"Questo libro non è una biografia. E' una confessione dell'uomo che lotta. Scrivendolo, ho fatto il mio dovere." (N. Kazantzakis)
L'ultima tentazione di Nikos Kazantzakis, forse l'autore greco più importante del Novecento, racconta la vita di Gesù di Nazareth, rivisitandola secondo una visione più laica rispetto a quella dei Vangeli: Gesù è il figlio di un falegname ed è presentato come un uomo soggetto ad ogni genere d
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L'ultima tentazione di Nikos Kazantzakis, forse l'autore greco più importante del Novecento, racconta la vita di Gesù di Nazareth, rivisitandola secondo una visione più laica rispetto a quella dei Vangeli: Gesù è il figlio di un falegname ed è presentato come un uomo soggetto ad ogni genere di tentazione, dalla paura alla lussuria, come un giovane tormentato, il cui animo è diviso tra il desiderio di rispondere al richiamo di Dio e l'istinto di ribellarsi ad esso per vivere un'esistenza normale, da uomo qualunque, sposando la donna che l'ha incantato fin dal loro primo incontro, Maria Maddalena. E' circondato da un gruppo di discepoli assai fallibili, deboli e rosi dal dubbio. Tra tutti loro il più forte sembra essere proprio colui che alla fine lo tradirà, Giuda. Per tutti questi motivi, L'ultima tentazione è stato messo all'indice dalla Chiesa, ma è stato anche reso famosissimo dall'omonimo film di Martin Scorsese. Da agnostica quale sono, posso dire con franchezza che è un gran libro, un romanzo appassionante e di forte impatto emotivo, scritto in modo magistrale. E' una lettura indubbiamente impegnativa, poco scorrevole in alcune sue parti, ma significativa e convincente. Merita di rientrare fra i grandi classici della letteratura del secolo scorso. L'edizione Frassinelli è preceduta da una breve ma interessante prefazione di Michela Murgia.
"Non era questo lo scopo del libro? Far capire alle donne: Siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che separano. Molte meno di quanto si pensi.”
Stati Uniti, anni '60: Aibileen è una domestica afro-americana, benevola e materna, che ha da poco perso il figlio in un incidente sul lavoro, tra l'indifferenza generale. Minny, la migliore amica di Aibileen, governante nera come lei, è una cuoca straordinaria, ma la sua lingua biforcuta l'ha por
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Stati Uniti, anni '60: Aibileen è una domestica afro-americana, benevola e materna, che ha da poco perso il figlio in un incidente sul lavoro, tra l'indifferenza generale. Minny, la migliore amica di Aibileen, governante nera come lei, è una cuoca straordinaria, ma la sua lingua biforcuta l'ha portata più volte ad essere licenziata. Eugenia Phelan, detta Skeeter, è una ragazza bianca che vuole realizzare il suo grande sogno: diventare scrittrice. Queste tre donne così diverse tra loro si alleano, dando vita ad un progetto segreto e molto pericoloso...
Pubblicato nel 2009 con il titolo "L'aiuto", la prima opera della Stockett appartiene al genere del romanzo di formazione ed oltre ad essere un libro incentrato su temi quali il razzismo e la lotta per l'integrazione, è anche un romanzo su cosa significhi essere donna nel Sud degli Stati Uniti, all'inizio degli anni '60; perché il colore della pelle è un ostacolo insormontabile, ma lo è anche essere una ragazza ambiziosa e non molto incline a contrarre un buon matrimonio. Innegabile il talento dell'autrice: è stilisticamente semplice, eppure è in grado di arrivare in profondità, grazie ad una storia brillante e coinvolgente. Le tre donne protagoniste sono personaggi straordinari, veri e molto umani; Aibileen è la madre che tutte noi vorremmo; Minny è "l'incubo delle donne bianche del Sud", con la sua ironia, la sua sincerità e la sua spiazzante lingua biforcuta. E Skeeter... beh, è la ragazza della porta accanto, piena di dubbi e di paure, ma capace di lottare per se stessa e per gli altri. Nel 2011 è stato realizzato l'omonimo film diretto da Tate Taylor.
