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By Tiziano Terzani, Mario Zanot -
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- Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo
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By Tiziano Terzani -
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L'eredità di Tiziano -
Mi sono bloccato. Ho impiegato quasi quattro mesi a leggere questo libro, e ne son passati quasi due da quando l'ho finito prima di decidermi a cercare di riordinare le idee su questo foglio bianco. Nel frattempo ho scritto di vacanze, film, cellulari, di concerti rock e di spettacoli teatrali ... m ... (
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Jun 17, 2007 |
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- Latinoamericana (4458)
- I diari della motocicletta
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By Ernesto Che Guevara -
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Questo libro, Latinoamericana, e il suo gemello, il libro di Alberto Granado, compagno di vita, di passioni e di ideali, prima ancora che di viaggio, del Che li ho comprati entrambi praticamente il giorno dopo aver visto il film "I diari della motocicletta".
Già vederli insieme, fa una bella d ... (
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Jun 17, 2007 |
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- La fine è il mio inizio (6123)
- Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita
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By Tiziano Terzani -
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La vita è una meravigliosa esperienza -
«… e se io e te ci sedessimo ogni giorno per un’ora e tu mi chiedessi le cose che hai sempre voluto chiedermi e io parlassi a ruota libera di tutto quello che mi sta a cuore dalla storia della mia famiglia a quella del grande viaggio della vita?»
Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio -
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Jun 17, 2007 |
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- Codice libero (202)
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By Sam Williams -
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Sant’iGNUcius … -
E’ difficile scrivere una recensione di questo libro. E’ difficile per l’argomento di cui tratta, la biografia di Richard Stallman, conosciuto online come RSM; per come viene trattato, riflessioni dell’autore (il giornalista freelance Sam Williams), intervallate da interviste (a parenti, amici, oppo ... (
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Jun 17, 2007 |
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Anam il senzanome
Il 28 luglio 2005 Marco Zanot, regista, scrive un articolo su Liberazione in ricordo di Tiziano Terzani. Zanot è un regista, nel maggio del 2004 ha realizzato una videointervista a Tiziano nella sua casa di Orsigna e nel montaggio ha inserito alcune scene esclusive girate dal figlio di Tiziano, Folc ... (continue)
Il 28 luglio 2005 Marco Zanot, regista, scrive un articolo su Liberazione in ricordo di Tiziano Terzani. Zanot è un regista, nel maggio del 2004 ha realizzato una videointervista a Tiziano nella sua casa di Orsigna e nel montaggio ha inserito alcune scene esclusive girate dal figlio di Tiziano, Folco, al padre nella loro casa in India, ai piedi dell'Hymalaya. Da allora Zanot gira l'Italia con Angela, la moglie di Tiziano, andando ovunque vengano chiamati a proiettare questo documentario per poi commentarlo insieme ai partecipanti l'incontro.
Antefatto
Ho conosciuto (letterariamente) Tiziano quasi per caso, non molti anni fa; era il 2001, da poco passata quella fatidica data, l'11 settembre, che avrebbe sconvolto il mondo, e sui giornali nazionali impazzavano le polemiche da destra, come da sinistra. Su tutti, un articolo in particolare, quel "la rabbia e l'orgoglio" di oriana fallaci (Il Corriere della Sera) mi aveva (sfavorevolmente) colpito e impressionato. Mai letta tanta acredine, rancore, odio viscerale di un essere umano nei confronti di un altro essere umano, pur anche "diverso" da noi, dal nostro modo di pensare, agire, vestire, pregare ... perchè questo imbarbarimento, questo scontro di civiltà, questo oscurantismo secolare ?
Poi, sempre quasi per caso, lessi - sempre sul Corriere - un articolo in risposta a quello della fallaci, dal titolo "Il Sultano e San Francesco", scritto da un autore a me del tutto sconosciuto: Tiziano Terzani.
Rimasi impressionato nel leggere opinioni così profonde, toccanti, penetranti, in parole così semplici, quasi informali, mai scontate.
Da questo articolo all'acquisto del mio primo libro di Tiziano, quel "Lettere contro la guerra", il passo è stato breve, così come breve è stata la decisione di intraprendere il percorso a ritroso acquistando viavia tutti i suoi libri, partendo da quello immediatamente prima, "in Asia" per risalire fino al primo. Non avrei mai pensato che questa immaginaria catena si spezzasse così, di colpo e - almeno per me - drammaticamente: Tiziano è morto il 28 luglio 2004 nella sua casa di Orsigna, in Toscana (ne ho scritto in altra opinione), lasciandomi con un senso di incompiuto nello stomaco ed un sapore amaro in bocca.
