La teoria di Adler...non esiste. Alcune efficaci sintesi linguistiche (come i famosissimi "complessi di inferiorità e superiorità") celano il puro buon senso del maestro benpensante. L'ossessiva preoccupazione preconcetta di Adler nei confronti dell'educazione viziante (che produce quella specie di
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La teoria di Adler...non esiste. Alcune efficaci sintesi linguistiche (come i famosissimi "complessi di inferiorità e superiorità") celano il puro buon senso del maestro benpensante. L'ossessiva preoccupazione preconcetta di Adler nei confronti dell'educazione viziante (che produce quella specie di feticcio o totem della sua psicopedagogia del "bambino viziato") è talmente banale, corrisponde ad una rudimentale rappresentazione della relazione mamma-bambino, da far cadere le braccia. Per non dire la fiducia sulla capacità persuasiva del discorso nei confronti poniamo del bambino oppresso dal complesso di superiorità (in quanto viziato) che fa il discolo in classe. Un vero nano rispetto ai padri della psicoanalisi (di cui lui pretende di continuare a far parte). Di lui si salvano solo le osservazioni disgiunte che possono essere spunto di riflessione, l'importanza della relazione individuale-sociale. Insomma, un rottame tardo positivista.
Gautier imita (e cita spesso come suo ispiratore) E.T.A. Hoffmann, ma non ne possiede l'autenticità. la forza onirica, la leggera ironia. Al contrario, è manierato e artefatto, scrive per il salotto.
Nemesi
Letteratura di appendice.
Lezioni di storia della filosofia morale
Assolutamente indispensabile nello scaffale di filosofia. Si tratta di Hume, Leibniz, Kant ed Hegel.
Lezioni di storia della filosofia politica
Prezioso
Il senso della vita. Ediz. integrale
La teoria di Adler...non esiste. Alcune efficaci sintesi linguistiche (come i famosissimi "complessi di inferiorità e superiorità") celano il puro buon senso del maestro benpensante. L'ossessiva preoccupazione preconcetta di Adler nei confronti dell'educazione viziante (che produce quella specie di ... (continue)
La teoria di Adler...non esiste. Alcune efficaci sintesi linguistiche (come i famosissimi "complessi di inferiorità e superiorità") celano il puro buon senso del maestro benpensante. L'ossessiva preoccupazione preconcetta di Adler nei confronti dell'educazione viziante (che produce quella specie di feticcio o totem della sua psicopedagogia del "bambino viziato") è talmente banale, corrisponde ad una rudimentale rappresentazione della relazione mamma-bambino, da far cadere le braccia. Per non dire la fiducia sulla capacità persuasiva del discorso nei confronti poniamo del bambino oppresso dal complesso di superiorità (in quanto viziato) che fa il discolo in classe. Un vero nano rispetto ai padri della psicoanalisi (di cui lui pretende di continuare a far parte). Di lui si salvano solo le osservazioni disgiunte che possono essere spunto di riflessione, l'importanza della relazione individuale-sociale. Insomma, un rottame tardo positivista.
Racconti fantastici
Gautier imita (e cita spesso come suo ispiratore) E.T.A. Hoffmann, ma non ne possiede l'autenticità. la forza onirica, la leggera ironia. Al contrario, è manierato e artefatto, scrive per il salotto.