"Si baciavano. Erano giovani. I baci nascono in modo così naturale sulle labbra di una ragazza di vent'anni! Non è amore, è un gioco: non si insegue la felicità, ma un attimo di piacere"
Dopo la pubblicazione di Suite francese nel 2005, Adelphi ha proposto le altre opere di questa autrice di origine russa ma francese di adozione, opere ormai elevate al rango di classici della letturatura francese del '900. In Due, la Nemirovsky si concentra su alcune giovani coppie di
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Dopo la pubblicazione di Suite francese nel 2005, Adelphi ha proposto le altre opere di questa autrice di origine russa ma francese di adozione, opere ormai elevate al rango di classici della letturatura francese del '900. In Due, la Nemirovsky si concentra su alcune giovani coppie di innamorati alla fine della Prima Guerra Mondiale e su come esse vivono l'amore; in modo appassionato, come un gioco del quale non si conoscono gli sviluppi, ignorando "il lato sordido della vita"; fino a quando tale sentimento non diventa amicizia, complicità, quieta sicurezza, privo della passione che lo caratterizzava nei primi tempi, con l'unione coniugale. Lo stile della Nemirovsky è semplice, ma raffinato e diretto; la narrazione è scorrevole e pervasa da atmosfere leggere, nostalgiche e romantiche, ricreate attraverso i particolari e non con ampie e prolisse descrizioni. Molto buono il ritratto che l'autrice fa della classe media degli anni '20, che si concede, in gioventu', passioni e anticonformismi destinati a svanire presto. Lettura piacevole, anche se la storia in sé non mi ha colpita, per via di una scarsa empatia con i personaggi, ma anche perché non mi sono sentita molto coinvolta emotivamente dalle vicende dei protagonisti.
"Io non vorrò mai diventare un uomo. Io voglio restare sempre un bambino e vivere spensierato. Così fuggii nei giardini di Kensington e vi rimasi a lungo con le fate."
Probabilmente una delle mie fiabe preferite.
James M. Barry, inventore di storie, arguto giornalista e drammaturgo apprezzato, ha creato un luogo indimenticabile, che fonde abilmente magia, avventura e atmosfere fiabesche, l'Isolachenoncè, con i suoi Bimbi Smarriti e i pirati guidati da Uncino.
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Probabilmente una delle mie fiabe preferite.
James M. Barry, inventore di storie, arguto giornalista e drammaturgo apprezzato, ha creato un luogo indimenticabile, che fonde abilmente magia, avventura e atmosfere fiabesche, l'Isolachenoncè, con i suoi Bimbi Smarriti e i pirati guidati da Uncino. E ovviamente Peter Pan, il bambino che non vuole diventare adulto, intramontabile eroe di questa storia.
Non poteva mancare nella mia libreria. Anche perché io soffro della Sindrome di Peter Pan.
Accusato dell'omicidio di due ragazze, Tobias Sartorius ha trascorso dieci anni in carcere ed ora, scontata la pena, ha deciso di tornare ad Altenhain, il piccolo borgo dove è cresciuto. Ma non appena arriva a casa, scopre che tutto è cambiato: la sua famiglia è distrutta e il padre ha perso la sua
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Accusato dell'omicidio di due ragazze, Tobias Sartorius ha trascorso dieci anni in carcere ed ora, scontata la pena, ha deciso di tornare ad Altenhain, il piccolo borgo dove è cresciuto. Ma non appena arriva a casa, scopre che tutto è cambiato: la sua famiglia è distrutta e il padre ha perso la sua trattoria, Il Gallo D'Oro. Inoltre, contemporaneamente alla ricomparsa di Tobias, viene rinvenuto lo scheletro di una giovane donna all'aeroporto militare di Eschborn...
Biancaneve deve morire è il quarto romanzo dell'autrice tedesca Nele Neuhaus, un thriller di grande successo in Germania, che ha reso molto popolari i due poliziotti protagonisti, Oliver von Bodestein e Pia Kirkhoff. E' un buon romanzo, che descrive una realtà di provincia con durezza e cattiveria, presentando risvolti realistici e riscontrabili nelle cronache di tutti i giorni. La serie di avvenimenti che si abbatte su Tobias e che, in un crescendo di tensione, coinvolge l'intero paese, un covo di serpi situato sui monti del Taunus, è narrata con un ritmo incalzante e serrato. I personaggi sono ben caratterizzati e verosimili, grazie ai continui ribaltamenti di prospettiva. Soluzione non così scontata. Lettura leggera, ma intrigante.
