Ho fatto davvero fatica a finirlo. Alcuni rari dialoghi avrebbero meritato anche 4 stelle, perchè erano acuti, taglienti e col ritmo giusto, ma la quasi totalità delle descrizioni era da 2 stelle ad esagerare, per la lentezza eccessiva e l'inutile prolissità. Non mi comunicavano nessuna emozione e n
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Ho fatto davvero fatica a finirlo. Alcuni rari dialoghi avrebbero meritato anche 4 stelle, perchè erano acuti, taglienti e col ritmo giusto, ma la quasi totalità delle descrizioni era da 2 stelle ad esagerare, per la lentezza eccessiva e l'inutile prolissità. Non mi comunicavano nessuna emozione e non facevano apparire nessuna immagine davanti ai miei occhi. Gran peccato, perchè il messaggio di base era davvero molto buono e personalmente condivisibile. Spero che al cinema e a teatro quest'opera rendesse meglio.
Onestamente non vedevo l’ora di finire di leggere questo libro per rimetterlo sullo scaffale e dimenticarmene. E’ la prima opera di Connolly che leggo, e non mi sento invogliata a proseguire la saga. Nella storia in sé non ho trovato nulla di particolarmente accattivante, dei personaggi non sentirò
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Onestamente non vedevo l’ora di finire di leggere questo libro per rimetterlo sullo scaffale e dimenticarmene. E’ la prima opera di Connolly che leggo, e non mi sento invogliata a proseguire la saga. Nella storia in sé non ho trovato nulla di particolarmente accattivante, dei personaggi non sentirò la mancanza (solo forse Angel e Louis, ma ne ne farò una ragione) e lo stile della prosa mi è risultato per troppi tratti indigesto: un metodo di scrittura che spesso ricorda più il copione di un film piuttosto che un romanzo. Poco spazio lasciato all’immaginazione del lettore, descrizione noiosamente minuziosa di particolari assolutamente insignificanti (es. il nonno di Bird gli sta raccontando dei fatti, e Connolly interrompe senza motivo la narrazione per dirci che nel mentre il nonno beve da una tazza blu e che il cane accoccolato ai suoi piedi sta sognando e mugola: totalmente inutile. Altro esempio: due pagine in cui ci vengono raccontate tutte le piante ai bordi della palude che i personaggi stanno attraversando. Nessun dialogo, nessuna impressione, solo descrizione. Utile a uno scenografo o ad un appassionato della botanica della Lousiana, ma al lettore rischia solo di provocare una grave orchite), caratterizzazione dei personaggi quasi nulla, dialoghi troppo rari, flashback confusionari e di cui è difficile ricordare alla lunga tutti i protagonisti e scene eccessivamente splatter per non disgustare. Per non parlare del finale: banale, moscio e assolutamente privo di qualsiasi spiegazione sulla psicologia del mostro che ha compiuto scempi inumani per le precedenti 460 pagine. Sono comunque felice di leggere tante recensioni positive in questa pagina, perchè non si augura mai a nessuno di restare insoddisfatti da un libro come lo sono io di questo. Addio, Charlie "Bird" Parker.
Il romanzo è scorrevole e abbastanza avvincente fino a 3/4, poi il finale lascia un po' un senso di incompiuto che non mi fa apprezzare fino in fondo la storia. Davvero un peccato, perchè mi sembrava ci fossero buone premesse fino a che gli ultracentenari erano in fuga. La soluzione finale non mi so
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Il romanzo è scorrevole e abbastanza avvincente fino a 3/4, poi il finale lascia un po' un senso di incompiuto che non mi fa apprezzare fino in fondo la storia. Davvero un peccato, perchè mi sembrava ci fossero buone premesse fino a che gli ultracentenari erano in fuga. La soluzione finale non mi soddisfa del tutto e sento la mancanza di alcune spiegazioni non date dall'autore.
