La cosa che mi ha colpito di più è che i personaggi, *tutti* i personaggi, macroscopicamente i principali ma perfino i secondari (anche Fatima, ma che dico, perfino la receptionist del commissariato di polizia) sembrano finti. Danno proprio l'idea di essere costruiti a tavolino, limati, inventati pe
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La cosa che mi ha colpito di più è che i personaggi, *tutti* i personaggi, macroscopicamente i principali ma perfino i secondari (anche Fatima, ma che dico, perfino la receptionist del commissariato di polizia) sembrano finti. Danno proprio l'idea di essere costruiti a tavolino, limati, inventati per la pagina: non ce n'è uno che sia vero e credibile in qualsiasi cosa faccia. E allo stesso modo (o in conseguenza di questo, chissà) anche la storia, pur non essendo di per sè particolarmente incredibile o inverosimile, si dipana in modo totalmente artefatto, fasullo. Ecco, tra tutti gli svedesi che affollano gli scaffali delle nostre librerie, probabilmente Olle ce lo potevamo risparmiare.
Bello, certo, quattro stelle ci stanno tutte. Eppure, letto subito dopo Asa Larsson, mi fa uno strano effetto... come leggere il tema di un (bravo) ragazzo delle medie. Un altro stile, un'altra atmosfera... un altro livello di profondità. Mah. Sempre di neve si tratta.
The Woman in White
Se Jane Austen è famosa e Wilkie Collins no, un motivo ci sarà.
Petali sull'acqua
Che noia mortale...
Il bambino della città ghiacciata
La cosa che mi ha colpito di più è che i personaggi, *tutti* i personaggi, macroscopicamente i principali ma perfino i secondari (anche Fatima, ma che dico, perfino la receptionist del commissariato di polizia) sembrano finti. Danno proprio l'idea di essere costruiti a tavolino, limati, inventati pe ... (continue)
La cosa che mi ha colpito di più è che i personaggi, *tutti* i personaggi, macroscopicamente i principali ma perfino i secondari (anche Fatima, ma che dico, perfino la receptionist del commissariato di polizia) sembrano finti. Danno proprio l'idea di essere costruiti a tavolino, limati, inventati per la pagina: non ce n'è uno che sia vero e credibile in qualsiasi cosa faccia. E allo stesso modo (o in conseguenza di questo, chissà) anche la storia, pur non essendo di per sè particolarmente incredibile o inverosimile, si dipana in modo totalmente artefatto, fasullo.
Ecco, tra tutti gli svedesi che affollano gli scaffali delle nostre librerie, probabilmente Olle ce lo potevamo risparmiare.
La signora in verde
Bello, certo, quattro stelle ci stanno tutte. Eppure, letto subito dopo Asa Larsson, mi fa uno strano effetto... come leggere il tema di un (bravo) ragazzo delle medie. Un altro stile, un'altra atmosfera... un altro livello di profondità.
Mah. Sempre di neve si tratta.
Baciata da un angelo
E' estate. Fa caldo. Non mi va di leggere libri impegnativi. Avevo proprio bisogno di una robina leggera come l'acqua fresca. Non sparatemi.