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- 22/11/'63 (1416)
- By Stephen King
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- Sorella morte (3)
- By Bruno Agostini
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Finished on Feb 16, 2012
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- La bambina di neve (221)
- By Eowyn Ivey
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Finished on Jan 20, 2012
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La meravigliosa e tragica storia di Snegurocka, la bambina di neve, declinata in tutte le sue alternative regionali, dalla Russia ai paesi Scandinavi, è una fiaba antica e misteriosa che ha la capacità di mostrarsi nel suo significato principale, pregnante – eppure senza clamore, nel più completo si ... (continue)
- — Jan 21, 2012 | Add your feedback
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- Vampire Empire (183)
- Il principe di sangue nero
- By Susan Griffith, Clay Griffith
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Finished on Jan 8, 2012
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Ovvero, se proprio vuoi sognare, almeno fallo in steampunk, che di certo non te ne pentirai.
Un po’ di storia. Il termine steampunk nasce (così pare) negli anni ’80 ad opera dello scrittore JWJeter, impegnato nella ricerca di qualcosa che, al pari del neologismo cyberpunk, definisse nella sua unici ... (continue)
- — Jan 11, 2012 | Add your feedback
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- La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (283)
- By Ransom Riggs
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Finished on Jan 1, 2012
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La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
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Dopo tanto young adult, l'horror ci riporta a casa.
Come succede(va) con LordVoldemort - quello di carta, intendiamo - di cui tutto si può dire a parte che non sia un cattivo di quelli che più classici non si può, neanche a mettercisi d'impegno.
Senza effetti speciali.
Solo un libro di carta, pagi ... (continue) - — Jan 2, 2012 | Add your feedback
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- La città di Adamo (64)
- By Giorgio Nisini
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Finished on Dec 25, 2011
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Con una particolare capacità narrativa che mira ad accomunare, attraverso un gioco sottile di metafore e sineddoche, il tutto all’oggetto, G Nisini catapulta fin da subito il lettore nel territorio del falso d’autore
- Il televisore Brionvega, che l’affascinante Ludovica sistema in soggiorno, è un ... (continue)
- — Dec 31, 2011 | Add your feedback
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- Bambino 44 (1440)
- By Tom Rob Smith
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Finished on Dec 18, 2011
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Lettura di evasione, verrebbe da dire. E' che l'immagine è così vivida, di questo Daniel Craig un po' più sdrucito e un po' meno palestrato dell'originale, ma sempre affascinante, piegato dalle avversità (e che avversità) della vita, che - inutile - si sospira, a metà tra l'ammirazione e l'istinto, ... (continue)
- — Dec 20, 2011 | Add your feedback
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- La cavalcata dei morti (2004)
- By Fred Vargas
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Finished on Dec 6, 2011
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A far da antitesi ad un mondo in cui, nel bene e nel male, ciò che vale pare essere spesso quel particolare tipo di brillante capacità inventiva che, tuttavia, capita che talvolta trascenda in parola da celebrare necessariamente (ebbene sì, anche via twitter) attraverso l’esternazione e la visibilit ... (continue)
- — Dec 6, 2011 | Add your feedback
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- Red Chapel (3)
- By Mike Resnick
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Finished on Oct 31, 2011
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Grazie a 40K abbiamo scoperto Mike Resnick. Alla buon’ora, direte voi. Ebbene sì, vergogna assoluta, ma tant’è. Come a dire che le defaillances sono proprie anche di chi ce la mette tutta. Ora, temiamo che il tipo in questione ci crei dipendenza, e la cosa sarebbe grave visto il numero di pubblicazi ... (continue)
- — Dec 6, 2011 | Add your feedback
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- Re di bastoni, in piedi (16)
- By Francesca Battistella
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Finished on Oct 28, 2011
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L’italiano regionale è il paese dei balocchi. Abracadabra.
L’uso regionale delle forme, grammaticali e sintattiche, porta all’esemplificazione di una varietà d’uso che pochi raffronti ha con la letteratura di altri Paesi europei.
Si parla sia di strutture grammaticali intrinseche alla locuzione, e ... (continue) - — Oct 28, 2011 | Add your feedback
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- Leielui (1478)
- By Andrea De Carlo
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Finished on Oct 7, 2011
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Ovvero, appunti sparsi per una lettura da geek.
- E’ che con De Carlo è una battaglia persa in partenza: te ne devi fare una ragione, sperando che ti prenda bene al primo colpo. Se no, so’ cavoli.
Dai primi capoversi puoi decidere che te’ deve pijià er trip della lettura veloce e continua: ti pare ... (continue)
- — Oct 9, 2011 | Add your feedback
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- Nel bosco (277)
- By Tana French
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Finished on Sep 19, 2011
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In vacanza abbiamo scoperto Tana French. Che beh, non ce ne vogliate ma ha preso un po’ (non TUTTO, ché al cuor non si comanda) di quel posto che era riservato a Patricia Cornwell prima che ci si perdesse sul serio - Kay Scarpetta nell’asetticità banale di una narrazione in terza persona e noi tra l ... (continue)
- — Sep 20, 2011 | Add your feedback
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- Il vino della solitudine (665)
- By Irène Némirovsky
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Finished on Sep 14, 2011
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E’ che leggi l’Irene, poi guardi i tuoi figli e le domande si sprecano.
