libro pazzesco per la capacità di immaginare con quasi 30 anni di anticipo dove sarebbe andta a parare la tecnologia e le suoe follie (la rete, gli innesti, i costrutti...) e allo stesso tempo (buffissimo) incapace di pensare che pochi anni dopo sarebbero scomparsi i telefoni a gettone, l'unione sov
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libro pazzesco per la capacità di immaginare con quasi 30 anni di anticipo dove sarebbe andta a parare la tecnologia e le suoe follie (la rete, gli innesti, i costrutti...) e allo stesso tempo (buffissimo) incapace di pensare che pochi anni dopo sarebbero scomparsi i telefoni a gettone, l'unione sovietica, le sale giochi, i nastri magnetici
Romanzo "tuttotrama", nel senso che la sua forza sta tutto nell'intreccio che funziona alla perfezione e che a ogni pagina riserva un qualche piccolo colpo di scena. Lo stile è pulito, però la microcapitolazione, l'andare a capo per una parola, l'uso di parole desuete accanto alle parolacce, un po'
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Romanzo "tuttotrama", nel senso che la sua forza sta tutto nell'intreccio che funziona alla perfezione e che a ogni pagina riserva un qualche piccolo colpo di scena. Lo stile è pulito, però la microcapitolazione, l'andare a capo per una parola, l'uso di parole desuete accanto alle parolacce, un po' stonano. E poi quasi tutti i personaggi hanno nomi assurdi, il che non è un male in sè, ma è la percentuale che fa strano... possibile che in un intero paese ci siano solo due persone con nomi comuni? Alla fine rimane, appunto, la trama, perchè poi i personaggi sono piatti, bidimensionali. Boh, non m'ha entusiasmato...
libro leggero, delicato e intelligente che fa tornare bambini, nel senso che fa riassaporare le emozioni e i pensieri che si provano nell'infanzia. Il messaggio fondamentale che dà è che per capire e quindi smettere di aver paura/odio per l'altro basta mettersi nei suoi panni, immaginarsi nella sua
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libro leggero, delicato e intelligente che fa tornare bambini, nel senso che fa riassaporare le emozioni e i pensieri che si provano nell'infanzia. Il messaggio fondamentale che dà è che per capire e quindi smettere di aver paura/odio per l'altro basta mettersi nei suoi panni, immaginarsi nella sua situazione. Come dicevano i pellerossa, prima di giudicare qualcuno cammina una settimana nei suoi mocassini. E poi l'impero dell'immaginazione e della fantasia al potere...
Il mago ed io
storia banalotta, stile scarso, idee rubate al primo Gibson (pistole ad aghi, innesti)... pure diversi refusi. Raccontino come tanti
Neuromante
libro pazzesco per la capacità di immaginare con quasi 30 anni di anticipo dove sarebbe andta a parare la tecnologia e le suoe follie (la rete, gli innesti, i costrutti...) e allo stesso tempo (buffissimo) incapace di pensare che pochi anni dopo sarebbero scomparsi i telefoni a gettone, l'unione sov ... (continue)
libro pazzesco per la capacità di immaginare con quasi 30 anni di anticipo dove sarebbe andta a parare la tecnologia e le suoe follie (la rete, gli innesti, i costrutti...) e allo stesso tempo (buffissimo) incapace di pensare che pochi anni dopo sarebbero scomparsi i telefoni a gettone, l'unione sovietica, le sale giochi, i nastri magnetici
LMVDM
in assoluto uno dei libri (e dico libri) più belli mai letti. Tragico, ironico, sorprendente, poetico, umano. Bravissimo Gianni
La figlia del podestà
Romanzo "tuttotrama", nel senso che la sua forza sta tutto nell'intreccio che funziona alla perfezione e che a ogni pagina riserva un qualche piccolo colpo di scena. Lo stile è pulito, però la microcapitolazione, l'andare a capo per una parola, l'uso di parole desuete accanto alle parolacce, un po' ... (continue)
Romanzo "tuttotrama", nel senso che la sua forza sta tutto nell'intreccio che funziona alla perfezione e che a ogni pagina riserva un qualche piccolo colpo di scena. Lo stile è pulito, però la microcapitolazione, l'andare a capo per una parola, l'uso di parole desuete accanto alle parolacce, un po' stonano. E poi quasi tutti i personaggi hanno nomi assurdi, il che non è un male in sè, ma è la percentuale che fa strano... possibile che in un intero paese ci siano solo due persone con nomi comuni?
Alla fine rimane, appunto, la trama, perchè poi i personaggi sono piatti, bidimensionali. Boh, non m'ha entusiasmato...
L'inventore di sogni
libro leggero, delicato e intelligente che fa tornare bambini, nel senso che fa riassaporare le emozioni e i pensieri che si provano nell'infanzia. Il messaggio fondamentale che dà è che per capire e quindi smettere di aver paura/odio per l'altro basta mettersi nei suoi panni, immaginarsi nella sua ... (continue)
libro leggero, delicato e intelligente che fa tornare bambini, nel senso che fa riassaporare le emozioni e i pensieri che si provano nell'infanzia. Il messaggio fondamentale che dà è che per capire e quindi smettere di aver paura/odio per l'altro basta mettersi nei suoi panni, immaginarsi nella sua situazione. Come dicevano i pellerossa, prima di giudicare qualcuno cammina una settimana nei suoi mocassini.
E poi l'impero dell'immaginazione e della fantasia al potere...