L'ultima tentazione di Cristo
L'ultima tentazione di Nikos Kazantzakis, forse l'autore greco più importante del Novecento, racconta la vita di Gesù di Nazareth, rivisitandola secondo una visione più laica rispetto a quella dei Vangeli: Gesù è il figlio di un falegname ed è presentato come un uomo soggetto ad ogni genere d ... (continue)
L'ultima tentazione di Nikos Kazantzakis, forse l'autore greco più importante del Novecento, racconta la vita di Gesù di Nazareth, rivisitandola secondo una visione più laica rispetto a quella dei Vangeli: Gesù è il figlio di un falegname ed è presentato come un uomo soggetto ad ogni genere di tentazione, dalla paura alla lussuria, come un giovane tormentato, il cui animo è diviso tra il desiderio di rispondere al richiamo di Dio e l'istinto di ribellarsi ad esso per vivere un'esistenza normale, da uomo qualunque, sposando la donna che l'ha incantato fin dal loro primo incontro, Maria Maddalena. E' circondato da un gruppo di discepoli assai fallibili, deboli e rosi dal dubbio. Tra tutti loro il più forte sembra essere proprio colui che alla fine lo tradirà, Giuda.
Per tutti questi motivi, L'ultima tentazione è stato messo all'indice dalla Chiesa, ma è stato anche reso famosissimo dall'omonimo film di Martin Scorsese. Da agnostica quale sono, posso dire con franchezza che è un gran libro, un romanzo appassionante e di forte impatto emotivo, scritto in modo magistrale. E' una lettura indubbiamente impegnativa, poco scorrevole in alcune sue parti, ma significativa e convincente.
Merita di rientrare fra i grandi classici della letteratura del secolo scorso.
L'edizione Frassinelli è preceduta da una breve ma interessante prefazione di Michela Murgia.
The Help
Stati Uniti, anni '60: Aibileen è una domestica afro-americana, benevola e materna, che ha da poco perso il figlio in un incidente sul lavoro, tra l'indifferenza generale.continue)
Minny, la migliore amica di Aibileen, governante nera come lei, è una cuoca straordinaria, ma la sua lingua biforcuta l'ha por ... (
Stati Uniti, anni '60: Aibileen è una domestica afro-americana, benevola e materna, che ha da poco perso il figlio in un incidente sul lavoro, tra l'indifferenza generale.
Minny, la migliore amica di Aibileen, governante nera come lei, è una cuoca straordinaria, ma la sua lingua biforcuta l'ha portata più volte ad essere licenziata.
Eugenia Phelan, detta Skeeter, è una ragazza bianca che vuole realizzare il suo grande sogno: diventare scrittrice.
Queste tre donne così diverse tra loro si alleano, dando vita ad un progetto segreto e molto pericoloso...
Pubblicato nel 2009 con il titolo "L'aiuto", la prima opera della Stockett appartiene al genere del romanzo di formazione ed oltre ad essere un libro incentrato su temi quali il razzismo e la lotta per l'integrazione, è anche un romanzo su cosa significhi essere donna nel Sud degli Stati Uniti, all'inizio degli anni '60; perché il colore della pelle è un ostacolo insormontabile, ma lo è anche essere una ragazza ambiziosa e non molto incline a contrarre un buon matrimonio.
Innegabile il talento dell'autrice: è stilisticamente semplice, eppure è in grado di arrivare in profondità, grazie ad una storia brillante e coinvolgente. Le tre donne protagoniste sono personaggi straordinari, veri e molto umani; Aibileen è la madre che tutte noi vorremmo; Minny è "l'incubo delle donne bianche del Sud", con la sua ironia, la sua sincerità e la sua spiazzante lingua biforcuta. E Skeeter... beh, è la ragazza della porta accanto, piena di dubbi e di paure, ma capace di lottare per se stessa e per gli altri.
Nel 2011 è stato realizzato l'omonimo film diretto da Tate Taylor.