Non ti sembra possibile che in Helene, una bambina così minuta, uccellino dall’aria smarrita tra chiffon e percalle inamidato, alberghi una creatura tanto violenta nell’odio e nell’ira, unghiette limate lunghe e guance morbide c ... (continue) - — Sep 20, 2011 | Add your feedback
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- Passion (297)
- By Lauren Kate
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Finished on Aug 20, 2011
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- Torment (1173)
- By Lauren Kate
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Finished on Aug 18, 2011
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Sorella morte
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Chissà se un giorno avremo la fortuna di ritrovare tutti i compagni di viaggio che abbiamo incontrato tra le pagine dell’Iliade Napoletana.
Nessun protagonista principale, nessun narratore esterno onnisciente, ma una serie di comprimari e di punti di vista interni multipli che danno voce a una co ... (continue)
Chissà se un giorno avremo la fortuna di ritrovare tutti i compagni di viaggio che abbiamo incontrato tra le pagine dell’Iliade Napoletana.
Nessun protagonista principale, nessun narratore esterno onnisciente, ma una serie di comprimari e di punti di vista interni multipli che danno voce a una coralità composita di arte e teatro.
Il parallelo con il poema omerico, fatte le debite, ovvie e sostanziali differenze, evidenzia la similitudine di struttura (canti / interruzione di sezione) e una certa consonanza nelle modalità di fruizione del testo, a tematiche e sottotematiche stratificate.
La struttura ad interruzione di sezione, che porta a frequenti cambi di scena – che aumentano con rapidità esponenziale a mano a mano che la narrazione si avvicina al climax della conclusione, consente la focalizzazione sui diversi filoni narrativi che compongono l’opera, collegati l’uno all’altro da uno, o più personaggi interni alle vicende:
- le indagini a tutto campo dell’ispettore di Polizia Carmine Bonocore, impegnato, insieme ai colleghi e ai superiori, nella lotta all’Organizzazione ma anche nella risoluzione di quotidiani (ma non troppo) casi di cronaca, tra cui la vicenda inquietante della sparizione di Attilio De Rosa, maestro di scuola, vittima a quanto pare di un sequestro di matrice satanica e la cruenta esecuzione di due manovali extracomunitari collegata molto probabilmente a un regolamento di conti avvenuto nell’orribile mondo del traffico illegale di organi e nella tratta degli schiavi-bambini
- le vicende dell’Organizzazione stessa, guidata da Don Alvaro Spasiano, sovrano iracondo a cui fa capo tutta una serie di protagonisti di minore o maggiore rilievo, dalla manovalanza Chiattillo / L’Afgano a Donna Lisetta Gargiulo la cui figura, in questo ultimo volume, diviene economicamente utile per l’introduzione del filone “iberico” della narrazione, anche qui composta da più comprimari a far da specchio alla realtà italiana:
- le forze di Polizia locali, esemplificate da Francisca Vidal de La Cuesta, Evaristo Melina e Antonia “Ana” Gil - che a sua volta, attraverso il piccolo Manuelito, ripropone il tema dell’immigrazione illegale e del commercio di organi e di bambini – presentano al pubblico, fedeli contrappunti alla realtà italiana, i maggiori esponenti della malavita peninsulare: Aingeru Alarte e Riccardo Restepo
- e poi, a far da cornice, tutta quella serie di vicende secondarie, un po’ comiche, un po’ tragiche, un po’ grottesche, a volte drammatiche, che hanno il merito di offrire una caratterizzazione vivida dei personaggi che completa, definendoli, spessori e profili: Carmine Bonocore alle prese con tragiche crisi di coppia (rigurgito extraconiugale incluso) fomentate da un primo figlio infante che di dormire e di star zitto per due ore di seguito neanche se ne parla e mitigate da una serie di sedute psichiatriche che ci fanno all’improvviso compassionevoli, data la caratura del paziente in esame, verso tutti i terapeuti del mondo, nessuno escluso; Domenico Ferrante, il libraio antiquario, chino a spolverare libri e dolori di affetti perduti tra rimorsi e rimpianti; Vittorio Camporesi, giornalista di talento vittima dalla cocaina e dal mal di vivere; il nobile e ricco notaio Federico Hemmerlink che, chiuso nel suo palazzo dal passato glorioso e dal presente vetusto, tra broccati e marmi di pregio si diletta nella sottile arte dell’occulto, e forse non solo in quella. E, infine, la nostra bellissima Elena Alliuto, che tanta parte ha avuto, e ha tutt’ora, in più di una delle vicende narrate.
Il mondo dell’Iliade Napoletana non si limita soltanto all’opera di fantasia. E’ una narrazione profondamente radicata nel territorio e nel tempo e quindi, proprio per questo, si trasforma in un certo qual modo in un’opera didattica. l’Iliade Napoletana, come accade per ogni opera letteraria correttamente contestualizzata, non è solo narrazione di fantasia: è finestra aperta su quelle oggettive e reali sostanzialità spazio-temporali che la strutturano dall’interno (ne avevamo parlato anche con "Re di Bastoni, in piedi", altro incredibile esempio di “letteratura partenopea” di recentissima pubblicazione e ottimo successo).
La tradizione culinaria e la cucina regionale, la lingua e l’espressione dialettale, la ritualità della religione popolare che scivola spesso nella superstizione e nel misticismo e, ahimè, anche la malavita nelle sue più scure e declinate caratteristiche, identificano, senza errore, una marcata regionalità, tutta italiana, che lungi dallo sminuire il testo, lo esalta nelle sue peculiarità letterarie.
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