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I pesci non chiudono gli occhi
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immenso
- — Dec 6, 2011 | Add your feedback
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- Il racconto dell'isola sconosciuta (1575)
- By José Saramago
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Il racconto dell'isola sconosciuta
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l'isola che non c'è... -
“Nessun uomo è un’isola” diceva il poeta John Donne in uno dei suoi celebri versi, eppure, eppure… qualche dubbio in proposito l’avrei. Le isole, per una che fa il mio mestiere, che ha studiato biologia ed ecologia, sono qualcosa di meraviglioso ed affascinante, un laboratorio in cui veder applicate ... (continue)
- — Nov 28, 2011 | Add your feedback
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Il più grande fiore del mondo
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Do sempre appuntamenti in libreria.
Sono una persona molto puntuale e questo significa che normalmente aspetto. Aspetto molto. A volte moltissimo.
In libreria il tempo che aspetto non è mai tempo perso.
Ultimamente ho pochi liquidi in tasca e meno ancora nella prepagata che soffre il solletico ogni ... (continue)
Do sempre appuntamenti in libreria.
Sono una persona molto puntuale e questo significa che normalmente aspetto. Aspetto molto. A volte moltissimo.
In libreria il tempo che aspetto non è mai tempo perso.
Ultimamente ho pochi liquidi in tasca e meno ancora nella prepagata che soffre il solletico ogni volta che la strofino tra le mani sperando che vi esca un genio a cui esprimere un unico desiderio: ricaricare la mia prepagata solo per pagare libri e biglietti di treno o nave!
Che un modo per mangiare si trova sempre...
Insomma, se un giorno ti trovi in libreria aspettando l'ennesimo ritardatario senza un euro in tasca cosa fai?
Inizi a leggere qualcosa che tu possa finire in giornata, ovvio.
Io d'altra parte ho sempre letto molto rapidamente...
La scorsa settimana mi aggiravo per la sezione infanzia per vedere se fosse uscito qualcosa di nuovo del mio amore Gianni Rodari e invece mi imbatto in questa meraviglia di Saramago, non sapevo che avesse scritto qualcosa per l'infanzia e mi metto a leggere subito molto incuriosita.
Il libro inizia così:
"Le storie per l'infanzia devono essere scritte con parole molto semplici, perché i bambini sono ancora piccoli, e quindi conoscono poche parole e non amano usare quelle complicate. Magari sapessi scrivere storie così, ma non sono mai stato capace di imparare, e mi dispiace. E poi, bisogna saper scegliere le parole, occorre un certo non so ché per raccontare, una maniera molto diretta e molto chiara, una pazienza infinita. E a me manca quanto meno la pazienza, cosa di cui chiedo scusa. Se avessi tutte queste qualità, potrei raccontare, nei particolari, una storia bellissima che un giorno ho inventato…"
Mi accovaccio a terra, seduta sui talloni come fanno gli indonesiani, un modo comodo per stare accoccolati, spero che il mio "incontro" faccia davvero tardi, il libro non è lunghissimo ma me lo voglio gustare per bene, sento già quella smania del "devo finirlo".
Dopo mezz'ora sono lì col sorriso da Gioconda, ancora incuriosita ma appagata, sognante. Sfoglio il libro all'indietro, mi godo di nuovo le illustrazioni di Emiliano Ponzi, penso se ho qualche bambino dell'età giusta per quel libro, no, purtroppo no, in questo momento no, ma cresceranno i figli delle mie amiche e so che regalerò questo libro molte molte volte.
Per ora poggio di nuovo il libro nello scaffale sorridendo, il commesso asiatico con cui discuto spesso di letteratura francese contemporanea mi guarda e sorride, tempo fa gli ho lasciato il mio CV sperando in qualche lavoretto part-time e credo abbia capito che leggo i libri della mega libreria della stazione in piedi o accoccolata tra gli scaffali, secondo me lo fa anche lui!
Lo saluto, alza la mano mentre impila nella sezione novità i mattoncini rossi dell'ultimo della Allende.
Esco nel caos della stazione, tutti corrono, la fila della biglietteria è un serpentone che si snoda nell'atrio gelido, ma io vedo prati e ruscelli ed un enorme fiore che cresce proprio lì di fronte all'ingresso della metro, è enorme e ha già bucato il soffitto.
Sorrido, penso a me bambina che come un Ulisse coraggioso attraverso la campagna superando le colonne d'Ercole della soglia di casa e imbattendomi in una storia avventurosa e magica, proprio come il bambino di Saramago, proprio come Saramago bambino, ne sono certa.
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