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- Un uomo vero (291)
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By Tom Wolfe -
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- La bestia umana (90)
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By Tom Wolfe -
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In questa raccolta di saggi, alcuni rimaneggiati, Wolfe non perde il gusto della critica sapida verso i suoi contemporanei, attaccando anche alcuni colleghi (tra cui Irving) per il progressivo decadimento del loro modo di scrivere (nessuno si documenta più, lamenta Wolfe). In uno di questi saggi tro ... (
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May 20, 2008 |
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- Radical chic (285)
- Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto
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By Tom Wolfe -
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Libro forse datato, visto che ora siamo ai marxisti rococò. Ma radical chic ha avuto un indubbia forza mediatica, usato anche a sproposito. Wolfe è certamente un conservatore, ma guai ad accostarlo al berciare della destra italiana. Wolfe è un intellettuale e fa letteratura. E chi fa lettaratura si ... (
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May 20, 2008 |
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- Io sono Charlotte Simmons (1097)
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By Tom Wolfe -
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- Io sono Charlotte Simmons (1097)
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By Tom Wolfe -
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Tom Wolfe, uno dei pochi grandi narratori americani , che non ha paura di essere antipatico e che non può essere etichettato e classificato, e forse per questo poco amato dalla critica dei marxisti rococò. Qui si tuffa nel mondo dei campus universitari con il suo stile caustico e feroce.
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Mar 31, 2008 |
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- Il falò delle vanità (1365)
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By Tom Wolfe -
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Un uomo vero
Insieme al Falò delle vanità, questo libro di Wolfe è tra quelli che ho letto, il suo capolavoro.continue)
Questo è uno dei romanzi contemporanei più importanti.
Wolfe è autore da meditare, leggere avidamente, arrabbiandosi per come faccia crollare le nostre certezze, abbatta il nostro politicament ... (
Insieme al Falò delle vanità, questo libro di Wolfe è tra quelli che ho letto, il suo capolavoro.
Questo è uno dei romanzi contemporanei più importanti.
Wolfe è autore da meditare, leggere avidamente, arrabbiandosi per come faccia crollare le nostre certezze, abbatta il nostro politicamente corretto, ci sorprenda con la lucidità delle sue citazioni, denudi il nostro buonismo e il nostro perbenismo peloso, ci metta di fronte alla onestà intellettuale che è difficile riconoscere.
E ci soprendiamo per come uno scrittore possa permettersi di essere antipatico, snob, eccentrico, coltissimo, e fare della grandissima letteratura.