L'Italia sfasciatissima ridotta a vivere un nuovo medioevo, dove è la violenza dei vari clan a governare e le istituzioni sono collassate. Ci sono diverse somiglianze con La strada, però c'è più voglia di fare sociologia in questo romanzo, e viene fatta molto bene attraverso gli occhi di questo uomo
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L'Italia sfasciatissima ridotta a vivere un nuovo medioevo, dove è la violenza dei vari clan a governare e le istituzioni sono collassate. Ci sono diverse somiglianze con La strada, però c'è più voglia di fare sociologia in questo romanzo, e viene fatta molto bene attraverso gli occhi di questo uomo qualunque, col suo bagaglio di errori e affetti.
Un romanzo con quel tipo di medioevo che a me piace: scurissimo, violento, pieno di magia. Poi ci sono colpi di scena, omoerotismo, sangue, la lotta tra il bene e il male, il vaticano come centro di ogni tipo di corruzione. Un bel lavoro.
Mi è piaciuto perché, al di là della trama, è moderno pur avendo un'anima antica, epica. E' poi apprezzo il fatto che siano toccati diversi temi, senza scadere mai in sermoni: ho trovato in questo un atteggiamento di rispetto dell'autrice nei confronti dei suoi lettori, un segno di eleganza e intell
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Mi è piaciuto perché, al di là della trama, è moderno pur avendo un'anima antica, epica. E' poi apprezzo il fatto che siano toccati diversi temi, senza scadere mai in sermoni: ho trovato in questo un atteggiamento di rispetto dell'autrice nei confronti dei suoi lettori, un segno di eleganza e intelligenza che non dimenticherò mai, cara la mia Murgia.
Cabal
Più che racconti sono incubi.
L'uomo verticale
L'Italia sfasciatissima ridotta a vivere un nuovo medioevo, dove è la violenza dei vari clan a governare e le istituzioni sono collassate. Ci sono diverse somiglianze con La strada, però c'è più voglia di fare sociologia in questo romanzo, e viene fatta molto bene attraverso gli occhi di questo uomo ... (continue)
L'Italia sfasciatissima ridotta a vivere un nuovo medioevo, dove è la violenza dei vari clan a governare e le istituzioni sono collassate. Ci sono diverse somiglianze con La strada, però c'è più voglia di fare sociologia in questo romanzo, e viene fatta molto bene attraverso gli occhi di questo uomo qualunque, col suo bagaglio di errori e affetti.
Magia nera
Un romanzo con quel tipo di medioevo che a me piace: scurissimo, violento, pieno di magia. Poi ci sono colpi di scena, omoerotismo, sangue, la lotta tra il bene e il male, il vaticano come centro di ogni tipo di corruzione. Un bel lavoro.
Accabadora
Mi è piaciuto perché, al di là della trama, è moderno pur avendo un'anima antica, epica. E' poi apprezzo il fatto che siano toccati diversi temi, senza scadere mai in sermoni: ho trovato in questo un atteggiamento di rispetto dell'autrice nei confronti dei suoi lettori, un segno di eleganza e intell ... (continue)
Mi è piaciuto perché, al di là della trama, è moderno pur avendo un'anima antica, epica. E' poi apprezzo il fatto che siano toccati diversi temi, senza scadere mai in sermoni: ho trovato in questo un atteggiamento di rispetto dell'autrice nei confronti dei suoi lettori, un segno di eleganza e intelligenza che non dimenticherò mai, cara la mia Murgia.
Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
Scarti. L'unica storia decente è la prima, le altre non sono per niente nere e si dimenticano in fretta - infatti non me ne ricordo manco una.