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- Capodanno nero (49)
- By Sandrone Dazieri, Carlo Lucarelli, Piero Colaprico, …
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Reading since Jun 28, 2011
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- Nemesi (603)
- By Philip Roth
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Reading since May 18, 2011
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- Zia Mame (7581)
- By Patrick Dennis
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Reading since Dec 3, 2010
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- La chimera (6156)
- By Sebastiano Vassalli
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Reading since Feb 3, 2011
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- L'arte della guerra (5343)
- By Sun Tzu
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Reading since 2010
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- Chiamami buio (95)
- By Massimo Rainer
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Finished on Nov 21, 2011





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- Dove nessuno ti troverà (446)
- By Alicia Giménez-Bartlett
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Finished on Sep 7, 2011





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- Muro di fuoco (1350)
- L’ottava inchiesta del commissario Wallander
- By Henning Mankell
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Finished on Aug 21, 2011





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ogni volta che leggo Mankell mi chiedo perché. è faticoso come una salita il passare indenni tra le depressioni di Wallander, i suoi continui riepiloghi, le sue incertezze. ma quando arrivo alle ultime cento pagine, me lo ricordo il perché. il romanzo diventa una discesa vertiginosa, adrenalinica. e ... (continue)
- — Aug 22, 2011 | Add your feedback
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- L'intermittenza (986)
- By Andrea Camilleri
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Finished on Aug 20, 2011





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spiacente ma questo non è un romanzo da Camilleri. al più sono appunti, che non dovevano pubblicare.
- — Aug 22, 2011 | Add your feedback
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- La cavalcata dei morti (1989)
- By Fred Vargas
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Finished on Aug 16, 2011





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una Vargas in grande spolvero che non annoia mai, e uno spalatore di nuvole in formissima. il migliore della serie.
- — Aug 22, 2011 | Add your feedback
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- Il gioco degli specchi (2486)
- By Andrea Camilleri
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Finished on Jul 31, 2011





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Meglio del precedente Montalbano, che era pieno di macchiette e poche idee. Intendiamoci, anche qui la trama non è che si originalissima, visto che è da mò che Montalbano subisce tentativi di seduzione da belle fimmine, ma qui almeno c'è ritmo e un po' di grinta, che all'ultimo Camilleri fagliava un ... (continue)
- — Aug 2, 2011 | Add your feedback
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- Odore di chiuso (1699)
- By Marco Malvaldi
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Finished on Jul 13, 2011





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Marco l'ho conosciuto durante un "Tutti i colori del giallo" che facemmo insieme a RAI RAdiodue. Oltre a essere un ragazzo simpaticissimo e diverso dalla maggioranza di scrittori che conosco (categoria molto piena di sè), è molto alla mano e scrive benissimo. Questo romanzo si sta facendo strada per ... (continue)
- — Jul 27, 2011 | Add your feedback
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- Bruja (34)
- By Maurizio Lanteri, Lilli Luini
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Finished on Jun 21, 2011





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- Niente, tranne la pioggia (48)
- By Sergio Paoli
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Finished in Apr 2011
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“Non puoi cambiare il mondo da solo.”
“Nessuno puo’ cambiare il mondo.”
“Già. E allora.”
“Puoi evitare di stare lì a guardare, però.”Questo è il mio terzo romanzo. Su http://www.sergiopaoli.com tutte le notizie sul romanzo, le recensioni, le presentazioni, le interviste eccetera.
- — Apr 14, 2011 | Add your feedback
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- Il visconte dimezzato (14135)
- By Italo Calvino
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Finished in Mar 2011





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Chiamami buio
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La bellezza di 3 anni e mezzo fa feci una chiaccherata con Massimo Rainer, allora appena conosciuto, e relativamente fresco dell'uscita del suo "Rosso italiano". Ne risultò una piacevole intervista riportata sul mio blog di allora (http://sergiopaoli.splinder.com/tag/rainer). Di "Rosso italiano" Mas ... (continue)
La bellezza di 3 anni e mezzo fa feci una chiaccherata con Massimo Rainer, allora appena conosciuto, e relativamente fresco dell'uscita del suo "Rosso italiano". Ne risultò una piacevole intervista riportata sul mio blog di allora (http://sergiopaoli.splinder.com/tag/rainer). Di "Rosso italiano" Massimo diceva "ho scritto un libro che ha suscitato alcune critiche per la violenza a tratti esasperata; forse ci si dovrebbe ricordare, prima di cedere a facili buonismi, che trattasi di romanzo, non di cronaca."
Non so se direbbe lo stesso per "Chiamami Buio". Rispetto al precedente i toni forti, la carica violenta e pulp sembra rimasta intatta, ma si nota una maggior disciplina e attenzione in una scrittura già di per sè efficace ai tempi del suo primo romanzo. La trama è solida ma si è semplificata, forse ricordando il detto "troppa carne al fuoco". Il romanzo è scritto in prima persona, dalla soggettiva di Buio, il poliziotto/criminale che vive (o farei meglio a dire sopravvive) in una metropoli (Milano, naturalmente) cupa, fredda, sporca e probabilmente perduta per sempre, dove la disumanità dei personaggi è al cubo, dove non affiora speranza, perchè ognuno è impegnato nei suoi affari, dove l'ipocrisia stende un velo su ogni cosa e dove persino i soggetti più deboli (o se vogliamo incolpevoli) come le prostitute nigeriane o dell'est, o gli immigrati, sono essi stessi colpevoli di essere quello che sono.
Buio compie le peggiori efferatezze e Rainer non ci risparmia niente, coerente con l'idea che è ipocrisia far finta che il cielo sia azzurro, i prati verdi, e il mondo un posto affollato di uomini di buona volontà. Lo stile è veloce, incalzante, mai banale o ripetitivo, anche se per il mio gusto personale alcune digressioni di Buio, alcune sue ripetizioni idiomatiche più volte reiterate tolgono mordente ad alcune pagine. Un po' "il Cifra" di Jean Christophe Grangè ne "L'impero dei lupi", un po' Alligatore all'ennesima potenza, un po' Ellroy, un po' Tarantino, un po' il Frank Miller di Sin City (più il film di Rodriguez/Miller che il fumetto). Tante contaminazioni insomma per un romanzo che ci ricorda che in fondo siamo tutti molto cattivi e facciamo solo finta di non esserlo. La qual cosa, oltre a essere la verità, piacerebbe anche molto a Stephen King. E scusate se è poco.
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