Fahrenheit 451
***This comment contains spoilers! ***
Ho fatto davvero fatica a finirlo. Alcuni rari dialoghi avrebbero meritato anche 4 stelle, perchè erano acuti, taglienti e col ritmo giusto, ma la quasi totalità delle descrizioni era da 2 stelle ad esagerare, per la lentezza eccessiva e l'inutile prolissità. Non mi comunicavano nessuna emozione e n ... (continue)
Ho fatto davvero fatica a finirlo. Alcuni rari dialoghi avrebbero meritato anche 4 stelle, perchè erano acuti, taglienti e col ritmo giusto, ma la quasi totalità delle descrizioni era da 2 stelle ad esagerare, per la lentezza eccessiva e l'inutile prolissità. Non mi comunicavano nessuna emozione e non facevano apparire nessuna immagine davanti ai miei occhi.
Gran peccato, perchè il messaggio di base era davvero molto buono e personalmente condivisibile.
Spero che al cinema e a teatro quest'opera rendesse meglio.
Avevano spento anche la luna
Un ottimo modo per non dimenticare i 20 milioni di morti del regime di Stalin.
Novecento
Intenso, poetico, emozionante, da leggere tutto d'un fiato.
Tutto ciò che muore
***This comment contains spoilers! ***
Onestamente non vedevo l’ora di finire di leggere questo libro per rimetterlo sullo scaffale e dimenticarmene. E’ la prima opera di Connolly che leggo, e non mi sento invogliata a proseguire la saga.continue)
Nella storia in sé non ho trovato nulla di particolarmente accattivante, dei personaggi non sentirò ... (
Onestamente non vedevo l’ora di finire di leggere questo libro per rimetterlo sullo scaffale e dimenticarmene. E’ la prima opera di Connolly che leggo, e non mi sento invogliata a proseguire la saga.
Nella storia in sé non ho trovato nulla di particolarmente accattivante, dei personaggi non sentirò la mancanza (solo forse Angel e Louis, ma ne ne farò una ragione) e lo stile della prosa mi è risultato per troppi tratti indigesto: un metodo di scrittura che spesso ricorda più il copione di un film piuttosto che un romanzo. Poco spazio lasciato all’immaginazione del lettore, descrizione noiosamente minuziosa di particolari assolutamente insignificanti (es. il nonno di Bird gli sta raccontando dei fatti, e Connolly interrompe senza motivo la narrazione per dirci che nel mentre il nonno beve da una tazza blu e che il cane accoccolato ai suoi piedi sta sognando e mugola: totalmente inutile. Altro esempio: due pagine in cui ci vengono raccontate tutte le piante ai bordi della palude che i personaggi stanno attraversando. Nessun dialogo, nessuna impressione, solo descrizione. Utile a uno scenografo o ad un appassionato della botanica della Lousiana, ma al lettore rischia solo di provocare una grave orchite), caratterizzazione dei personaggi quasi nulla, dialoghi troppo rari, flashback confusionari e di cui è difficile ricordare alla lunga tutti i protagonisti e scene eccessivamente splatter per non disgustare.
Per non parlare del finale: banale, moscio e assolutamente privo di qualsiasi spiegazione sulla psicologia del mostro che ha compiuto scempi inumani per le precedenti 460 pagine.
Sono comunque felice di leggere tante recensioni positive in questa pagina, perchè non si augura mai a nessuno di restare insoddisfatti da un libro come lo sono io di questo.
Addio, Charlie "Bird" Parker.
I figli di Matusalemme
Il romanzo è scorrevole e abbastanza avvincente fino a 3/4, poi il finale lascia un po' un senso di incompiuto che non mi fa apprezzare fino in fondo la storia.continue)
Davvero un peccato, perchè mi sembrava ci fossero buone premesse fino a che gli ultracentenari erano in fuga. La soluzione finale non mi so ... (
Il romanzo è scorrevole e abbastanza avvincente fino a 3/4, poi il finale lascia un po' un senso di incompiuto che non mi fa apprezzare fino in fondo la storia.
Davvero un peccato, perchè mi sembrava ci fossero buone premesse fino a che gli ultracentenari erano in fuga. La soluzione finale non mi soddisfa del tutto e sento la mancanza di alcune spiegazioni non date dall'autore.