È un libro che mi ha infastidito durante tutta la lettura e, anche se più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonarlo, ho pensato che fosse proprio questo il suo pregio: farmi irritare. Senza dubbio quelle affrontate dall'autore sono tematiche ed emozioni scomode, ma nelle quali c'è molto di
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È un libro che mi ha infastidito durante tutta la lettura e, anche se più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonarlo, ho pensato che fosse proprio questo il suo pregio: farmi irritare. Senza dubbio quelle affrontate dall'autore sono tematiche ed emozioni scomode, ma nelle quali c'è molto di umano e nelle quali ognuno può vedersi riflesso.
Altro pregio: apre la mente su punti di vista che, almeno io, non avevo fino ad oggi considerato.
Consigliato a chi a voglia di riflettere leggendo qualcosa di sicuramente "diverso" dal solito.
Non avevo letto nulla di Steinbeck prima, perciò non sapevo cosa aspettarmi, anche perché in generale non sono un'appassionata di letteratura americana.
Mi sono imbattuta in uno stile asciutto e "molto americano", molto pragmatico e senza fronzoli, che all'inizio mi ha infastidito. Invece, andando
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Non avevo letto nulla di Steinbeck prima, perciò non sapevo cosa aspettarmi, anche perché in generale non sono un'appassionata di letteratura americana.
Mi sono imbattuta in uno stile asciutto e "molto americano", molto pragmatico e senza fronzoli, che all'inizio mi ha infastidito. Invece, andando avanti, non ho potuto far altro che apprezzarlo sempre più, poiché dava risalto, per contrasto, non solo a ciò che l'autore vedeva con gli occhi attraversando gli Stati Uniti, ma anche alle riflessioni disseminate fra le pagine come perle, piccoli cammei vibranti di sensazioni, che, seppur scritti in forma non poetica, risultano poesia.
In particolar modo mi sono piaciuti la tenerezza, l'umanità e l'umorismo con il quale Steinbeck parla del suo rapporto con Charley, suo compagno di viaggio, nonché cane barbone francese di razza :)
Acute e anticipatorie le riflessioni sull'urbanizzazione, gli sprechi, i rifiuti e la questione energetica.
Bellissime e troppo vere alcune splendide annotazioni sul viaggio e sulle radici, su quello che prova chi parte e sui motivi che ci spingono a partire.
Consigliatissimo, specialmente a chi si sente un po' nomade o vorrebbe esserlo :)
Mi aspettavo molto di più. Tenta di toccare alcuni argomenti il cui sviluppo avrebbe potuto risultare interessante, ma non ne approfondisce nessuno. Inoltre alcune parti del libro sono talmente banali e svenevoli che mi sembrava di leggere un Harmony. Carina l'idea del banishment, ma si è fermata lì
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Mi aspettavo molto di più. Tenta di toccare alcuni argomenti il cui sviluppo avrebbe potuto risultare interessante, ma non ne approfondisce nessuno. Inoltre alcune parti del libro sono talmente banali e svenevoli che mi sembrava di leggere un Harmony. Carina l'idea del banishment, ma si è fermata lì.
La macchia umana
È un libro che mi ha infastidito durante tutta la lettura e, anche se più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonarlo, ho pensato che fosse proprio questo il suo pregio: farmi irritare.continue)
Senza dubbio quelle affrontate dall'autore sono tematiche ed emozioni scomode, ma nelle quali c'è molto di ... (
È un libro che mi ha infastidito durante tutta la lettura e, anche se più di una volta ho avuto la tentazione di abbandonarlo, ho pensato che fosse proprio questo il suo pregio: farmi irritare.
Senza dubbio quelle affrontate dall'autore sono tematiche ed emozioni scomode, ma nelle quali c'è molto di umano e nelle quali ognuno può vedersi riflesso.
Altro pregio: apre la mente su punti di vista che, almeno io, non avevo fino ad oggi considerato.
Consigliato a chi a voglia di riflettere leggendo qualcosa di sicuramente "diverso" dal solito.
La casa di carta
"Da quando ho memoria, non ho mai smesso di comprare libri. La biblioteca che si mette insieme è una vita. Non è mai una somma di libri".
Viva la vida!
***This comment contains spoilers! ***
Mi aspettavo qualcosa in più... La figura di Frida che traspare, mi sembra un po' troppo patetica e alcune frasi davvero scontate.
Viaggio con Charley
Non avevo letto nulla di Steinbeck prima, perciò non sapevo cosa aspettarmi, anche perché in generale non sono un'appassionata di letteratura americana.
Mi sono imbattuta in uno stile asciutto e "molto americano", molto pragmatico e senza fronzoli, che all'inizio mi ha infastidito.continue)
Invece, andando ... (
Non avevo letto nulla di Steinbeck prima, perciò non sapevo cosa aspettarmi, anche perché in generale non sono un'appassionata di letteratura americana.
Mi sono imbattuta in uno stile asciutto e "molto americano", molto pragmatico e senza fronzoli, che all'inizio mi ha infastidito.
Invece, andando avanti, non ho potuto far altro che apprezzarlo sempre più, poiché dava risalto, per contrasto, non solo a ciò che l'autore vedeva con gli occhi attraversando gli Stati Uniti, ma anche alle riflessioni disseminate fra le pagine come perle, piccoli cammei vibranti di sensazioni, che, seppur scritti in forma non poetica, risultano poesia.
In particolar modo mi sono piaciuti la tenerezza, l'umanità e l'umorismo con il quale Steinbeck parla del suo rapporto con Charley, suo compagno di viaggio, nonché cane barbone francese di razza :)
Acute e anticipatorie le riflessioni sull'urbanizzazione, gli sprechi, i rifiuti e la questione energetica.
Bellissime e troppo vere alcune splendide annotazioni sul viaggio e sulle radici, su quello che prova chi parte e sui motivi che ci spingono a partire.
Consigliatissimo, specialmente a chi si sente un po' nomade o vorrebbe esserlo :)
Eudeamon
***This comment contains spoilers! ***
Mi aspettavo molto di più.continue)
Tenta di toccare alcuni argomenti il cui sviluppo avrebbe potuto risultare interessante, ma non ne approfondisce nessuno.
Inoltre alcune parti del libro sono talmente banali e svenevoli che mi sembrava di leggere un Harmony.
Carina l'idea del banishment, ma si è fermata lì ... (
Mi aspettavo molto di più.
Tenta di toccare alcuni argomenti il cui sviluppo avrebbe potuto risultare interessante, ma non ne approfondisce nessuno.
Inoltre alcune parti del libro sono talmente banali e svenevoli che mi sembrava di leggere un Harmony.
Carina l'idea del banishment, ma si è fermata lì.