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  • Cover of Juliet, Naked

    Juliet, Naked

    fanatismo musicale. commenti su forum. storie d'amore che nascono via e-mail. (simil)relazioni a distanza.

    non esattamente novità a livello di esperienze vissute per molti di noi. hornby prova a metterle in forma letteraria, ma come temevo il risultato è quello che è. non so, forse non è colpa ... (continue)

    fanatismo musicale. commenti su forum. storie d'amore che nascono via e-mail. (simil)relazioni a distanza.

    non esattamente novità a livello di esperienze vissute per molti di noi. hornby prova a metterle in forma letteraria, ma come temevo il risultato è quello che è. non so, forse non è colpa sua. è che vedo queste cose interessanti da vivere, ma noiose da raccontare.

    un libro che magari può piacere a chi queste robe non le ha mai vissute, altrimenti poca roba. resta la bella scrittura, ma è un po' pochino.

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    — Oct 10, 2009 | Add your feedback
  • Cover of I Never Liked You

    I Never Liked You

    scritto bene e disegnato meglio. e allora perché 2 stellette? per la sensazione che lascia.

    raramente ho provato una maggiore antipatia (si va verso l'odio viscerale) per un personaggio fittizio, che poi fittizio non è, visto che questa è l'autobiografia adolescenziale di chester brown. un ad ... (continue)

    scritto bene e disegnato meglio. e allora perché 2 stellette? per la sensazione che lascia.

    raramente ho provato una maggiore antipatia (si va verso l'odio viscerale) per un personaggio fittizio, che poi fittizio non è, visto che questa è l'autobiografia adolescenziale di chester brown. un adolescente chiuso a riccio su sé stesso, che - volente o nolente - a causa di questa chiusura non fa che causare dolore a chiunque gli stia intorno.

    non so, forse mi ricorda per alcuni versi il me quindicenne, per questo mi fa tanto incazzare. certo è che è una graphic novel che coinvolge, e se qualcosa ti smuove sentimenti così forti, in linea di massima vuol dire che ha fatto centro.

    eppure restano le 2 stellette. così impari, stupido chester.

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    — Sep 20, 2009 | 1 feedback
  • Cover of Essential X-Men, Vol. 9

    Essential X-Men, Vol. 9

    tempo di cambiamento, di quelli epocali. c'è talmente tanta roba in queste 600 pagine (il ritorno di forge e banshee, la nuova morte e resurrezione degli x-men, l'arrivo delle matite di jim lee) che resta pochissimo da dire.

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    — Sep 14, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Essential X-Men, Vol. 8

    Essential X-Men, Vol. 8

    dalla resurrezione in incognito dopo i fatti di dallas alla nuova residenza australiana, fino alla lunga strada che porta ad inferno, con la strepitosa trasformazione di madeline pryor da povera moglie e madre scaricata a donna che porta dentro di sè l'inferno, in maniera tutt'altra che figurata.

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    dalla resurrezione in incognito dopo i fatti di dallas alla nuova residenza australiana, fino alla lunga strada che porta ad inferno, con la strepitosa trasformazione di madeline pryor da povera moglie e madre scaricata a donna che porta dentro di sè l'inferno, in maniera tutt'altra che figurata.

    e la caratterizzazione dei personaggi di claremont continua ad essere una roba mai vista prima (né dopo) nell'universo marvel.

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    — Sep 14, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Essential X-Men, Vol. 7

    Essential X-Men, Vol. 7

    dagli scontri con i marauders alla caduta dei mutanti, con gli x-men creduti morti dopo gli eventi di dallas. 600 pagine del miglior periodo mutante, con l'inconfondibile firma di chris claremont e con i disegni di molti, tra i quali gli eccellenti marc silvestri e rick leonardi.

    e a questo p ... (continue)

    dagli scontri con i marauders alla caduta dei mutanti, con gli x-men creduti morti dopo gli eventi di dallas. 600 pagine del miglior periodo mutante, con l'inconfondibile firma di chris claremont e con i disegni di molti, tra i quali gli eccellenti marc silvestri e rick leonardi.

    e a questo punto non vedo l'ora che spunti jim lee.

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    — Jul 16, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The Damned Utd

    The Damned Utd

    *** This comment contains spoilers! ***

    a fucking great bloody novel, direbbe cloughie.

    mai fidarsi degli strilli sulle copertine dei libri, sono solo specchietti per allodole. ma su questo libro c'è un certo rick broadbent del times che la spara grossa: "Probably the best novel ever written about sport". forse non ho ... (continue)

    a fucking great bloody novel, direbbe cloughie.

    mai fidarsi degli strilli sulle copertine dei libri, sono solo specchietti per allodole. ma su questo libro c'è un certo rick broadbent del times che la spara grossa: "Probably the best novel ever written about sport". forse non ho letto abbastanza libri sullo sport, ma mi sa che broadbent non ci è andato troppo lontano.

    due romanzi in uno, che procedono parallelamente. il primo inizia quando l'altro finisce. non è la biografia di brian clough, non si parla della sua vita. il primo romanzo parla dei 44 giorni passati da clough alla guida del leeds united, il secondo di tutto quello che ha portato a quei 44 giorni.

