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- La strategia dell'inganno (9)
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- By Alain Silver
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- Annuario del cinema (5)
- Stagione 2006-2007
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- David Lynch (35)
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Dal libro al Film: Tim Burton -
Da questo romanzo, l’opera più cattiva e fatale di Burton trasformata nientemeno che in un musical, l’innocente crudeltà del favoliere-gore stavolta si fa più accesa ed elisa Baldini ne parla su straneillusioni: http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/sweeney-todd-il-diabolico-barbiere-di-fl ... (continue)
- — Mar 8, 2008 | Add your feedback
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- Nemico, amico, amante (2103)
- By Alice Munro
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lontano da lei, il film tratto da un racconto di nemico, amico, amante -
l'orso attraversò la montagna è il racconto da cui sarah polley ha tratto il suo lungometraggio d'esordio, davvero molto bello. qui una recensione dettagliata!
- — Feb 24, 2008 | Add your feedback
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- A Hundred Years of Japanese Film (15)
- A Concise History, with a Selective Guide to DVDs and Videos
- By Paul Schrader, Donald Richie
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Non è un paese per vecchi
Dal libro al film: Non è un paese per vecchi, dei Fratelli CoenFin dagli esordi di Blood Simple il cinema dei Coen ha sempre avuto, talvolta in modo persino più marcato della naturale vocazione cinefila, una forte matrice filosofico-letteraria. Non è un caso che le opere migliori dei fratelli siano proprio quelle che attingono direttamente alla tradizione lette ... (continue)
Fin dagli esordi di Blood Simple il cinema dei Coen ha sempre avuto, talvolta in modo persino più marcato della naturale vocazione cinefila, una forte matrice filosofico-letteraria. Non è un caso che le opere migliori dei fratelli siano proprio quelle che attingono direttamente alla tradizione letteraria americana. Non è un paese per vecchi è la prima trasposizione letteraria dei fratelli Coen, dal romanzo (del 2003) di Corman McCarthy, uno dei più quotati narratori americani contemporanei. L’incontro tra i due cineasti e il romanziere è tutt’altro che casuale. I Coen scarnificano ulteriormente il già scarno tessuto narrativo del romanzo, approdando (finalmente) ad un cinema nudo, con un procedimento di spoliazione non troppo distante da quello operato da Van Sant con Gerry e sulla scorta del romanzo restituiscono la sensazione di una reale desertificazione degli animi attorno ai pochi residui di un’umanità e di un paese schiacciati tra il peso del ricordo di un passato che si sta allontanando ed il panico verso qualcosa che, altrettanto ineluttabilmente “sta arrivando” e “non si può fermare”. Patrizio Gioffredi ne parla approfonditamente su Indie-eye / Straneillusioni; si legge seguendo questo LINK: http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/non-e-un-paese-per-vecchi-ethan-coen-joel-coen/
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