Allora...grazie agli stimoli di Polivinilcloruro ho ripreso la lettura del Pasticciaccio ed ho scoperto un mondo bellissimo. Sono certa che su questo scritto, e su Gadda e sull'uso del linguaggio che faceva, siano stati scritti chilometri e chilometri di parole. Non voglio quindi lanciarmi in n
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Allora...grazie agli stimoli di Polivinilcloruro ho ripreso la lettura del Pasticciaccio ed ho scoperto un mondo bellissimo. Sono certa che su questo scritto, e su Gadda e sull'uso del linguaggio che faceva, siano stati scritti chilometri e chilometri di parole. Non voglio quindi lanciarmi in nessun tipo di lettura di questo genere. Voglio aggiungere solo due piccolissime cose. La prima è che più di un romanzo a me questo sembra un lungo poema, scritto a più voci, ognuna con la sua lingua e con il suo tono. Un poema che descrive in maniera molto minuziosa un'epoca e la sua gente, che io però non credo completamente tramontata soprattutto nella grettezza. Un poema satirico che critica il regime di un'epoca con arguzia, come oggi spesso non si è in grado di fare. Un poema che affronta con gentilezza ed eleganza temi ancora oggi considerati tabù e difficilmente affrontati, quali il desiderio per una donna di essere madre ad ogni costo ed i rapporti omosessuali in senso ampio. La seconda è forse la conferma di una cosa che già sapevo: le letture hanno un'età. C'è un momento "giusto" per leggere una storia, o almeno ci sono momenti giusti per leggere alcune storie e per capirle. Il Pasticciaccio è una di queste. Tante volte avevo provato senza riuscire ad andare oltre la quarta pagina. Certo il linguaggio è una barriera alta, volutamente mantenuta per tutta la storia da Gadda, ma una volta trovata la breccia per passare al di là, il panorama è molto bello e spinge alla lettura di ulteriori opere di questo nobile scrittore.
comprato dopoaver visto il film e forse per questo non sono mai riuscita a decidermi a leggerlo. forse una volta di più non voglio scoprire che tra un libro e il film da cui è tratto spesso non c'è alcuna relazione.
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Allora...grazie agli stimoli di Polivinilcloruro ho ripreso la lettura del Pasticciaccio ed ho scoperto un mondo bellissimo.continue)
Sono certa che su questo scritto, e su Gadda e sull'uso del linguaggio che faceva, siano stati scritti chilometri e chilometri di parole. Non voglio quindi lanciarmi in n ... (
Allora...grazie agli stimoli di Polivinilcloruro ho ripreso la lettura del Pasticciaccio ed ho scoperto un mondo bellissimo.
Sono certa che su questo scritto, e su Gadda e sull'uso del linguaggio che faceva, siano stati scritti chilometri e chilometri di parole. Non voglio quindi lanciarmi in nessun tipo di lettura di questo genere.
Voglio aggiungere solo due piccolissime cose.
La prima è che più di un romanzo a me questo sembra un lungo poema, scritto a più voci, ognuna con la sua lingua e con il suo tono. Un poema che descrive in maniera molto minuziosa un'epoca e la sua gente, che io però non credo completamente tramontata soprattutto nella grettezza. Un poema satirico che critica il regime di un'epoca con arguzia, come oggi spesso non si è in grado di fare. Un poema che affronta con gentilezza ed eleganza temi ancora oggi considerati tabù e difficilmente affrontati, quali il desiderio per una donna di essere madre ad ogni costo ed i rapporti omosessuali in senso ampio.
La seconda è forse la conferma di una cosa che già sapevo: le letture hanno un'età. C'è un momento "giusto" per leggere una storia, o almeno ci sono momenti giusti per leggere alcune storie e per capirle. Il Pasticciaccio è una di queste. Tante volte avevo provato senza riuscire ad andare oltre la quarta pagina. Certo il linguaggio è una barriera alta, volutamente mantenuta per tutta la storia da Gadda, ma una volta trovata la breccia per passare al di là, il panorama è molto bello e spinge alla lettura di ulteriori opere di questo nobile scrittore.
Il dio delle piccole cose
forse sono io che non ho capito....ci riproverò
Il bar sotto il mare
non so perché ma....non riesco a leggere Benni. Mi piace tanto quando viene raccontato però!
Il giardino dei Finzi Contini
mah! Gli occhiali d'oro mi era piaciuto da matti!
Il senso di Smilla per la neve
comprato dopoaver visto il film e forse per questo non sono mai riuscita a decidermi a leggerlo. forse una volta di più non voglio scoprire che tra un libro e il film da cui è tratto spesso non c'è alcuna relazione.