatta a memoria dato che, grazie al cielo, il libro non lo possiedo). Ma come può dirlo un uomo di mezz'età, senza figli che non si rende conto - o forse sì? - di quanto influenza ha sul suo pubblico? Diamine, forse sarò io bigotta, ma a quattordici anni si è, in certi casi, ancora dei bambini! Come si può dire una cosa simile? Soprattutto in vista del finale!<br />Da punto di vista più tecnico rimane una boiata. Lo stile pseudo-simil-adolescienziale è davvero mal riuscito, i raccontini in prima persona dei parenti di Caro sono qualcosa che sfiora il demenziale e il tema di prima elementare e i personaggi sono uno più insopportabile dell'altro. Hanno lo spessore di un foglio di carta igienica e sono clichè con le gambe: Alis l'amica ricca e stronza che prepara le amiche alle esperienze della vita, Clod l'amica grassa e debole, il nonno che fa solo da contorno e poi, prevedibilmente, muore e una famiglia assente e, nella maggior parte dei casi, spaccaballe.<br />La cosa più irritante è che vuole essere il ritratto di una generazione ma non c'è cosa più lontana! Come fa uno che potrebbe essere mio padre a capire cosa prova un ragazzo della mia età? <br />Ed infine, cosa che mi tocca personalmente... perchè noi, povere Caroline di tutto il mondo, dopo aver superato il trauma della mucca Carolina dobbiamo ritrovarci a portare il nome di questa tizia?
Bambini, ragni e altri predatori
Non è che non mi sia piaciuto, eh! Però...continue)
Insomma, un paio di anni fa avevo letto Gotico Rurale e, per un paio di storie, sono rimasta sveglia più di una notte. Una in particolare, solo a ripensarci, mi mette una gran paura. Nel frattempo sono diventata un'amante di horror classici - tutti esteri ... (
Non è che non mi sia piaciuto, eh! Però...
Insomma, un paio di anni fa avevo letto Gotico Rurale e, per un paio di storie, sono rimasta sveglia più di una notte. Una in particolare, solo a ripensarci, mi mette una gran paura. Nel frattempo sono diventata un'amante di horror classici - tutti esteri - e, pur apprezzando un sacco questo libro, sono rimasta un po' delusa. Diciamo che manca l'angoscia. Anche in racconti come "Affetti Familiari" - e spero il titolo sia questo - ci si rende conto che sta accadendo qualcosa di terribile ma sei comunque esterno. Baldini ti fa intuire cosa accadrà, cosa è successo, ma non ti ci porta dentro. Osservi la scena come lattore onniscente: vedi, segui ma non sei dentro la storia.
Che poi sia scritto molto bene, certe storie siano dotate quasi di un certo humor nero è un altro discorso! Insomma, molto bello ma non come libro - no, non horror - inquietante. È un libro di racconti duri, un po' macabri, ma tutto attraverso un sacchetto trasparente. Nota di merito per i personaggi.
La casa del buio
Quando mia madre me lo ha portato nè io nè lei sapevamo fosse il secondo episodio di quella che, a quanto ho capito, è una trilogia. perciò mi sono avventurata nella lettura senza sospettare di nulla. Le prime pagine sono state le più difficili: descrizioni che sembravano irrilevanti, nomi, nomi, no ... (continue)
Quando mia madre me lo ha portato nè io nè lei sapevamo fosse il secondo episodio di quella che, a quanto ho capito, è una trilogia. perciò mi sono avventurata nella lettura senza sospettare di nulla. Le prime pagine sono state le più difficili: descrizioni che sembravano irrilevanti, nomi, nomi, nomi, strani termini e un senso di generale confusione. Poi, andando avanti, ho cominciato a far combaciare ogni pezzettino. Nulla è lasciato al caso in questo libro.
In quanto alla storia... beh, sicuramente avvincente anche se non mette l'angoscia che ho trovato nei libri di Stephen King. Rimane comunque piuttosto trascinante. Mi sono trovata in qualche difficoltà nei punti in cui si fa riferimento al passato di Jack ma poi, scoperto che si trattava del seguito di un altro libro, ho cercato di far combaciare le cose. Sono intenzionata a leggere anche gli altri due.
Ho adorto alcuni personaggi come Henry il cieco, Beezer e Doc. Particolari e, a mio parere, indimenticabili.
Non sarà un capolavoro ma me lo sono goduto.
Misery
Semplicemente angosciante. Potrà sembrare strano ma lo sto dicendo in modo assolutamente positivo.continue)
Ci ho impiegato un paio di giorni per cause superiori ma fino a che non ho letto l'ultima parola non sono riuscita a togliermelo di mente. Ho sofferto assieme al protagonista dalla prima all'ultima ri ... (
Semplicemente angosciante. Potrà sembrare strano ma lo sto dicendo in modo assolutamente positivo.
Ci ho impiegato un paio di giorni per cause superiori ma fino a che non ho letto l'ultima parola non sono riuscita a togliermelo di mente. Ho sofferto assieme al protagonista dalla prima all'ultima riga ma sono assurdamente soddisfatta.
Mi scuso con Steve per averlo sottovalutato così a lungo.
Pochi libri mi hanno coinvolto così tanto come ha fatto Misery. Ho vissuto ogni pagina con il terrore come se sulla sedia a rotelle, in casa di una pazza, ci fossi io. Ho detestato Annie con tutta me stessa e alla fine sono rimasta sconvolta nel rendermi conto come ci possano essere delle situazioni in cui si è completamente inermi, totalmente nelle mani di un estraneo o, come nel caso del libro, di una psicopatica appssionata di romanzetti d'amore.
Skyland. Isole nel vento
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Saga? C'è.
Protagonista Mary Sue e di un'antipatia cosmica? C'è.
Infodump? C'è.
Personaggio chiave che condivide il cognome con l'autore? C'è anhce questo!
Devo continuare? Non ero partita con chissà quale aspettativa ma anche quelle che avevo sono state deluse. Non do una stelletta perc ... (
Vediamo...
Saga? C'è.
Protagonista Mary Sue e di un'antipatia cosmica? C'è.
Infodump? C'è.
Personaggio chiave che condivide il cognome con l'autore? C'è anhce questo!
Devo continuare? Non ero partita con chissà quale aspettativa ma anche quelle che avevo sono state deluse. Non do una stelletta perchè c'è molto di peggio in giro ma questo libro non mi è piaciuto. La storia è vuota e fin troppo veloce e si interrompe bruscamente quando el cose incominciano a farsi interessanti.
L'unica cosa che ho apprezzato è l'originalità dell'ambientazione. Ho adorato le tavole finali ed è forse l'unica cosa che salva il libro. Per il resto... fuffa.
Ma in fondo l'ho pagato 2 euro e cinquanta ad una bancarella, non posso lamentarmi.