Non riuscii a proseguire nella lettura dei suoi precedenti libri e acquistai il suo ultimo "Un altro giro di giostra"; lo sto leggendo proprio in questo periodo, pochi fogli alla volta, poche righe, poche parole, soppesando i pensieri, permettendo ad essi di depositarsi, sedimentarsi, con calma, senza fretta ... ma vi assicuro, è un libro che merita di essere centellinato, fino all'ultima lettera (ne scriverò, quando lo avrò terminato).
Commento
La cosa che più mi è dispiaciuta alla morte di Tiziano è stata quella di non aver avuto la possibilità di conoscerlo di persona; c'è mancato poco, quando ero in procinto di partire per il Forum Sociale Europeo in quel di Firenze, dove Tiziano intervenne insieme a Alex Zanotelli e Gino Strada per (ri)lanciare quel "Fuori l'Italia dalla guerra", campagna promossa da Emergency dopo la decisione di inviare "truppe di peacekeeping" in Iraq. C'è mancato poco ... purtroppo, non riuscii a partire.
Vederlo quindi per la prima volta, anche se in video, ma soprattutto sentire il suo immancabile, e riconoscibilissimo!, accento toscano è stata davvero una emozione unica.
Tiziano in questa lunga intervista parla di sé, dei suoi lunghi viaggi in giro per il mondo, della sua ricerca interiore, fino alla scelta di diventare Anam, il senzanome, dopo aver speso una vita (professionale) a realizzarne uno.
Parla, Tiziano, e ride, ride di gusto, con quelle battutacce argute, tipiche del buon toscano, con gli occhi che esprimono tutto il candore della sua anima, semplice e pura.
Vederlo nei vestiti tipici indiani, con quella barba e quei lunghi capelli bianchi, e soprattutto con quel viso così sereno, e quella mente così aperta, a tutto si potrebbe pensare meno che negli ultimi sette anni ha combattuto uno dei mali peggiori, e che da lì ad due mesi sarebbe morto di cancro.
Quello che colpisce è la profondità dei suoi pensieri, apparentemente semplici, ma in realtà frutto di anni, decenni, di un percorso personale di crescita interiore; Tiziano sa che sta per morire, ma non è preoccupato: "alla mia età, quello che dovevo fare l'ho fatto. Certo, a trent'anni, con i figli piccoli ed una vita professionale davanti, le cose sono diverse! ma oggi, che ho fatto tutto quello che avevo da fare, che resto a fare ?!".
Parla, Tiziano, della vita e della morte, ma anche del mondo, di come vanno le cose, di "questa America puzzona che sta portando il mondo verso il baratro della fine! e lo dico, certo! perchè tanto ormai che possono farmi ?" ...
Parla della sua scelta di essere vegetariano "perchè non mi va di mangiare un altro essere vivente, fatto venire al mondo per il mio solo gusto e trattato in modo indicibile in allevamenti intensivi".
Parla di se e della sua famiglia, di Angela che le è sempre stata accanto in tutti i suoi viaggi (tranne l'ultimo, quello raccontato in "un altro giro di giostra"), dei suoi figli, di come spera di averli educati ad essere al mondo.
Ma parla soprattutto a noi, cittadini italiani e del mondo, perchè da ciascuno di noi dipende il futuro di questo pianeta.
Riprenderò a leggere i suoi libri, perchè penso che ancora molto possa insegnarmi Tiziano, e continuerò - nel mio piccolo - a portare avanti il mio impegno pacifista, perchè credo che il futuro del mondo dipenda anche da me.
E continuerò a farlo anche in nome di Anam, il senza nome.
Il cofanetto contiene un DVD con l'ultima intervista rilasciata da Tiziano Terzani al regista Mario Zanot e, in allegato, un fascicolo con testimonianze e informazioni sulla vita e l'opera dell'autore. L'opuscolo di 32 pagine contiene: una testimonianza del regista Mario Zanot che racconta come è nata l'idea dell'intervista televisiva; il testo di un'intervista radiofonica rilasciata da Terzani a Controradio di Firenze; un profilo dettagliato dell'opera di Tiziano Terzani. Il DVD, oltre all'intervista andata in onda nel settembre 2004 in Tv, propone come contenuti speciali 18 minuti di registrazione assolutamente inediti.