    44 giorni nella squadra più odiata, 44 giorni nella sua squadra, dove per sua si intende di don revie, ex allenatore del leeds e nemesi di clough. una nemesi che diventa ossessione, un'ossessione che diventa consapevolezza di non poterlo sostituire nel cuore dei giocatori e del tifo. una battaglia persa in partenza e combattuta per 44 fottuti giorni.

    arrogante e geniale, sociopatico e alcolista, intrattabile e socialista, perdente e vincente. clough è stato questo e david peace riesce a mettere in luce tutto questo con un piglio strepitoso, con una scrittura iterativa ma mai noiosa, una roba che dopo aver girato l'ultima pagina ti viene voglia di iniziare a scrivere un romanzo in inglese, dove le parole più utilizzate sono fucking e bloody.

    geniale, da qualunque parte lo si voglia guardare.

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    — Jun 19, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Essential X-Men, Vol. 6

    Essential X-Men, Vol. 6

    sono sempre indeciso quando si tratta di ricordare il primo fumetto della marvel letto. potrebbe essere l'uomo ragno 86 (cani impazziti) oppure i fantstici quattro 65. ma ci sono anche buone possibilità che sia stato il processo di magneto.

    poco importa. in questo mammozzone tutta sosta ... (continue)

    sono sempre indeciso quando si tratta di ricordare il primo fumetto della marvel letto. potrebbe essere l'uomo ragno 86 (cani impazziti) oppure i fantstici quattro 65. ma ci sono anche buone possibilità che sia stato il processo di magneto.

    poco importa. in questo mammozzone tutta sostanza e niente forma (pagine in carta assai poco nobile e niente colori) ci sono tutte le storie che mi hanno fiondato nell'universo mutante, un imbarazzo di tempo fa. c'è l'addio di ciclope, c'è l'ascesa di tempesta, c'è il massacro mutante compiuto dai marauders. c'è il primo, grezzo, romita jr. e c'è l'immenso claremont. e come non bastasse ci sono un sacco di donne meravigliose, magistralmente caratterizzate dal punto di vista umano. puoi innamorarti della purezza di kitty o dei demoni di rogue, delle doti di leadership di tempesta o della finta innocenza di psylocke.

    un fondamentale tuffo nel passato e nella migliore x-era possibile.

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    — May 21, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Batman

    Batman

    mai amato il mondo dc. in generale non riesco ad amare i personaggi, forse troppo tagliati con l'accetta. e anche qui, pensare che questo sia il lavoro dello stesso team che ha lavorato a "born again" (daredevil) fa capire che la differenza sta nel materiale di partenza.

    non che non riconosca ... (continue)

    mai amato il mondo dc. in generale non riesco ad amare i personaggi, forse troppo tagliati con l'accetta. e anche qui, pensare che questo sia il lavoro dello stesso team che ha lavorato a "born again" (daredevil) fa capire che la differenza sta nel materiale di partenza.

    non che non riconosca il valore di "year one", ma non riesco a considerarlo il capolavoro che per molti è.

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    — May 11, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Daredevil: Born again

    Daredevil: Born again

    il punto più alto della saga di devil, nient'altro da dichiarare.

    rimane da capire come farò adesso che ho recuperato tutto il meglio di questo personaggio.

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    — Mar 30, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The uncommon reader

    The uncommon reader

    bennett ha la rara capacità di scrivere leggero come una piuma su idee piccole piccole, che tra le sue mani diventano irresistibili e in grado di strapparti sorrisi a ripetizione di pagina in pagina. e, grazie alla regina d'inghilterra, ecco qui una delle più belle e incondizionate dichiarazioni d'a ... (continue)

    bennett ha la rara capacità di scrivere leggero come una piuma su idee piccole piccole, che tra le sue mani diventano irresistibili e in grado di strapparti sorrisi a ripetizione di pagina in pagina. e, grazie alla regina d'inghilterra, ecco qui una delle più belle e incondizionate dichiarazioni d'amore nei confronti della lettura.

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    — Feb 17, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Touching from a Distance

    Touching from a Distance

    2 people find this helpful

    si possono dire un sacco di cose su questo libro. per me è una incredibile storia d'amore, che come tutte le storie d'amore incorpora in sè elementi come dolore, patetismo, irrazionalità.

    nessuna santificazione di ian curtis, anche se chi scrive è la vedova, nessun tentativo di mitizzare la ro ... (continue)

    si possono dire un sacco di cose su questo libro. per me è una incredibile storia d'amore, che come tutte le storie d'amore incorpora in sè elementi come dolore, patetismo, irrazionalità.

    nessuna santificazione di ian curtis, anche se chi scrive è la vedova, nessun tentativo di mitizzare la rockstar (comunque atipica) che se ne va a 24 anni, quando è all'apice del successo. una biografia sofferta ma necessaria.

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    — Jan 5, 2009 | Add your feedback
  • Cover of You Don't Love Me Yet

    You Don't Love Me Yet

    lethem, ancora. cambia completamente città (una piuttosto anonima los angeles al posto della iperstimolante new york) e genere rispetto a brooklyn senza madre e scrive un romanzo che potrebbe essere un esordio, tanto è pieno di musica, giovani e alcol. scrittura secca, dialoghi fulminanti, fr ... (continue)

    lethem, ancora. cambia completamente città (una piuttosto anonima los angeles al posto della iperstimolante new york) e genere rispetto a brooklyn senza madre e scrive un romanzo che potrebbe essere un esordio, tanto è pieno di musica, giovani e alcol. scrittura secca, dialoghi fulminanti, frasi illuminanti buttate qua e là. non manca qualche momento debole (insomma, il finale...), ma a questo punto credo proprio di essere pronto per la fortezza della solitudine e per decretare ufficialmente lethem come uno dei miei personal hero letterari.

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    — Jun 23, 2008 | Add your feedback

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