Due
Dopo la pubblicazione di Suite francese nel 2005, Adelphi ha proposto le altre opere di questa autrice di origine russa ma francese di adozione, opere ormai elevate al rango di classici della letturatura francese del '900.continue)
In Due, la Nemirovsky si concentra su alcune giovani coppie di ... (
Dopo la pubblicazione di Suite francese nel 2005, Adelphi ha proposto le altre opere di questa autrice di origine russa ma francese di adozione, opere ormai elevate al rango di classici della letturatura francese del '900.
In Due, la Nemirovsky si concentra su alcune giovani coppie di innamorati alla fine della Prima Guerra Mondiale e su come esse vivono l'amore; in modo appassionato, come un gioco del quale non si conoscono gli sviluppi, ignorando "il lato sordido della vita"; fino a quando tale sentimento non diventa amicizia, complicità, quieta sicurezza, privo della passione che lo caratterizzava nei primi tempi, con l'unione coniugale.
Lo stile della Nemirovsky è semplice, ma raffinato e diretto; la narrazione è scorrevole e pervasa da atmosfere leggere, nostalgiche e romantiche, ricreate attraverso i particolari e non con ampie e prolisse descrizioni. Molto buono il ritratto che l'autrice fa della classe media degli anni '20, che si concede, in gioventu', passioni e anticonformismi destinati a svanire presto.
Lettura piacevole, anche se la storia in sé non mi ha colpita, per via di una scarsa empatia con i personaggi, ma anche perché non mi sono sentita molto coinvolta emotivamente dalle vicende dei protagonisti.
Peter Pan
Probabilmente una delle mie fiabe preferite.
James M. Barry, inventore di storie, arguto giornalista e drammaturgo apprezzato, ha creato un luogo indimenticabile, che fonde abilmente magia, avventura e atmosfere fiabesche, l'Isolachenoncè, con i suoi Bimbi Smarriti e i pirati guidati da Uncino. ... (continue)
Probabilmente una delle mie fiabe preferite.
James M. Barry, inventore di storie, arguto giornalista e drammaturgo apprezzato, ha creato un luogo indimenticabile, che fonde abilmente magia, avventura e atmosfere fiabesche, l'Isolachenoncè, con i suoi Bimbi Smarriti e i pirati guidati da Uncino. E ovviamente Peter Pan, il bambino che non vuole diventare adulto, intramontabile eroe di questa storia.
Non poteva mancare nella mia libreria. Anche perché io soffro della Sindrome di Peter Pan.
Biancaneve deve morire
Accusato dell'omicidio di due ragazze, Tobias Sartorius ha trascorso dieci anni in carcere ed ora, scontata la pena, ha deciso di tornare ad Altenhain, il piccolo borgo dove è cresciuto. Ma non appena arriva a casa, scopre che tutto è cambiato: la sua famiglia è distrutta e il padre ha perso la sua ... (continue)
Accusato dell'omicidio di due ragazze, Tobias Sartorius ha trascorso dieci anni in carcere ed ora, scontata la pena, ha deciso di tornare ad Altenhain, il piccolo borgo dove è cresciuto. Ma non appena arriva a casa, scopre che tutto è cambiato: la sua famiglia è distrutta e il padre ha perso la sua trattoria, Il Gallo D'Oro. Inoltre, contemporaneamente alla ricomparsa di Tobias, viene rinvenuto lo scheletro di una giovane donna all'aeroporto militare di Eschborn...
Biancaneve deve morire è il quarto romanzo dell'autrice tedesca Nele Neuhaus, un thriller di grande successo in Germania, che ha reso molto popolari i due poliziotti protagonisti, Oliver von Bodestein e Pia Kirkhoff.
E' un buon romanzo, che descrive una realtà di provincia con durezza e cattiveria, presentando risvolti realistici e riscontrabili nelle cronache di tutti i giorni. La serie di avvenimenti che si abbatte su Tobias e che, in un crescendo di tensione, coinvolge l'intero paese, un covo di serpi situato sui monti del Taunus, è narrata con un ritmo incalzante e serrato. I personaggi sono ben caratterizzati e verosimili, grazie ai continui ribaltamenti di prospettiva. Soluzione non così scontata.
Lettura leggera, ma intrigante.